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491 pages, Paperback
First published January 1, 1974
Nelle nostre società industriali noi consideriamo come popolazione attiva la popolazione nel gruppo di età 15-64. Anche questa è una definizione abbastanza arbitraria, derivante dal duplice fatto che a) in molti Paesi l’obbligo scolastico per i giovani si estende fino al quindicesimo compleanno, e che b) il sessantacinquesimo compleanno è per molte professioni il limite di pensionabilità. In realtà però ci sono individui che cominciano a lavorare molto dopo aver compiuto i 15 anni d’età e altri che cominciano prima. C’è gente che va in pensione prima di aver compiuto il sessantacinquesimo anno e c’è gente che lavora ancora a settant’anni. C’è gente che non ha mai lavorato e ci sono casi come quello della burocrazia italiana la quale rappresenta un campionario pittoresco di gente che si trova nel gruppo d’età 15-65 e prende regolarmente uno stipendio, ma la cui aggregazione alla «popolazione attiva» è frutto di una rosea violenza fatta dalla statistica alla realtà.L'omino, già nel 1974, aveva perfettamente ragione.
Sotto molti rispetti il contribuito del clero al benessere della comunità non è molto diverso da quello dello psichiatra nella società odierna ed è stato osservato che nei Paesi dove la gente ricorre meno al confessore finisce col ricorrere di più allo psichiatra.Potrebbe starci anche questa.
Stabilire il numero delle donnine allegre è un’impresa disperata. Anzitutto la categoria si presta male a una precisa definizione perché tra i due estremi di «donna onesta» e «prostituta pubblica» esiste tutta una vasta gamma di condizione intermedie dai contorni confusi.Questa non sarebbe proprio piaciuta alla mia ex migliore amica.