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Stanno tutti bene tranne me

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Alberi, costellazioni, cani, insetti, rampicanti sono ovunque tra le pagine di questo romanzo d'esordio feroce e nello stesso tempo toccante. La storia è potentissima e la scrittura capace di continue accensioni, lo sguardo sulle vicende umane è quasi naturalistico, senza giudizio, ha qualcosa di scientifico, seziona e analizza concetti giganteschi e solidissimi come la famiglia, il sesso, la vita e la morte rivelando un talento spiazzante.

In questo romanzo ci sono varie storie che si sfiorano, ci sono vicini di casa, animali domestici, uno psicanalista, una donna delle pulizie, tappeti, librerie e tutta la tranquillità della vita borghese. Una tranquillità che funziona quasi come un farmaco, che stordisce e crea dipendenza. Margherita, per esempio. Quando si è sposata, suo marito le è sembrato l'uomo perfetto, forte e vincente. Solo ora si rende conto del fallimento, di vivere con un estraneo, anaffettivo e incapace di empatia fino alla crudeltà. Poi arriva un colpo di scena destabilizzante non solo per il lettore ma anche per lei. E la sua vita si spacca in due. Il fallimento diventa tangibile, biologico. La famiglia borghese diventa un mostro che la tiene in trappola con i suoi meccanismi di agghiacciante normalità. Ma Margherita sarà la spia d'allarme, la bocca che urla, il dito che indica. Scaverà nella normalità come si scava nella terra, sporcandosi le mani. E scoprirà che il mostro è reale, in carne e ossa e la famiglia è solo la sua tana. E gli altri? Com'è fatta la vita degli altri? Margherita guarda i suoi vicini di casa a cui è appena morto un figlio neonato e si chiede come facciano a sopportare tanto dolore. Ma questo è un libro sul superamento del dolore. Coglie i protagonisti nel momento della scelta: restare fermi sull'orlo dell'abisso a contemplare la catastrofe oppure andare avanti, continuare a vivere. Non è una scelta ragionata, è piuttosto una pulsione alla vita che appartiene a tutti gli animali, alle piante, a tutti gli organismi.

144 pages, Paperback

First published September 17, 2013

22 people want to read

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Luisa Brancaccio

3 books1 follower

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1 (2%)
Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Marta Abbà.
59 reviews12 followers
December 31, 2013
MAGNIFICO. ardentemente scarno. essenziale e doloroso. catartico. Lo leggerei in loop ogni giorno della mia vita per ogni germoglio che sento fiorire da qualche parte nel mondo.
Incrocia esistenze e possibilità. scelte, volontà sensazioni. trasmette una forza incredibile, incredibile per tutti tranne per coloro che la sentono nelle ossa dopo un dolore devastante.
Profile Image for Manny.Lavisyahoo.Com.Au.
70 reviews1 follower
July 26, 2021
Crudele, toccante, limpido, onesto e brutale allo stesso tempo. Magnifico e terribile e so che rimarra' con me, che lo voglia o no.
Profile Image for Tia.
4 reviews
August 19, 2021
Ma quanto è simile a Tre piani di Nevo? E che occasione leggerli a distanza di poco!
Profile Image for Marina Guarente.
34 reviews
November 13, 2024
Da grande mi vedo tanto in Margherita, no bueno
Comunque boh diretto e con brividini finali, non me l'aspettavo
Profile Image for Simone Subliminalpop.
668 reviews52 followers
December 12, 2013
Storia particolare quella di Luisa Brancaccio, al suo primo romanzo dopo aver esordito, in coppia con Ammaniti, nella famosa antologia “Gioventù cannibale” del 1996.
“Tutti stanno bene tranne me” è un romanzo mutante, non propriamente un romanzo a racconti, ma lo stesso un libro con i piedi piantati in entrambe le forme.
Parte con un’istantanea che non avrà seguito, concentrandosi poi sulla storia di Margherita, la vera protagonista principale (moglie e madre di tre figli maschi che si ritroverà schiacciata da quel branco, dai farmaci per curare le insonnie, dai pasti che ogni giorno si inventa senza trovare gratitudine), passando poi ad introdurre altri personaggi: il dottor De Seta, la ragazza ficcanaso e la giovane coppia che cercherà rifugio nel Chianti per assorbire la recente perdita del loro figlio neonato.
Luisa Brancaccio non solo è molto brava a caratterizzare i personaggi e a descrivere le relazioni e le rotture tra tutte queste persone, questi rapporti, lasciando anche ampio spazio ai mondi nelle quali avvengono, ma soprattutto riesce a farlo mettendo sulla pagina una scrittura asciutta, priva di superfluo, ritmata e vera, in grado di trovare i segni del declino, della rottura e di farli vedere, del silenzio nel disastro imminente e di farlo sentire.

http://www.subliminalpop.com/?p=8146
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