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Corella: L'ombra del Borgia

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Roma, 1505. In un cupo sotterraneo di Castel Sant’Angelo, Niccolò Machiavelli visita un prigioniero spagnolo, Michele Corella. Il suo corpo è stato devastato dalla tortura, ma la sua mente ancora vigile e colma di ricordi trascina il letterato in un viaggio nel tempo, sulle tracce di un’avventura tanto grandiosa quanto effimera: l’ascesa e la caduta di Cesare Borgia, all’ombra del quale Corella ha vissuto, custode e araldo di un sogno non suo. Le vicende della famiglia Borgia si snodano lungo tredici anni di guerre, intrighi, matrimoni e delitti, facendo emergere uomini e donne in un susseguirsi di grandezza e miseria che trascende la storia, riportando personaggi celebri al ruolo di comuni mortali. Alla fine, non più protetto dal nome dei Borgia, non più tenuto a preservare la loro ambizione, Corella dovrà fare i conti con la propria vita e le proprie scelte.

232 pages, Paperback

First published September 1, 2013

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About the author

Federica Soprani

55 books47 followers
Federica Soprani vive a Parma, cercando di coniugare da anni la passione per la scrittura col lavoro e la gestione di una famiglia che ha più zampe che arti. Si è laureata in lettere moderne con una tesi dal titolo La figura del Vampiro nel Teatro tra ‘800 e ‘900.
Ha pubblicato racconti in antologie, su riviste e periodici.
Insieme a Vittoria Corella ha pubblicato i sei episodi della serie poliziesco-vittoriana Victorian Solstice (www.victoriansolstice.it), il romanzo Steampunk Victorian Vigilante. Le infernali macchine del Dottor Morse (Nero Press) e il romanzo Una segretaria per Milord (Harper Collins Italia).
Il suo romanzo Corella, l’ombra del Borgia (www.corella.it) ha vinto il Premio Letterario Mondoscrittura 2013. 
Nel 2015 ha pubblicato con Delos Book Come tu mi vuoi, collana Storie ardenti, incluso poi nel cartaceo Fantasie piccanti, edito da Mondoscrittura.
Nel 2017 ha pubblicato con Edizioni il Vento antico la raccolta di racconti Quello che sulla Terra sapete.
Nel 2019 ha pubblicato con Triskell Edizioni Il Cammino del Sapiente, prima volume della trilogia fantasy Cronache di Daederian.
Dal 2018 collabora con la casa editrice Letterelettriche e con la rivista digitale Lost Tales.
Pubblica racconti in antologie, su riviste e periodici.

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Displaying 1 - 16 of 16 reviews
Profile Image for Feel The Book.
1,739 reviews55 followers
April 12, 2021
Recensione a cura di Lucrezia per Feel the Book

Voto 4,5

Michele Corella e Cesare Borgia. Amici, complici, il signore e la sua ombra, il suo consigliere, il suo assassino. Difficile definire il rapporto tra i due, che nasce in gioventù, alimentato dalla passione per le arti e la filosofia e dall’ambizione; ma mentre Cesare è un leader carismatico, un comandante militare, che non riesce a stare fermo, Michele Corella già da subito mette la sua mente e le sue mani al servizio del giovane Borgia, facendo suo il suo sogno, annullandosi quasi per seguire i desideri di Cesare.

Questo romanzo, costruito a episodi, percorre gli anni della vita del Valentino e, nonostante ci mostri degli scorci più che raccontarci una storia continua, ci porta a conoscere bene sia Cesare sia Michele. Veniamo catturati dalla loro storia, attraverso una scrittura evocativa, elegante e incantevole, una scrittura che entra nei personaggi, ce li fa sentire e amare, ce li mostra nelle loro mille sfaccettature, sia come personaggi storici sia come amici e anime affini.

Li vediamo cambiare, amare, essere delusi e diventare invidiosi e gelosi. Messi in ombra da un fratello prediletto, ma incapace, manovrati per scopi politici, costretti alla fuga, ma anche artefici del loro destino e, a volte, crudeli per il gusto di esserlo. Vediamo Cesare attraverso lo sguardo di Michele, che quasi lo considera una divinità, che è pronto a tutto per lui, con una fedeltà e una complicità rare. Vediamo Michele sacrificare le sue passioni per Cesare, guardarlo con un affetto che non potrà mai concretizzarsi con Lucrezia, pedina delle mani di Alessandro VI.

