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Angelize #1

Angelize

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Essere un angelo è terribile. Non provi emozioni, non puoi toccare, mangiare, amare. Per questo molti di loro cominciano a desiderare la vita terrena per provare quello che non hanno mai sperimentato nell’eternità. Per liberarsi dalla condizione eterea hanno solo un mezzo: uccidere un essere umano che prenderà il loro posto. Un gruppo di vittime, però, non si è rassegnato a questo poco invidiabile destino e ha trovato il modo di reincarnarsi in corpi nuovi che sono una via di mezzo tra angeli e uomini.
Di nuovo sulla terra, questi angeli bastardi vorrebbero soltanto ricucire i pezzi di vite bruscamente interrotte, finire gli studi, ritrovare amori perduti. Come Haniel, privo di regole e affamato di sesso, che “indossa” ora il corpo di una ragazza. O come Hesediel, che cerca di far capire alla donna che ama che è tornato dalla morte, e che adesso è in grado di guarire da qualsiasi ferita.
Ma gli angeli “puri”, quelli che non hanno mai ceduto alla tentazione della carne, sono in caccia, armati di spada e fuoco celeste, decisi a spazzar via le abominazioni. Per sopravvivere gli “angeli bastardi” dovranno dar battaglia a forze molto più grandi di loro e prepararsi a terribili sacrifici…

339 pages, Hardcover

First published October 1, 2013

67 people want to read

About the author

Aislinn

11 books89 followers
Sono anche Sara A. Benatti :-) https://www.goodreads.com/author/show... Mi trovate in libreria con "La maledizione di Arianna" (Sperling & Kupfer 2024)

"Aislinn è nata nel 1982, scrive ascoltando rock e metal e ha una passione inesauribile per la lettura. Nel 2013 ha pubblicato con Fabbri Editori il suo primo romanzo urban fantasy Angelize; nel 2014 è uscita la seconda e ultima parte della storia, Angelize II - Lucifer. Nel 2018 ha pubblicato per Gainsworth Publishing l'urban fantasy "Né a Dio né al Diavolo", che unisce l'amore per i vampiri a quello per la musica metal, seguito da "Melusina" e "I tuoi peccati to troveranno", oltre all'antologia "Terra senza cielo" scritta insieme a Luca Tarenzi. Ha partecipato al romanzo storico In territorio nemico di Scrittura Industriale Collettiva (minimum fax, 2013) e a diverse antologie (l'ultima è "Sogni dal Paese delle Meraviglie" per Plesio Editore). Vive a Oleggio Castello, vicino ad Arona, ma capita spesso a Milano; tiene corsi e workshop di scrittura, è traduttrice, editor e consulente editoriale. Per la Scuola Palomar di Rovigo è responsabile della didattica e del servizio valutazione manoscritti"

Come traduttrice, mi trovate su https://www.goodreads.com/author/show...
Esiste un'altra traduttrice mia omonima, ma l'unico elenco aggiornato delle mie traduzioni è questo, qualsiasi altro libro NON è stato tradotto da me.
NOTA: la mia libreria aggiornata, per i libri fino al 2017 compreso, è su Anobii: http://www.anobii.com/people/aislinn/

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1 star
3 (2%)
Displaying 1 - 30 of 37 reviews
Profile Image for Nereia.
136 reviews20 followers
September 11, 2015

Angelize è un romanzo pubblicato nel novembre del 2013 – arrivo sempre puntuale alle novità, come potete ben vedere – ed è contemporaneo a tantissimi altri libri che trattano lo stesso argomento, chi bene e chi no (filone angelico poporno vi dice niente? Ecco). Ci tengo subito a precisare che Aislinn non scrive quel genere di libri, anzi.
Prima ancora che il filone urban fantasy che riguarda gli angeli sbarcasse in libreria, io già ne ero una fan non dico accanita ma entusiasta. Da brava telespettratrice, nonché fan affezionata, di Supernatural non potevo non apprezzare Angelize, dove gli angeli non sono esseri di affascinante e irresistibile bellezza che fanno breccia nei cuori di idiote e verginee donzelle, ma sono cazzuti guerrieri. Come, appunto, dovrebbero essere intesi da tutti. Gli angeli, signori miei, sono soldati di un esercito e sono qualche volta sono anche cattivi, chi più e chi meno. E uccidono, eccome se uccidono!, sia le persone che altri angeli.
E in Angelize gli angeli sono guerrieri e ammazzano la gente. Ed è per questo che sento il bisogno di procurarmi il secondo volume quanto prima e di inserirlo, a sbafo, nella lista dei libri da leggere il prima possibile. Andiamo con ordine però, perché cercare di spiegare qualcosa di questo romanzo senza incorrere in clamorosi spoiler – o in vicende personali – non è cosa semplice e ho bisogno di calma e concentrazione.

