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111 errori di traduzione che hanno cambiato il mondo

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La verità è che per un errore di traduzione si può morire. O compromettere qualcosa di importante. Come dimostrano le storie (vere) di cui si occupa questo libro. Che parla di parole di una lingua rese malamente in un'altra, cattive trascrizioni, virgole spostate, parole travisate o udite male. Intenzionalmente o casualmente. Errori reali o presunti. Sviste che hanno causato terremoti, fatto cadere governi, creato inimicizie o favorito accordi. Reso felici o infelici gli esseri umani. Leggendo queste pagine, imparerete come, grazie a un errore di traduzione, Nerone sia diventato miope, Lutero abbia inventato una religione, Truman abbia deciso di bombardare il Giappone, degli innocenti siano finiti in galera, la gente creda nelle cose più strane e una piazza sia diventata rossa...

232 pages, Paperback

First published January 1, 2013

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Romolo Giovanni Capuano

15 books2 followers

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Displaying 1 - 25 of 25 reviews
Profile Image for Roberta.
2,011 reviews337 followers
November 29, 2015
1-39: errori religiosi, principalmente si parla della Bibbia (ma scopriamo anche che le 72 vergini post-mortem dei musulmani non esistono, vorrei dirlo all'Isis ma temo la prendano male).
Una delle traduzioni dal greco peggio riuscite nella mia classe al classico fu Il coccodrillo di Erodoto (capitolo [68, 1] del link). Io me la cavai più che discretamente, ma vennero fuori cose improponibili, tra cui un numero spropositato di zampe e altre peculiarità anatomiche. Grazie a questo libricino mi rendo conto che certi errori del passato non sono poi dissimili alle 17 zampe assegnate al coccodrillo da qualche compagno volenteroso; la differenza sta solo nel fatto che i traduttori antichi non dovevano sottoporre il loro operato ad un'arcigna professoressa della scuola pubblica italiana, armata di matita rosso-blu, e che quando ci si è accorti di tali errori era troppo tardi per rifare tutto. Così ci teniamo il cammello che passa per la cruna dell'ago, che tutto sommato non cambia la sostanza della metafora (doveva trattarsi di gomena, non di cammello), ma ci teniamo anche certe prese di posizione della chiesa cattolica (l'atteggiamento verso l'omosessualità, per esempio) che forse si basano su interpretazioni assai sbagliate.

40-54: errori di diplomazia internazionale.
Il mio professore di storia e tecniche di scrittura del giornalismo ha passato un semestre a ribadire questo concetto: ricordate che parlate/scrivete/comunicate per farvi capire. L'onere del messaggio sta all'emittente, che deve formularlo tenendo presente le caratteristiche del ricevente (spiegherò una norma del codice civile in maniera diversa a seconda che il mio pubblico sia formato da studenti di legge o dalle proverbiali cassalinghe di Voghera, per esempio; la qualità della comunicazione deve restare la stessa, ma può cambiarne il modo). Credevo che questa fosse anche una regola aurea dei traduttori ed interpreti della sfera politica mondiale, ma leggendo questa sezione mi stupisco di come ci siano stati solo due conflitti mondiali, finora.