Un libro che ti trascina in un periodo unico della nostra storia, tra personaggi famosi, senza annoiare, senza essere banale. Uno di quei libri in cui ti trovi a sottolineare frasi su frasi e che nel frattempo ridà la giusta dimensione a certe leggende.

E davvero, nonostante tutto, non sono di parte. Va letto anche solo per il piacere di assaporare una scrittura stupenda.

Editing a cura di Lady Owl.
Profile Image for Talpa Betta.
94 reviews1 follower
December 9, 2020
Ben scritto e verosimile, ideale sia per chi è ferrato in materia sia chi vuole leggere un romanzo oscuro e ambizioso.
Profile Image for La Biblioteca di Eliza.
590 reviews90 followers
March 6, 2015
In realtà sono 4 stelle e mezzo

http://labibliotecadieliza.blogspot.i...

Mi aspettavo un romanzo d'avventura, con assedi, spie, veleni; mi aspettavo la storia di un'Italia spezzettata e piegata dalle continue conquiste. Ebbene, questo romanzo è questo e molto di più. Federica Soprani riesce, con una certa maestria, ad accompagnarti nella vita di un uomo che ha fatto la Storia, pur rimanendo nell'ombra, che ha ucciso, torturato e spiato, ma anche amato e difeso con tutto il cuore. Michele Corella è fin dalla giovinezza il braccio destro di Cesare Borgia, amico fedele, quasi un fratello. Per lui Michele fa e farebbe qualsiasi cosa, basta un cenno o uno sguardo tra i due.
Il romanzo è una biografia romanzata, ma anche un sapiente spaccato dell'Italia tra '400 e '500, divisa e contesa dalle varie potenze europee, piagata da guerre, e invasioni. Ripercorriamo la vita del Borgia, dalla giovinezza pisana, alla porpora cardinalizia, dal sogno di un'Italia unita sotto il suo potere alla decadenza. Accanto al Valentino troviamo sempre, silenzioso, Corella, che mette da parte la sua stessa vita per il bene dell'amico-padrone, allontanandosi dalla famiglia, dagli amici, ma anche da un inaspettato amore. Le vicende storiche note sono rese in maniera dettagliata e vivida, ricreando battaglie, assedi, ma anche lotte e intrighi di potere. La storia nascosta, la vita poco nota del Corella, ma anche i lati oscuri della corte pontificia sono frutto di fantasia, ma realizzata in maniera molto coerente col contesto, tanto da non far notare stacchi o parti scricchiolanti. Questo è dovuto anche ad una grande padronanza del linguaggio da parte dell'autrice. E' un romanzo mai banale, ben progettato e ben realizzato, che porta il lettore nella storia, e propone una vera analisi psicologica di un personaggio molto discusso. Si aprono qua e là delle vere e proprie finestre filosofiche, in cui Corella si questiona sull'amicizia, il potere, l'amore, la morte. E proprio la morte è una tematica molto forte: Corella si descrive a volte come un angelo della morte, a volte come un suo bislacco burattino, un giocattolo con cui la Signora con la falce si trastulla.
Ho apprezzato ogni dettaglio, e soprattutto ogni descrizione, mai pesante!
Profile Image for Giulia Mariotto.
43 reviews
October 10, 2022
"Ma in fondo che c'era di male nel suo fantasticare su quel mondo irreale? Il male era che prima o poi avrebbe dovuto fronteggiare la realtà, e più in alto l'avessero portata i suoi sogni, più dolorosa e devastante sarebbe stata la caduta. Non c'era motivo di gioia nell'illusione, non c'era consolazione. Lasciarsi abbagliare da false speranze, o peggio, fornirne a chi era troppo ingenuo per rendersene conto era crudele."

