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Acquanera

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È un mattino di pioggia gelida quello in cui Fortuna torna a casa. Sono passati dieci anni dall’ultima volta, ma Roccachiara è rimasto uguale a un tempo: un paesino abbarbicato alle montagne e a precipizio su un lago, le cui acque sembrano inghiottire la luce del sole. Fortuna pensava di essere riuscita a scappare, di aver finalmente lasciato il passato alle spalle, spezzato i legami con ciò che resta della sua famiglia per rinascere a nuova vita, lontano. Ma nessun segreto può resistere all’erosione dell’acqua nera del lago.
A richiamarla a Roccachiara è un ritrovamento, nel profondo del bosco, che potrebbe spiegare l’improvvisa scomparsa della sua migliore amica, Luce. O forse, a costringerla a quel ritorno è la forza invisibile che, nonostante tutto e tutti, ha sempre unito la sua famiglia: tre generazioni di donne tenaci e coraggiose, ognuna a suo modo. E forse, questa volta, è giunta l’ora che Fortuna dipani i segreti nascosti nella storia della sua famiglia. Forse è ora che capisca qual è la natura di quella forza invisibile, per riuscire a darle un nome. Sperando che si chiami amore.

360 pages, Paperback

First published January 1, 2013

28 people are currently reading
626 people want to read

About the author

Valentina D'Urbano

12 books338 followers
Valentina D'Urbano è nata a Roma nel 1985, dove vive e lavora. Si è diplomata allo IED in illustrazione e animazione multimediale.

Nel 2010 vince la prima edizione del torneo letterario IoScrittore organizzato dal Gruppo editoriale Mauri Spagnol. Il suo primo romanzo Il rumore dei tuoi passi, divenuto bestseller, viene pubblicato da Longanesi nel maggio 2012, e viene tradotto in Francia e in Germania. Nel settembre 2013 sempre per Longanesi pubblica Acquanera. L'uscita del suo terzo romanzo, Quella vita che ci manca, ancora una volta per Longanesi, è avvenuta nell'ottobre 2014. Parallelamente alla sua attività di scrittrice Valentina D'Urbano collabora come illustratrice per l'infanzia con diverse case editrici italiane e straniere. Recentemente è uscito il suo nuovo libro Alfredo.

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Community Reviews

5 stars
448 (36%)
4 stars
528 (42%)
3 stars
210 (16%)
2 stars
43 (3%)
1 star
13 (1%)
Displaying 1 - 30 of 127 reviews
Profile Image for Chiara.
97 reviews18 followers
July 31, 2025
Un romanzo intenso e suggestivo, capace di avvolgere il lettore in un’atmosfera cupa e affascinante. La scrittura è evocativa, quasi poetica, e riesce a rendere vivi i luoghi e i personaggi con grande forza emotiva. Una storia che scava in profondità, tra misteri familiari e segreti del passato, lasciando il segno anche dopo l’ultima pagina. Consigliato a chi ama i romanzi psicologici con una forte componente emotiva e una narrazione magnetica.
I personaggi sono ben caratterizzati e le ambientazioni ben descritte.
Profile Image for Jessica (secretlifeofbooklover).
370 reviews150 followers
December 15, 2018
In realtà sono 3.5 stelle

Questo romanzo è particolare. A tratti intrigante con un finale inaspettato.
Alcune parti di questo libro mi hanno resa un po triste, in particolare l'infanzia solitaria di Onda e la continua ricerca d'amore di Fortuna nei confronti della madre che nemmeno l'abbraccia...
Se non avete ancora letto nulla di questa autrice vi consiglio caldamente di rimediare! Il suo modo di scrivere è davvero bello, coinvolgente e ricco di frasi che sanno colpirti dritto al cuore...
Profile Image for Rosalba.
249 reviews33 followers
May 6, 2015
Una storia molto bella, dolorosa, come quasi sempre è la vita delle persone povere e non comuni. Tre generazioni, tre figure di donne con facoltà "particolari" che, in un paesino di provincia, provocano e determinano il loro isolamento, le loro solitudini. Quando ho letto, poco tempo fa, "Il rumore dei tuoi passi" l'autrice mi aveva piacevolmente colpito. In questo romanzo la D'Urbano ha superato se stessa.
Profile Image for Giuls.
1,807 reviews137 followers
April 9, 2018
Avevo sentito parlare tanto bene di questo libro, me l’avevano consigliato a destra e a manca, per cui non vedevo l’ora di leggerlo, ma nel complesso devo dire che ne sono rimasta delusa.
L’unico motivo per cui sono riuscita a finire il romanzo, e anche velocemente, è lo stile che è scorrevole e pulito, ma soprattutto che è in grado di alleggerire una storia davvero troppo pesante.

