Kevin, studente metropolitano svogliato e tecnologico e Viola, aspirante naturalista che vive in campagna, si ritrovano al Parco Nazionale d'Abruzzo per lavorare come volontari insieme al guardaparco Sandro. La loro storia si intreccia con quella di un giovane orso rimasto orfano che, senza la guida della madre, non riesce a cavarsela da solo nella foresta. Un bracconiere, che sembra essere sempre un passo avanti ai due ragazzi, gli dà la caccia, e l'orso si ritrova a giocare con il fuoco... Perché il Parco è terreno d'affari per molti, e qualcuno sta tramando nell'ombra per sterminare gli ultimi, preziosissimi esemplari di orso marsicano. Il più antico Parco italiano diventa teatro di un legame indelebile tra un ragazzo e un cucciolo d'orso. Un grande esordio nella narrativa d'avventura per ragazzi, il racconto di un viaggio emozionante alla scoperta della natura e delle sue meraviglie. Età di lettura: da 7 anni.
Giuseppe Festa è laureato in Scienze Naturali e si occupa di educazione ambientale. Appassionato musicista, è cantante e autore del gruppo Lingalad. La sua musica, carica di suggestioni evocate dal mondo naturale, ha incontrato un vasto consenso di critica e di pubblico e lo ha portato a esibirsi su prestigiosi palcoscenici internazionali, da New York a Bruxelles, da Toronto a Francoforte. Protagonista del film documentario Oltre la Frontiera, è autore di diversi reportage sulla natura trasmessi dalla Rai. Ha pubblicato i romanzi Il passaggio dell’orso (Salani, 2013; Mondadori, 2014) e L’ombra del gattopardo (Salani, 2014).
Pensaba que este libro iba a contar una historia muy tierna y simple al ser juvenil, pero estaba muy equivocada. Sí, es una historia muy bonita, de las que dejan el corazón calentito, pero también tiene un mensaje potente e increíble, personajes bien desarrollados que incluso evolucionan en un libro tan cortito, muchas aventuras y momentos que te dejan con el corazón en un puño. Tiene un ritmo trepidante y se lee de manera fluida, con capítulos cortitos que te hacen querer seguir y saber más.
No esperaba para nada disfrutarlo tanto e incluso llegar a amarlo, pero es que podría haberlo escrito yo (también soy bióloga como el escritor y tenemos la misma ideología). He subrayado miles de frases y momentos con los que he conectado y las increíbles descripciones del paisaje y el entorno me han hecho sentir que estaba en esos bosques italianos, respirando aire puro y escuchando los sonidos de la naturaleza. Se lo recomiendo a todo el mundo, desde jóvenes a adultos (infantil no, porque tiene algunas partes duras al ser tan fiel a la realidad), que ame a los animales y a la naturaleza; a todo aquel que quiera disfrutar de una pequeña historia de aventuras con un mensaje ecologista muy actual y esperanzador, ya que existen muchas personas dispuestas a defender y cuidar a los animales y a los frágiles y maravillosos ecosistemas de este planeta.
En poco más de 200 páginas, este libro nos cuenta la increíble historia de una osa y sus oseznos (Karhu y Suuri), que ocurre de forma paralela y conectada a la de un guardabosques llamado Sandro y su familia recién formada; y a la de dos adolescentes muy diferentes (Kevin y Viola), que pasarán un verano que no olvidarán nunca como voluntarios en un Parque Nacional, donde tendrán que ayudar a proteger a los osos. Pero también, aparecen personajes que están en la otra cara de la moneda, que ven la naturaleza como un recurso para saciar sus ambiciones y llenar sus bolsillos a toda costa, sin importar las consecuencias ni quién se interponga. Ah, ¡y también seguirás a Oso en sus travesuras! ;) Y a Valerio, un biólogo que cambiará su forma de pensar y aprenderá que la mente/lógica y el corazón/los sentimientos pueden (y de hecho, muchas veces deben) ir de la mano.
