Non è un giallo classico, con il poliziotto che scopre l’assassino di un prete, don Jano Platania, il parroco della chiesa degli Angeli Custodi in un quartiere degradato di Catania, che viene ucciso sull’altare mentre sta celebrando la prima messa del mattino da “nu picciutteddu biunnu e magru”, che confessa immediatamente il crimine.
E’ un breve percorso di vita di Maria Laura Gangemi, commissario di polizia, che si trova personalmente coinvolta fino al collo dalle indagini per scoprire i motivi per i quali un ragazzo di 18 anni, che frequentava la parrocchia, al quale don Platania aveva messo in mano per la prima volta un libro facendogli scoprire un mondo nuovo, abbia improvvisamente deciso che il “parrino” era da eliminare perchè“iarrusu”. Il suo coinvolgimento è tutto personale e provoca in lei una forma di eruzione come il vulcano che veglia sulla sua città, un travaglio interiore che coinvolge il passato, la sua “sbirritudine”in una terra in cui le donne sono nate per essere al servizio dell’uomo, come sua madre che fu tradita apertamente da suo padre, davanti a tutta la città, senza reagire, anzi accogliendolo ogni volta a casa con mansuetudine e sottomissione; nel ricordo del suo matrimonio, che da un inizio sfolgorante, si è trasformato in un martirio in cui lei era la vittima e lui il suo carnefice, in un crescendo di odio tale da portarla all’ineffabile desiderio di morte; e soprattutto il travaglio interiore coinvolge il suo rapporto con il figlio diciottenne, da lei lasciato alle cure della nonna, un figlio cresciuto praticamente orfano di entrambi i genitori, uno sconosciuto per la donna che l’ha partorito. Sono le riflessioni della protagonista il punto centrale di questo romanzo, che nello sfondo di una città nera per la polvere che scende dall’Etna, battuta dal vento che scende dal vulcano e bruciata dal sole, compie un percorso che la porterà a scoprire non solo la verità dell’omicidio, un delitto d’onore, ma anche la verità nel fondo di sé stessa finalmente superando il passato e seppellendone gli scheletri.