È il primo romanzo storico che io abbia letto in merito alla famiglia Borgia e devo dire di esserne rimasta piacevolmente sorpresa.
Il romanzo è costruito ad arte, si articola per episodi e segue tanto la vita di Cesare quanto quella della sua ombra, Michele.
Michele che vive di luce riflessa, che è la luna e non il sole e che pure affascina tanto quanto la figura del Valentino, forse anche più.
Un uomo dagli occhi di ghiaccio che vota anima e corpo al sogno dell'amico di una vita, che lo sostiene tacitando dubbi e possibili rimorsi e che si accompagna alla morte per così tanto da dimenticare quasi come si vive.

Ho amato la struttura del romanzo, l'accuratezza storica e i dettagli e più di una volta mi sono ritrovata con la matita in mano a sottolineare frasi che erano pura poesia.
Anche in questo il libro riflette perfettamente la figura di Michele Corella: un sicario, un capitano di ventura e forse anche un poeta.
Profile Image for Laura Costantini.
Author 48 books97 followers
December 19, 2017
Costretta, di nuovo, a riconoscere la potenza evocativa della scrittura di Federica Soprani. Non conoscevo il personaggio di Michele Corella, il sicario umanista, il Micheletto ombra oscura e devota di Cesare Borgia. Un personaggio immenso che avrebbe messo a dura prova chiunque. Ma non l'autrice che lo ha vissuta sulla propria pelle, lo ha conosciuto in ogni intima piega e lo ha svelato al mondo. E di questo, ancora una volta, devo dirle grazie. Perché mi ha fornito un nuovo inarrivabile esempio di scrittura e di emozione. Non è facile piangere sulle pagine di un libro. Per me non lo è. È successo pochissime volte, ma le lacrime versate per Corella sono le più preziose.
Profile Image for Insaziabili Letture.
53 reviews24 followers
October 11, 2016
"CORELLA. L'OMBRA DEL BORGIA" di Federica Soprani
http://insaziabililetture.blogspot.it...

Due sono gli elementi che rendono questo romanzo uno storico coinvolgente: la personalità del protagonista e lo stile.
Si è speculato molto sulla figura di Micheletto, il letale sicario di Cesare Borgia. La sua esistenza è accertata, ma quasi nulla si sa di lui e del legame che lo univa a Cesare. Un aspetto interessante è che conobbe Cesare durante gli studi “universitari”. Come è possibile che un giovane promettente sia diventato l’ombra del temibile Borgia? L’autrice offre la sua interpretazione di Micheletto e della sua vita, mettendo in luce un personaggio che è rimasto (ed è voluto rimanere) nell’ombra. Il libro, quindi, si pone come storico romanzato perché le uniche certezze sono i fatti. Il romanzo riflette anche su eventi che hanno fatto discutere: il presunto affetto morboso tra Cesare e Lucrezia, l’omicidio di Juan Borgia… per citare alcuni tra i più famosi scandali che hanno colpito i Borgia.
La personalità di Micheletto concepita dall’autrice è intrigante e ben congegnata. L’epiteto di “sicario umanista” ne attesta la complessità.

“Ecco le mani del santo e del peccatore, del letterato e dell’assassino… mani che sanno infondere la vita a un’informe palla di creta, che sanno vergare sulla carta gli accenti dell’anima stessa, e che al contempo con la medesima facilità possono spezzare, recidere, stritolare.”

L’umanista Micheletto diventa la Morte per mondare i peccati e i desideri oscuri di Cesare. Con la Morte, Michele ha un rapporto di amore e odio: il sicario non è la strada da lui scelta e la detesta, eppure lui è perfetto come emissario della Morte. La Morte, con lui, si manifesta implacabile e misericordiosa.
Il romanzo si sofferma su alcune episodi chiave per indagare l’indole di Michele. A volte gli eventi non sono spiegati nel dettaglio. All’inizio non ho apprezzato questa scelta, per poi rivalutarla: i fatti si possono documentare, mentre il libro si propone di analizzare il temperamento di Michele. È il suo sguardo che guida il lettore verso ciò che è stato. Il testo è come un flusso ininterrotto di pensieri e sentimenti. La componente avventurosa è comunque presente. Del resto la vita all’epoca e, in particolare, durante il dominio dei Borgia, è stata intrisa di ambizione, violenza e diplomazia.
Cesare Borgia è rappresentato come me lo aspettavo: acuto, scaltro e impetuoso, arrogante nel perseguire l’ambizione, feroce quando lo richiedono le circostanze. Michele Corella è “il fratello” di cui Cesare ha bisogno. Il Micheletto sicario è la spregiudicata conseguenza delle sue volontà. Ma Michele è l’amico pacato e leale che lo accetta, che lo comprende, che sa come gestirlo, che lo ammira. Infatti Michele riconosce il potenziale insito nella natura e negli ideali di Cesare, ed è disposto a seguirlo e a vegliare su di lui (e sulla sua famiglia).

