Nel 1748, con la rappresentazione di quattro tipi «nazionali» - un inglese, un italiano, un francese e uno spagnolo - che si contendono l'amore di una bella vedova veneziana ne La vedova scaltra, Goldoni avvia la propria riforma del teatro comico. In verità, un'innovazione più ardita era stata già prospettata ne La donna di garbo, pièce che a detta dell'autore inaugura la sua sperimentazione. In entrambe le commedie la protagonista è Rosaura, nome d'arte della prima amorosa: ma nell'opera di esordio si tratta della soubrette, elevata al rango di primadonna, mentre nella Vedova scaltra la scena è dominata dall'«innamorata», interpretata da Teodora Medebach, che acquisisce la vivacità del ruolo subalterno. Anche i personaggi dei pretendenti e dei due «vecchi» manifestano un intento innovatore, ravvisabile nella verosimiglianza dei tratti etnici dei viaggiatori (pur nella stereotipia dei loro «caratteri») e nella sensibilità morale esibita dal Pantalone e dal Dottore. Erede dell'Arte per la struttura ripetitiva e per lo spazio accordato alle maschere, in particolare all'improvvisazione di Arlecchino - qui però solidamente ancorata al testo premeditato -, la commedia concilia felicemente l'aspetto edonistico, fondamentale per il successo in un teatro «prezzolato», e l'impegno civile al quale Goldoni darà corso negli anni successivi, in collaborazione con la compagnia di Gerolamo Medebach.
Carlo Osvaldo Goldoni was an Italian playwright and librettist from the Republic of Venice. His works include some of Italy's most famous and best-loved plays. Audiences have admired the plays of Goldoni for their ingenious mix of wit and honesty. His plays offered his contemporaries images of themselves, often dramatizing the lives, values, and conflicts of the emerging middle classes. Though he wrote in French and Italian, his plays make rich use of the Venetian language, regional vernacular, and colloquialisms. Goldoni also wrote under the pen name and title "Polisseno Fegeio, Pastor Arcade," which he claimed in his memoirs the "Arcadians of Rome" bestowed on him.
واسه دختر شما خواستگارای اومدن همشون با هدیه ها دسته بدسته اومدن اون یکی ایتالیاییه ، غیرتیه اما وفاداره این یکی انگلیسیه ، صادقه اما بی ثباته یکیشون فرانسویه ، متشخصه اما بیش از حد احساساتیه و اسپانیاییه هم عاشقه اما خودبزرگ بینه شما بگین شما بگین تو این خواستگارا کی میشه دوماد ایشالا ایشالا _کارلو شماعی زاده
Negli anni Ottanta erano molto in voga quelle barzellette in cui i protagonisti erano persone di nazionalità diverse che, ritrovandosi ad affrontare una determinata situazione, l'affrontavano dando - a seconda del caso - il meglio o il peggio di sè. La stessa cosa accade in questa commedia goldoniana, scritta ben tre secoli fa. Qui, quattro uomini di nobili natali si ritrovano ad alloggiar nella medesima locanda veneziana nel periodo del Carnevale e s'innamorano d'una giovane e bella vedova, Rosaura. Nel corteggiar la ragazza, daranno sfoggio delle proprie peculiarità nazionali, stereotipi che sono rimasti tutt'oggi nel nostro comune collettivo. Abbiamo quindi l'inglese (Milord Runebif), molto schivo, composto, di pochissime parole (tanto da urtar i nervi altrui, specie del lettore!); il francese (Monsieur Le Blau) affettatissimo,sempre perfetto e ben curato -sia nell'aspetto che nelle parole- ; lo spagnolo (Don Alvaro di Castiglia) marziale, focoso ma un po' troppo "tappetino" quando si parla di rapporti tra uomo e donna; l'italiano (Conte di Bosco Nero) innamorato e fedele ma molto molto geloso. I quattro pretendenti faranno il possibile per ottener la preferenza di Rosaura facendole recare in dono ciò che han di più prezioso: gioielli da parte dell'inglese, il proprio ritratto da parte del francese, l'albero genealogico della propria casata da parte dello spagnolo ed un'appassionata lettera d'amore da parte dell'italiano. Se Milord Runebif e il Conte di Bosco Nero viaggiano con un loro servitore e possono quindi mandar una persona di fiducia a consegnar i preziosi regali, questo non accade per Le Blau e Don Alvaro che chiederanno ambasciata ad Arlecchino, il garzone della locanda. Questi, pasticcione e maldestro, darà vita a malintesi e divertentissime gag arrivando infine a prendersi addirittura gioco dei tre stranieri: quest'ultima parte non ci ricorda forse di un fenomeno tutt'ora vivo nei luoghi di villeggiatura in cui, spesso, il pretenzioso turista straniero viene preso in giro dai lavoratori autoctoni? Indecisa su chi dei quattro scegliere, Rosaura decide di approfittare dell'atmosfera carnevalesca e travestirsi rispettivamente da dama inglese, francese, spagnola e veneziana, il volto coperto da un'irriconoscibile maschera, per incontrare - separatamente - gli spasimanti e fingendosi innamorata di loro per testare la loro fedeltà. Solo qualche ora più tardi, a un ricevimento dato a casa di Rosaura, verrà svelato il mistero delle dame mascherate e scelto, senz'ombra di dubbio, il vero meritevole del cuore della vedova. Tra i personaggi secondari, bellissima presenza della serva francese di Rosaura, Marionette, che come in tutte le opere del Goldoni è chiacchierina, ironica ma anche arguta e paracula.