Un racconto che scuoterà la vostra coscienza, uno stile narrativo capace di tenervi incollati al testo.
Le strade di Torino sono sporche e silenziose. Qualche Dongfeng elettrica passa sollevando nubi di polvere, mentre i pochi pedoni si tengono attaccati ai muri per sfuggire al vento. Contro il finto marmo dei muri si addossano giacigli improvvisati, pronti per essere usati. Davide non sa se le macchie che spiccano sulle coperte siano sangue o vomito. Forse entrambi. Un cumulo ordinato di scatolette anonime copre uno dei tanti cartelloni di propaganda. Mai più un’altra carestia, si legge.
Cresciuto a pane e Salgari, da adolescente si è appassionato prima al fantasy di Tolkien, poi all'horror di King e alla fantascienza di Asimov e Dick. Scrive da quando gliel'hanno insegnato, ma solo negli ultimi anni ha cominciato a impegnarsi sul serio. Ha pubblicato svariati racconti in riviste (Writers Magazine Italia, Robot) e antologie (365 Racconti horror per un anno, 365 Racconti sulla Fine del Mondo, Il Magazzino dei Mondi, 365 Storie d'amore, I Mondi del Fantasy, Pirati!); nel 2012 ha vinto la finale della selezione Il Ritorno dei Corti Viventi (Edizioni XII), categoria 1800 caratteri, con il racconto "La fortuna non esiste"; nel 2013 si è piazzato al terzo posto alla ventinovesima edizione del Premio WMI col racconto "La formazione della domenica" ed è stato tra i finalisti del XL premio Gran Giallo Città di Cattolica con il racconto "La cosa giusta".