Jump to ratings and reviews
Rate this book

Había una vez un pájaro

Rate this book
Tres cuentos, como diferentes episodios de memoria, conforman este nuevo libro de Alejandra Costamagna. Se trata de historias marcadas por los quiebres puertas adentro de un país silenciado a la fuerza. “Había una vez un pájaro” es la reescritura que la autora realiza de su novela En voz baja, casi veinte años después de su aparición. Esta obra, acaso la primera mirada narrativa a la dictadura desde el punto de vista de los hijos, expone la revelación de dos hermanas que, a propósito de la captura y prisión del padre, entran de lleno a una adultez prematura. Otras historias acompañan este relato: “Nadie nunca se acostumbra”, en el que desfilan distintas imágenes de infancia que proyectan el horror anunciado por jaurías inmediatas y remotas; y “Agujas de reloj”, cuento brevísimo en que una hija ensaya distintas maneras de nombrar a sus padres. Estos tres relatos, escritos con la prosa más depurada de Costamagna, son una invitación a recorrer toda su obra anterior y mirar en perspectiva el trabajo de una gran autora chilena del siglo XXI.

76 pages, Paperback

First published September 1, 2013

7 people are currently reading
365 people want to read

About the author

Alejandra Costamagna

38 books178 followers
Periodista y magíster en Literatura. Ha publicado las novelas En voz baja (Premio Juegos Literarios Gabriela Mistral 1996), Ciudadano en retiro (Planeta, 1998), Cansado ya del sol (Planeta, 2002), Dile que no estoy (finalista del Premio Planeta - Casa América 2007) y Naturalezas muertas (Cuneta, 2010), y los libros de cuentos Malas noches (Planeta, 2000), Últimos fuegos (Ediciones B, 2005) y Animales domésticos (Mondadori, 2011). Ha escrito para revistas como Gatopardo, Rolling Stone y El Malpensante. En 2003 obtuvo la beca del International Writing Program de la Universidad de Iowa, Estados Unidos. Su obra ha sido traducida al italiano, francés, danés y coreano. En Alemania le fue otorgado el Premio Literario Anna Seghers 2008 al mejor autor latinoamericano del año.
[editar]

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
88 (24%)
4 stars
152 (41%)
3 stars
98 (27%)
2 stars
21 (5%)
1 star
3 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 55 reviews
Profile Image for Come Musica.
2,068 reviews632 followers
July 18, 2020
Una raccolta breve di tre racconti, di lunghezza variabile, ambientati in Cile durante la dittatura di Pinochet, che hanno tutte per protagoniste delle adolescenti: il secondo "Lancette d'orologio" è lungo un paio di pagine.
Il filo rosso che unisce questi tre racconti è il rapporto tra un padre e una figlia, all'interno di famiglie comuni che nel silenzio alimentano storie dei tradimenti dei genitori con parenti stretti.

Jani, la protagonista del primo racconto "Mai nessuno si abitua", scoprirà la verità sulla sua famiglia nel modo più sconvolgente possibile, quando non ci sarà tempo per metabolizzare la verità, perché la morte sta bussando alle loro porte e c'è la vita della zia Bettina da salvare.

"Jani immagina che tra un paio di giorni spunteranno innumerevoli germogli selvatici che si lasceranno respirare dai nasi di una madre e una figlia in corsa verso un sud sconosciuto per entrambe. Ci saranno controlli lungo la strada e cani con denti d’acciaio che cercheranno di sovrapporsi alle prime visioni, le più feroci di questa mattina, ma ci saranno così tante parole da tirar fuori con Milena che Jani si dimenticherà dei cani, della zia, della so­rellina, perfino del viaggio di ritorno in Cile da sola mentre il padre rimane a curare Bettina a Campana, Jani si dimenticherà."

Nel secondo racconto brevissimo, al centro della storia c'è l'amore di una figlia per suo padre: "Saranno soli: questo e nient’altro sarà la felicità. Un padre rigirerà tra le dita una pallina di mollica di pane, che poi lancerà verso la guancia sinistra di una figlia che non se lo aspetta."