Tengo que resaltar que esta historia me recordaba muchísimo a cierta serie de animación que ocurre en un campamento cretácico, pero en vez de dinosaurios, con los osos como protagonistas. Así que si disfutaste de esa serie, también disfrutarás de este libro.
¿No te he convencido aún de leerlo? Que sepas que tus emociones estarán en una montañana rusa, que te reirás y sentirás mucha ternura, pero también te preocuparás y se te saldrá alguna que otra lagrimilla. ¿A qué esperas?
Para terminar esta reseña, me gustaría resaltar también que me parece maravilloso que el papel del libro provenga se bosques gestionados de manera sostenible y que la energía de la impresión provenga de paneles solares. Gracias por contribuir de esta manera con el medioambiente Duomo ediciones y Gráfica Veneta.
Y os regalo una de mis frases favoritas: "Cada vez estoy más convencido de que el responsable no es uns persona, sino una manera de pensar, de ver las cosas, de concebir la naturaleza salvaje como una propiedad, un peligro, un obstáculo a la ser de riqueza."
Lo consiglio per chi non è appassionato di lettura. Molto bello, divertente, emozionante e per tutte le età. Unica cosa che non mi ha convinto è il finale perché mi aspettavo di più..... Ciaoooo Kharu, Suuri, Sandro, Kevin, Viola e tutti. Valutazione: 4,7
Una storia di orsi e uomini, tanto simili quanto diversi, con la natura come protagonista assoluta. Un romanzo che, con la sua semplicità, non può che conquistare il cuore di qualsiasi lettore.
Il dolore che ho provato mentre lo provavano i personaggi (orsi e umani) è stato immenso. Più di una volta mi sono venute le lacrime agli occhi. Capitolo 32, una coltellata al cuore.
La forza e il coraggio di difendere la natura e gli animali riempiono il libro, ma soprattutto la passione con cui lo si fa è impressionante.
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Ho voluto leggere questo libro il giorno in cui Maurizio Fugatti , governatore della provincia di Trento, ha ordinato di uccidere, fucilandola, KJ1, un'orsa con due cuccioli al seguito, perché colpevole....di essere un'orsa! E questo è un bellissimo racconto che ci fa riflettere sul modo in cui consideriamo gli altri animali selvatici: vogliamo ingabbiarli in radiocollari, in sfondi per selfie, in trofei di caccia, vogliamo possederli e farci i soldi, vogliamo ucciderli; divisi tra un atteggiamento di paura ottusa e uno sciocco bisogno di infantilizzarli come "pelosetti" non dando spazio alla loro complessità, anche di individui unici e irripetibili. Invece dovremmo semplicemente stare in silenzio , lasciarli liberi e lasciargli spazi, e contemplare la bellezza e la magia di un mondo selvatico dal quale ci siamo distaccati e dal quale potremmo imparare molto.
Libro concentrato sulla natura e su come prendersene cura, lo scrittore con questo breve racconto vuole mostrarci la bellezza e il fascino selvaggio dell'orso marsicano -mammifero a rischio critico di cui si contano solo cinquanta esemplari- e della natura in generale.
La vicenda è semplice ed abbastanza avventurosa da poter mantenere costante l'attenzione del pubblico, l'ambientazione e la natura sono le vere protagoniste del racconto, ciò viene sottolineato dalle spiegazioni dei comportamento dei diversi animali e dalle descrizioni naturalistiche. I personaggi umani sono interessanti anche se non davvero centro della nostra attenzione, rimangono per tutto il racconto nella nostra visione periferica senza mai sparire ma non ci coprono mai la visione del vero protagonista: l'orso e la sua tutela
Una magnifica storia dal carattere avventuroso-fiabesco: nel corso della narrazione si incontrano personaggi che l’autore approfondisce in diversi livelli consentendo a ciascun lettore di immedesimarsi in essi a seconda della propria personalità. Nessuno di essi, però, monopolizza il fulcro del romanzo e l’attenzione dell’autore. La natura è infatti la protagonista indiscussa ed avvolge tutta la narrazione, costituisce lo sfondo delle vicende e la loro centralità poiché ad essa l’autore dedica il fine ultimo di questo semplice e potente romanzo: un inno alla flora ed alla fauna incontaminate, libere di crescere accanto all’uomo in una convivenza simbiotica di cui entrambe le parti possano beneficiare. La struttura fiabesca che vede contrapposti i personaggi che lottano per il bene e gli antagonisti, benché non introduca elementi di novità e possa apparire banale, é risultata per me un’avventura descritta attraverso uno stile estremamente godibile e rilassante, chiaro e lineare, mai pretenzioso o complicato. Attraverso questa semplicità l’autore riesce a raggiungere appieno l’obiettivo del romanzo: diffondere la conoscenza e sensibilizzare riguardo il rischio di estinzione dell’orso marsicano, di cui nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, sopravvivono una cinquantina di esemplari. Il racconto è tenero, tanto da avvicinare questi mammiferi apparentemente temibili ai cuori dei lettori ed appassionare questi ultimi alle loro storie ed alla lotta condotta per salvarli e proteggerli.
