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La ragazza di nome Giulio

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"La ragazza di nome Giulio" apparve nel 1964, suscitando un certo scandalo. Il libro venne sequestrato per "aver gravemente offeso il comune senso del pudore" e l'autrice fu incriminata e condannata a sei mesi di reclusione. Nel successivo processo d'appello buona parte del mondo culturale e artistico sostenne Milena Milani che venne assolta e il libro fu dissequestrato

Paperback

First published January 1, 1964

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About the author

Milena Milani

21 books5 followers
Milena Milani è nata a Savona nel 1917, ha studiato a Roma, pur soggiornando anche a Milano, Venezia, Cortina d’Ampezzo e Albisola. Rivelatasi nel dopoguerra, ha pubblicato poesie, racconti, saggi, romanzi ( tra cui La ragazza di nome Giulio, Longanesi Milano 1964 che fu al centro di un clamoroso processo). Da questo libro fu tratto un film che rappresenterà ufficialmente l’Italia al xx Festival Cinematografico di Berlino nel 1970. Ha fatto parte dello Spazialismo di Lucio Fontana sin dall’inizio di questo Movimento, firmandone tutti i Manifesti. Ha tenuto più di cinquanta mostre personali in varie città, con i suoi quadri-scritti e le sue ceramiche-scritte. Nel 1982 il Comune di Milano le ha conferito la Medaglia d’Oro di benemerenza civica per le sue attività nel campo della letteratura, della poesia e dell’arte. Nel 1988 è stata nominata da Francesco Cossiga, Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Nel 1999 il comune di Albisola Mare le ha assegnato l’Oscar di Albisola. Nel 2004 è stata insignita del Premio Regionale Ligure per la letteratura, attribuitole a Genova, città Europea della Cultura. Nel Luglio 2003, a Savona, a Palazzo Gavotti, si è inaugurata la Fondazione Museo d’Arte Contemporanea Milena Milani in memoria di Carlo Cardazzo, con le opere della collezione della scrittrice-pittrice-ceramista, donate alla sua città natale.