Il centro del romanzo è la morte. Non la morte intesa solo come omicidio come nel caso di un giallo, ma vista da tutti i punti di vista: morte naturali, disastri naturali, suicidi, chi ne ha ne metta. E ciò è dovuto ai personaggi del romanzo. Abbiamo infatti a che fare con quattro generazioni di donne in grado di sentire o di vedere i morti, Clara, Elsa, Onda e Fortuna. A queste si aggiunge Luce, amica di Fortuna, l’ultima nata nella famiglia di quelle che per il paese sono “streghe”: Luce è una ragazzina bruttina e spettrale, con un nome che mai poteva essere meno azzeccato (non che Fortuna sia meglio, eh), che vive in una situazione difficile e abituata sin da piccola a stare in mezzo ad un cimitero, aiutando il padre, becchino, nel comporre i morti, un lavoro che risulta grottesco se si considera che si sta parlando di una bambina. Beh, io Luce sin dalla prima volta che è entrata in scena non l’ho minimamente sopportata. Non che le altre protagoniste abbiano avuto più fortuna con me, soprattutto Onda che avrei davvero voluto affogare nel loro lago non so quante volte; pazza quanto vuoi, ma davvero troppo esagerata.
Tutto questo parlare di morte dà al romanzo un senso di pesantezza incredibile e rende la storia molto angosciante e difficile da digerire. Soprattutto a causa dell’altro grande tema del romanzo, quello dell’emarginazione. Queste donne sono appunto viste come streghe, motivo per cui sono allontanate da tutti gli abitanti del paese in cui vivono, Roccachiara, sin da quando sono bambine, più che altro per la nomea della famiglia.
Abbiamo quindi a che fare con i temi dell’emarginazione e dei pregiudizi, due temi molto comuni e importanti ai giorni nostri e soprattutto a me molto cari, peccato che siano stati trattati in un modo che proprio non mi è piaciuto, anche a causa di questa predominanza dell’aspetto sovrannaturale del romanzo che ho trovato trattato proprio male e che probabilmente mi ha anche fatto perdere un po’ di vista tutto il resto.
Nel complesso, comunque, tutti questi temi per niente allegri mettono addosso al lettore un senso di angoscia gigantesco ed una tristezza che è davvero difficile da scollarsi di dosso, di quelle che non lasciano dormire cosa che in questo momento non avevo proprio bisogno, tra perché è un periodo in cui ho bisogno di letture che mi tirino su di morale, tra che ho già sufficienti pensieri che non mi fanno addormentare…

Inoltre quello che proprio non mi è piaciuto del romanzo è il fatto che la trama spesso risulti molto confusa e che in moltissimi punti non si riesca a chi capire quando sta succedendo qualcosa. Già solo il fatto che si incomincia con Fortuna già adulta che si comporta con la madre in un certo modo e poche pagine dopo siamo più o meno a sessant’anni prima mi ha dato davvero fastidio…
Per non parlare del finale. Quando sembrava che finalmente si potesse vedere la “luce” per Fortuna, quella che forse fino a quel momento era sembrata il personaggio più sano di mente e anche quella che avevo preferito, ecco che ci scappa il misfatto. Un misfatto che non ha completamente senso secondo me. È il classico finale alla ”Volevo fare un bel colpo di scena, ma non sapevo bene come e quindi ho fatto fare ai personaggi cose a caso”. No, proprio non è il finale che mi aspettavo e devo dire che mi ha alquanto deluso.

Una cosa che mi ha fatto storcere molto il naso è il continuo utilizzo di erbe come medicinali che risultano essere miracolose, nonostante il libro si svolga più o meno tra gli anni Settanta ed Ottanta. Ammetto che quando qualcuno inizia a parlarmi dei benefici delle erbe al posto di una visita medica inizio a dover contare fino a mille per non commettere un omicidio, ma sentirne parlare così in un libro, nonostante la componente “fantasy” (se così si può chiamare) del romanzo, mi ha fatto alquanto storcere il naso.

Ad alcuni giorni dalla fine della lettura posso dire che questo libro non mi ha lasciato niente se non un senso di tristezza e il pensiero di vade retro che provo nei confronti dell’autrice. Questa infatti è la seconda lettura che faccio della D’Urbano ed entrambe le volte è finita allo stesso modo, per cui non credo proprio che le darò una terza occasione.
Profile Image for Francesco.
102 reviews16 followers
August 13, 2020
3.5 stelle! È un libro che personalmente mi ha stupito molto.

La storia si apre con una donna, Fortuna, che torna dopo dieci anni nel suo paesino di origine: Roccachiara! Da subito intuiamo un rapporto difficile con la madre, Onda.

È così che Fortuna ci racconta la storia della nonna Elsa, della madre Onda e la sua che si intreccia con quella della sua unica amica Luce!

È un libro in cui la vera protagonista è la morte.

Elsa ha il dono di prevedere tramite i suoi sogni la morte delle persone e di sentire la presenza degli spiriti; Onda ha il potere di poter vedere i morti, cosa che la renderà una donna selvaggia, difficile da gestire e che non è in grado di amare nemmeno la sua stessa figlia; Luce è costretta fin da piccola a lavorare come custode del cimitero insieme al padre, sistemando i cadaveri. Fortuna è costretta a vivere in questo contesto senza via di uscita, prigioniera di un paesino fatto di gente che la scansa come la peste solo perché figlia di sua madre e nipote di sua nonna.

Roccachiara è un paese retrogrado, dove le dicerie e le superstizioni rendono difficile la vita di queste quattro bambine che diventano poi adulte.

Ho percepito il racconto come una fiaba dark!

Tutto viene raccontato con frasi brevi e incisive che rendono incalzante il proseguire delle vicende. È per questo che nonostante la narrazione si prende effettivamente il suo tempo, non risulta lenta e noiosa. I capitoli sono altrettanto brevi.

Il finale è perfetto.