Partiamo con qualche accenno alla trama. Gli angeli sono esseri incorporei e invisibili e, in quanto tali, non possono interagire con il mondo reale: non possono toccare o spostare gli oggetti, non sentono la pioggia sul viso, l'erba bagnata sotto i piedi, l'odore del mare, il sapore del caffè. Non possono fare nulla di quanto, invece, è concesso agli esseri viventi. Solo portando gli esseri umani a togliersi la vita possono reincarnarsi e far sì che l'umano di turno prenda il loro posto. Questo è quanto è successo ai protagonisti di Angelize: Hesediel, Haniel e Rafael. Fregati dagli angeli, adesso sono costretti a una vita eterea. C'è un altro modo, però, che permetterebbe a Hesediel, Haniel e Rafael di reincarnarsi e tornare sulla Terra ed è loro offerto – con toni invitanti e melliflui – dalla Dea, una divinità che vive all'interno del Cimitero Monumentale ed è sempre accompagnata da un fauno.
Tutto sembrerebbe andare per il verso giusto, più o meno. Perché, mentre Haniel si reincarna nel corpo di una ragazzina, Hesediel e Rafael sono riusciti a riacquistare il loro corpo, cosa che li spinge a ricucire i pezzi della loro vita prima della morte. Ma c'è un ma. Niente è come sembra.
Secondo gli angeli "puri", che hanno ben preciso in mente un disegno divino, l'esistenza dei mezzi angeli è superflua e inutile, nonché in un certo senso offensiva: non sono angeli e non sono esseri umani, costituiscono dunque un abominio.
Questo è il motivo per cui si scatenerà una guerra vera e propria tra gli angeli puri, che cercano – dal canto loro – di mantenere "pulita" la razza, e mezzi angeli che, invece, vittime di un destino non desideravano, cercano solo di sopravvivere.

Ho apprezzato moltissimo che Aislinn abbia deciso di ambientare il romanzo a Milano perché credo che sia una città italiane che meglio si presta al genere urban fantasy, per i colori, il clima e la struttura sia del centro storico ma anche (e soprattutto) della periferia.
Inoltre, ho trovato piacevole e interessante scoprire della vita dei personaggi poco a poco anche se, lo ammetto, avrei preferito che ci fossero più dettagli sulla vita di alcuni personaggi secondari. Non mi lamento, però, perché probabilmente verrà loro dedicato più spazio nel secondo volume.
Dimentico, a volte, che non è possibile avere tutto e subito soprattutto quando la storia si sviluppa in più volumi – come in questo caso. A questo romanzo, in poche parole, non manca niente: buona dose di legnate – che a me piacciono sempre –, colpi di scena, bei personaggi, personaggi stronzi e soprattutto ottimo finale, che ti fa desiderare di avere a portata di mano la seconda parte.

Altro aspetto da non dimenticare e che io ho apprezzato in particolar modo è la scelta di Aislinn di utilizzare tre punti di vista differenti per la narrazione – quelli di Haniel, Rafael e Hesediel appunto. Trovo che questa tecnica renda il romanzo più avvincente e coinvolgente, oltre a far sì che il lettore conosca ogni personaggio in modo più approfondito.
Ora, io non lo so se Aislinn si guarda Supernatural, ma io che lo guardo ed è senza dubbio alcuno una delle mie serie tv preferite non potevo che amare anche Angelize.

