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Io viaggio da sola

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Questa è la storia di una donna la cui vita ha sterzato all'improvviso. Ma è anche molto altro. Un kit di sopravvivenza per cavarsela da sole, tra alberghi, treni, piazze deserte, amici, amori e agguati di malinconia. Una guida gioiosa, eccentrica, ricca di consigli pratici ed da come infilare l'intera vita in valigia a come gustarsi una città acchiappando i piaceri, le emozioni, l'altrove e se stessi. Un libro che fa bene al cuore, al cervello e a numerosi altri organi, perché mescola con naturalezza intelligenza e ironia. Queste pagine sfuggono a una semplice sono un corso di autostima, un racconto divertente, un diario involontario, un manuale intemperante. Soprattutto sono vive, effervescenti, e fanno meglio - molto meglio - di una seduta dall'analista. Fanno quello che farebbe una cara amica. Se sei giú, ti fanno venire voglia di metterti in ghingheri e uscire. Se sei incline a guardarti l'ombelico, ti fanno venire il sospetto che là fuori, in mezzo alla gente e alle cose che ancora non conosci, si giochi una parte importante della partita. Viaggiare da sole significa buttarsi con curiosità nei luoghi in cui capita di trovarsi per scelta, per lavoro, per fuga. Significa cambiare valigia («è il trolley l'invenzione che piú di ogni altra, pillola anticoncezionale inclusa, ha contribuito alla liberazione delle donne»); scegliere l'albergo giusto, mangiare a un tavolo per uno senza sentirsi tristi. Anche da sole si può prendere un aperitivo sulla terrazza di un bar di Istanbul guardando il Bosforo. E dirsi che, certo, per mangiare le ostriche sarebbe meglio essere in due, ma in fondo la scelta peggiore è non mangiarle affatto. E a poco a poco, grazie alla forza dei pensieri e della scrittura, le pagine di questo libro trasmettono un'energia davvero contagiosa, ti spingono a partire anche da fermo, preoccupandoti di aprire delle porte e non di chiudere casa.

160 pages, Kindle Edition

First published January 1, 2012

14 people are currently reading
133 people want to read

About the author

Maria Perosino

5 books3 followers
Maria Perosino (1961-2014) è stata storica dell'arte, curatrice di mostre e si occupava d'ideazione e gestione d'iniziative culturali. Nel suo lavoro si è interessata soprattutto alle situazioni in cui l'arte incontra altri saperi: scienza, design, illustrazione, fotografia, letteratura.

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Community Reviews

5 stars
51 (12%)
4 stars
92 (22%)
3 stars
158 (37%)
2 stars
83 (19%)
1 star
32 (7%)
Displaying 1 - 30 of 57 reviews
Profile Image for Laura C..
198 reviews14 followers
January 23, 2014
Non mi ha impressionato… anzi, a volte mi ha infastidito. Mi è parso sentire spesso in sottofondo “Va’ quanto son brava, intelligente, quanto è figo il mio lavoro, quanto sono fighe le mie amiche (e i loro lavori)”.
Piu’che un libro di consigli su come viaggiare da sola, è un racconto come l’autrice ha affrontato e continua ad affrontare i suoi, di viaggi. Tra l’altro, questo libro mi sembra fatto più per chi viaggia da sola perché obbligata dalle circostanze della vita, che per chi viaggia da sola per scelta. Tutta quella insistenza sulla propria autostima, su come non farsi opprimere dalla solitudine o dalla nostalgia ne sono la prova.

Poi… il capitolo sui treni… sarà che io in treno ho cominciato ad andarci da quando avevo pochi mesi, ma mi chiedo se davvero ci siano delle persone così incapaci da non riuscire a destreggiarsi in una stazione, da dover cioè aver bisogno di consigli così stupidi e banali.

(tra parentesi)
Ma davvero se il treno ad alta velocità viaggia con ‘materiale ordinario’ (mai sentito) conviene aspettare quello dopo? Da qualche so io bisogna fare una nuova prenotazione e un nuovo biglietto, non è molto conveniente…