El paso del Oso...o cómo @duomoinfantiljuvenil tiene los libros con los mejores mensajes para nuestro Club de Lectura.
La historia comienza con un trabajo de voluntariado ayudando a los guardas forestales en el Parque Nacional de los Abruzos y con dos caras de la misma moneda: a Viola, que el trabajo es su premio por haber hecho tan buen curso escolar; y a Kevin, que es su "castigo" por haber hecho justo lo contrario. Una adicta a la naturaleza y un adicto al IPad.
De telón de fondo: el arduo trabajo de conservación de las especies (en este caso los osos) corrupción, traición, gastronomía italiana, acción y una evolución maravillosa de los personajes protagonistas.
Todo esto mientras cada palabra, cada línea y cada párrafo exuda amor por la fauna, sus bosques, su ecosistema...
Ha sido una delicia haber disfrutado tanto de esta lectura y se nota que @giuseppefestalibri ha disfrutado y plasmado su pasión y conocimiento en cada línea de su historia
Modern fairy tale of two teenagers and a guard park who protect bears from unscrupulous profiteers.
This novel for young readers is set in the Italian Parco Nazionale d’Abruzzo, the park that it is the home of the last marsican brown bears. One of the protagonists is actually a young bear who lost his mother when he was still young and doesn’t understand that getting too close to the humans can be dangerous.
The book is very realistic and doesn’t romanticise the bears or nature in general but teaches respect for all the species different from ours.
l’ho trovato molto tenero e completo ed è stato anche capace di commuovermi. ha tutti i crismi di un romanzo: la lotta del bene contro il male, personaggi agli antipodi che trovano un punto di incontro, la sensibilizzazione verso un messaggio positivo. viene indicato come romanzo per ragazzi ma secondo me è molto interessante anche per gli adulti.
5 stelle meritatissime. Forse a confronto con "l'ombra del Gattopardo" gli darei leggermente meno ma solo perché la fine è un po' più triste. È un libro che regala tantissime emozioni, le descrizioni dei paesaggi sono fatte talmente bene che immaginarseli è facile e vieni subito trasportato all'interno del parco nazionale d'Abruzzo. Vale la pena leggerlo tutto d'un fiato
Nonostante sia categorizzato dalle principali librerie come "libro per ragazzi", lo consiglio personalmente anche ad un pubblico adulto. Una lettura scorrevole e toccante, che fa riflettere (facendoci scorrere non poche lacrime) sul problema del bracconaggio in Italia.
Un gioiellino - 4,5 ⭐️🐻 Una bellissima storia che insegna il rispetto della natura e fa riflettere sul rapporto uomo-natura e su quanto sia giusto spingersi oltre. Perfetto per ragazzi ma anche per adulti, la scrittura non è semplicistica e si fa leggere molto velocemente.
Se siete amanti della natura, dell'avventura e degli animali in particolare, allora questo è il libro che fa per voi. Ambientato tra le foreste e le montagne del Parco Nazionale d'Abruzzo, saprà incantarvi con il suo sapore selvaggio e la storia semplice e profonda al tempo stesso. Il linguaggio è semplice, ma mai banale. L'autore, autore dei testi delle sue canzoni (è il cantante dei Lingalad), scrive in modo musicale; ogni parola forma una poesia e trasmette al lettore sensazioni, pensieri e stati d'animo forti e genuini.