Recensione tratta dal mio blog: Angelize di Aislinn
Profile Image for Giuseppina Glorioso.
80 reviews
October 24, 2014
ANGELIZE.
Sottotitolo: NON E’ IL SOLITO LIBRO SUGLI ANGELI.
Ebbene sì, finalmente un urban fantasy, interamente “made in Italy”, per nulla convenzionale. Grazie all’autrice, infatti, ci troviamo di fronte ad un ribaltamento della concezione angelica, per così dire.
In questo romanzo, Aislinn presenta gli angeli puri sotto una visione del tutto nuova. Essi non sono custodi dell’umanità, al contrario in molti hanno desiderato l’esistenza umana, un corpo fatto di carne, la vasta gamma delle sensazioni – a loro proibite – e per ottenerli si sono macchiati di un peccato gravissimo: uccidere un essere umano che, una volta morto, prenderà il loro posto. Ed ecco il contesto in cui prendono forma i tre personaggi principali, coloro che sono stati uccisi e che si sono ritrovati, senza volerlo, “angelizzati”. Ma questi ultimi non si arrendono alla loro nuova condizione e riescono a trovare la maniera di tornare alla vita, senza per forza uccidere qualcuno, anche se non senza qualche aiuto ultraterreno.
E così, fanno la loro comparsa: Haniel, dalla tempra forte ma dall’animo fragile, sarcastico e sprezzante fino all’inverosimile, l’unico uomo che non ha riavuto il suo precedente corpo, ma che si è ritrovato nei panni di una ragazzina (lasciatemi dire che la sua storia personale mi ha commosso ed emozionato :’( ); Rafael, dolce e tenero ragazzo, un pacifista, corretto e sempre disponibile ad aiutare tutti; e infine, Hesediel, (il mio personaggio preferito fin dall’inizio, anche se Haniel ha recuperato punti sul finale) milanese doc e uomo radicato alle sue abitudini – alla sua vecchia casa, al suo vecchio lavoro, alla sua vecchia ragazza, ecc… – più per comodità e paura di cambiare, che per vero attaccamento sentimentale.
All’inizio della storia, scopriamo quindi che loro, insieme ad altri pochi “angelizzati”, sono riusciti a tornare alla vita terrena. Purtroppo, però, le cose non vanno come avevano sperato e ben presto si ritroveranno inseguiti da Mikael e dai soldati dei Puri, che vogliono distruggerli, perché considerati un’anomalia, un abominio nell’Universo creato dal loro Dio. Dunque, ad Haniel e Hesediel non resterà che chiedere aiuto alla Dea (una Dea, regina del caos e della Terra, l’ho trovata un’idea FANTASTICA. Il capitolo in cui lei compare, la sua descrizione, le creature di cui è attorniata, il luogo in cui si trova: tutto STUPEFACENTE!), colei che già li aveva aiutati in precedenza, ma con lei apparirà anche Lucifero e... se siete curiosi, scopritelo da soli cosa succede dopo! :P
Fin dalle prime pagine, nonostante i capitoli si alternino tra tre punti di vista differenti e ognuno dei personaggi sia totalmente dissimile l’uno dall’altro, essi sono facilmente riconoscibili, grazie alla loro minuziosa caratterizzazione e all’attenzione per i particolari dell’autrice. I capitoli, d’altronde, sono ben congeniati e si intersecano in un tutt’uno armonioso (ho amato particolarmente il capitolo 20 per la sua crudezza di sentimenti e i numerosi flashback, veri e propri “flash” incastrati egregiamente nel bel mezzo della narrazione).
La scrittura è scorrevole, il linguaggio molto diretto, anche se altrettanto curato e a tratti raffinato, i dialoghi originali.
Mi ha colpita molto l’azione eternamente presente dal primo all’ultimo capitolo, tanto che mi è sembrato di assistere ad un vero e proprio film mentre leggevo, fino ad arrivare all’esplosione del pathos finale e ad un epilogo con un cambio di punto di vista, così inaspettato (e almeno per me, tanto bramato *_*), che ti lascia senza fiato e con l’acquolina in bocca, intanto che pensi già al probabile seguito.