Unica nota positiva: il libro è scritto bene e, per fortuna, scorrevole.
Profile Image for Chiara 🌱🌖.
66 reviews6 followers
October 21, 2019
Ho comprato questo libro aspettandomi tutt altro, come riflessioni sullo stare soli e i conseguenti meccanismi psicologici che ne scaturiscono e come affrontarli. Ma in realtà è più una guida su alberghi, treni ecc e sulle esperienze di viaggio dell'autrice.. che oltretutto sono per lo più esperienze lavorative. Perciò non L'ho apprezzato a pieno, non L ho trovato coinvolgente, non sono riuscita a coglierne i consigli,probabilmente perché non ho trovato affinità con L autrice sui gusti,età, lavoro ecc. Magari questo libro potrà risultare utile nel senso utile come una chiacchierata tra amiche a chi troverà più affinità con L autrice e che si ritroverà a vivere esperienze più o meno simili alle sue. Per tutti gli altri non è altro che un racconto autobiografico scorrevole, lo stile mi è piaciuto, ma poco utile.
Profile Image for Paola Moschini.
8 reviews1 follower
October 23, 2019
L'idea di fondo del libro è carina, ma i contenuti li ho trovati un pó banali....
Profile Image for Bi.
109 reviews20 followers
July 9, 2018
A primo impatto può sembrare una sorta di guida, un manuale con “trucchetti del bravo viaggiatore solitario” svelati da chi di viaggi solitari ne ha fatti parecchi; in realtà si tratta più di un memoir di viaggio dell’autrice, con avventure e disavventure che le hanno insegnato cosa fare e cosa non fare.
Sempre in viaggio “con tutte le mani occupate” da trolley, laptop, borsa di tela per i libri e borsetta a tracolla, la nostra Maria Perosino ha imparato a vivere, a riscoprire se stessa e a scoprire il mondo, a imporsi come donna che non ha bisogno necessariamente di un uomo accanto per viaggiare... ma neanche di una donna! Si potrebbe dire che sia un libro femminista: scritto per le donne, ma non è vietato agli uomini.

Nonostante sia interessante, ho trovato la maggior parte del libro un po’ “vuoto”, soprattutto quei “momenti manuale”; ho trovato molto più interessanti, divertenti e veri i diversi “momenti tra parentesi” che l’autrice ha utilizzato per inserire aneddoti sui suoi viaggi.
Per questo motivo assegno 3 stelle e non 2.
1 review
June 20, 2015
Libro che avevo da anni in libreria, finalmente sono riuscita a leggerlo! Diciamo che mi aspettavo un libro diverso, pieno di riflessioni e pensieri profondi sulla solitudine. É stato un libro leggero che ha fatto riflettere me sul modo di affrontare e vivere certe situazioni. Maria dopo essere rimasta sola, parte, anzi riparte e viaggia e lavora e dispensa consigli pratici.

"per mangiare le ostriche sarebbe meglio essere in due, ma in fondo la scelta peggiore è non mangiarle affatto.”

Profile Image for Matilda.
189 reviews3 followers
January 11, 2026
2.5
Carino e leggero ma un pochino mi sono annoiata devo essere sincera
Profile Image for Fabiana.
567 reviews5 followers
August 11, 2016
Qualche riflessione, qualche sorriso, qualche momento di disappunto. Nel complesso una lettura piacevole e leggera.
Profile Image for Noemi Cimino.
43 reviews1 follower
March 20, 2021
Alle prime pagine di questo libro faticavo a capire il perché di valutazioni così basse. Lo stile mi pareva fluido, il modo di scrivere simpatico, gli argomenti piacevoli. Mi sono ricreduta in fretta: prima il libro diventa una guida (non richiesta) di cosa mettere in valigia, come scegliere l'hotel e come muoversi in città (cose che avrei scritto in un blog, più che altro). Poi si passa a descrivere il viaggio insieme ad amici/colleghi/partner di sesso maschile, ma anziché essere divertente l'uomo-compagno-di-viaggio viene descritto unicamente come una palla al piede da sopportare, incapace di concludere o risolvere alcunché. Avendo viaggiato spesso e volentieri con amici maschi, con cui mi trovo benissimo, rimango abbastanza indispettita. Sopratutto perché i viaggi con colleghe o amiche vengono descritti come fantastici e senza problemi, come se tra amiche si andasse sempre d'accordo, ci si trovasse su tutto e si risolvesse sempre tutto insieme. Ehm, no?
Alzo a tre stelle il mio voto finale perché dalla parte centrale in poi ricomincia una narrazione più piacevole da leggere, con aneddoti personali e storie di viaggio.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Federica.
2 reviews1 follower
September 27, 2017
Ho apprezzato la leggerezza e l’ironia con cui il libro racconta aneddoti sul viaggio, e ho trovato alcuni consigli molto utili sia per quanto riguarda il tema del viaggio in sé, sia per vivere da sole in serenità.