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5 stars
64 (29%)
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62 (28%)
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20 (9%)
1 star
6 (2%)
Displaying 1 - 28 of 28 reviews
Profile Image for Intervalla Insaniae.
141 reviews39 followers
April 25, 2021
Più volte, durante la lettura, mi sono chiesto: ma è proprio questo quel libro che è stato sequestrato, la cui autrice è stata processata e addirittura, in un primo momento, condannata?
Cosa c’è di così disturbante in questo libro che, a scanso di equivoci, ho trovato meraviglioso e garbatissimo?
È forse l’idea e la rappresentazione della sessualità “libera” (e dovrei usare molte altre virgolette) di una donna? L’idea che anche una donna possa provare piacere fisico, perseguirlo, farne un punto fondamentale della propria ricerca?
È forse la consapevolezza dell’effetto rovinoso che l’educazione cattolica ha sulle persone, in particolare sulle donne, con le sue false ed ipocrite idee di purezza?
Se c’è un antagonista, in questo libro, è proprio padre Dario, che con l’episodio del vestito rosso inculca per la prima volta in Jules l’idea di colpa. Esiste un’idea più malsana di questa, per la sana crescita di una ragazza? Un’idea talmente marcia da trasformare il carnefice, padre Dario, in una guida spirituale, cui Jules, ormai infettata, si affida lungamente (e confusamente, perché ciò che in padre Dario trova non corrisponde a ciò che prova).
Il cattolicesimo e la società patriarcale, con la figura di Lorenzo che stende la sua egida s’un’inconsapevole Jules fin da bambina e che pretende -sì, pretende- di avere in quelle parole infantili la sottoscrizione in perpetuum del proprio contratto, masticano Jules e la risputano come un bolo che non sa più quale forma assumere.
Lia, la riprovevole Lia, la vedo dunque come una reazione -condannabile, certo- a questa società che incombe anche sugli uomini: quello di Amerigo, secondo me, è un esempio commovente ed estremamente eloquente di quanto il patriarcato sia deleterio anche per essi.
“La ragazza di nome Giulio” -che parte da un titolo strepitoso- è proprio un bel libro, scritto splendidamente, in cui la protagonista mi ha subito conquistato; c’è un importante “io” nella prima riga, Jules usa spesso questo pronome, ha bisogno di rendere tangibile la propria esistenza e di rivendicarla sotto i colpi annientanti del mefitico pudore cattolico, della supremazia maschile e dell’apatia materna: “E dicendo « noi », dicevo egoisticamente « io », sapevo qual era la mia malattia inguaribile, il mio dramma: credermi indispensabile, io al centro dell’universo, e gli altri che ruotano intorno a me, io come astro, una stella fissa, io più importante di mia madre, più importante di padre Dario, di Lorenzo, di Amerigo, io ambiziosa, io fulcro di non so che cosa, perno di non so che ingranaggio.”
No Jules, non è una malattia, questa, non hai colpa! La tua necessità di autodeterminazione non è dettata dal tuo egoismo ma da quello altrui.
Profile Image for Alberta Sveva.
1 review1 follower
April 1, 2019
Uno dei 5 libri che fino ad oggi, mi ha cambiato la vita. Delicato e semplice, vero ed universale.
Profile Image for Simona Calò.
479 reviews14 followers
April 7, 2022
Non sarebbe una storia dai tratti originali ai giorni nostri, ma la particolarità del romanzo è racchiusa nell’anno della sua pubblicazione. Fu uno scandalo. Le tematiche legate alla sessualità di una ragazza nel periodo a cavallo fra le due guerre mondiali procurarono una condanna a sei mesi di reclusione per l’autrice, che poi venne prosciolta. Il titolo mi incuriosiva da tempo e mi ero facilmente immaginata una narrazione transgender, rimanendo piuttosto delusa dal classico romanzo di formazione femminile, condito di abbondanti esperienze sessuali. Non è un libro facile da amare, nè una protagonista che desta simpatia e comprensione; tuttavia, contemplato alla luce del femminismo e delle evoluzioni sociali, è interessante interrogarsi su come il percorso di maturazione di una giovane mancasse del tutto di consapevolezza circa se stessa, il proprio corpo, la legittimità della realizzazione di bisogni e desideri. In un ipotetica narrazione del ventunesimo secolo, Jules sarebbe solo una ragazza intenta a capire chi vuole diventare e decidere cosa sperimentare per capirlo. La disperata insolenza con cui si dibatte nelle convenzioni sociali fa tenerezza, nonostante la disinvoltura sessuale, l'egoismo violento, l'inconcludenza irritante. E gli uomini che incontra non si sognano neanche di chiedersi chi sia, cosa voglia, come mai sia così diversa dalle coetanee: è bella e disponibile, non possono che approfittare di quel corpo, ridurlo a strumento di piacere.
La scrittura, immediata e descrittiva, è anche gradevolissima, seducente come un'adolescente appassionata. Non sono sicura di averlo apprezzato fino in fondo, ma rimane un'opportunità utile per riflettere sui cambiamenti sociali e di genere.
Profile Image for BuzzBuzz.
212 reviews1 follower
July 27, 2019
"Sì, certo che devo andare", dissi a me stessa. "Tanto non m'importa."
Leggerlo è stato doloroso, perché Jules mi ricorda molto una persona che mi era molto cara.
Profile Image for Aurora.
237 reviews8 followers
November 20, 2022