Insomma, UN LIBRO CHE SI DIVORA alla stessa velocità con cui le fiamme bruciano gli stessi angeli caduti! <3 ___ <3
Profile Image for Giusy Moscato.
Author 10 books22 followers
August 5, 2014
Scordatevi gli angeli puri, imparziali e assolutamente perfetti che siete abituati a vedere nelle rappresentazioni tradizionali: gli angeli di Aislinn - o, meglio, i mezzi angeli - sono decisamente anticonvenzionali. Perché? Semplicemente perché sono nati umani e solo dopo la morte hanno assunto la forma di angeli, conservando istinti e passioni umane.
I protagonisti sono tre: Hesediel, ex Christian, ancora legato alla sua grigia vita e a una ragazza che, tutto sommato, è riuscita ad andare avanti dopo la sua perdita, Rafael "il biondo", ex Giacomo, il più puro, il più buono della schiera dei mezzi angeli, ma anche quello che nelle due vite, la precedente e questa angelica, non riesce mai a sentirsi abbastanza - devo ammetterlo: è quello in cui mi sono rivista di più - e Haniel, ex Daniele, intrappolato in un corpo di donna allo stesso modo in cui il suo spirito è intrappolato dietro una corazza che nasconde il suo turbolento passato - non ci posso fare nulla: i tipi così mi affascinano da impazzire.
Dall'altro lato ritroviamo Mikael, l'arcangelo Michele, freddo, calcolatore, disposto a tutto pur di fare rispettare la legge divina, perfino infrangerla egli stesso. Non potevo aspettarmi una rappresentazione diversa per l'angelo che ha combattuto nell'Apocalisse.
La scena è ambientata nella grigia Milano avvolta nella pioggia, con descrizioni abbastanza accurate da catapultare la mente del lettore tra le strade del capoluogo lombardo.
La narrazione si alterna tra i punti di vista dei tre protagonisti e il linguaggio si adatta man mano al loro carattere, fino a riempiersi d'improperi e soprannomi vari attraverso gli occhi di Haniel.
Mi ha colpito particolarmente il modo in cui i ricordi s'infiltrano nella narrazione principale, con frasi sconnesse o lasciate tronche che riescono a riportare esattamente la frammentarietà del pensiero umano. Una tecnica straordinaria!
Il finale, con la battaglia che si srotola attraverso vari capitoli e vari punti di vista, è travolgente e carico di tensione, adrenalina e colpi di scena al punto giusto.
Insomma, una storia che sorprende... in tutti i sensi.
Non vedo l'ora di poter leggere il seguito!
Profile Image for Embla.
183 reviews
March 20, 2017
Più volte e caldamente raccomandato dall'ottimo Luca Tarenzi, la curiosità nei confronti di questo libro era alta. La sinossi lasciava presagire una storia interessante e singolare, gli urban fantasy ambientati in Italia, e Milano in particolare, mi intrigano, e quindi mi sono apprestata a leggere il romanzo piena di interesse e aspettative. Purtroppo deluse. L'idea, lo spunto per una bella storia, c'è. Quello che manca è lo sviluppo della storia in questione. Pagine e pagine piene di eventi frammentari, sassolini lanciati, personaggi descritti troppo sommariamente, fili che rimangono a penzoloni senza mai intrecciarsi in una trama fluida. Una scrittura legnosa, forzata, confusionaria, che mi ha costretta a rileggere dei passaggi per capire di chi/cosa si stesse parlando. E un finale lungo, ripetitivo (non solo per i contenuti, ma anche per il tedioso e ingenuo alternarsi dell'appellativo pennuto/bastardo riferito agli angeli), sfiancante che "alla fine non è un vero finale", quindi forse ci sarà l'inevitabile secondo e terzo libro. Peccato, come ho detto l'idea c'è ed è buona, ma la resa è scarsa. E poi, per carità, basta descrivere Milano sempre con gli stessi aggettivi banali e scontati: grigia, sporca, cupa... ci mancava giusto la nebbia. Ah, però piove sempre.
Profile Image for Franci Karou .
318 reviews165 followers
March 11, 2014
Voto: 3,5