Il terzo, che dà il titolo alla raccolta, è il più articolato e anche quello più struggente.
In esergo un verso di Clarice Lispector: "C’era una volta un passero. Dio mio."
È la storia dello stravolgimento degli equilibri di una famiglia: ci sono gli spari, degli arresti, dei tradimenti, ancora. Ci sono le visite delle figlie al papà in prigione: rituali di ogni martedì.
Ci sono codici da decifrare, che le protagoniste Amanda e Virginia impareranno presto a fare: "A mia madre piacerebbe che fossimo docili, che accettassimo la partenza di nostro padre come si accetta un cambio di stagione. Un po’ di freddo in serata, cieli parzialmente nuvolosi. Possibili piovaschi all’alba."
La madre e Lucas e la loro storia clandestina e al tempo stesso alla luce del sole. Gustavo, il padre, e il suo rilascio e la sua scomparsa in Argentina e l'unica cosa che le due ragazzine devono fare è "Osservare, osservare, osservare nostra madre e Lucas senza perderli di vista, come avremmo dovuto fare dal primo minuto. Allora non immaginiamo che il finale sia così vicino. Che quello stesso venerdì sera avanzeremo nella stessa direzione."

E poi l'arrivo di una lettera: “Mio padre ci scrive al plurale: bimbe, figlie mie, topoline. Non capisco tutte le parole, alcune frasi mi sfuggono. Ma so che rileggerò questa lettera mille volte, fino a impararla a memoria. Dice che siamo spine conficcate nella sua carne, mio padre. Dice che a volte il miglior modo di dar retta ai genitori è non dargli retta.”

E se sono spine conficcate nella sua carne, allora leggeranno quella lettera mille mila volte, fino a impararla a memoria, per rendere presente quell'assenza inaccettabile. E poi la notizia, deflagrante come una bomba. La lettera si inumidisce. E Amanda cercherà di leggerla, " ma le parole sbandano nei miei pensieri, li bruciano. Sono uccelli in fiamme nella mia testa."

"La notizia ci perfora la pelle, ci torce le vertebre. In quell’istante sento che le ossa della mia schiena sono ali. Porto le mani dietro di nascosto e ne sistemo le punte, non vorrei che si rompessero proprio adesso."

E come un uccello, Amanda cammina come galleggiando.
Con un'unica certezza. Che qualsiasi cosa farà, ci sarà sempre lui al suo fianco.
"Mio padre viene con me, in silenzio."


Nota: questa scrittrice è bravissima! Brava quanto la Lispector che cita.
Profile Image for Dagio_maya .
1,113 reviews352 followers
July 15, 2021
Tre racconti
Mai nessuno si abitua ⭐⭐⭐⭐
Lancette d’orologio ⭐⭐⭐
C’era una volta un passero ⭐⭐⭐⭐⭐

Tre racconti: gli stessi luoghi.
Tra il Cile e l’Argentina la stessa aria: repressione, coprifuochi, parole che non possono essere pronunciate, canzoni che si cantano a bassa voce.

Tre racconti: la stessa voce.
Non una bocca ma sono gli occhi un’adolescente che parlano.
Osservano e riferiscono.

Tre racconti: gli stessi malesseri.
Su piani diversi ma è sempre una giovane figlia alle prese con le incomprensibili decisioni dei genitori.
Oppure un amore spropositato per la figura paterna tanto da rimanerne accecati e confondere sogno e realtà come nel fulmineo “Lancette d’orologio”.

Tre racconti fatti di frottole, bugie e silenzi da decifrare.
Un mondo adulto che è in grado di accartocciare la serena quotidianità con tradimenti e improvvise separazioni.


” Mio padre è il protagonista di questa storia, ma mio padre non c’è più. Devo andare all’indietro e grattarmi la testa per farlo comparire. Con la sua partenza molte cose cambiarono in casa. Non sto parlando della carta da parati o degli elettrodomestici. Mi riferisco al fatto che tutti cominciarono a dare un po’ di matto. Anche se sembra che a dirlo sia una persona sana, anch’io ero diventata matta. Gratto e viene fuori: mio padre come una statuina di vetro sul punto di spezzarsi.”

