Il libero pensiero, il rigore scientifico, la libertà sessuale anche femminile, il ruolo preponderante del look e del gossip, l'interessarsi dei vip, il dilagare dei social network, non sono caratteristiche contemporanee, ma nascono e si diffondono nel '700. Gli amanti della petite histoire, quella che raccoglie battute, aneddoti, memorie, troveranno in questa guida di che soddisfare la loro curiosità per questo secolo in fondo a noi così simile: divisi per argomento (amore, attori, musica, potere, omosessualità...), e scritti con quell'arguzia e quel gusto del bon mot che caratterizza tutta la produzione letteraria privata del Settecento francese, ecco una serie di microritratti, notiziole pettegolezzi e aforismi godibilissimi ed estremamente interessanti, specie considerando le pesanti restrizioni e censure a carico della stampa ufficiale dell'epoca. Ogni capitolo è introdotto da una breve spiegazione agli usi di allora, a volte indispensabile per capire ad esempio il complesso sistema giudiziario francese o il ruolo politico che la moda cominciò ad assumere sotto Luigi XIV. Peccato però che un librino così gustoso inanelli - probabilmente in nome di una presunta scorrevolezza - una sfilza di notizie apocrife senza capo né coda prive della benché minima referenza bibliografica, come se un argomento leggero non possa esser trattato che con superficialità storiografica. Quelle sottise!