Leggi la recensione completa qui: http://coffeeandbooksgirl.blogspot.it...

Angelize non è il genere di romanzo che si legge tutti i giorni. Rispetto a molti altri esordi, ha una marcia in più, essendo accattivante quanto basta per attirare immediatamente la curiosità del lettore dalla sola lettura della trama. Una volta entrati nel vivo del romanzo, vi ritroverete spiazzati. Tanti gli spunti offerti dall'autrice, tante le storie raccontate e i personaggi coinvolti. Angelize è un romanzo corale, raccontato dal punto di vista dei tre protagonisti principali, Hesediel, Haniel e Rafael, tre angeli costretti ad un'esistenza insapore, senza poter realmente "vivere" e "sentire", che desiderano più di ogni altra cosa una vita normale, fatta non solo di sensazioni ma di tutte quelle cose prettamente "terrene" che ogni essere umano ha il piacere di sperimentare e godere. Ma liberarsi dalla loro condizione non è facile e l'unica soluzione sembra essere quella di uccidere un essere umano che prenderà poi il loro posto. In questo modo si reincarnano nei loro corpi, diventano degli ibridi, esseri "impuri", "bastardi", né angeli né umani. Un destino crudele, ma pur sempre un'occasione per i tre protagonisti, che privati di tutto, adesso vogliono soltanto rimettere in sesto le loro esistenze, ricucire i pezzi del loro passato in frantumi. E così Hesediel tornerà dalla donna che ama, pronto a fare qualsiasi cosa per riaverla, Haniel si ritroverà ad "indossare" un corpo che non gli appartiene, quello di una donna, e vivrà le sue giornate immerso nel rancore, nella rabbia e nella disperazione. Rafael, il più parsimonioso e "angelico" dei tre, sarà sempre pronto ad aiutare l'amico Haniel, che invece rifiuta il suo aiuto e non vuole averlo intorno, calpestando così i suoi timidi sentimenti.

Tre personalità distinte, complesse, che Aislinn traccia con abbondanza di dettagli. Personalmente, non amo molto i continui cambi di pov, specialmente quando sono più di due, ma in questo romanzo sono serviti a raccontare con precisione le diverse prospettive dei protagonisti, intense e realistiche quanto i dialoghi che le accompagnano. Tra continui flashback del passato, scopriamo le loro esistenze perdute, il loro ultimo giorno da umani e le emozioni strazianti e dolorose provate in quei momenti, nonché rievocandoli. Ma ci sono ancora molte prove da affrontare. Gli angeli cosiddetti "Puri", capeggiati dall'arcangelo Mikael, danno la caccia ai "bastardi", spinti dall'obiettivo di eliminare la loro razza impura per sempre. Sono esseri spietati e temibili, che più che angeli, ricordano la figura di demoni infernali. Hesediel, Haniel e Rafael dovranno allora decidere se combattere o fuggire, di fronte all'eventualità di perdere tutto nuovamente, ma stavolta per sempre. Dovranno radunare gli altri come loro e prendere in fretta una decisione, perché ogni secondo è prezioso e la guerra incombe, gli angeli Puri li braccano e sono privi di pietà. Il loro obiettivo è di rendere il mondo pulito, ordinato, secondo il giusto disegno divino, quello del Dio Padre che ha creato loro, creature perfette e incorrotte.