55-111: cronaca, letterattura e miscellanea. È la parte meno divertente finora, forse perché è quella con cui è più facile immedesimarsi. La sciatteria degli antenati ha attraversato così tanti secoli da essere diventata un gradevole aneddoto, una curiosità con cui intrattenere gli amici a cena. Errori di traduzione nelle pagine di cronaca invece danno più fastidio e mettono in discussione alcune procedure che diamo per scontato (comprare un farmaco, parlare al telefono, usare un'abbreviazione). Avrei preferito se gli errori fossero stati ordinati nuovamente per tema: abbiano alcune cose sulla storia antica (Alessandro Magno) e moderna (II guerra mondiale); stranezze di marketing internazionale (nomi d'automobili, principalmente) e punteggiatura (Ibis redibis non morieris in bello). Graficamente è bello vedere il numero 111 in copertina, ma secondo me ci potevamo fermare a 90-100 esempi ed evitare alcune leggende metropolitane che si possono leggere su Snopes.com. Temo che il desiderio di quantità abbia eroso un po' la qualità della prima metà del volume, ed è un peccato perché lo fa sbandare leggermente dalla sezione "divulgazione" a quella "svago".
Profile Image for Barbara Francolini.
48 reviews18 followers
October 22, 2016
1 stella e mezzo, meno meno.
Abbandono a metà lettura, senza riserve. L'idea sarebbe molto interessante se non fosse che questa specie di elenco che vuol presentarsi, in maniera simpatica non riuscendoci neanche per sbaglio, come un saggio (non saprei dove ficcarlo tra i generi) delude le aspettative. Passi il titolo particolarmente audace, soprattutto per la scelta del numero che dev'essere per forza un riferimento a un album di Ferro Tiziano di qualche anno fa, ma vogliamo parlare delle note bibliografiche con Wikipedia e YouTube quali fonti? ahahahahah Capuano ma chi vuoi prendere per il culo? Il titolo è comunque particolarmente fuorviante visto che un terzo degli errori riguarda la Bibbia e, visto che oltre a non specificare l'etimologia delle parole ma arraffare qua e là traduzioni letterali di singoli lemmi, il signor Capuano si permette anche di fare commenti sarcastici e di entrare continuamente nel testo come un gatto obeso che si trascina sopra il libro che devi preparare prima di un esame. Pieno zeppo di interpretazioni che oltre a non fornire fonti certe e più serie del dizionario di topolino spesso e volentieri non contestualizzano seriamente la cultura della lingua a cui si riferiscono. La conseguenza è che non riesco a prendere troppo sul serio quello che dice, e Capuano e il suo libro rivelatore finiscono così paradossalmente sullo stesso piano degli errori di traduzione criticati. Insomma, una vera manciata di sabbia nel letto questo Capuano. Per me fallisce clamorosamente nel suo intento, do una stella e mezzo solo perché l'idea è veramente interessante ed è quindi un peccato che da un'idea così entusiasmante sia stata partorita codesta cagata. È una lettura che non consiglio a nessuno, neanche al gatto obeso di cui sopra.
Profile Image for Arwen56.
1,218 reviews338 followers
January 1, 2015
Molto interessante. Anche perché il lettore, volendo, può approfondire e verificare di persona ciascuno degli errori citati. Naturalmente, questo presuppone una conoscenza notevole di un grande numero di lingue, nonché delle diverse filologie, il che non lo rende proprio facilmente fattibile. Ad ogni modo, è una lettura gradevole. Ed è anche un invito, che condivido, a usare una grande cautela quando si maneggiano le parole. Perché sono davvero più pericolose delle spade. Per chiudere la ferita inferta da una lama bastano, per quanto dolorosi possano essere, dei punti di sutura. Per emendare una frase sbagliata, talvolta, non basta la vita.
Profile Image for Lu.
296 reviews72 followers
January 9, 2016
Capitoli brevi, scritti con leggerezza ed un pizzico di ironia, senza alcuna pretesa se non quella di far giungere al lettore il messaggio che dietro ogni parola c'è una storia che può e deve essere cercata, verificata, capita. Che sia lo scettro di una regina di bellezza, un magico unicorno, bombe o frutta, un'auto dal nome ambiguo o una antica città mitologica, ogni informazione deve essere attentamente valutata, tradotta, compresa, soprattutto in un mondo sempre più globalizzato in cui l'incontro con chi non parla la nostra stessa lingua è sempre più frequente.
Profile Image for Old Man Aries.
575 reviews34 followers
July 23, 2014
Comunicare.
Capirsi.
Comprendere.
Avere una base comune per trasmettere idee, pensieri, emozioni, fatti.
Tradurre nasce dalle esigenze di base delle interrelazioni umane, una volta usciti dagli stretti confini delle nostre quattro mura virtuali o reali.
Tradurre è quindi un atto che va fatto con passione, con rispetto, con attenzione, con cura e con amore, un atto che se, al contrario, viene preso sotto gamba può portare a conseguenze che possono andare dal "curioso" al "gravissimo".
Su uno o più errori di traduzione, ad esempio, si possono fondare religioni (compresa quella che tanti dicono di professare in Italia).
Errori di traduzione colposi o dolosi possono cambiare le sorti di un trattato di pace (o cercare di farlo), possono chiudere un innocente in carcere, influenzare l'arte per centinaia di anni, creare dogmi che dogmi non sono, far credere alle masse che una menzogna sia realtà e che un'altra realtà non esista, o semplicemente far sì che un modo di dire venga tramandato col significato opposto a quello inteso originariamente.
A volte basta poco.
Una parola cambiata, un inciso saltato, una mal interpretazione.
Questo libro di Romolo Giovanni Capuano ci guida nel mondo delle traduzioni errate, in modo veloce, forse un po' nozionistico, ma sicuramente interessante.
Lo leggerete velocemente e, alla fine, avrete ottenuto un paio di risultati: sarete bravissimi a citare curiosità durante gli eventi mondani e, magari, sarete ancora più bravi a valutare l'importanza di una comunicazione adeguata.
Perché, diciamocelo, tutti odiamo essere fraintesi, ma sapere che una guerra può iniziare (o finire) a causa di una parola sbagliata o che qualcuno può morire per la leggerezza di un traduttore, beh, questo è inaccettabile.
Profile Image for Stela.
1,075 reviews439 followers
August 6, 2021
Non so bene che cosa aspettavo di questo libro ma sono rimasta un po’ delusa. Una collezione di fatti più o meno interessanti, ma senza profondità, cioè senza molti commenti o analisi, rendendo il titolo un po’ ridicolo, ingiustificato e pomposo. Eppure l’autore, Romolo Giovanni Capuano come sociologo avrebbe dovuto far meglio 😊.