- Incipit di “C’era una volta un passero”-
Profile Image for Santiago González.
332 reviews276 followers
September 12, 2023
Había una vez un cuento

Ya sabemos que Alejandra Costamagna (junto a Nona Fernández, Lina Meruane y Paulina Flores, entre otras) es una de las principales o, al menos, más populares de las escritoras chilenas contemporáneas.

A mí me gustó mucho su "Imposible salir de la tierra" así que cuando vi este libro hermosamente editado por Cuneta en la FED de Buenos Aires, me lancé sobre él.

Tiene tres cuentos, dos largos y uno que es apenas una página. El primero está bien, aunque se me hizo muy previsible el final, más allá de cierto detalle que no voy a spoilear, el segundo también está muy bien, escrito, digamos, en futuro pero el que está buenísimo es el tercero y último, que habla sobre la dictadura chilena desde la perspectiva de la hija de un militante. Siempre es difícil escribir desde la óptica de un niño, con lo que sabe y lo que no de lo que traman los adultos, con su vocabulario y formas de expresarse y acá, la autora, lo logra con maestría.

Al terminar de leer los tres cuentos que componen este libro, la autora aclara que el último es una reescritura. Una nueva versión de un cuento que había escrito hacía unos cuantos años, cuando recién se empezaba a hablar de los desaparecidos y las víctimas de Pinochet, y había cambiado algunos modismos y el estilo con el que ya no se identificaba. Bueno, todo esto lo digo porque ahora quisiera leer esa primera versión y ver los cambios, cómo cambió la forma de escribir de Costamagna en este tiempo.

==

Si te gustan mis reseñas tal vez también te guste mi newsletter sobre libros que se llama "No se puede leer todo". Se pueden suscribir gratis, poniendo su mail en este link: eepurl.com/hbwz7v La encuentran en Twitter como @Nosepuedeleert1, en Instagram como @Nosepuedeleertodo y en Facebook.

Gracias, te espero

Sant
Profile Image for Gabril.
1,051 reviews258 followers
June 9, 2021
“E non abbiamo mai l’età e non ci sono spiegazioni e il cielo rimbomba, vetri rotti, odore di spari, camion blindati, uccelli in fiamme nella notte, e mio padre sparisce.”

Tre racconti con un tema comune: il rapporto di una ragazzina (o una adolescente) con il padre.

1. Mai nessuno si abitua
Jani, dodicenne che ne dimostra quindici, viaggia col padre dal Cile all’Argentina a trovare la zia Bettina, sorella della madre. Dapprima disorientata, poi sconcertata, diventerà ben presto consapevole di ciò che i suoi stessi sogni le vanno rivelando.

2. Lancette d’orologio
Racconto brevissimo e fulminante sul vuoto della perdita.

3. C’era una volta un passero
Il racconto più ampio e articolato. Protagoniste due sorelle; sullo sfondo la dittatura; incisa nella carne tenera del cuore la scomparsa del padre.

Una citazione semplice e abbagliante in esergo, firmata Clarice Lispector:
“C’era una volta un passero. Dio mio.”
Profile Image for Arelis Uribe.
Author 9 books1,732 followers
August 1, 2025
Cortito, bello, doloroso. Relatos de la dictadura narrados desde la perspectiva de una niña. Desgarrador. Primer libro que leo de Costamagna, me gustó lo juguetona que es, como si con un hilito fuese tirando o uniendo ideas que arrastra a lo largo del texto; el juego de palabras como progresión dramática. Vuelve el pájaro, la idea de la cárcel, el hombre en la luna. Lindo po. Gracias a mi amigo Mauricio Tapia Rojo por obsequiarme este librito el día de mi cumpleaños 38.
Profile Image for Ina Groovie.
419 reviews336 followers
April 2, 2023
Tres relatos que son un espejo roto. Todos van a dar al padre, la dictadura, el exilio y la infancia. Libro cándido y delicado. Un pájaro entre las manos al que cuidamos de no apretar de más. Excelente reedición y corrección. 💎
Profile Image for Nicole Scavino.
Author 3 books180 followers
January 9, 2021
«¿Y la Amanda? ¿Dónde quedó la Amanda?, grita mi mamá desde el pasillo. Están los tres apilados en el suelo, un solo bulto entrelazado. Los tres y la gata, en
en realidad, que mi hermana Virginia sostiene en sus brazos. Mi papá corre al comedor, me rescata de la silla
y con el cuerpo agachado, medio reptando los dos, me lleva con el resto de la familia. Aún retumban las ráfagas de metralleta allá afuera, en el cielo, como relámpagos de una primavera metálica. Mi madre me abraza fuerte, culposa, y yo pregunto qué pasa. Pero ella
dice que no estamos en edad de entender, que paciencia, que algún día nos van a explicar todo.