Un libro che suscitò scandalo nel 1947, anno in cui è stato pubblicato, ritirato dalle librerie e l' autrice è stata denunciata e arrestata per offesa al pubblico pudore ai tempi considerato grave reato penale.
E la domanda che il lettore si pone, che lo spinge a leggere questo romanzo è perché? Il libro si pone un po' come un libro di formazione, Jules è una ragazza in fase di crescita, che rimane comunque inconsapevole di sé stessa e del suo corpo femminile, fino a che con la curiosità di una ragazzina che vuole scoprire il sesso non si imbatte in degli uomini che approfittano di lei della sua innocenza e incoscienza. Quello che risulta imperdonabile e scabroso in questo libro è il modo in cui molti uomini si comportino con lei, e il fatto che non venga fornita a Jules un'educazione sessuale, come il sesso venga taciuto come tabù e Jules si ritrova a doverlo conoscere attraverso esperienze sessuali sbagliate, in modo piuttosto spiacevole e confusionario, oserei dire, a causa dell' ipocrito e bigotto puritanesimo cattolico e maschilista, in cui la donna è poi sempre la colpevole, provocatrice e peccaminosa.
Per esempio, la protagonista si confessava, raccontava le vicessitudini con gli uomini a padre Dario, ma mai che il prete abbia osato aprirle gli occhi, chiarirgli come stessero le cose, sempre a colpevolizzare una povera ragazzina vittima anche di abusi sessuali, con uomini molto più maturi di lei, che avevano maggiormente coscienza di cosa stessero facendo rispetto a lei.
È uno schifo, devo dire che mi ha veramente disgustato il modo in cui la protagonista venga trattata dagli uomini, e il modo in cui il prete si comporti con lei dandole sempre addosso, come se fosse sempre colpa di Jules, mentre gli uomini restino sempre impuniti.
Sicuramente, a quei tempi un libro del genere suscitò scandalo perché Jules a differenza di altre protagoniste non ricerca l' amore, ma disperatamente e spasmodicamente il piacere sessuale, e scopre che nessun uomo riesca a colmarlo. Vede gli uomini saziarsi facilmente, culminare nel godimento, mentre lei ne resta sempre avvilita e insoddisfatta.
È la prima volta che in Italia un libro osa parlare di argomenti come sessualità femminile in modo così spigliato e aperto, raccontando anche approcci sessuali fra donne ed è plausibile che a quei tempi fosse ancora un argomento ritenuto scabroso.
Siamo stati sempre indietro rispetto agli altri paesi e questo libro lo dimostra, perché nell' ottocento già Colette scriveva di Claudine, raccontando dei suoi approcci libertini. Comunque, il romanzo resta ancora attuale e piacevole da leggere, anche se pecca di poca introspezione, mi sarei aspettata una narrazione più densa e analitica, ma capisco anche che i tempi non erano ancora fertili per poter parlare liberamente di certi argomenti, quindi, sicuramente l' autrice stessa si sarà anteposta di per sé qualche freno, e in fondo e credo che sia spinta, anzi oltre l' inaudito per i tempi in cui è stato scritto.
Il finale mi ha lasciato un po' basita, ma non intendo spoilerare niente, lascerò giudicare voi sulla conclusione della storia.
Profile Image for Andrea Belvisi.
38 reviews
December 1, 2022
4,5🌟
"La ragazza di nome Giulio" parla di questa ragazza di nome jules che vive nell italia degli anni 40-50 , che scopre la sua sesualita. Ho trovato questo libro molto particolare, ho apprezato moltissimo la scrittura di Milena Milani (le descrizioni sono un qualcosa di bellissimo) però ho trovato la descrizione del sesso molto bella, è molto libera, jules stessa è una donna molto libera, moderna. Si parla di molti temi quali: l'omosessualità, la masturbazione, le dinamiche tra coppie, religione ecc... Ho apprezzato molto quest'ultimo punto, di come si parla della relazione tra il sesso e la religione. Poi descrive in un modo fantastico l'italia dell' epoca, e a tratti la scrittura mi ha molto ricoradato Elena Ferrante. Il finale poi è molto strano ma anche molto bello. Insomma un libro molto bello anche se particolare.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Federica Volpera.
153 reviews2 followers
February 6, 2023
Il valore che il femminismo ha avuto e che avrebbe potuto avere nel nostro Paese, e la resistenza a una piena e totale emancipazione della donna, che ancora oggi sopravvive nella nostra 'cultura ', passano attraverso queste pagine.
Profile Image for Kiran.
76 reviews1 follower
April 27, 2024
Mi ha turbata più di quanti avessi mai potuto immaginare. Per il fatto di avermi vista riflessa in così tanti diversi punti. Non so se dare 5 stelle o solo 4. Perché il dolore ritratto in quelle pagine era così profondo. Ho bisogno di riflettere prima di esprimere la mia opinione su questa storia.
Profile Image for Mighty Aphrodite.
610 reviews59 followers
October 27, 2022
Una corsa forsennata, disperata, una di quelle corse che ti lascia senza fiato, gli occhi che lacrimano per il vento che ti sferza e non ti dà tregua. Stringi le braccia intorno al petto per cercare di fermare il battito del cuore, che sembra pronto a spiccare un balzo e uscirti dalle labbra. Mentre dentro di te si combatte una guerra, una guerra che vede fronteggiarsi gli impulsi del corpo e i pensieri dell’anima, la freddezza ammanta ogni parola, ogni tratto del viso. Nulla può, nulla deve, trasparire.