In ogni caso, alcune errori sono veramente ammusanti, dunque farò anch’io un piccolo elenco:

• le corna di Mosè, immortalate, tra gli alti, da Michelangelo, sono apparse non come una conseguenza della discussione con Dio sul Monte Sinai ma come una decisione di un traduttore di vocalizzare la radice qrn (l’ebraico trascrive solo le consonanti, le vocali essendo piccoli segni posti intorno a queste) come qeren (corno) invece di qaran (raggio di luce).

• I contemporanei della “peste nera” la chiamavano “grande pestilenza” o “grande moria”, oppure “pestis atra” in latino. E vero che atro può significare “nero”, ma è più probabile che qui voleva dire “funesto, orribile, lugubre, infelice, misero”.

• la “crociata dei fanciulli” non era formata dai bambini perché il latino puer non significava più questo in Medioevo ma piuttosto una classe sociale “composta da individui in posizione di dipendenza e sudditanza di qualsiasi età. Nelle campagne, poi, il termine indicava coltivatori e salariati rurali che, essendo esclusi dall'eredità familiare, si vedevano costretti a guadagnarsi da vivere altrove. Insomma, individui marginali che costituivano però una fetta importante della popolazione rurale.”

• Una leggenda urbana racconta che nel 1799 più di un migliaio di prigionieri turchi furono uccisi benché Napoleone avesse ordinato di liberarli, perché dopo un attacco di tosse, questo si è lamentato: «Ma sacrée toux» (“Dannata tosse”), ma i suoi uomini capirono: «Massacrez tous».

• Il famoso slogan salutista di Giovenale, Mens sana in corpore sano, aveva un significato differente nella mente dell’autore, quale voleva prendere in giro il “culto ossessivo della forma fisica a tutti i costi dei suoi contemporanei, augurandosi che tra tanti forzuti dai muscoli esplosivi ci sia qualcuno dotato della saggezza e del buon senso indispensabili per affrontare gli esami della vita”.

• La Piazza Rossa non deve il suo nome al comunismo, ma a un errore di traduzione, krasnaja volendo dire in russo arcaico non solo “rosso” ma anche “bello” (infatti per i russi ha questo significato).

• nella prima traduzione italiana di Harry Potter and the Order of the Phoenix la parola “locket” (“medaglione”) fu tradotta con “lucchetto“, fatto che sarebbe rimasto un piccolo errore se l’oggetto non fosse trasformato in un elemento centrale nei sesto e settimo volumi.

• In fine, “Il colmo degli errori di traduzione” si riferisce proprio alla parola “traduzione”: il participio “traductum” voleva dire in latino “introdotto” ma è stato frainteso con translatum in Medioevo, e da allora è usato con questo significato.

Da questa svista ebbero origine in seguito l'italiano tradurre, il francese traduire, lo spagnolo traducire il portoghese traduzir. Per un gioco del destino, quindi, la stessa esistenza del verbo “tradurre”, che diamo per scontata e pacifica, deriva da un errore di traduzione, compiuto da un singolo individuo, poi propagatosi a macchia d'olio in tutto il mondo occidentale!