Forse, in alcune occasioni, l’autrice è stata un po’ troppo spavalda nell’esibire il suo fantastico lavoro e il rapporto coi suoi amici o conoscenti, nonché la sua “più che collaudata esperienza di viaggio”, ma il racconto degli incontri avvenuti durante i suoi viaggi mi hanno fatto pensare di cominciare a viaggiare da sola per scoprire di più su me stessa. È quindi una lettura che consiglio.
Profile Image for juls_readings.
9 reviews
February 14, 2023
Sono rimasta delusa da questo libro. Forse è stata la sinossi ad ingannare.
Mi aspettavo che la componente autobiografica fosse meno preponderante, e invece i suggerimenti su hotel, treni e compagni di viaggio sono così soggettivi che è difficile riuscire ad immedesimarsi e prendere davvero per buoni i consigli (per non parlare delle due “tattiche” per farsi aiutare a caricare la valigia in treno).
I capitoli che meno ho apprezzato sono “l’altra metà del cielo” e “la mia metà del cielo”, troppo generalizzati.
Profile Image for 61pat.
753 reviews12 followers
July 15, 2017
Lo anticipo, non si tratta di un'opera letteraria degna del nobel di letteratura, il massimo dei voti è dovuto ad altro..E' un libro per le donne che vivono sole, per quelle che lo hanno scelto dall'inizio, per quelle a cui è capitato strada facendo. Sono consigli pratici, ma non solo, anche riflessioni e suggerimenti su come attrezzarsi per vivere "da sole" una vita felice, indipendentemente dall'amore per i viaggi.
Profile Image for Norbert Lochmann.
83 reviews2 followers
October 7, 2014
Mi è piaciuto. Una scrittura leggera, a volte come una chiacchierata tra donne, intelligente spiritoso scambio di esperienze. Belli, poetici nonché concreti i consigli di viaggio nella prima parte. Viaggio molto anch'io e ne farò tesoro.
Profile Image for Elle.
386 reviews
December 14, 2022
⭐½
Delusione confermata

Quando si abbandona un libro, e lo si lascia in stand-by per tanto tempo, ti trascini sempre dietro una vocetta che ti ripete "eddai, su, e riprendilo! Non fare come al solito la bruttissima persona orribile che storce il naso e non concede seconde chance!".
In questo caso, poi, la morte dell'autrice aumentava i livelli di ansia/angoscietta/senso di colpa.
Inoltre, avendolo in cartaceo e avendolo messo in scambio su Acciobooks dopo averlo abbandonato, continuavo a ricevere richieste di gente interessata ad accaparrarselo. Sicché un pochino di dubbio che fosse valido e che io fossi, al mio solito, un'insensata lettrice che non capisce un cazz..ehm, ecco. Quel dubbio lì mi è venuto. E quindi me lo sono tenuto per il 10 dicembre, per fare ammenda nel migliore dei modi leggendolo per il compleanno dell'autrice. Che porella è morta, come vi dicevo prima. E vabbè, questo mi spiace.

Chiusa la parentesi di cui non frega nulla a nessuno, l'ho aperta solo per farvi capire un pochino il contesto che mi ha vista riprendere in mano questo libro e trasformare quel "non ci siamo" appena mormorato, seppur con un pelino di sdegno, qualche annetto fa in un "NO!" maleducato e tutto maiuscolo mugugnato in questi giorni.

Mi aspettavo un manualetto, anche rinunciabile volendo, su come viaggiare da sole. Un discorso da donna a donna, da disadattata trasformata in viaggiatrice solitaria e sgamata ad altre disadattate che vogliono viaggiare e diventare sgamate o che lo sono già e vogliono solo arricchire la propria sgamataggine o verificare le proprie skills.

E invece questo è tutto tranne che quel che promette.
Anzi, peggio. Perché se per la prima parte sembra una sorta di memoir della Perosino che si racconta e autocelebra, poi diventa un diario angosciante e a tratti supponente e a tratti ancor più autocelebrativo non solo dei suoi viaggi ma del suo modus peregrinandi, delle persone che incrocia, dei ricordi di bambina e anche di cose che col viaggio non c'entrano nulla! Né con quello solitario né col viaggio in generale.

Chiude con una botta di femminismo che, mi spiace, ma non ci stava nemmeno bene. Nel senso che non è che ce ne fosse tutto 'sto motivo.

Insomma, io non lo consiglio a chi vuole viaggiare, da sola o in compagnia. Di viaggio dice poco. Ma se volete sapere come viaggia la Perosino e perché e dove è andata e in alcuni casi con chi. Ecco. Allora potete prenderlo in considerazione.

Non è scritto male e a tratti scorre. Ogni tanto si inceppa, ma glielo perdoniamo.
Profile Image for elisa dovio.
54 reviews1 follower
January 5, 2022
Non l'ho adorato ma neanche odiato.
Pro:
- scorrevole
- tematica ( amo viaggiare da sole)
- bellissimi i racconti tra parentesi
- racconta bene gli UPS and downs del viaggiare in solitaria

