Londra, 1888. Un enigmatico serial killer terrorizza i quartieri degradati di Whitechapel, avvicinando prostitute che poi sventra senza pietà. Dallas, 1963. lI presidente Kennedy viene ucciso mentre la sua auto attraversa la città. Dopo soli tre giorni anche il suo assassino viene eliminato. Parigi, 1703. Alla Bastiglia muore un prigioniero costretto da trent'anni a indossare una maschera che gli nasconde il volto. Ekaterinburg, 1918. Nicola Il e la sua famiglia vengono trucidati e sepolti in un luogo misterioso. Due anni dopo una ragazza sostiene di essere Anastasia, la figlia dello Zar miracolosamente scampata al massacro. Un'indagine storica e scientifica che analizza alcuni dei casi di «nera» più inquietanti e clamorosi della storia.
Scrittore, giornalista e Segretario nazionale del CICAP, è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è Fellow del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre 40 libri e centinaia di articoli pubblicati su "Focus" e numerose altre testate. È all'esordio con il suo primo thriller intitolato: "Il passato è una bestia feroce" (Piemme).
Massimo Polidoro è uno dei fondatori del CICAP (Centro di controllo delle affermazioni sul paranormale) e sullo stile del libro che vado a recensire, ha scritto anche i grandi enigmi della storia e i grandi misteri della storia, della serie trova il filone e scava come Paperone nel Klondike. Il volume sceglie tra i più noti alcuni efferati delitti od omicidi e disquisice su questi senza mai azzardare una nuova ipotesi, non è nè un giallista nè un solutore di cold cases, quanto piuttosto elenca le varie ipotesi fatte fino a quel momento, additando quelle meno plausibili. Le vicende analizzate sono quelle di Jack lo squartatore, dove esamina anche l'ipotesi di Patricia Cornwell del pittore pazzo, la maschera di ferro, la vicenda della donna che per tutta la vita ha detto di essere Anastasia, ultima discendente e sopravvissuta della famiglia Romanov, Kaspar Hauser, Amelia Earhart, il mostro di Firenze e JFK, dove ho scoperto che la riostruzione di Oliver Stone è completamente campata in aria e molto probabilmente la Cia non ha armato Oswald (ipotesi avallata anche da De Lillo in Libra). Se l'argomento vi interessa le storie sono scritte in modo scorrevole e interessante, molto sullo stile Lucarelli e i misteri d'Italia.
Come di consueto nulla da eccepire al lavoro di Polidoro: completo, chiaro e soprattutto interessante e di lettura piacevole. Ennesimo libro che merita il massimo riconoscimento per il solito impegno che lui ci mette. Non mi stancherò mai di leggere le sue opere.