Voto 4+/5
In “Quando si cade” di L.A. Witt abbiamo la possibilità di conoscere meglio il personaggio di Nathan, il giovane, malizioso ed esuberante segretario dello studio medico dell'agopuntore Michael Whitman, nonché generoso e leale amico di Owen. In questo romanzo che lo vede come protagonista, l'autrice ci presenta diverse altre sfumature del suo carattere. Maniaco del controllo, perfezionista quasi ossessivo, dopo due disastrose relazioni teme di legarsi di nuovo e preferisce attendere qualche anno, consapevole che anche i rapporti più stabili rischiano di incrinarsi.
Nathan mostra una grande passione per l'equitazione, coltivata sin da piccolo, e ha risparmiato diversi anni prima di potersi permettere l'acquisto di un cavallo tutto suo. È talmente orgoglioso ed emozionato per la sua splendida puledra Zarina che freme per poter finalmente cavalcare con lei, sognando di poterlo fare tutta l'estate. Purtroppo, la prima cavalcata non va come sperato: un motociclista taglia loro la strada, Zarina si spaventa e Nathan cade rompendosi una gamba (e fratturandosi una mano dopo aver sferrato un pugno al motociclista).
Ryan ama girare per il mondo e non ha, al momento, alcuna intenzione di mettere radici e di fermarsi in uno stesso posto per più di due anni di seguito. Quando, a bordo della sua moto, si rende conto di aver fatto cadere un ragazzo da cavallo, non esita a prestargli immediato soccorso, beccandosi anche un pugno ben assestato, e in preda ai sensi di colpa per avergli causato un infortunio, offre tutto il suo aiuto durante la guarigione.
Dopo una prima fase di rabbia e spavento, Nathan si mostra sempre più propenso ad accettare l'aiuto di Ryan, che vorrebbe imparare a cavalcare e tenere allenata Zarina durante l'estate, considerato che il suo padrone è impossibilitato a farlo. Gli allenamenti sono un'occasione per i due ragazzi per conoscersi meglio e per stringere un'amicizia che diviene ben presto qualcosa di più profondo.
Con la sua consueta scrittura fluida e lineare, l'autrice ci racconta una storia molto dolce e romantica lasciando intravedere una certa evoluzione dei protagonisti. Nella prima parte, infatti, mentre la narrazione ci mostra il modo con cui si sviluppa l'amicizia tra i due ragazzi, le loro confidenze, i ricordi adolescenziali, le lunghe chiacchierate sui temi più disparati, possiamo osservare un Nathan inizialmente dubbioso e poi sempre più convinto e coinvolto e un Ryan, dapprima timoroso e poi molto più deciso. I paletti che avevano eretto intorno alle loro esistenze circa la possibilità di stringere legami sentimentali stabili iniziano gradualmente a incrinarsi.
Nathan si è sempre rifiutato di dipendere dagli altri e anche con una gamba ingessata cerca, spesso invano, di fare tutto da solo. Eppure accetta con spontaneità l'aiuto di Ryan, che interagisce con naturalezza con lui senza farlo sentire un invalido.
La seconda parte vede Nathan, sempre più attratto e intrigato da Ryan, cedere finalmente alla passione nei suoi confronti. Come sempre, l'autrice riesce a esprimere l'erotismo tra i due protagonisti con grande intensità lasciando trapelare emozioni che si fanno sempre più solide e vere.
Posso dire di aver amato molto la caratterizzazione di entrambi i protagonisti. Ryan, libero e nomade, gentile e affabile, deve iniziare a fare i conti con cosa significhi davvero non avere radici in nessun posto, oltre a capire se realmente riuscirà un giorno a sentirsi a casa: «Scese di nuovo il silenzio e continuammo entrambi a guardare il cielo.
Fui io a spezzarlo, la voce a malapena un sussurro. “Credi che metterai mai radici da qualche parte?”
Scrollò le spalle. “Non lo so. Non sono mai stato in un luogo in cui mi sentissi a casa, capisci?”
“Da nessuna parte?”
“Da nessuna parte”, Riprese ad accarezzarmi distrattamente il braccio, “Da un lato, credo che sarei felice di macinare asfalto finché non sarò troppo vecchio per continuare a farlo. D'altro canto, una parte di me pensa che forse sono alla ricerca di qualcosa che non ho ancora trovato”».
Nathan, adorabile testardo, aveva sempre mostrato una grande sicurezza che nascondeva molte incertezze e paure. Il suo terrore di affrontare un altro legame fallimentare deve fare i conti con ciò che sta iniziando a provare per Ryan e con la paura che lui un giorno possa andare via: «C'era qualcosa tra noi in quel momento, qualcosa di inconfessato, nascosto in un angolino buio ad aspettare che uno dei due lo portasse alla luce. Era spaventosamente familiare e, allo stesso tempo, intrigantemente alieno. Come una parola sulla punta della lingua che non riuscivo proprio a ricordare, ma che mi sarebbe sembrata ovvia non appena l'avessi sentita».
“Quando si cade” è, dunque, un romanzo che mi ha fatto davvero sognare ed emozionare per la dolcezza dei sentimenti espressi dai protagonisti, per la loro paura di affrontare i cambiamenti, per l'intensità con cui hanno mostrato la reciproca passione.