“Lui è come il sole, riscalda la terra, e a volte il suo calore è tale da bruciarla. Io sarò la luna, che risplende sulla sua scia. Ma senza di me non troverebbe riposo, la notte sarebbe troppo buia.”
“Me lo avevano detto che eravate un poeta, messer Corella. Un sicario, un capitano di ventura, ma anche un poeta. Forse, tutto sommato, il vostro Cesare ha bisogno dei vostri raggi d’argento quanto voi ne avete dei suoi d’oro.”
- Michele Corella & Caterina Sforza -

Il fatto che Michele ammiri e segua Cesare Borgia non deve sconvolgere. Ricordo che Niccolò Macchiavelli, che ha il suo momento di gloria anche nel romanzo (non poteva mancare!), ha scritto un certo trattato, Il Principe, che esalta la condotta e la personalità di Cesare Borgia come “il principe” perfetto. Anche se poi Cesare “perfetto” non lo è stato…
I personaggi che incontrano Michele e Cesare sono tramandati dalla Storia. L’autrice ne propone la sua rivisitazione, sempre basandosi sulla Storia e sui (presunti) sentimenti di Michele. È stato interessante scoprire come li ha rivalutati: dalla famiglia Borgia, con particolare riferimento a Lucrezia e al Papa, agli amici e ai nemici. Spiccano Caterina Sforza e il già citato Niccolò Macchiavelli: Caterina è la fiera “leonessa”, Macchiavelli il sagace consigliere.
Lo stile è l’altro aspetto che colpisce perché è reso con una sorta di vividezza poetica. Ne deriva una capacità evocativa suggestiva, a tratti delicata e filosofeggiante, persino nella descrizione di eventi efferati. L’intenzione dell’autrice è di far parlare la psicologia di Michele Corella e gli altri personaggi (primi tra tutti, Cesare), immersi nell’età umanistica. La cura del linguaggio, anche per cercare di rispecchiare il periodo storico, completa il quadro di uno stile di qualità.
Corella, l’ombra del Borgia si rivela una lettura intensa, a tratti struggente. Sono rimasta colpita dal ritratto proposto di Michele Corella e dal fatto che la realtà sia analizzata attraverso il suo animo sensibile, umanista e perspicace, in cui converge il suo lato oscuro, quello della Morte. Vi invito a scoprire le sue molteplici “facce” e l’amicizia sincera che lo univa a Cesare. Sullo sfondo, l’Italia plasmata dalla Storia durante il periodo tra il 1400 e il 1500, in cui Micheletto ha un ruolo d’onore. Una lettura adatta quindi a chi adora gli storici, anche se romanzati.
Profile Image for Susy Emiliani.
86 reviews1 follower
October 16, 2017
Ho letto vari romanzi e saggi sulla famiglia Borgia. Un nuovo punto di vista interessante e soprattutto ben narrato.
Profile Image for Sonia Wilde.
63 reviews6 followers
January 28, 2019
In alcuni momenti non l’ho capito, in altri ne ero perdutamente innamorata. Mi affascina la figura di Corella, quasi quanto quella del suo signore, direi che nonostante tutto è un must read.
Profile Image for Vaga16.
516 reviews2 followers
January 11, 2023
Bellissimo romanzo storico che racconta le vicende di Cesare Borgia attraverso gli occhi di Michele Corella. Il suo legame con Cesare è talmente forte che lo porterà a fare qualsiasi cosa per lui senza (quasi mai) pentirsene. All’inizio pensavo che questo si sarebbe sviluppato in qualcosa di sentimantale ma in realtà è molto di più. È un legame tra due persone che sono una il riflesso dell’altra, uno la forza dell’altro e quando questo legame si spezzerà, quando verranno separati sarà la fine di tutto (o l’inizio di qualcosa per uno dei due?). Soprani si conferma un’autrice bravissima.
Profile Image for Babette Brown.
1,116 reviews29 followers
June 23, 2018
1505, prigioni di Castel Sant’Angelo.