Y nunca estamos en edad y no hay explicaciones y el cielo retumba, vidrios rotos, olor a pólvora, camiones blindados, pájaros ardiendo en la noche, y mi padre desaparece. Y vienen unos días en que el silencio se
vuelve una sustancia espesa, casi masticable en el aire, y no tenemos noticias de mi padre ni del tío Ramón ni de Lucas. Recién empezamos a entender.»

Una apología a Clarice Lispector: «Había una vez un pájaro. Dios mío». Leer a @alecostama siempre me trae la sensación de lectora–interlocutora, como si la historia fuera contada a los oídos y esperara alguna respuesta no necesaria, pero habitable. Esta lectura es un apañamiento de confi (igualmente), aunque ya no haya confi exactamente. Mayo, abril de 2013 por la @editorialcuneta. La empiezo en diciembre 2020. La culmino en enero 2021. Ya no hay cuarentena pero la vida sigue como si la haya. Aún hay pandemia. Aún mueren personas. Aún le busco los hilos a esta historia. Es particular: ya he leído cientos de historias del 73, la dictadura, la pérdida, la desaparición, la huida, «no volveré jamás». El crudo informe Valech que más que informe son modos de tortura, violencia y muerte, y de género, por qué no habría de decirlo. Digámoslo.

__
Para mayor información sobre esta lectura sobre la autora, o sobre otras lecturas visita @lecturasdelabruja, donde hablo más allá de libros y poesía y libertad. O en www.ladonnabohemien.wordpress.com hago más hincapié de estas apreciaciones literarias. 🔮
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Luis.
178 reviews9 followers
June 17, 2023
Me gustan mucho las historias que narran las dictaduras a través de la mirada de los niños. Sus impresiones, no siempre ingenuas, son desgarradoras y conmovedoras. El cuento que da el título al libro fue el que más me atrapó.
Profile Image for Marce.
193 reviews5 followers
July 2, 2023
Amé este libro por lo simple y profundo, por sus silencios, por los padres y las hijas, por los sueños rotos, por ser un libro que me habría gustado escribir.
Profile Image for sebastián aravena.
79 reviews2 followers
March 17, 2023
No logré conectar con los dos primeros cuentos pero el último, que le da nombre al libro, me pareció espectacular y hace que valga totalmente la pena.
Profile Image for amanda.
120 reviews
July 21, 2024
autoras chilenas nunca dejen de escribir xfavor
Profile Image for amparo.
79 reviews4 followers
July 22, 2024
4.75