Il ritmo della narrazione è incalzante, tant'è che ho faticato a scollare lo sguardo dalle pagine del libro. Festa intreccia gli eventi del suo romanzo in modo impeccabile, impedendo al lettore di annoiarsi e alimentando la sua curiosità. I personaggi delineati da Festa non sono molti e, data la brevità del romanzo, sono ben caratterizzati. Quello che ho preferito è stato sicuramente Sandro, il guardaparco con un'ombra nel suo passato. Mi ha affascinato il suo carattere, così come la sua profonda conoscenza dell'orso marsicano. Sono molto simpatici anche i due giovani volontari, Viola e Kevin. Amante della natura lei e figlio della tecnologia lui, non potrebbero essere più diversi: i loro due mondi si incontrano e si scontrano tra i sentieri del Parco Nazionale d'Abruzzo. Ho amato anche i personaggi secondari di questa indimenticabile storia, ognuno di loro rappresenta un tassello fondamentale per la trama. Le tematiche e i messaggi nascosti in questa lettura apparentemente semplice sono davvero molti. Inizialmente credevo ci fosse in questo romanzo una critica verso il mondo moderno e la tecnologia in generale, tuttavia mi sono dovuta ricredere... Festa, con grande saggezza, ci insegna che la modernità e la scienza hanno sì cambiato il mondo, modificando e snaturando le abitudini dell'essere umano, ma se usate in modo corretto e coscienzioso possono offrire un fortissimo aiuto alla natura. Un'altra tematica presente nel romanzo è quella dell'amicizia, la quale sboccia non solo tra i due volontari, ma anche tra gli enti del parco.
Per tutta la durata della lettura, il sentimento che ha prevalso in me è stato quello della libertà; l'intera storia ne è permeata e si avverte in ogni pagina, in ogni parola. "Il passaggio dell'orso" ha avuto il potere di trasportarmi tra i boschi e le montagne, facendomi respirare l'aria pura della natura incontaminata, lenendo la nostalgia che sento per gli spazi aperti. Il messaggio di fondo che l'autore ha voluto trasmettere con questo romanzo è il dovere che noi esseri umani abbiamo nei confronti della natura di proteggerla e salvaguardarla. La storia nata da Festa è sicuramente avvincente, sa far trascorrere delle ore avventurose al lettore. La trama è di per sé semplice, ma ben congegnata. "Il passaggio dell'orso" si rivolge sia ai giovani lettori che a quelli più maturi, per la semplicità del linguaggio e per la facilità con cui vengono trasmessi i messaggi voluti dall'autore. Consiglio questa lettura a chi vuole evadere dalla vita cittadina, immergendosi nella natura, a chi desidera una storia semplice che tocca temi profondi e importanti e, come sempre, ai bracconieri, che avrebbero molto da imparare da questo genere di lettura!
Il Parco Nazionale d'Abruzzo, i guardaparco, gli orsi marsicani, due ragazzi volontari che sperimentano sulla propria pelle cosa vuol dire amare la natura e gli animali.. Un libro che sta dalla parte della natura, che racconta la storia di Koti, Kahru, Suuri e di tutti gli orsi marsicani che vivono nel Parco. La loro storia si intreccia con l'avventura di due ragazzini che si ritrovano a vivere un'esperienza che li segnerà profondamente. In questo romanzo ci sono i buoni sentimenti, la natura che va ascoltata, gli animali che vanno capiti e rispettati, gli esseri umani che possono ancora dimostrare di saper ascoltare ed amare.
A me il libro è piaciuto... Descrive bene il rapporto fra natura-animale e uomo. Mi è piaciuto anche il paragone fra Kevin e Viola. Lei amante della natura e degli animali, lui, che viene da Milano, molto svogliato. Però si riveleranno entrambi molto importanti per salvaguardare gli orsi del parco!