Valentina D'Urbano scrive benissimo e non sarà l'unico suo libro che leggerò!
Profile Image for Angigames.
1,422 reviews
April 29, 2018
Valentina D’Urbano = GENIO
Con una semplicità disarmante, grazie alla presenza di tre generazioni di donne, alla vicinanza del lago e ad una misteriosa scomparsa, l'autrice è riuscita, come sempre ad incantarmi, ad affascinarmi, a rendermi assolutamente necessaria la continuazione di questa lettura. Arrivata alla fine poi, sono rimasta a bocca aperta per la sorpresa, perché per me la risoluzione del caso è stata una vera e propria bomba! È quella ciliegina sulla torta che rende più bello e sconvolgente il tutto.
Bellissime, qui, sono le relazioni tra le diverse protagoniste, dilaniate da un potere che le condanna alla solitudine, alle maldicenze degli abitanti del paesino, alla vicinanza con il lago.
Ecco il lago, quel lago che tutto vede e tutto sa, che è oscuro come i legami che si sviluppano nel libro. Il lago è un protagonista forte, silenzioso, ma anche maligno.
La D'Urbano ha saputo sviluppare una storia torbida, fatta di passione, morte, dolore e senso di colpa, una storia che mi ha colpito tantissimo.
Come sempre quest'autrice ha dato prova di un grande talento!
Profile Image for Francesca.
400 reviews126 followers
October 31, 2023
Lettura scorrevole, interessante con delle tematiche molto forti. Personaggi che lasciano il segno.
31 reviews2 followers
November 23, 2014
E' il primo libro che leggo di Valentina d'Urbano, e non sarà il solo!
Il libro mi ha conquistato subito, fin dalla prima pagina.
La ragazza scrive molto bene...ed ha costruito sapientemente la storia familiare delle tre generazioni descritte in questo libro. Elsa, Onda e Fortuna sono 3 donne che di desueto non hanno solo il nome: vivono ai margini della società, a causa di un dono, che è soprattutto un peso, una lettera scarlatta che le isola e le confina in quella vecchia casa al limitare del lago. L'atmosfera lacustre con la sua innata aura di mistero mischiato a tristezza, pervade il libro, e avvolge le tre donne, ognuna con il proprio personalissimo fardello da portare. Sarà a Fortuna a dipanare la storia della propria famiglia, a svelarne i segreti, le paure.
Tutto si rivela nelle ultime pagine del libro, che ci riconsegnano Luce, il suo epilogo. In effetti l'unico mio personalissimo appunto riguarda proprio lei..il suo personaggio non mi è piaciuto molto, appesantisce una storia già torba e cupa, con dettagli a tratti poco credibili. Le avrei tolto qualcosa, l'avrei alleggerita un po', collocata in un contesto diverso.

Comunque il libro è bello, appassionante e ben scritto. I personaggi principali, sono ben caratterizzati, e si stagliano contro la massa indistinta del resto del paese, ignorante e ipocrita, a tratti realmente crudele.
Un libro che appassiona e emoziona, disturba e confonde. Un libro che merita certamente un posto sullo scaffale!

Profile Image for Lady LightMoon (Elena Serboli)  .
185 reviews70 followers
February 11, 2014
Il talento di Valentina D'Urbano, un talento pazzesco, si conferma e si consolida tra le pagine di questa sua seconda meraviglia, un'opera di una bellezza struggente e di una grandezza senza confini.
Leggerla lascia senza fiato, ti espone senza alcun riparo ad emozioni fortissime, non ti concede respiro, e contemporaneamente ti coccola pagina dopo pagina.
I suoi personaggi , qui quasi tutti al femminile, autentici ,veri, semplicemente unici, emanano amore e odio in una maniera così contrapposta talvolta addirittura stridente, da confondersi, mescolandosi tra loro in una miscela di momenti struggenti.
La realtà che ti pone la scrittrice è quella che appartiene ad ognuno di noi , quella che viviamo ogni giorno, fatta di paure, di limiti, di sentimenti violenti, autentici, luminosi e sbiaditi. Sono i suoi personaggi ,la loro veridicità, la loro autenticità a creare la trama. Dapprima la creano , poi la nascondono tra ombre chiare e scure che solo Valentina riesce a dissolvere.
Violenta e prepotente non ti lascia scampo, ti toglie il fiato, ma non delude mai, anche quando tutto sembra offuscato da una nebbia che avvolge ogni cosa , fino ad insinuarsi dentro di te,Lei ricolloca con grande maestria e nessuna banalità, tutti i pezzi di un puzzle apparentemente impazzito.
La sua abilità narrativa è disarmante, è perfetta!
Profile Image for Laura Noi.
579 reviews19 followers
April 28, 2016
E' trascorso qualche anno da quando ho letto questo libro e non è facile ne ha molto senso scriverci una recensione. Le parole vanno buttate giù a caldo con tutti i sentimenti che un libro ti smuove ancora vividi e ben presenti. A distanza di tempo ricordo di aver apprezzato moltissimo Acquanera. Avevo conosciuto la D'Urbano con il suo libro d'esordio, Il rumore dei tuoi passi, che mi aveva distrutta e straziata ma è uno dei libri più belli che ho letto. Qui avevo ritrovato lo stile che la caratterizzava, quel dolore e quel graffio presente in ogni riga. La cupezza che caratterizza la sua narrazione, l'ambientazione così ben curata da diventare anch'essa una protagonista. Ma anche una maggior consapevolezza e maturazione. Ci narra di tre generazioni attraverso un ritratto meraviglioso e intenso di tre donne particolari e completamente pur essendo madri e figlie.
Di più non riesco a dire, è passato troppo tempo. Se non che consiglio tantissimo di conoscere questa talentuosa scrittrice italiana.
Profile Image for Olimpia Sanseverino.
106 reviews1 follower
April 29, 2018
E' un mattino di pioggia gelida, che cade di traverso e taglia la faccia, quello in cui Fortuna torna a casa. Sono passati dieci anni dall'ultima volta, ma Roccachiara è rimasta uguale a un tempo: un paesino abbarbicato alle montagne e a precipizio su un lago, le cui acque sembrano inghiottire la luce del sole. Fortuna pensava di essere riuscita a scappare, di aver spezzato i legami con ciò che resta della sua famiglia per rinascere a nuova vita, lontano. Ma nessun segreto può resistere all'erosione dell'acqua nera del lago. A richiamarla a Roccachiara è un ritrovamento, nel profondo del bosco, che potrebbe spiegare l'improvvisa scomparsa della sua migliore amica, Luce. O forse a costringerla a quel ritorno è la forza invisibile che ha sempre unito la sua famiglia: tre generazioni di donne tenaci e coraggiose, ognuna a modo suo.
Siamo in un piccolo paesino del nord Italia. Fortuna è colei che narra in prima persona le vicende di queste quattro donne. Abbiamo Elsa, la nonna di Fortuna, orfana cresciuta in un istituto, emarginata dalla gente del paese a causa di alcuni suoi sogni premonitori, senza un posto dove andare, Elsa viene accolta in casa della vecchia Clara Castello che come lei ha delle capacità particolari ed è un'esperta di erbe e rimedi curativi che i suoi ipocriti paesani vanno a chiederle di notte quando non sono visti dal resto del paese. Clara insegna ad Elsa tutto ciò che sa. Onda, la figlia di Elsa e madre di Fortuna, è il personaggio più cupo del romanzo. E' capace di vedere i morti e di parlare con loro. E' selvatica e ribelle e vive per gran parte del romanzo in una baracca di fortuna sulla riva desolata e impervia di quel lago oscuro. A tratti appare folle ma forse tutti questi lati negativi del suo carattere sono stati causati dalla solitudine, fatta eccezione per Clara ed Elsa, in cui è cresciuta. Onda, anche lei emarginata dai suoi compaesani, è cresciuta senza una compagnia della sua età e portandosi dietro il peso di questo suo dono. E forse anche a causa di questa sua solitudine Onda è incapace di dimostrare amore a Fortuna, sua figlia. Fortuna viene cresciuta dall'amorevole nonna Elsa, è una bambina desiderosa di amore che patisce, anche lei come la madre, l'essere messa da parte da quasi tutto il paese, il dolore di crescere emarginata a scuola senza un'amica. Questo fino a quando non si trasferisce in paese Luce con la sua famiglia. All'inizio Fortuna è disgustata da questa bambina, rifugge i suoi abbracci, neanche lei sa bene il perché, ma poi a poco a poco Luce diventa la sua ancòra di salvezza in quell'immensa solitudine e parte integrante delle sue giornate.
I personaggi sono descritti in maniera approfondita e non puoi fare a meno di amarli, questo contribuisce a rendere questo libro, dall'ambientazione fosca e cupa, magnetico. L'amore è il motore del romanzo, soprattutto l'amore cercato e rifiutato, l'amore che sopravvive al tempo, il coraggio spinge Luce ad andare avanti, il dolore dei morti che la cercano spinge Onda a vivere in una baracca precaria per cercare di tenerlo a bada e poi la spinge a tornare a casa per trovare riparo da questo dolore.