"un padre es una bomba de tiempo"
Profile Image for Magdalena.
57 reviews2 followers
September 3, 2024
Quisiera aprender a hablar del silencio como Alejandra lo hace en sus textos.
Profile Image for Marina.
16 reviews
July 10, 2024
precioso, tres tristes relatos contextualizados en la dictadura muy bien escritos
Profile Image for Gira_Sole.
43 reviews
October 21, 2020
Sabía que Costamagna (una de mis escritoras favoritas) no me iba a decepcionar.
La depuración llevada a cabo en esta obra esta muy bien lograda yendo al punto de abarcar una especie de paralelismo entre sus otros trabajos. Pero es que los cuentos expuestos en este libro no sólo hablan de lo que no se debe olvidar ni tampoco cambiar, más bien, desde la perspectiva infantil se aborda de manera simple y bella las vivencias de una generación que vivió bajo la sombra de un régimen que trazó el devenir de un territorio y que de paso nos sigue recordando todo aquello que rompió con la cotidiano e hizo que se formularan nuevas formas de relacionarse durante el momento y que acompañarían a nuestra frágil democracia, gris y en voz baja.
Profile Image for Eduardo Rioseco.
267 reviews3 followers
August 28, 2019
Leí este libro inmediatamente después de haber terminado "En voz baja", versión original de "Había una vez un pájaro", y el contraste favorece muchísimo a este último. Tal como dice la misma autora en el epílogo del libro, el tono de "En voz baja" no es para nada "bajo"; es bastante estridente. La novela original presenta a varios personajes secundarios con un aporte marginal o incluso distractor, ninguno de los cuales se perfila como algo más que una simple maqueta. Tal vez el ejemplo más claro sea el personaje de la Nana: el estereotipo de la empleada doméstica de provincia es burdo. Los demás personajes adultos de la novela se muestran a ratos como niños que van de berrinche en berrinche, o como seres dominados por un impulso sexual que no pueden controlar. Se trata, en suma, de una galería de personajes irracionales y a menudo difíciles de aguantar.

Ese murmullo de voces innecesarias es modificado en el cuento. Varios personajes desaparecen; los que quedan, cuentan con un contorno bastante mejor perfilado. En varios casos se entienden, y en otros se logran adivinar, motivaciones con mayor peso y complejidad. Incluso Lucas, que en la novela original era presentado como una figura antagónica casi villanesca, ofrece en el cuento un drama propio con el que el lector alcanza a empatizar.

Tanto el cuento como la novela se sitúan en una época de dictadura; sin embargo, sólo el cuento logra generar una atmósfera opresiva que puede vincularse tenuemente a la situación política del momento. La atmósfera de la novela no cabe describirla como opresiva; la falta de una motivación clara para las acciones de los personajes genera una atmósfera más bien estática, sin dirección.
Profile Image for Francisco Silva.
363 reviews21 followers
March 18, 2016
Compuesto por tres cuentos la lectura del conjunto se hace súper fluida, en donde el narrador recae en todos los casos en los niños/adolescentes y comparte como común denominador las acertadas interpretaciones que estos tienen sobre los actos de los 'mayores' leyendo incluso mejor que ellos mismos las encriptaciones que hacen estos últimos para ocultar las basuras bajo la alfombra de sus vidas.

Mi cuento favorito: 'Había una vez un pájaro' que comparte con 'Nadie Nunca Se Acostumbra' el pasaje que describe a su manera la opresión:

"En el sueño de esa noche, la perra ladra a los helicópteros y en la cocina una fila de hormigas marcha por el borde de una muralla. Jani las va aplastando una a una con su dedo índice mientras murmura 'Toque de Queda,toque de queda'. El dedo le va quedando negro."

Profile Image for Raul.
320 reviews6 followers
March 7, 2022
Tres cuentos con ágil prosa de Alejandra Costamagna. Se leen rápido y están bien desarrollados, aunque queda la sensación en los dos más largos y logrados, “Había una vez un pájaro” y “Nadie nunca se acostumbra”, la historia queda incompleta. Como sea, al tratarse de una mirada de la dictadura chilena desde los niños que la vivieron, entrega un aporte a la memoria de esa época.
Profile Image for Erika.
144 reviews24 followers
February 2, 2015
Se me hizo muy denso, lleno de figuras abstractas -inconclusas-, de ideas que sólo sirven para evocar la emoción.
Me agota esa técnica, me recuerda a los borradores que escribía cuando el sufrir era la única forma de dialogar.
Profile Image for Cristián Pino.
Author 4 books9 followers
October 24, 2021
Recién terminé de leer este libro, 'Había una vez un pájaro' de @alecostama. Sus palabras finales quedaron como un eco en la mente. Escribir y reescribir un texto, leerse uno mismo, intentar dialogar con ese yo perdido de hace veinte años, que escribía y quizás sentía de otra forma, una incógnita íntima que no llega a tener una sola respuesta. Pensé en la ternura de Borges al encontrarse con su yo de los veinte; también en esa idea de Piglia sobre qué uno no mejora con los años, sino al revés.