Profile Image for Theut.
1,886 reviews36 followers
November 28, 2021
Il titolo è decisamente accattivante, il contenuto un po' meno. Certo, si parla di come le persone comunicano e di come un errore può creare disagi/danni di una certa portata, ma i 111 esempi rimangono sulla superficie, un po' degli aneddoti semplicistici (e per gli errori religiosi ho avuto la spiacevole sensazione di assistere a una puntata di Cazzinger :P).
Profile Image for Surymae.
204 reviews32 followers
June 30, 2016
Una inondazione di aneddoti che riguardano, come si può evincere dal titolo, il tema degli errori di traduzione. Promettente, per chi si interessa alla traduzione per motivi di studio o per semplice passione. Peccato che l'autore scelga per la narrazione un tono che vorrebbe essere ironico, ma che in realtà ricorda quelle dannate classifiche su internet su cui tutti clicchiamo nonostante sappiamo che siano solo stupidaggini. Mi immaginavo spesso, durante la lettura, un possibile articolo dell'Huffington Post: 11 errori di traduzione che hanno cambiato il mondo! Il 7 ti sconvolgerà la vita! . E ci sono pochi siti che odio come l'Huffington Post. Non so, se l'autore creda che sia divertente riciclare lo slogan di un famoso lassativo ( Basta la parola ) faccia pure; io lo trovo solo puerile.
Ciò detto, era davvero necessario dedicare ben 38 errori su 111 agli svarioni nella Bibbia? Entrate che tra l'altro sono molto meno divertenti, curiose o coinvolgenti di quelle dedicate agli errori nei trattati internazionali, giudiziari, o esilaranti bizzarrie in sede di traduzione. Visto che siamo in periodo di europei, voglio almeno segnalare la trascrizione di un discorso di Trapattoni in tedesco, particolarmente gustosa. Oppure, di tutt'altro genere, la verità sulle famigerate settantadue vergini promesse dal Corano. Inoltre, un altro problema è che, a conti fatti, non si capisce in che ordine vengano disposti gli aneddoti. Gusto personale, probabilmente. Ma non sarebbe stato male fare uno sforzo in più e ordinare almeno i fatti inerenti alla Bibbia in un ordine sensato, visto che si salta dall'identità di Gesù alla donna come costola di Adamo senza soluzione di continuità.
Non faccio mai, nelle mie recensioni, considerazioni sul prezzo dei libri. Purtroppo però questo libro risulterebbe costare troppo a qualsiasi cifra, perché sicuramente su internet si possono trovare cose analoghe - o anche migliori - gratis. Io approfittai di un'offerta del Kindle Store e me lo accaparrai a 1.99€. Come si dice, quasi due caffè.
Ma io li ho spesi in un saggio inutile.
Potrei uccidere per molto meno.
Profile Image for Maurizio Codogno.
Author 67 books147 followers
August 6, 2016
Occhei, avrei dovuto capirlo che se questo libro era nella collana "Eretica" qualcosa lo voleva ben dire. E in effetti vedere che il primo terzo dei 111 errori riguarda la Bibbia, con errori indubbiamente reali ma alcune arrampicate sugli specchi, è un po' pesante. Un esempio? Barabba sarebbe una corruzione di bar Abba, quindi "il figlio del Padre": il tutto significherebbe che in realtà gli estensori dei vangeli avrebbero sdoppiato la figura del Cristo, lasciando da una parte la parte terrorista - Capuano fa proprio una similitudine (positiva) con i terroristi palestinesi attuali - per mantenere quella edulcorata del volemose bene. Mi pare un bel po' tirata per i capelli... La spiattellata biblica è seguita da una seconda parte di errori di traduzione dall'arabo che hanno portato ingiustamente in prigione tanti innocenti; anche questa parte sembra inserita più per ragioni politiche che altro, considerando che sono la fotocopia l'una dell'altra: non avrebbero stonato in un libro intitolato "Malagiustizia e traduzioni" ma qui sono un po' pesanti.
Fortunatamente la seconda parte del libro, diciamo la miscellanea, è molto più ariosa e leggera: di errori, buffi o pericosi che siano, ce ne sono davvero tanti ed è interessante scoprire la loro storia, a volte diversa da quella reale: per esempio secondo capuano Kennedy non aveva fatto un errore grammaticale dicendo "ich bin ein Berliner", anche se quella forma è meno usata di "ich bin Berliner", e la risata che si sente nel video è per la frase successiva, dove il presidente americano ringrazia il traduttore al suo fianco per aver tradotto così bene il suo tedesco :-)
Morale del libro? Ci sono traduzioni sbagliate per dolo e traduzioni sbagliate per sbaglio; ma non mettete la croce addosso ai poveri traduttori, anche se perfino il verbo "tradurre" è frutto di una traduzione sbagliata!
Profile Image for Hermioneginny.
1,372 reviews
November 28, 2013
Una serie di errori di traduzioni che hanno causato incompresioni quando è andata bene, rischi di guerra nucleare quando è andata peggio. Non è e non pretende di essere un saggio, ma solo un'introduzione all'argomento, ognuno può approfondire ciò che preferisce grazie alle fonti bibliografiche citate alla fine di ogni capitoletto. Il più famoso per me è locket/lucchetto di HP, che tanta confusione ha generato nelle ipotesi sugli Horcrux!
Aveva ragione il mio prof di Storia dell'arte medievale: dovremmo tutti avere un minimo d'infarinatura di latino, greco, inglese, francese, spagnolo e tedesco...sono le nostre radici!
Profile Image for La Strega.
327 reviews35 followers
August 2, 2014
Tre stellette e mezza per un libro sicuramente molto interessante, ma a cui manca forse un pizzico di ironia ben fatta (l'autore ci prova, eh! Si vede che non é il suo campo d'azione, però).