"Sei coraggiosa perché mi vuoi bene, e a me non mi vuole bene quasi nessuno. E' facile amare quelli che sono amati da tutti. Essere amato ti rende bello. Ma per amare qualcosa che nessuno vuole serve coraggio." (Fortuna rivolta a Luce)

Leggere questo romanzo, vincitore del premio Stresa nel 2014, è travolgente, alla fine tutto combacia alla perfezione. E' un romanzo a tratti inquietante ma che ti coinvolge e ti trascina nelle sue pagine. Alla fine anche tu che leggi ti senti un po' "strega" come la vecchia Clara Castello, pensi di riuscire ad intuire tutto quello che c'è dietro ogni personaggio e ogni comportamento ma man mano che si avanza nella lettura si viene accompagnati nel profondo di questa storia e ti ritrovi a dover fare i conti con rivelazioni che ti lasciano a bocca aperta e che ti fanno cogliere tante sfumature che nelle pagine precedenti ti erano sfuggite.
Ho davvero apprezzato molto questo romanzo perché ho un debole per queste atmosfere cupe ma soprattutto perché la scrittrice ci ha condotti lentamente ma mai facendoci annoiare in questa storia di amore, dolore, emarginazione e rifiuto di ciò che è diverso.
Profile Image for Rosaria Sgarlata.
411 reviews6 followers
June 1, 2016
http://nientedipersonale.altervista.o...

Per la prima recensione di Giugno è stata scelta Acquanera di Valentina D'Urbano. Un romanzo davvero inaspettato che mi ha tenuta incollata per un intero giorno alle sue pagine. E dire che non me l'aspettavo proprio non è del tutto corretto. Per me Acquanera è il primo romanzo dell'autrice con cui ho avuto spesso opinione differente su alcuni temi anche se non ho avuto modo di avere un confronto diretto. Ma torniamo a noi e non perdiamoci in chiacchiere.


Acquanera narra le vicende di tre generazioni di donne con un dono speciale che è nello stesso tempo una benedizione e una maledizione. Elsa ha la capacità di predire la morte attraverso i sogni, motivo per cui viene licenziata dalla famiglia in cui lavora e viene accolta da Clara Castello, la "pazza" del paese. Anche Clara ha il dono di sentire i morti, aiuta la gente con le sue erbe ma alla luce del giorno nessuno osa rivolgerle la parola. Roccachiara è un paese come centinaia in Italia, abbarbicato su una montagna da un lato e a strapiombo sul lago dall'altro. Ed è il lago il tramite per tutte le donne protagoniste del libro, il lago che decide chi vive e chi muore. Se Elsa ha la capacità di vedere in anticipo i morti, sua figlia Onda ha il dono di vedere e di parlare con loro. Onda nasce esattamente la notte in cui il lago si prende la vita di pescatori e abitanti della riva a causa di una frana.




Onda sarà come il nome che le hai dato, sarà sempre come non ti aspetti che sia.