Lo cierto es que este libro, estos tres cuentos que bien pueden funcionar como una novela, me hicieron imaginar un destilado. Hay una historia horrible ocurriendo allá afuera, pero acá dentro intentamos no volvernos locos, como si esta construcción fuese lo inverso del unheimlich freudiano, todo lo monstruoso está desatado en el exterior y nos refugiamos en un pequeño espacio brillante al interior de uno mismo. Precisamente es por eso que imagino un destilado de un libro gordote, la historia que otros hubieran contado, y nos quedamos con el anverso, la historia fantasma que los relatos delinean pero no cuentan. Este libro es, justamente, el anverso de esa historia horrible, unas gotitas apenas de una realidad que podría devorarnos, pues ya hemos visto que el horror sigue allá afuera.
Profile Image for Pablo E.
489 reviews25 followers
September 9, 2023

En el contexto de los 50 años del Golpe de Estado, Taira de @autoraslibreria me recomendó esta pequeña recopilación de cuentos de Alejandra Costamagna publicada por @editorialcuneta. Es inevitable centrar el comentario en “Había una vez un pájaro”, el cuento que el libro recoge como título de toda la obra y que cobra todo su valor en este contexto en que vivimos donde muchos (desde una perspectiva histórica) empujan para la dictadura deje de ser un tema o (desde una perspectiva creativa) digan que está agotado. Es la mirada de 2 hermanas cuyo padre es detenido días después del golpe, un verdadero primer plano la ausencia, la destrucción de las familias, la adultez forzada a través esas conversaciones que nunca pudieron existir (o llegaron muy tarde) y por sobre todo, el dolor.

“Después se aclara la garganta, como si fuera a dirigirse a una multitud, y decir a ver, niñas, Gustavo y Ramón están bien, pero no los podemos ir a visitar, ¿está claro?
¿Cómo se le ocurre que va a estar claro? ¿Dónde está mi papá? ¿Por qué no se despide de nosotras? ¿Se lo llevan a otra cárcel?
- Se va a un lugar donde va a estar mejor y no se despide porque no puede -dice. Y repite-: Porque no puede.”.
3 reviews
April 24, 2024
Había Una Vez un Pájaro - Alejandra Costamagna

Una reedición y compilación de tres cuentos de la autora, que a mi parecer no es excelente pero tampoco está mal, incluso te dejo con ganas de más.
El primer relato es Nadie nunca se acostumbra es muy indirecto en ciertos aspectos; narran el viaje de un padre junto a su hija desde Chile hacia Argentina a visitar a su tía y cuyo final es inesperado y disruptivo.
El segundo relato, muy corto, Agujas del reloj nos describe a una niña y un hombre en un bar, ambos bebiendo; se juega en este cuento con lo que no se dice.
Y por último el tercer relato, Había una vez un pájaro que nos adentra en la historia de una familia que se corrompe por la detención del padre en prisión, contextualizando en tiempos de represión de la dictadura en Chile. La niña menor es quien nos relata cómo su familia como la conocía antes deja de existir sumado a la infidelidad de su madre, y finalmente el fallecimiento de su padre en Argentina, posiblemente como refugiado. La niña en todo momento da sensación de nostalgia al extrañar a su padre y a su madre porque ya no es la misma que acompañaba a esa familia de 4 miembros.
Los tres cuentos se sienten incompletos tal vez en la manera en que son relatados, sin embargo capturan la atencion del lector.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for José Miguel (TheHudson).
272 reviews9 followers
October 21, 2024
- Nadie nunca se acostumbra.
- Agujas de reloj.
- Había una vez un pájaro.
- En voz baja

Tres cuentos y un post-scriptum que le da las puntadas finales a un arco y dan ganas de buscar el libro mencionado, para ver cuánto ha cambiado.