A parte questo, il libro si fonda su un concetto che ho sempre ritenuto più che veritiero e su cui non mi stancherò mai di discutere: la tradizione è un'arte che non può essere improvvisata e per cui é necessaria una buona dose di impegno.
Profile Image for Veronica.
22 reviews2 followers
January 30, 2016
molto interessante!! delle 111 ne sapevo solo 3/4. per alcune bisogna ridere per non mettersi a piangere.... gente pagata per "tradurre" che fa certi strafalcioni....
Profile Image for Valentina.
159 reviews13 followers
March 10, 2024
Un libro piacevole e scorrevole se si cerca una letteratura di evasione, ma assolutamente non considerabile come un saggio né un testo specialistico di settore.
L'idea alla base è molto buona e alcuni degli errori citati sono estremamente interessanti, ma vi sono troppi aneddoti che vengono citati sulla base di dicerie o leggende metropolitane, o con fonti alquanto discutibili.
In certi punti si ha inoltre un sentore di ridondanza, come se fondamentalmente errori accomunabili sotto un'unica voce vengano suddivisi in più parti per arrivare al tanto agognato 111.
In generale, si ha l'impressione di trovarsi davanti a uno di quegli articoli internet che propongono una lunga lista di punti accennati a grandi linee ma mai approfonditi come meritano. Dunque, se si è in cerca di un testo "serio" sull'argomento, di sicuro questo non è il libro giusto.
Ma nel complesso, come lettura di evasione è abbastanza godibile, scorre velocemente e propone alcuni spunti interessanti.
Il grosso pregio di questo libro è più che altro il fatto di ribadire quanta importanza abbiano le parole, e come dei semplici errori, anche in buona fede, possano avere conseguenze catastrofiche. O come spesso la penna possa causare danni più ingenti rispetto alla spada (o alla pistola, se vogliamo). Ed è un messaggio quanto mai fondamentale, soprattutto in un'epoca come la nostra in cui la comunicazione è letteralmente alla base di ogni aspetto della nostra esistenza, e che troppo spesso invece viene sottovalutato. Già solo per questo, merita il paio d'ore che può richiedere la sua lettura.
Profile Image for lonelypepper.
178 reviews
October 20, 2016
Due sono i motivi per cui ho impiegato quasi un anno a terminare questo libro. Il primo è che l'ho preso come un libro di evasione, da leggiucchiare nei ritagli di tempo quando non avevo tempo o voglia di leggere un romanzo. Il secondo è che l'ho trovato veramente pessimo da vari punti di vista. In primis dal punto di vista della ricerca: per gran parte degli "errori" analizzati si cita come fonte Wikipedia, cioè la stessa fonte che in genere è usata per produrre le tesine del liceo. Poi dal punto di vista stilistico: il libro è scritto in maniera sciatta e frettolosa, e come puoi discettare di errori di traduzioni se già il tuo italiano è traballante? Infine, dal punto di vista del contenuto: quasi nessuno dei 111 errori di traduzione elencati nel libro ha davvero "cambiato il mondo" (anzi, alcuni errori come gli errori di traduzione nel marketing vengono candidamente ascritti all'ambito delle leggende metropolitane); e, inoltre, nella descrizione di alcuni errori sui quali probabilmente era difficile ricamare qualche interpretazione, l'autore si dilunga inutilmente nella descrizione di fatti di cronaca, storielline e fatterelli con l'evidente intento di "allungare il brodo" e arrivare alla fine della pagina. Il registro, inoltre, è molto poco scientifico, e troppo informale: un modo di affrontare un tema potenzialmente interessante (anzi, 111 temi) che ho trovato fastidioso e fuori luogo.
Insomma, bella l'idea di trattare gli errori di traduzione, peccato che l'esecuzione sia del tutto sbagliata. Questo libro avrei potuto scriverlo anch'io se solo avessi avuto l'idea prima di andare a raschiare il fondo di Wikipedia e di Snopes e poi di dare a questo lavoro malamente compilativo un titolo fuorviante.
Profile Image for Gurleen.
82 reviews40 followers
August 12, 2016
Allora, io questo libro non l'ho finito. Diciamo che però sono arrivata a un punto sufficiente (metà circa) da poter dire che non mi piace. Prima di tutto, io pensavo che in questo libro si parlasse di errori in generale in tutte le lingue, invece l'autore prende soprattutto dei dogmi della chiesa cattolica e "prova" la loro non autenticità citando i lavori di vari studiosi e applicando logica agli episodi biblici. E io non sono esattamente una tipa molto religiosa.