 All'età di diciassette anni Onda resta incinta e partorisce Fortuna. Ma Onda questa figlia non la vuole e lascia che sia la nonna a prendersene cura. Fortuna blocca le visioni di sua madre e questo è solo un motivo in più per odiare quella bambina nata per sbaglio. La piccola, però, non sembra avere doni particolari. Forse lei sarà la prima della famiglia a non essere condannata ma la gente del paese le riserva in ogni caso lo stesso trattamento che riservano alla madre e alla nonna. Finchè un giorno a scuola non arriva una nuova bambina, Luce. Le due, stranamente, fanno amicizia e diventano inseparabili. Onda ed Elsa non sono propriamente felici di questa amicizia, Luce sembra avere una cattiva influenza, ma è l'unica amica di Fortuna. A distanza di anni, quando Fortuna ha appena diciotto anni e la sua amica poco più di venti, Luce scompare. Fortuna andrà via da Roccachiara e tornerà solo dieci anni dopo per scoprire che le ossa rivenute in paese sono proprio di Luce.


Ma cosa è successo alla ragazza dieci anni prima? Tutti sanno che Luce non sarebbe sparita da un giorno all'altro senza una spiegazione. Tutti sanno quanto amasse il suo lavoro, seppur macabro per alcuni. Eppure è svanita nel nulla. L'unica a poter scoprire qualcosa sembrerebbe Onda ma lei non riesce a vederla. E perchè Fortuna ha lasciato quel che resta della sua famiglia?


Ho trovato Acquanera un romanzo particolare e anche molto bello, contro ogni aspettativa. La storia dei doni delle tre donne, ognuna a loro modo essenziale per il paese, fa che la storia non sia mai noiosa. In un paese come Roccachiara urlare alla stregoneria è cosa semplice ma le stesse persone poi si recano da Elsa di nascosto. Chi per una gravidanza desiderata che non arriva, chi per un mal di stomaco, chi per guarire tagli e morsi di animali. Eppure, nonostante questo, le tre vengono additate ed evitate. Anche Fortuna che si presenta come una bambina normalissima agli occhi della gente. Ed è Fortuna colei che chiude il cerchio di questa generazione maledetta. Elsa, cresciuta da Clara, ha imparato tutto sulle erbe e sui medicamenti. Onda ha fatto diventare il suo dono una maledizione, le persone morte continuano a tormentarla per tutta la vita fin dal ritrovamento di quella bambina congelata. Fortuna si ritrova ad essere la figlia indesiderata e desiderosa di amore. Amore che trova in Luce, l'unica persona a parte Elsa che sembra tenere a Fortuna. Ma Luce vive in uno stato pietoso, con vestiti troppo piccoli, in una casa fatiscente, con una madre pazza e un padre che non ha accettato che fosse Luce e non Federico a sopravvivere al tifo. Ma Luce ama di quell'amore in cui credono i bambini, quello puro e indissolubile, quello incondizionato che una madre prova per un figlio. E' Luce che protegge Fortuna dalle compagne di classe, è sempre Luce a farla sentire importante, ed è sempre Luce che fa andare al posto giusto tutti i tasselli della sconclusionata vita di Fortuna. Luce con il suo lavoro al cimitero, Luce con quell'affetto infantile, Luce che scompare senza un motivo.




Finchè hai qualcuno che ti ama non muori mai.



Se avessi potuto scegliere spontaneamente di leggere Acquanera non penso che lo avrei scelto, sempre per il motivo che evito accuratamente gli scrittori italiani. Fortunatamente non è stato scelto da me e ringrazio sia Daniela di Un libro per amico, sia Valeria di LeggendoViaggiando per avermi spinto a leggerlo. Ho trovato il romanzo intenso, scorrevole e avvincente. Il personaggio che ho amato di più è stato Onda. Nonostante appaia come una persona superficiale, che non si affeziona e che preferisca i morti ai vivi Onda è una donna fragile. Quello che sarebbe dovuto essere un dono per lei diventa una maledizione, si fa risucchiare nella vita dei morti non riuscendo più ad uscirne per apprezzare i vivi. Nemmeno quando Fortuna le offre la possibilità di vivere una vita senza morti, Onda la respinge. Esattamente come il suo nome le impone di fare. E' scostante, è innamorata ma non vuole vivere con il suo amato, vuole vivere ma preferisce avere a che fare con i morti che però non le danno tregua. Questi morti che lei vorrebbe aiutare ma che invece la buttano sempre più giù, la deprimono, la mangiano dall'interno. Se in un primo momento voleva sfruttare il suo dono per aiutare le persone (vive), dopo il ritrovamento di quella bambina congelata si ritrova a dover fare i conti con il suo dono. Non è un dono che puoi gestire, non si possono svegliare i morti e fare finta di niente, non si possono aprire portali verso un mondo sconosciuto e non rimanerne turbati.


