Marco HAMAM - Il giorno della marmotta, ovvero corsi e ricorsi delle tre rivoluzioni d’Egitto Sono tre anni che i protagonisti della scena egiziana – militari, rivoluzionari, Fratelli musulmani, salafiti e avanzi di regime – si scambiano di ruolo, salvo tornare alla casella di partenza. Il valzer delle alleanze e delle rotture. Alla fine decidono i generali.
Muhammad BĪLTĀĞĪ - ‘La rivoluzione photoshop e gli errori di Mursi’ Conversazione con Muhammad BĪLTĀĞĪ, segretario generale del Partito libertà e giustizia, a cura di Alessandro ACCORSI
Alessandro ACCORSI - Rivoluzione incompiuta in quattro atti Le ondate di rivolta contro il regime non sono riuscite finora a intaccarne le basi. Nostalgici mubarakiani, militari e Fratelli, perseguendo agende proprie, hanno usato le istanze rivoluzionarie senza consentirne l’affermazione. Meglio una mini-guerra civile?
Enrico DE ANGELIS - Media egiziani crescono Gli organi d’informazione condividono il destino politico del paese mediorientale. Con i limiti di un sistema a compartimenti stagni e degli interessi di potere dei privati. Il declino di Aljazeera e i segreti del successo della campagna di Tamarrud.
Monica HANNA e Daniele SALVOLDI - Lo scempio delle antichità sotto i Fratelli musulmani La devastazione del patrimonio archeologico egiziano ha assunto proporzioni tragiche al tempo di Mursī. Le cause: caos socio-politico, boicottaggio della polizia, speculazioni edilizie, pregiudizio negativo verso il passato pre-islamico. Il caso Luxor.
Giovanni PIAZZESE - Verso un Egitto caserma? La vittoria dei militari ha radici lunghe Perché il generale al-Sīsī ha deciso di deporre il presidente Mursī, dal quale era stato scelto come capo supremo delle Forze armate: una biografia rivelatrice, tra islam, America e intelligence. I mille volti dell’economia con le stellette.
Maya SENUSSI e Rachel ZIEMBA - La rivoluzione solleva gli animi ma non giova agli affari Disoccupazione, corruzione, scarso credito. Ai mali storici dell’economia egiziana le rivolte hanno aggiunto un’endemica instabilità, che spaventa gli investitori. Finora rimesse e aiuti dal Golfo hanno tamponato le falle. Adesso urgono riforme coraggiose.
Tewfick ACLIMANDOS - Il regno di un anno: ascesa e caduta dei Fratelli musulmani La parabola dell’islam politico al governo. Incompetenza, paranoia complottista e aspirazioni totalitarie senza disporre dei mezzi per realizzarle sono le principali cause del fallimento. Come esercito e opposizioni hanno concertato la fine di Mursī.
Roger BOU CHAHINE, Marco CERINI e Bernard E. SELWAN EL KHOURY - I Fratelli alla resa dei conti La cacciata di Mursī minaccia di far esplodere nella Fratellanza il dissidio tra conservatori e riformisti. I vertici del movimento restano saldamente ortodossi, ma la prospettiva di nuove elezioni alimenta la fronda. Sono i salafiti l’ago della bilancia.
Alessandro ACCORSI e Costanza SPOCCI - La galassia salafita gioca di sponda fra militari e Fratelli Da al-Da‘wa al-Salafiyya, organizzazione centrale nell’islamismo più conservatore, germina al-Nŭr, partner e poi concorrente degli ihwān. Le scissioni interne e l’ambiguo supporto dei salafiti al golpe di al-Sīsī. Il ruolo degli hāzimūn.
Gennaro GERVASIO e Andrea TETI - I segreti inconfessabili del golpe democratico Il fallimento politico dei Fratelli ha aperto la strada all’intervento militare, invocato dalla piazza. Sceso in campo per scongiurare la guerra civile, l’esercito fomenta ora gli scontri per prevenire la saldatura di un fronte liberale. Ma sta giocando col fuoco.
PARTE II PERIFERIE SENZA CENTRO
AMRO ALI - Sīdī Gābir, ovvero fare rivoluzione ad Alessandria La città mediterranea è il termometro della crisi egiziana. La grande diversità sociopolitica e alcuni fattori geografici e urbani la rendono perfetta per la ‘politica della strada’. I crocevia delle proteste. La metafora di Nāğīb Mahfūz.
Costanza SPOCCI e Giulia BERTOLUZZI - Dagli sceicchi ai jihadisti: rapporto sui poteri informali nel Sinai settentrionale Nella penisola che segna il confine con Israele le strutture tribali sono in crisi. Emergono i signori dei traffici e i giovani votati alla guerra santa. Il reclutamento salafita fra i beduini attira anche i rampolli delle famiglie influenti. La disputa fra al-Manā‘ī e al-Turbānī.
Riham 'ABD AL-'AZĪZ ZAHRĀN e Muhammad SABRĪ - Se l’Egitto perde il Sinai Da due anni esercito e polizia combattono una guerra senza quartiere contro i gruppi islamisti che imperversano nella penisola. La deposizione di Mursī getta ulteriore benzina sul fuoco. Lo spargimento di sangue rischia di regalare nuovi adepti al jihad.
Leyla DOSS - A Porto Said militari e Fratelli hanno fatto autogol Malgrado la forte sinistra locale, la città è rimasta a lungo una roccaforte lealista. Gli scontri allo stadio del febbraio 2012 e le successive condanne hanno messo gli abitanti contro...
Limes, la rivista italiana di geopolitica (il nome deriva dal latino limes, che significa “confine” – vai alle risposte alle domande frequenti-FAQ) fondata e diretta da Lucio Caracciolo.
La rivista esce ogni mese ed è disponibile online, in queste edicole, in queste librerie, in ebook e su iPad.
Nel 2021 è nata la Scuola di Limes, una Non-accademia di geopolitica e di governo aperta ai giovani laureati ma anche ai quadri e ai dirigenti pubblici o di imprese private che ogni giorno si confrontano con il mondo. Per informazioni sulla Scuola di Limes, scrivi a info@scuoladilimes.it e visita il sito www.scuoladilimes.it