In questo libro l'autrice concentra l'attenzione su due figure molto differenti per carattere e vicende, i cui destini si incrociarono nella Firenze sfarzosa e intricata del Quattrocento. La prima, Alessandra Macinghi Strozzi, era sposa di Matteo Strozzi, appartenente alla fazione avversa a Cosimo de' Medici. Rimasta vedova giovanissima, fece ritorno a Firenze e si dedicò a ricostruire il patrimonio e la gloria familiare. La seconda è Lucrezia Tornabuoni, madre di Lorenzo il Magnifico. Le loro lettere rappresentano una fonte preziosissima, poiché offrono uno spaccato di vita pubblica e privata, dove s'intrecciano notazioni di moda e costume, progetti di importanti matrimoni e alleanze, tragedie familiari e intrighi politici.
Un libro che consiglio a tutti gli amanti di storia, in particolare di storia del Rinascimento, storia di genere e di costume e storia dell'arte. Partendo da due figure femminili, Lucrezia Tornabuoni, la madre del Magnifico, e Alessandra Macinghi Strozzi, la madre degli esuli Francesco e Lorenzo Strozzi, e dalle loro lettere private l'autrice ci descrive il contesto storico-politico-sociale della Firenze da fine Trecento fino alla fine Quattrocento. Vediamo come le più importanti famiglie fiorentine si leghino tra di loro, ma anche come congiurino le une contro le altre. In questo quadro si muovono poi le donne che per la loro bellezza vengono elogiate dai poeti e dagli artisti del tempo: Marietta e Alessandra Strozzi, Simonetta Vespucci, Giovanna Albizzi Tornabuoni, Lodovica Tornabuoni, Maddalena de Medici, Albiera Albizzi... Anche loro hanno portato lustro all'età d'oro di Firenze.