Le pareti della cella stillavano un’umidità antica, che precipitava in gocce fredde sul pavimento. Acqua sporca, gravida di ogni sozzura accumulata ai piani superiori, che laggiù si raccoglieva in pozzanghere maleodoranti, incapace di cadere più in basso.
…”Che cosa vi hanno fatto povero Michele?”

Chi parla è Niccolò Machiavelli, segretario della Seconda Cancelleria della Repubblica fiorentina. Chi ascolta è Michele Corella, detto Michelotto, detto Boia di Valentino. Colui che per tredici anni è vissuto all’ombra di Cesare Borgia, figlio del papa.

Michele è stato un esecutore degli ordini di Cesare, ha abbandonato i propri sogni e le proprie speranze per vivere all’ombra spietata e crudele del suo signore. Un assassino. Freddo e calcolatore. Un’ombra che segue i passi di Cesare. Tutti lo conoscono, tutti lo temono. Un’arma di carne, di ossa, di muscoli.

E il cuore? Ha un cuore Corella? Federica Soprani ne fa un personaggio pieno di contrasti: morte e amore.
L'amore per Lucrezia, la sorella di Cesare: una donna irraggiungibile e forse per questo adorata con struggimento. L'amore per Caterina Riario Sforza: una donna terrena, che può essere raggiunta e desiderata con l’anelito della carne.
La morte di innumerevoli esseri umani: corpi senza vita che lastricano la strada dell’ambizioso Cesare verso il potere.

Tredici anni, dicevamo. Durante i quali sembra avverarsi il sogno di Cesare Borgia: la creazione di un dominio personale nelle Romagne. Un regno. Questo sogno, però, muore insieme al papa Alessandro VI.
Privo dell’augusto protettore, Cesare rimane da solo. Tutti gli hanno voltato le spalle, alla ricerca di nuovi padroni. Tutti, ma non Michele Corella.
È sempre Machiavelli che parla: “Ci vuole un gran coraggio a seguire i propri sogni, a giocare il tutto per tutto per realizzarli, ma ce ne vuole ancora di più a mettere in gioco la propria stessa esistenza in nome di un sogno non nostro”.

Imprigionato e torturato, Michele si rifiuta di rivelare ciò che sa di Cesare Borgia, fedele fino all’ultimo respiro a colui che ha seguito e servito per tanti anni. Tradire la fiducia che Cesare ha sempre riposto in lui significherebbe tradire se stesso e tutta la propria vita; significherebbe togliere significato alle proprie azioni, anche a quelle più efferate.

Federica Soprani ci consegna un eroe oscuro; ci guida attraverso la psicologia del personaggio e la spoglia di ogni orpello per giungere al nucleo pulsante di desiderio, di speranza, di rabbia.
L’autrice nutre il proprio romanzo con una prosa ricca, di cui si serve per costruire un quadro potente, vivido di mille colori: un affresco storico che ci coinvolge e ci affascina. Assimila una profonda ricerca e ne fa cornice di questo quadro. Un lavoro attento e paziente. Minuzioso.


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Grazie Maria Francese per il Blog di Babette Brown.
Mi sono imbattuta in questo romanzo grazie al suggerimento di un’amica giapponese.
Non voglio dire, con questo, che Federica Soprani sia conosciuta nel paese del Sol Levante: anche se potrebbe diventarlo, se qualcuno si prendesse la briga di tradurla, visto che scrive benissimo.
No, le cose sono andate così.

Parlavo del mio prossimo progetto letterario con Minori san, un’amica che ha vissuto a Milano per diversi anni, e della difficoltà di entrare nella psiche di un personaggio che la Storia ha sempre giudicato come il “cattivo” per eccellenza. A un certo punto lei ha detto: il tuo “cattivo” doveva somigliare un po’ a Cesare Borgia.