Jules è un mondo a sé stante, chiusa nel suo egoismo, nel piacere di sé stessa e della propria immagine. Cresciuta da una madre distante, persa in un mondo irraggiungibile e dal quale pare impossibile che ella possa vedere davvero la figlia, la giovane scopre il mondo del corpo e del desiderio in maniera precoce e distorta. Sotto le mani di una donna che la mette in guardia dagli uomini e dal loro corpo pericoloso, Jules conosce per la prima volta il piacere, la tenerezza, le attenzioni di un altro essere umano, e crede di aver scoperto il sesso, la verità, il mondo degli adulti.

Pensare di essere entrata in possesso sulla verità della vita, fa sentire Jules diversa, un essere anomalo, una ragazza che non può adattarsi ai dogmi e agli insegnamenti senza chiedere perché, senza interrogarsi, senza cercare una strada propria, delle soluzioni personali. Ma com’è possibile darsi delle risposte, quando il proprio mondo si appoggia su fondamenta che non fanno altro che tremare? Jules non fa altro che sgretolarsi, la sua immagine diventa un caleidoscopio di colori, di sfumature, di ribellioni, di azioni controcorrente che sembrano fini a sé stesse, che servono solo a ferirla più a fondo, a cadere ancor più in profondità in un abisso sconfinato, irto di denti che mordono e dilaniano.

Continua a leggere qui: https://parlaredilibri.wordpress.com/...
Profile Image for Pollapollina Books.
736 reviews68 followers
July 22, 2021
Jules, la protagonista del romanzo, non ha destato in me molte simpatie. Ma sicuramente la sua insoddisfazione continua, i suoi dilemmi, le sue incertezze, la sua ricerca di un'ambita, ma irraggiungibile felicità, la rendono un personaggio interessante e che dà tanti spunti di riflessione. Come interessante è la vicenda editoriale del volume, pubblicato negli anni '60, ritirato e distrutto per offesa al pudore, e - dopo le vicende processuali dell'autrice, prima condannata e poi assolta - tornato nelle librerie. Sicuramente ancora oggi è riconoscibile la modernità e il coraggio di un racconto così sincero di alcuni sentimenti e sensazioni dell'animo femminile.
Profile Image for Claudio C.
83 reviews5 followers
March 10, 2018
Peccato non poterlo valutare con i numeri negativi, perché si meriterebbe un - 10 QUESTA CAG*TA. Terrificante, brutto, orrendo, e altri sinonimi.
Profile Image for melpomene.
30 reviews
July 25, 2021
(4,5) Un romanzo dimenticato nato da una necessità di espressione e perciò vivo, reale, libero, attuale.
"Una tigre di carta".
Profile Image for iride.
98 reviews13 followers
May 17, 2022
Mai mi sono rivisita così tanto in un personaggio
Profile Image for Stefania Oluic.
202 reviews3 followers
July 29, 2025
La prima edizione del 1964 - venne ritirata e Milena Milani processata per oltraggio al senso del pudore.
Nel 1970 la versione cinematografica ne ha enfatizzato il lato erotico, banalmente sintetizzato nelle relazioni bisex di un’adolescente sessualmente confusa.

Invece, questo romanzo è molto di più: intenso, trascinante, trasgressivo eppure mai volgare. Il finale, inaspettato, è scioccante.

È il racconto in prima persona di una ragazza che non vuole essere uguale agli altri, che rigetta i ruoli prestabiliti dalla società e rifiuta il dover essere per forza di cose moglie e madre.

Vuole essere riconosciuta per ciò che è, una donna, una persona.

Jules porta un nome maschile, lo stesso del padre che non ha conosciuto, è spesso sola, la madre, inadeguata e assente, non la sa ascoltare, non la comprende.

Inconsapevole e ingenua - o forse no - seduce e si lascia sedurre da entrambi i sessi, è sempre inquieta e turbata, alla ricerca di qualcosa che possa spegnere quel fuoco che le brucia dentro.

Sono veri e propri abusi quelli che subisce, oggi lo sappiamo e condanniamo chi si è approfittato di lei.

Con il passare degli anni, prende consapevolezza del proprio corpo, si piace, capisce che la verginità è un ostacolo per raggiungere il piacere.

È combattuta, sa che le sue azioni sono peccaminose, cerca conforto e aiuto nella Chiesa e nella preghiera ma ancora una volta non trova risposte.

Conserva gelosamente i suoi pensieri più intimi, è incapace di esternare le emozioni.
Si domanda se il male risiede dentro di lei, ma per indole ed educazione ricevuta è amorale, indifferente, forse addirittura priva di coscienza.

Uno dei passaggi più struggenti è dedicato alla fine dell’infanzia, con lei se ne vanno i tempi lieti e spensierati.
Profile Image for Tittirossa.
1,062 reviews340 followers
January 1, 2018
Teribbbbile: vedere come un secolo di Freud & Jung & vibratori sia passato invano;
leggere questo scimmiottamento in chiave frigida di Moravia e sbiascicata di Françoise Tristesse Sagan, che già di loro non sono proprio dei capolavori indimenticabili; accompagnare i borborigmi dell'anima di questo animaletto che è Jules.
Gran titolo per un romanzetto da quattro soldi, che avrà solleticato la pruderie anni '60 degli italiani che amavano sentirsi intellettuali progressisti. MM studia benissimo la trama senza lasciare intentato alcuna posizione del kamasutra emotivo-erotico: inizio lesbo, autoerotismo, seduzioni da ninfetta, casta e pura col fidanzatino mentre si fa sfrucugliare dalla qualunque.
Con dovizia di dettagli emotivo-erotici.
Poi arriva Franco! Ma non viene Giulio! La battuta è di bassa lega, ma riassume l'amore, il sesso, il dramma: Jules non arriva all'acme (sic).
Già come una qualsiasi merlettaia di Confidenze o Intimità.
Il titolo e il contesto fanno pensare a una presa di coscienza del proprio corpo e sentimenti in chiave libertaria "maschile": le donne negli anni '60 erano mogli/figlie/mamme/sorelle (o puttane). Invece il romanzo è l'equivalente di "la nipotina vogliosa".