Y si hiciéramos lo mismo con nuestros libros favoritos o ese que nos costó leer o volver a escuchar ese disco que se te llegó a enredar la cinta de tanto escucharlo ??

Coincido plenamente en que nunca somos los mismos y que nunca se lee un libro de la misma forma .

Los libros nos encuentran y a veces los dejamos para un futuro cercano en donde si nos hace sentido o bien se pierden en la penumbra del olvido o nos atrapan hasta consumirse por completo.


Llegué a este libro después de leer "Imposible salir de la tierra" al cual le di más sentido (para mí) agregándole una playlist. Para este libro no hay.

Te para tres de Soda Stereo podría ser un buen acompañamiento para leer en una tarde de otoño, pensativamente, dejándose atraer por el olor a café.

Un ejercicio para la memoria.

Buscaré el otro libro y veré que tal.
En una de esas vuelvo a leer "Había una vez un pájaro" y descubra que yo tampoco soy el mismo de antes.
Profile Image for Lex Columbine.
98 reviews17 followers
September 14, 2023
Me gustó mucho este libro. Es una ventana a una intimidad muy nítida de personajes femeninos y sus dramas familiares que se meten dentro del lector. Algunos momentos causaban incomodidad de tanta honestidad, otros por la carga de dolor, simpatía, cringe, etc. Todos estos componentes formaron relatos tan humanos que hipnotizaban a querer terminar el libro lo antes posible y brindaban mucha cercanía.

Definitivamente la autora tiene una voz particular, me gustó su prosa también, lo cotidiano que toca la profundidad al mismo tiempo (un poco me recordó a Lispector por supuesto). Todos los cuentos aquí son coming of age muy bien logrados desde la perspectiva de una niña-adolescente (así que le sumo puntos extra porque me encantan los coming of age y son muy difíciles de lograr). Contienen esa mezcla de elementos propios de la brutalidad de la edad, el esbozo de la personalidad que se forma. La inocencia y malicia propios de la edad, pero también esa sabiduría que sólo sucede en cierta época de la vida.
Profile Image for Loops Wuadaloops.
232 reviews14 followers
January 19, 2022
Tenía muchas ganas de leer a Costamagna porque tenía muy buenas referencias de su obra, y sí. Me encontré este libro cortito cortito de cuentos que es una reescritura de su novela "En voz baja" que escribió hace más de 20 años. Ella dice que prefiere reescribir el libro a reeditar porque ya no es esa persona y necesitaba actualizarla, me parece muy sensato de su parte y lo explica, con más detalle, en una sección del libro.

¡En fin! Estos cuentos narran las consecuencias de la dictadura chilena pero desde las vivencias familiares, especificamente de una niña que ve como su familia se desintegra debido a que su padre fue encarcelado. Me gustó mucho porque el enfoque me parece muy bien logrado y da un sentimiento de intimidad y nostalgia. Además, lo leen en una tarde.
Profile Image for Alexis Gálvez.
55 reviews3 followers
May 21, 2023
Hablaré solo por el cuento "Había una vez un pájaro", la reescritura de su primera novela "En voz baja".
Por lo pronto puedo decir que me impresionó la reescritura de la novela en forma de cuento y la forma de mantener esa tensión entre el silencio y la verdad, la infancia y la adultez o la vida y la muerte. Con una prosa tan directa, Alejandra Costamagna se luce, como siempre, al adentrarnos en el dolor de la búsqueda de un padre que jamás llegará.
Profile Image for rafa.
24 reviews2 followers
June 11, 2023
Que bien escribe Costamagna, y que bien lograda queda en este libro la voz baja y el silencio como marcas de la dictadura, sobre todo desde la mirada de les niñes. Además creo que la referencia a Lispector (quien se reconocía incapaz de contarles cuentos a sus hijos), retrata esa torpeza y contrariedad que está presente en (todos) los personajes adultos.
Displaying 1 - 30 of 55 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.