Incuriosita dall’osservazione, mi sono messa a leggere romanzi su Cesare Borgia e tra gli altri mi sono imbattuta in questo.
Dirò, senza esagerare, che l’ho letto tutto d’un fiato e dopo averlo finito l’ho riletto, cosa che mi succede con pochissimi romanzi.
Non solo viene presentata una visione del tutto convincente di come si possa agire da “cattivi” senza esserlo davvero, ma l’angolazione con cui viene vista la vicenda di Cesare è stata per me una fonte di ispirazione che spero sarà molto utile: non nel senso che voglio plagiare la Soprani, visto che il mio “cattivo” è dall’altra parte del mondo… ma l’epoca è più o meno la stessa, e mi ha sempre colpita il fatto che lo spirito di un’epoca si esprima in modo simile anche nelle vicende di paesi molto lontani.

Scrive davvero bene, Federica, e alcune scene (penso ad esempio a quella di Corella nella vasca da bagno) sono dei piccoli capolavori.
Se becco ancora qualcuno che parla male delle autrici italiane, lo faccio a fettine sottili sottili.
Questo romanzo storico non ha nulla da invidiare a quelli di autori stranieri blasonati e osannati.
322 reviews4 followers
January 30, 2014
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"Cesare cammina sui sogni"
Questa frase, posta circa a metà del libro, mi ha colpita, perché mi ha fatto comprendere quale fosse una delle cose che apprezzavo di più di questo romanzo: la sensazione che si trattasse di sogni.
Io non amo molto i romanzi storici, ma grazie alla particolare struttura di quest'opera, il tutto scorre via molto piacevolmente. La Soprani, infatti, ha preferito dedicare ogni capitolo ad un anno, ma non a tutto l'anno, bensì ad un particolare momento all'interno di questo, riuscendo così a dare continuità alla trama senza appesantirla. Ottimo il ricorso ai flashback che raccontano, in poche esaustive parole, ciò che accade tra un capitolo e l'altro, permettendo di seguire la storia, senza dimenticare ciò che stanno facendo i personaggi in quel momento.
I 'momenti' selezionati, non hanno particolare risonanza storica e questo permette all'autrice di indagare i pensieri del protagonista senza che la sua figura venga offuscata da quelle più note e ingombranti di Cesare e Lucrezia Borgia, del Papa, di Giuliano della Rovere e di quanti altri si agitavano sulla scena in quegli anni.
Pur non essendo appassionata di storia, la conosco abbastanza da notare che i riferimenti sono precisi e che non ci sono particolari licenze di scrittura. Non nei fatti almeno. Nei pensieri il discorso magari cambia, ma viene comunque rispettato il carattere che libri e saggi ci hanno tramandato.
Nonostante la terza persona, ci sono punte altamente introspettive del protagonista e la scena in generale, non si sposta mai da lui, facendone quasi un narratore che si osserva dall'esterno. Questo connubio conferisce al tutto il fascino di un'opera di fantasia, affascinando il lettore che si ritrova ben lontano dalla pesantezza di alcuni lavori storici, pur senza perderne il pregio.
Finale inevitabile, in quanto la storia è storia, ma preparato da un momento positivo e scritto in poche brevi righe, quasi a voler tacere la fine di una figura così oscura eppure così preziosa.

Personaggi: Esattamente come l'autrice, decido di parlare del solo Michele Corella. Un po' perché sugli altri personaggi è stato scritto anche troppo, un po' perché questo è un libro a lui dedicato ed è quindi giusto che ottenga tutta la scena e le attenzioni. Micheletto, di cui avevo sentito parlare, senza approfondire, si è rivelato un personaggio poetico e affascinante. Colto, raffinato, capace di riflessioni profonde, è anche un terribile assassino che non si rifiuta mai e esegue sempre gli ordini senza protestare. Non importa ci che questo causa al suo animo. Assistiamo impotenti ai suoi dubbi, alle sue incertezza, al suo cammino affianco alla morte, sapendo di non poter fare niente, ma continuando a sperare che qualcosa cambi. Cambia troppo tardi, ma almeno gli ultimi anni della sua vita sembrano essere più sereni.
Ciò che colpisce di più, però, è la sua assoluta fedeltà a Cesare Borgia. Forse in dei momenti dubita di alcune scelte, talvolta prova anche ad esprimerli, ma alla fine ciò che Cesare ordina, lui esegue. Al di là della razionalità o meno della cosa, ho apprezzato questo aspetto.