Ps: comprato sull'onda del ricordo degli echi dello scandalo. Negli anni '70 Selezione del Readers' Digest pubblicava libretti con racconti italiani, e nella bio di MM era citato il libro e il movimento che si raccolse a sua difesa (era stato messo all'indice). Ogni tanto mi imbatto in echi dell'infanzia e mediamente ci casco ….
Profile Image for Daniela .
157 reviews5 followers
February 14, 2024
Non mi dilungherò in analisi del testo o dei contenuti. Basta leggere la recensione di chi mi ha preceduta nella lettura per trovarvi belle considerazioni. Dirò solo ciò che mi ha infastidito di più nella condanna all'opera e alla sua scrittrice: se, come si sventola ai quattro venti, la Legge è uguale per tutti, ciò che era oltraggio al comune senso del pudore per Milena Milani negli anni '60 lo avrebbe dovuto essere anche per Alberto Moravia nel '44 con il suo "Agostino". Due metri e due misure non vanno bene in letteratura come nella vita vera.
Profile Image for Ileana.
38 reviews
February 2, 2022
Incuriosita dal suo titolo ho letto questo libro con molto pathos, con molta curiosità e ingordigia aspettando che esplodesse la storia di Jules e invece mi sono ritrovata a non andare molto d'accordo con lei. Ho amato i suoi travagli interiori perché mi ci sono ritrovata, specialmente il non riuscire a stare ferma in un posto, il non sentirsi capita ma a volte avrei voluto darle uno scossone e dirle "ti stai buttando via, smettila! Amati di più".
Profile Image for Personaonthepodium.
91 reviews
December 26, 2022
Un capolavoro di quando ancora le descrizioni della sessualità non erano standardizzate e insincere. Un onesta e cruda rappresentazione di una ragazza desiderosa di sessualità in una società ostile e sessuofoba. Mentirei se dicessi di averlo capito fino in fondo. Da dove viene l’egocentrismo di Jules, perché Padre Dario ha gli occhi buoni?
Profile Image for Jaele.
44 reviews
September 19, 2019
Narrazione lenta a tratti, ma focale e e funzionale al delinearsi dei personaggi e della protagonista in particolare. Riflessioni centrali per gli sviluppi del pensiero femminista e formativi per le ragazze di ogni età. Una lettura non proprio godibile ma ricca
Profile Image for Elisabetta Giromini.
49 reviews
June 17, 2020
Voce fuori dal coro per il suo tempo e contro i tabù, stile di scrittura "intermittente", fa molti giri prima di arrivare al punto, ma è una bella lettura di una realtà vissuta da una ragazza molto particolare nei pensieri e nelle azioni.
Profile Image for Aurora De Lea.
1 review2 followers
January 27, 2022
Una tragedia moderna. La lettura si affretta nell'attesa di quello che "deve accadere" quel famoso 25 di agosto, in un climax lento che raggiunge una fine "perfetta", nel senso di finita, compiuta. Coraggioso.
This entire review has been hidden because of spoilers.
2 reviews
July 20, 2020
Classico libro “vorrei ma non posso”: scritto male, lento, privo di guizzo e abbastanza pretenzioso.
Profile Image for Terra.
1,234 reviews11 followers
December 22, 2024
letto molti anni fa, adolescente, e allora non sapevo che avesse dato scandalo. lo trovai audace, coraggioso e piuttosto disturbante. mi affascinò, comunque, e mi diede da pensare.
Profile Image for Giulia.
5 reviews
January 13, 2025
Sono molto perplessa dopo aver finito il libro 👁️👁️
Profile Image for Alessandra | Bookclub Proibito.
14 reviews1 follower
June 16, 2025
L’ho letto in un giorno e ho sottolineato tanto. Ma boh, è okay. La scrittrice merita in quanto fu bannata per le sue opere.
Displaying 1 - 28 of 28 reviews

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