Contro:
- a volte l'autrice è troppo autoreferenziale, snob
- preferenze nei viaggi diversi, non sempre mi sono Ritrovata nei "consigli", anzi è proprio la parte che mi è piaciuta meno
- letto all', inizio di un altro anno chiusi in casa causa Covid, speravo mi suscitasse più carica e voglia di viaggiare, invece mi ha messo addosso "malinconia" per qualcosa che poteva farsi "prima"
Profile Image for Cristina.
874 reviews39 followers
January 11, 2024
Pensavo fosse un manuale per viaggiatrici solitarie invece è il racconto delle esperienze dell'autrice che viaggia, tanto, sia sola che in compagnia, per motivi di lavoro, prevalentemente, ma anche di svago, ma con pochissimo intento didattico.
Per la me stessa che viaggia in solitaria è utile a poco, se non nulla, ma come lettura di svago ha le sue piacevolezze. E poi è breve, finisce subito.
Certo, se cercate un manuale, o istruzioni pratiche, sarete delusi; si trova di meglio tranquillamente sui social.
Profile Image for Martina Guerinoni.
16 reviews
February 25, 2024
Al netto di qualche considerazione un po' datata, di punti di vista quantomeno opinabili sul maschile e sul femminile e di un certo snobismo che emerge qua e là, il libro in modo scorrevole e ironico racconta il viaggiare come esperienza insieme ordinaria e straordinaria, come parte imprescindibile del vivere. È un po' come se un'amica, o una sorella maggiore, avesse scritto queste pagine anche per me, e di questo sono grata.
Profile Image for Sara Fontana.
133 reviews
March 9, 2024
Pensavo fosse un inno al "viaggiare con se stessi", ma ho trovato altro: generalizzazioni e stereotipi sul genere maschile (e pure sul femminile) che proprio non approvo, un po' di spocchia qua e là, giudizi negativi sparsi e in generale la sensazione che, al di là delle parole, il viaggiare da sola portasse più tristezza che altro alla scrittrice. Naturalmente sono sensazioni mie. Bello il capitolo intitolato "Treni"
123 reviews1 follower
January 8, 2026
Leggero e divertente, una guida che offre spunti di riflessione sul viaggiare da sole, letteralmente e metaforicamente. "Viaggiare da sole, me ne sono accorta rileggendo la mia vita a ritroso, significa non tanto, e non solo, imparare a convivere con la solitudine e cavarsela in occasioni sempre non prevedibili. Significa soprattutto imparare a fare amicizia con i luoghi in cui capita di trovarsi, per scelta, per lavoro, per fuga... E con quello che questi luoghi si tengono dentro".
Profile Image for Claire.
361 reviews10 followers
December 14, 2018
Anche se non condivido tutti i pensieri e le riflessioni sul viaggio, ho apprezzato molto questo libro che più che un libro è un diario aperto. Emozioni forti che coglie il lettore attento e sensibile (nessun dramma, ma bisogna leggere tra le righe). Avrei accettato volentieri l'invito dell'autrice, peccato.
Profile Image for Elena.
121 reviews54 followers
April 26, 2025
Ha parti folgoranti ma anche parti decisamente pedanti che stonano con il resto del libro - quella sui compagni di viaggio, quella sui treni. Ci sono poi alcune scelte lessicali discutibili come l'uso dell'espressione "di colore" per designare persone nere, e alcuni commenti decisamente stereotipati. Ma l'autrice era del 1961 e il libro è del 2012.
Comunque merita per l'introduzione e per alcune parti sui viaggi in solitaria, sulle emozioni che si provano, sulle motivazioni che portano a farli.
Profile Image for Virginia.
37 reviews1 follower
February 15, 2018
Un libro con dei pensieri molto interessanti- corto e abbastanza veloce da leggere. Un poco diverso da quello che mi aspettavo dalla copertina, visto che consiste più in una raccolta di pensieri es esperienze più che in un Manuale o consigli.
29 reviews
February 4, 2022
Bel viaggio come faccio spesso ma senza lo slancio del Dolore che ha subito....
Consiglio l'ultimo capitolo con sottofondo musicale....io ho adorato l'accompagnamento di Sebastien Tellier LA RITOURNELLE
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Edvige Ciccarelli.
224 reviews
May 22, 2025
Dissimulati tra consigli di viaggio, pensieri e riflessioni autobiografiche sull'affrontare la vita, il dolore, le scelte. Non é un capolavoro letterario, ma è meno superficiale di ciò che potrebbe sembrare.
Profile Image for Serena Alagna.
13 reviews1 follower
August 22, 2025
Viaggiare da sole non è sempre una scelta, a volte sono le circostanze della vita a costringerti a farlo ma del resto come dice l’autrice di questo delizioso libro: è meglio mangiare le ostriche da sola che non mangiarle per niente!
Profile Image for Jessica.
312 reviews102 followers
April 28, 2018
*2 e mezzo*
Carino come inizio, un po' dispersivo nello svolgimento... Alcune parti più noiose di altre ma nel complesso mi è piaciuta l'idea!
Displaying 1 - 30 of 57 reviews

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