4 stelle


#2016bingoreadingchallenge

Profile Image for Roby_Hood_.
277 reviews16 followers
April 13, 2018
Non so dire se questo romanzo mi sia piaciuto o no, non so nemmeno come definirlo, cosa dire al riguardo; non riesco a pensare e a formulare frasi articolate e argomentate, tutto ciò che mi rimbalza nella mente sono un insieme di parole che cercano in qualche modo di esprimere tutte le sensazioni provate leggendo la vita di queste tre generazioni di donne, nonna, madre e figlia, così uguali nella loro maledetta diversità.
Questo è un romanzo doloroso, duro, aspro, amaro, immobile, gelido…è nero, bianco, grigio, opaco… è biancore senza vita, è sole che non riscalda…è morte e vita, è superstizione, è odio e amore…
E’ logorante leggere questo romanzo, scava dentro e scortica, mi ha fatto provare rabbia, mi ha fatto soffrire, mi ha fatto versare qualche lacrima: se era questo l’intento dell’autrice, beh ci è riuscita appieno.
Ma nonostante questo ancora non so dire se mi sia piaciuto o no…forse mi serve molto più tempo per capire che cosa provo per questo romanzo…
Tuttavia se devo dare un giudizio più “tecnico” direi che la materia trattata è assolutamente originale e mi ha davvero colpita molto, per questo gli attribuisco quattro stelle, ma non cinque perché lo stile dell’autrice non mi ha fatto particolarmente impazzire: troppe immagini simili continuamente ripetute, così come l’aggettivo “polveroso”, che penso ami un po’ troppo perché lo sparge a piene mani in tutte le pagine, inoltre il ritmo narrativo a mio avviso è eccessivamente lento e tutto questo rende la lettura a tratti noiosa.
Ciò detto, mi sento comunque di consigliare la lettura di questo romanzo, proprio perché si differenzia dalla massa di pubblicazioni un po’ troppo tutte uguali che il panorama editoriale sta offrendo.
24 reviews
August 22, 2025
Mi è piaciuto leggermente meno di "Tre gocce d'acqua" ma è comunque un bel romanzo. Particolare per i temi affrontati, sembra svolgersi in un'epoca molto lontana; in realtà racconta, con mistero e un po' di esoterismo, la vita di non molti anni fa di una provincia italiana e la solitudine delle tre protagoniste, persone non convenzionali e per questo non accettate dalla società. Scrittura semplice e bella. Ho apprezzato, soprattutto dalla seconda metà del libro, il coraggio dell'autrice per aver scritto una storia così diversa dalle altre. Continuerò nella scoperta delle opere di questa autrice di talento.
Profile Image for Lo scrigno di Aria.
330 reviews16 followers
July 31, 2023
(4.5 ☆)
Questa storia è stata così intesta, dolorosa, cruda. Parla di tre generazioni, tre donne sole, ai margini della società. Nonostante vi siano presenti elementi paranormali, è una delle storie più vere che abbia mai letto. A volte è difficile sfuggire da quello che abbiamo dentro o dal posto in cui nasciamo, nonostante ci proviamo tanto. Siamo abituati al viaggio dell’eroe, ma nella vita purtroppo non sempre va così.
Con Acquanera ho ufficialmente terminato tutti i libri di Valentina D’urbano.

Profile Image for Elvereth Ahn.
Author 15 books91 followers
April 23, 2020
In più punti ho perso interesse, la storia è lenta, molto lenta, ma ha il suo perché anche grazie allo stile dell'autrice e a un finale inaspettato. Per questo 4 stelle!
Profile Image for Kiarup.
261 reviews18 followers
February 25, 2025
Mi è piaciuto ma non sono molto convinta del finale che mi ha sorpreso parecchio.
Quattro donne interessanti, a volte odiose (Onda in particolare, ho fatto una gran fatica a sopportarla), quattro solitudini diverse per colpa di un paesino dalla mentalità arretrata e abitato da gente piena di pregiudizi, un'ambientazione cupa tra lago pericoloso e cimitero, il libro scorre benissimo perché l'autrice ha questa capacità di tirarti dentro alla storia e di non mollarti più.
Sarò un'ingenua ma non avevo capito nessuna delle "rivelazioni" finali.
Profile Image for FabianaLoberto.
6 reviews1 follower
October 22, 2025
il connubio perfetto tra montagna, paesini sperduti, donne con una sensibilità fuori dal comune, "streghe" le chiamerebbe qualcuno, amicizia, relazioni complesse, ambivalenza tra amore e odio, magia, morte, cimiteri. Vita e Morte, Amore e Odio. L'ho amato profondamente.
Profile Image for Valentina.
144 reviews45 followers
February 10, 2023
Questa volta non sono soddisfatta della lettura, generalmente la D'Urbano mi rapisce per poi portarmi ai ringraziamenti col cuore in gola e un peso sul petto.
È scritto bene, ma è la storia di queste quattro, anzi cinque, donne che non mi è piaciuta.
Profile Image for Silvia.
249 reviews9 followers
December 18, 2024
Si fa leggere, la storia pare anche avvincente…ma mi lascia perplessa lo stile da telenovela turca in cui scivola nel finale.
Profile Image for Camilla.
70 reviews
May 23, 2016
description

2 stelle

-Personaggi: 3 stelle, alquanto inquietanti
-Ambientazione: 3 stelle,
-Scrittura: 4 stelle,
-Storia: 2 stelle, alquanto inquietante, un po' forzata
-Copertina: 3 stelle, bella nella sua inquietudine

Fortuna è figlia di Onda e nipote di Elsa, 3 generazioni con un dono, che è un incubo.

Elsa, orfana scopre dei suoi poteri quando viene accolta in casa di Clara, una vecchina lasciata a sé stessa perchè avvezza a strani intrugli, tutti in paese la evitano ma se hanno bisogno di qualcosa per guarire la notte altroché se non la disturbano per non farsi vedere in paese.

Ma a Clara va bene così, si guadagna da vivere in questo modo.

Elsa dopo di lei prende il suo posto, a lei Clara insegna quali piante usare, quali no, quali fanno bene e quali male e in che proporzione usarle.

Elsa però sente anche i morti, gli spiriti, i fantasmi, li sente come un soffio di vento e un brivido sulla schiena. Ma ancora di più Onda, la figlia, anche lei discendente custode di questo potere.

Onda riesce proprio a parlare con i morti, li vede, li ha sempre vicino, i morti vengono da lei per parlare con i vivi, è una medium, ma in un paesino come il loro, questo fatto di parlare con i non vivi inquieta e spaventa un po' e inoltre Onda è un po' deviata e strana: questa faccenda degli spiriti non la lascia dormire e inquieta anche lei.

In particolare sia Elsa che Onda sognano il lago in fondo al paese quando qualcuno muore, come se fosse una porta di accesso all'aldilà.