Stile: Poetico e raffinato. La scelta delle parole, soprattutto nei pensieri e nelle descrizioni, crea una musicalità dolce nelle frasi che accompagna il lettore senza annoiarlo. Stessa cosa per la prevalenza dell'aspetto introspettivo su quello storico. Ottime tutte le tempistiche, dalla lunghezza dei flashback, a quella delle descrizioni e delle riflessioni. Buone per essere incisive e per farsi ricordare, senza distrarre troppo dal momento attuale che si sta leggendo.
Ottimo italiano, registro tendente all'alto (ma comprensibile da tutti), un solo refuso (notato probabilmente perché unico).

Giudizio finale complessivo: Un romanzo storico che mi ha affascinata (e talvolta quasi commossa) e tenuta con il fiato sospeso fino alla fine. Sapevo come sarebbe finito (la storia quella è), eppure fino all'ultimo ho sperato in quel famoso cambiamento. Per la prima volta non sono stata oppressa da fatti e date, ma piacevolmente intrattenuta da disquisizioni interessanti e pensieri profondi.
Ho apprezzato moltissimo i salti da un anno all'altro che hanno velocizzato la mia lettura. Ho avuto l'impressione di trovarmi davanti una serie di brani, leggibili anche da soli, ma che in ordine e tutti assieme hanno formato un bel racconto.
Ottima anche la scelta di non inserire descrizioni forti tendenti allo splatter o all'hard. Tutto molto pacato, elegante e raffinato. Un po' come Corella.
Voto: 9/10
Profile Image for Letizia Loi.
Author 29 books39 followers
July 25, 2014
I romanzi storici sono un mio debole, ma sono anche molto selettiva a riguardo: se mi rendo conto che non c'è stata alcuna ricerca dietro (soprattutto quando sono incentrati su persone realmente esistite e non su personaggi di fantasia), che lo stile di scrittura è completamente inadeguato all'epoca o viceversa troppo pedante, li metto da parte. Con Corella il pensiero di metterlo via non mi è nemmeno passato dall'anticamera del cervello. E' un romanzo scritto con estrema cura e maestria, in uno stile scorrevole e accattivante che cattura fin dalle prime righe. Ho avuto il piacere di leggere e perfino scrivere con l'autrice, Federica Soprani, che reputo una donna straordinaria aldilà del suo innegabile talento, ma penso che qui abbia dato davvero il meglio di sé.
Corella: L'ombra dei Borgia racconta la storia di Micheletto, conosciuto quasi esclusivamente per essere stato l'assassino al soldo di Cesare Borgia, lo "sgherro" suo e di suo padre, Papa Alessandro VI. Ma la Soprani ci mostra che Michele Corella era molto di più: non uno spregevole assassino che uccideva per denaro, ma un uomo vissuto dietro le quinte, all'ombra dei grandi che hanno fatto la storia, e senza il quale quella storia stessa non sarebbe potuta essere scritta. Un poeta, il sicario umanista, ma soprattutto un amico fedelissimo, che ha sacrificato tutta la propria vita, la possibilità stessa di avere altre aspirazione, o una moglie, dei figli, altri amici, per il suo migliore amico Cesare.
A dispetto della presenza di molte donne (e perfino qualche giovano che altri millantavano potesse essere un interesse romantico) attorno a Corella, tra le quali Lucrezia Borgia e Caterina Riario Sforza - due donne straordinarie, donna-angelo la prima e condottiera indomita la seconda -, che Micheletto ha amato profondamente, si potrebbe quasi dire che Cesare Borgia sia stato il vero amore della sua vita. Un amore fraterno che non ha nulla di sessuale, ma non per questo meno autentico o profondo. Ci vuole coraggio e immenso amore per dedicare la propria vita a una sola persona e prendere su di sé i suoi peccati, diventare la sua arma. Questo era Michele Corella, il confidente, il braccio destro e l'arma di Cesare Borgia.
Cesare che è il co-protagonista non dichiarato della storia, il condottiero indomito, il principe senza terra che per il suo sogno era disposto a sacrificare tutto e tutti. Tanto che viene spontaneo chiedersi se l'affetto di Micheletto fosse ricambiato, perché quale uomo chiederebbe a un amico di macchiarsi le mani di sangue per lui in modi tanto indicibili, di sacrificare tutto e anche di più? "Cesare cammina sui sogni", viene detto a un certo punto, i sogni suoi e altrui. Ma l'affetto di Corella però non era mal riposto, come si ha conferma quasi a ultimo.
Ho apprezzato anche gli altri personaggi che girano loro attorno, Lucrezia e Caterina - che ho già nominato - ma anche Sancha e Alfonso d'Aragona, lo splendido Niccolò Macchiavelli, descritto tanto bene che pare quasi il suo famoso ritratto animato, e perfino la breve comparsa di Leonardo Da Vinci.
Corella: L'ombra dei Borgia è senz'altro uno dei libri più belli che ho letto quest'anno, e ho passato gli ultimi mesi a consumare la bibliografia di Neil Gaiman, quindi non lo dico cerco con leggerezza!
Profile Image for DiariodiPensieriPersi.
100 reviews15 followers
April 12, 2014
Abbiamo già conosciuto Federica Soprani grazie alla serie Victorian Solstice, scritta a quattro mani con Vittoria Corella. Continuiamo a scoprire questa autrice piena di sorprese con Corella. L’ombra dei Borgia, un romanzo storico da leggere tutto d’un fiato.