Il romanzo di Aislinn, bisogna ammetterlo, non è una lettura leggera né tantomeno semplice, io stessa ho impiegato più tempo del necessario per terminarlo, spaesata, in un primo momento, dalla complessa rete di avvenimenti che l'autrice ha intessuto senza curarsi di dar loro un immediato assetto. Il caos è un elemento fondamentale del romanzo, che sembra proprio evaporare dalla storia per stamparsi sulle pagine, sotto il nostro sguardo smarrito. Ma con l'andare avanti ogni tassello del puzzle sembra comporre una vasta e incredibile immagine, quella di una realtà originale e moderna, rappresentata da un'autrice di talento, con uno stile molto personale e unico. Nonostante la sua complessità, Angelize riesce a stupire il lettore per diversi aspetti, primo fra tutti, la meticolosità e l'ingegno con cui l'autrice ha tracciato l'ambientazione. L'italianissima Milano diventa un degno scenario dei migliori urban-fantasy e fa da cornice agli eventi narrati, in uno stile un po' grigio e tetro ma molto affascinante. Una Milano caotica e oscura, un luogo, sulle pagine di Angelize, sorprendentemente misterioso in cui far muovere i protagonisti.
Dimenticate gli angeli sereni e pacifici, sexy, eroici e romantici, a cui siete abituati. Gli angeli di Aislinn sono tutt'altra storia. Tormentati, controversi, impauriti dalla forza degli eventi e dall'ineluttabilità del loro destino, sono figure dall'intricato stato d'animo, deboli all'apparenza, ma forti quanto basta da non lasciarsi sopraffare. Protetti dalla loro Dea Madre, una figura misteriosa che sembra averli creati e si contrappone al Dio Padre, ispiratore delle azioni estreme degli angeli Puri, gli ibridi affronteranno le conseguenze della loro condizione, cercando di sopravvivere alla furia violenta di Mikael e del suo schieramento di battaglieri angeli Puri. Azione e ritmo incalzante non mancheranno nel romanzo, trascinando il lettore in un susseguirsi di eventi, tra ricordi brucianti di un passato spezzato e trepidanti attimi presenti. Sarà una battaglia ad armi impari, perché tutto nel romanzo di Aislinn sembra voler essere irrimediabilmente disordinato. Il suo stile è sporco, cupo e tenacemente rock, la sua è una voce nuova, coraggiosa, tra le tante che si lanciano nel mondo della scrittura. Aislinn è una basass author coi fiocchi, una da tenere sicuramente d'occhio.