Onda poi rimane incinta di un forestiero inglese che ha soccorso nel bosco dove si era ferito.

Cerca di abortire ma sua madre la convince a tenere la bambina che è rigettata dalla madre e cresciuta dalla nonna Elsa.

La bambina viene chiamata Fortuna, in buon augurio che non abbia i poteri della madre e della nonna, per non farle patire l'emarginazione e la sofferenza che questo dono comporta.



Allora, sono molto perplessa da questo libro: da una parte mi ha preso, è scritto bene e l'ho letto volentieri, dall'altra inquietante allo stato puro, 3 donne che vedono i morti, matte, strambe e deviate.

La storia non mi torna per niente proprio, il finale soprattutto non ha un senso, non so cosa scrivere di più, tutta la storia è praticamente inventata e insensata.

Allora, partiamo dal fatto che il mio corso di studi e la mia mentalità sono incentrati sulla scienza quindi, già che sentano i morti, parlino con loro e li vedano non mi piace: tanta gente si riduce sul lastrico pensando che queste cose siano vere, io proprio non ci credo.

Seconda cosa: queste curano tutto con le erbe, sì i principi attivi ci sono, non dico che non abbiano effetto, ma qui sembrano intrugli con pentoloni di erbe bollite, non funziona così la cosa; alcune fanno morire, altre meno ma non è che curano da tutto (sì, secondo il libro non curano problemi mentali e il cancro ma non è che tutto il resto riescano a curarlo)!

Anche la storia, non ha un filo logico, alla fin fine non ho capito perchè succede ciò… no, bocciato.
Profile Image for Chiara Allegranti.
210 reviews7 followers
May 4, 2018
Ho aspettato un pò di tempo prima di "incontrare" nuovamente Valentina D'Urbano, perchè ero reduce da un turbamento forte e vero che mi ha percorso da capo a piede per giorni, dopo aver letto e amato alla follia il suo romanzo d'esordio.
Il problema, se lo possiamo chiamare così, è che al momento Alfredo e Batrice ce li ho ancora incollati addosso e credo che non mi lasceranno mai più.
Va bene così, non lo vorrei.
D'altronde se incontri un'autrice che ha il potere di catturarti con le sue storie ed i suoi personaggi, allora la miglior cosa è farsela amica e passare più tempo possibile in sua compagnia.
Ok Ok Ok, questa dovrebbe essere la recensione di Acquanera ed io l'ho presa un pò larga ed ancora non ho iniziato a dire niente ma ora mi concentro.
Comincio con un'osservazione ormai diventata cosa certa.
Valentina D'Urbano ha talento.
Nel raccontare storie con trame sempre interessanti, amare, cupe e dure.
Qualcuno potrebbe "attaccare" questo suo stile, ma questa è la caratteristica che la rende l'autrice apprezzata che è.
Ha una scrittura meravigliosa, lineare, per niente esagerata né complessa, ma che permette di trovare dei passaggi che catturano e colpiscono in pieno.
Parole che sanno essere dolci anche in momenti non facili.
Io ho apprezzato molto anche questo romanzo sapendo già, prima di cominciare la lettura, che non sarebbe stata la stessa reazione né la stessa emozione provata nella precedente avventura.
Forse questa certezza ha un pò limitato il mio coinvolgimento e non ho subito la stessa botta di emozioni.
Ma vogliamo procedereeeee????? Sorry!

Tre donne, tre generazioni, tre vite un solo destino. Quello di una vita ai margini di una comunità che non capisce e giudica, per ignoranza e paura.
Quando Fortuna torna a Roccachiara dopo dieci anni, tutto il suo passato e la storia della sua famiglia vengono a galla e ci racconta cosa sono stati quegli anni, per lei, per sua mamma Onda e la nonna Elsa.
Elsa è la prima che affronta di petto quel dono ricevuto, che ha il sapore di una punizione e che farà di lei una donna temuta, isolata ma in un certo modo rispettata.
Onda, che prende il nome proprio dalla tragedia che accompagna la sua nascita , è forse la più sfortunata. Nessuno a parte la mamma e la Sig.ra Clara, la degna di uno sguardo.
Una bambina alla quale nessuno rivolge un sorriso, uno sguardo dolce e nemmeno una carezza. Ecco ditemi voi che sensazione vi da, questo atteggiamento. A me morde lo stomaco. Come si può essere così con delle creturine innocenti.
Ditemi voi poi come deve crescere una bambina con quelle sensazioni attorno. Essere rifiutata, oltraggiata e additata.
Il suo di "potere" è anche più spaventoso di quello di Elsa e Onda sembra perdere la testa.
Elsa invece perde una figlia ma guadagna una nipotina.
Fortuna sembra essere diversa dal resto della famiglia e nonostante il rifiuto della madre, con l'amore della nonna, riesce con grande difficoltà e con pazienza a farsi un'amichetta.
Luce è la figlia del becchino del Paese e diciamo che anche lei come personaggio, non ha speranze di sorridere.
Loro insieme riescono a vivere un pochino di quelll'infanzia e quell'adolescenza che gli spetta. Ma giusto un pochino, non ci allarghiamo.
Ripeto questo è lo stile che segna le storie di Valentina D'Urbano. Non c'è che da abituarsi all'idea.

Poi arriva il finale, l'epilogo con una svolta molto gradita ed inaspettata(almeno QUASI del tutto).