Il testo si potrebbe comunque dire interessante ma non (almeno all'apparenza) attendibile, perché:
1) si dice che la bibbia è un testo fortemente simbolico, poi si prendono per certi alcuni aspetti e da loro poi si ricavano ipotesi circa altri aspetti considerati "certi" allo stesso modo. Cioè dogmi.
Cosa dice che le premesse non siano false anche loro, e dunque tutto il ragionamento non sia valido?
Cioè, se io dico A è vero perciò anche la nuova ipotesi è vera, ma non è vero B che è considerata dello stesso "grado di veridicità" di A, allora non potrebbe essere falso anche A?
2) dopo ogni capitoletto ci sono delle fonti. Vanno bene i materiali online per approfondire se si ha voglia, ma magari citare anche UN libro non sarebbe male. Io non mi fido molto di youtube.
Profile Image for Francyy.
679 reviews72 followers
March 14, 2016
L'entusiasmo iniziale diventa noia, sopratutto quando si tratta di errori che lo stesso autore dice essere bufale. Si salva qualche errore sulle traduzioni dagli antichi e sono interessanti gli errori diplomatici.
Profile Image for Je.
673 reviews19 followers
January 31, 2016
Capuano è ironico e la butta sul leggero, non è un saggio completo o approfondito e il titolo è decisamente iperbolico ma mi ha divertita e interessata, compresa la parte sulla Bibbia. Dopo il Dottor Zivago avevo bisogno di qualcosa di più leggero e scorrevole.
Profile Image for ☆Roberta☆.
37 reviews39 followers
February 3, 2016
Mi è piaciuta l'idea di base del libro ma mi è sembrato che la maggior parte degli "errori" siano semplicemente scelte specifiche di interpretazione del testo.
Contenuti a parte non mi è piaciuto lo stile dell'autore, il tono che ha usato me l'ha reso antipatico.
Profile Image for Libraia Susan.
89 reviews9 followers
February 26, 2016
Molto sottolineato, un libro piacevole per una traduttrice alle prime armi, viene criticato perché si concentra molto sugli errori che ci sono nella bibbia, ma a me è interessato proprio per questo.
Profile Image for Marco Sotgiu.
8 reviews6 followers
November 3, 2016
Questo libro è patetico sia per la qualità della scrittura sia per la quantità di scemenze che contiene. D'altra parte la "fonte" più citata è Wikipedia.
Profile Image for Ettore1207.
402 reviews
August 3, 2017
Che tutti i 111 errori presentati abbiano davvero cambiato il mondo è dubbio. Anzi, è certo che non è così. Quindi, tolgo una stella per il titolo fuorviante, Un'altra stella la tolgo perchè il libro è un po' prolisso, le fonti spesso non sono di prima mano, in quanto l'autore ricorre spesso a wikipedia e a snopes.com (un sito sulle leggende metropolitane). Per di più, in alcuni casi gli errori sono soltanti reputati tali, ed in altri si presentano episodi che poco hanno a che vedere con errori di traduzione. Però il libro, che non ha la pretesa di avere il peso di essere un saggio, è divertente, scritto in modo scorrevole e con ironia, e tutto sommato risulta godibile.
Displaying 1 - 25 of 25 reviews

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