Federica Soprani avvolge sapientemente il lettore nelle atmosfere dell’Italia rinascimentale, ricostruite con abilità e rappresentate nelle pagine di questo romanzo. A colpire il lettore una prosa armoniosa e la puntigliosa attenzione ai dettagli. Inoltre la storia del nostro Paese, in un periodo storico denso di intrighi politici, mezze verità e segreti abilmente occultati diventa un canovaccio interessante e coinvolgente. Questo ricco substrato sociale e politico è lo sfondo delle vicende narrate dalla Soprani, che ha saputo sfruttarne al meglio il fascino regalando forma e concretezza a personaggi scomparsi da tempo, ma ancora vivi tra le pagine di Corella. L’ombra dei Borgia. La ricostruzione storica ben si affianca alle vicende personali, con un buon equilibrio tra eventi storici, sentimenti e caratterizzazione dei personaggi che popolano il romanzo di Federica Soprani.

Una lettura dalle molteplici personalità, che affianca... http://bit.ly/1ib70nu
Profile Image for Cristina Contilli.
Author 136 books18 followers
Read
October 30, 2013
Dalla Londra dell'epoca vittoriana... alla Roma del '500...

Dalla Londra dell'epoca vittoriana l'autrice passa in questo romanzo alla Roma del '500, mantenendo l'atmosfera "gotica" che le è congeniale, ma giocando questa volta abilmente con la leggenda nera dei Borgia attraverso un personaggio di invenzione chiuso nel carcere di Castel Sant'Angelo perché a conoscenza di pericolosi segreti... tra intrighi e avventure ne esce un romanzo avvincente e scorrevole... forse in alcuni passaggi un po' violento, ma nel complesso interessante...
Profile Image for Alessia Savi.
Author 3 books50 followers
November 20, 2014
Il sogno di Cesare Borgia, di Michele Corella, te lo senti addosso.
E per tutta la storia lo insegui, lo rincorri, lo sfiori come fosse un miraggio, così vicino da poterlo persino toccare.
Ci credi anche tu, che Cesare sia tutto o niente.
Ci credi anche tu, a quel sogno immenso.
Sogni il mondo che poteva essere e non è stato.
Sino all'ultimo respiro, in una corsa verso la vita e l'immortalità, corri al fianco di Cesare Borgia e Michele Corella.
Perché uomini così, sono fatti per spiccare il volo, non per restare ancorati a una terra.
Displaying 1 - 16 of 16 reviews

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