Venatura triste, sicuramente, ma con un briciolo di speranza che affiora tra quelle meravigliose pagine e parole.
Profile Image for Alo Martinelli.
44 reviews
October 9, 2023
Libro intenso, esoterico, con una punta quasi grottesca, racconta la storia di 3 generazioni di donne legate dagli stessi doni... sentimento non convenzionali e scomodi si intrecciano in un romanzo che sa proprio di " acqua nera"
Profile Image for mari.
41 reviews1 follower
September 15, 2025
prima o poi le arriva il conto delle mie sedute
Profile Image for Federica .
9 reviews9 followers
August 11, 2015
«Sei coraggiosa perché mi vuoi bene, e a me non mi vuole bene quasi nessuno. È facile amare quelli che sono amati da tutti. Essere amato ti rende bello. Ma per amare qualcosa che nessuno vuole, serve coraggio».


E va bene, abbiamo capito che Valentina D'Urbano i rapporti umani chiari, semplici, limpidi e non contorti non li sa trattare. L'avevo compreso già dal primo suo libro che ho letto, Il rumore dei tuoi passi, di cui mi sono follemente innamorata, uno dei miei libri preferiti, e allora così, senza leggere neanche la trama, sono andata in biblioteca e ho preso il suo secondo romanzo, Acquanera.
Inizialmente non mi aveva presa troppo. Sì, è scorrevole; sì, la storia è abbastanza interessante; ma è diverso da ciò che leggo solitamente, particolare, non propriamente il mio genere. E tuttavia la curiosità e lo stile scorrevole della D'Urbano mi hanno fatto continuare.
E non ho sbagliato.
Abbiamo la storia di tre donne, le quali hanno poteri speciali, legati al mondo dei morti.
Ma questo non è un romanzo sulla magia, questo è un romanzo sulle persone e sulle loro relazioni, controverse o difficili che siano.
E la D'Urbano scrive benissimo. Il suo stile è graffiante, schietto, sincero da far schifo. Ma tu non puoi che amarlo, il suo stile.
Perché te le fa vivere, le cose, e tu ti ci rispecchi, t'immedesimi nei personaggi, perché quelli che inventa lei sono reali.
È difficile dire cosa io provi per questo romanzo.
So solo che alla fine, mi ha lasciato qualcosa di profondo, e anche se magari preferisco ancora Il rumore dei tuoi passi, questo non mi ha deluso, Valentina D'Urbano non mi ha deluso.
Mi sono affezionata ai personaggi, ai loro difetti, a quei rapporti contorti che creavano, alle loro stranezze. E lo ammetto, finirlo mi è dispiaciuto.

«Se hai qualcuno che ti ama, non muori mai».
«Io ti voglio bene e non ti lascerò morire mai».
Profile Image for Marialuisa Miceli.
57 reviews1 follower
Read
January 12, 2016
Ancora una volta mi trovo davanti ad uno spaccato di vita angosciante, ambientato in una provincia anonima e desolata del centro Italia, con dei protagonisti avvolti nelle loro ombre e in lotta con queste, emersi dalla penna di una scrittrice che per la terza volta mi conferma le sue eccezionali capacità ammalianti.
Acquanera è un romanzo travolgente, dalla forza oscura, attraente e pericolosa al contempo come il lago nero che è al centro del racconto.
Elsa, Onda e Fortuna sono le tre donne, ripettivamente nonna, figlia e nipote, costrette a gestire il paranormale che si presenta continuamente nelle loro vite e a scegliere tra voglia di riscatto, di liberarsi dalla propria condanna e provare a vivere una vita normale, e urgenza di essere se stesse, di assecondare questo legame occulto e naturale.
Tre generazione di donne isolate dal loro paese, orfane di affetto e stima sociale, e contattate solo in caso di bisogno.
In questo desolante contesto culturale e relazionale le tre protagoniste si scagliano con la forza oscura dei loro caratteri e con la determinazione di non farsi soggiogare dal paese. Le ombre fisiche ma soprattutto interiori con cui si trovano a combattere fanno di loro delle eroine a tutto tondo, urtanti a volte nelle loro personalità, soprattutto Onda, e solo sul finale Fortuna, ma decise verso il proprio egoismo come unico mezzo di sopravvivenza per la loro vita.
Profile Image for Rosita Alfieri.
424 reviews42 followers
April 29, 2016
Valentina D'Urbano l'ha fatto di nuovo. Mi ha di nuovo trascinato in una storia cupa, angosciante, quasi brutale.
Ci troviamo nel paesino di Roccachiara. Fortuna vi ritorna dopo 10 anni in seguito al ritrovamento di alcune ossa nel bosco. Ossa che potrebbero appartenere alla sua amica Luce, scomparsa da molti anni da Roccachiara. E in questo malinconico scenario che i ricordi di Fortuna affiorano, diventando narratrice di una storia. Una storia che parte da sua nonna Elsa; continua con sua madre Onda e si conclude con lei e la sua amicizia con la scomparsa Luce.
Elsa e Onda non sono mai state delle donne comuni. Sono donne che da sempre hanno delle "capacità" speciali e per questo hanno vissuto hai margini della società. Discriminate, disprezzate e guardate con timore. Anche Fortuna che sembra essere scampata a questa maledizione, è costretta a subire discriminazioni dei paesani.
I libri della D'Urbano sono sempre un connubio di "facile" e "difficile". Sono facili da leggere perchè col suo stile ricercato e graffiante, assolutamente perfetto per storie così angoscianti, riesce a prenderti e catapultarti nel suo libro; incollandoti alla pagine, facendotele divorare. La è difficile leggere i suoi libro proprio perchè le sue storie sono molto pesanti e ti lasciano quasi una sensazione di peso sulle spalle.

Sono rimasta molto soddisfatta dalle lettura. Non gli ho messo un voto massimo perchè avrei preferito fosse dato un pò più di spazio alla storia del presente.
Profile Image for Fabio Vinciguerra.
31 reviews4 followers
November 17, 2022
Profondo, intrigante, storia coinvolgente con sentimenti forti, veramente un bellissimo libro!
Displaying 1 - 30 of 127 reviews

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