Bux espone in questo libro la Messa, massimo atto del culto cattolico, nelle due forme del rito romano, a paragone con la liturgia orientale; ne descrive la teologia e la spiritualità, con conoscenza, esperienza e vero senso pastorale.A partire dalla riforma conciliare e postconciliare, addita «le deformazioni al limite del sopportabile» e le resistenze prodottesi, replicando alle critiche di tradimento del Concilio e ignoranza della liturgia rivolte a Benedetto XVI e ai suoi collaboratori, per aver posto mano alla «riforma della riforma». È un vademecum per muoversi nel bazar delle Messe odierne senza perdere la fede.
Mi è piaciuto anche se avrei preferito che l'autore si soffermasse maggiormente sul significato e sui gesti che un fedele che partecipa alla Messa debba seguire nei vari momenti della stessa (es.: stare in piedi, seduto, in ginocchio, non elevare i palmi delle mani al cielo durante il Padre Nostro ecc...). Mi è piaciuto moltissimo il contributo di Vittorio Messori presente alla fine del libro, in cui vi sono delle linee guida, per un sacerdote, da seguire per la preparazione delle omelie.
la prima parte del libro, di impronta storica e teologica, spiega come si è giunti attraverso i secoli alla messa attuale. I primi secoli, la messa gregoriana, quella tridentina ed infine la conciliare. Contraddizioni, contrasti e paralleli anche in rapporto ai riti ortodossi. la seconda parte è un percorso guidato alla Messa, dall'inizio alla fine, liturgia, preghiera, paramenti, con una particolare attenzione alla liturgia eucaristica. in conclusione Messori racconta come rendere efficace l'omelia.