Una delle altre cose che ho apprezzato nel romanzo, è stata l'impronta di sicurezza che l'autrice ha dato alla sua opera, dimostrando quella marcia in più di cui vi facevo cenno a inizio recensione. Purtroppo, però, quello di cui ho sentito la mancanza è stato il brivido lungo la schiena, quell'emozione indescrivibile nel leggere una storia tanto appassionante da farmi dimenticare il resto del mondo intorno a me. Io sono una lettrice su un milione e, naturalmente, sono soggettive le mie sensazioni. Ciononostante, mi è piaciuto il fatto che il romanzo rispecchi molto la personalità dell'autrice, è come se lei avesse voluto donare ai lettori una parte molto profonda di se stessa, della sua essenza. E' una parte che, probabilmente, non collima con la mia, di essenza, perché il più delle volte mi sono sentita una semplice spettatrice, mai veramente a mio agio nel mondo così ben sregolatamente organizzato e complesso creato da Aislinn. Io, amante degli indomabili battiti accelerati del cuore, ho sempre bisogno di sentire la scossa leggendo un libro, per poterlo amare davvero. Il fatto che non sia successo non significa, però, che non sia valido o che non possa riuscire a far provare questa sensazione a qualcun altro. Per quanto mi riguarda, l'autrice ha sfruttato abbastanza bene tutti gli elementi inseriti nel romanzo, anche se alcuni punti non sono stati approfonditi a dovere, forse volontariamente, per dar loro più spazio nel seguito.
Un buon esordio, quello di Aislinn, che è riuscita ad incuriosirmi e a farmi desiderare di scoprire cosa accadrò dopo. Spero il seguito possa emozionarmi di più, sono convinta che Aislinn saprà sorprendermi ancora una volta.
Profile Image for Alessandra.
4 reviews
July 22, 2015
Sono tuttora incerta se scrivere un commento su questo libro; ho seguito saltuariamente, ma con curiosità e interesse, il blog dell’autrice, che si è più volte espressa contro chi scrive recensioni negative, con argomenti del tipo “la vita di un autore è già abbastanza difficile, i libri non si vendono, consigliate i libri che vi piacciono ai vostri amici, piuttosto che criticare quelli che non avete apprezzato: a qualcun altro piaceranno”. Fair enough; il problema è che a) a me piace confrontarmi con gli altri lettori di un libro, e leggere sia recensioni positive che negative; per di più b) mi ero ripromessa di scrivere qualcosa su goodreads per tutte le letture di questi mesi, nonché c) quando un libro mi delude e/o mi infastidisce non riesco a esimermi dal gridarlo dietro a chiunque mi capiti a tiro.
E “Angelize” mi ha veramente, veramente deluso.
L’idea generale non è peregrina, e per quel poco che ne so di urban fantasy è anche abbastanza originale; “angeli puri” freddi, crudeli, inumani, “mezzi angeli” prosaici e miseri che lottano per la sopravvivenza. Fin qui (e abbiamo finito la quarta di copertina) tutto bene; ma subito cominciano i problemi.
La trama è scarna, l’intreccio non raggiunge mai il livello di complessità che mi aspetto da un romanzo. Sembra di sentire l’influenza di altri media (film, anime, manga, musica, videogiochi); ma, anziché arricchire l’opera e renderla più originale, i riferimenti non fanno che metterne in risalto l’inadeguatezza come romanzo, e farmi rimpiangere tutto ciò che questo libro non è, stimolandomi pensieri del tipo “magari come sparatutto sarebbe anche giocabile; di sicuro apprezzerei di più prendere a sprangate questo assortimento di deficienti che leggere paginate di descrizione di colpi di spranga, spaccamento di ossa e NON SI TORNA PIU’ INDIETRO — sì, Hesediel, ho capito: puoi risparmiarti le tue seghe mentali almeno mentre ti stanno spaccando il muso?”.
Per quanto riguarda i personaggi, forse il problema è mio: non ho stabilito la benché minima connessione con i protagonisti. In più, al di là dei tre mezzi angeli “principali” e di qualche altro elemento funzionale alla storia (l’antagonista, la Dea, Lucifero), si ha l’impressione di un’indistinta massa di cloni messi lì per riempire gli sfondi e fare colore; ogni tanto a uno dei mezzi angeli vengono appioppati un nome, qualche linea di dialogo e un ruolo (il rompicoglioni egoista, il giovane coraggioso, l’ottimista incoraggiante), tipicamente solo per dare una parvenza di significato alla sua morte, che avverrà a breve in maniera completamente generica. Una cosa che mi ha infastidito è la mancanza pressoché completa di personaggi femminili (con due eccezioni che sono poco più che comparse — e no, non posso certo contare Haniel come personaggio femminile); le donne non possono diventare angeli ibridi? Non del tutto inverosimile, visto che gli angeli sono agenti del dio maschio e bla bla, ma perché nessuno accenna mai a questo fatto? Haniel ha cercato di indurre al “suicidio” una ragazza, ma è stato fermato: cosa sarebbe successo se ci fosse riuscito? E se le donne possono diventare angeli ibridi, perché non se ne vede NEMMENO UNA? Sono io che mi sono persa qualcosa?
Detto questo, l’elemento dal quale sono forse più delusa in assoluto è il ruolo della città nella storia. Sì, presumo che la “geografia” di Milano sia corretta, che i luoghi descritti esistano, eccetera. Ma nella Milano di Angelize non c’è niente di speciale, niente che la distingua davvero dalla generica idea di metropoli puzzolente e grigia, pericolosa, un agglomerato di night club di notte e un’asfissiante sfilata di facce estranee di giorno: qualche scena al Duomo, a Parco Sempione, al Cimitero Monumentale… poco di più. La città non prende vita; soprattutto, non interagisce realmente con la storia: ogni notte una mezza dozzina di cadaveri con ferite e bruciature compare in giro per Milano; e qual è la reazione della città? Nessuna. La polizia arriva sempre troppo tardi (se arriva!) e i nostri protagonisti hanno tutto il tempo di battersela e infilarsi sanguinanti in club o stazioni della metro, dove tutto quello che la gente fa è guardarli male ed evitarli. Cioè, io penserei che c’è un serial killer in giro per Milano, e nessuno stato di allerta, si può sfilare in pieno giorno grondanti sangue e carichi di spranghe? Si direbbe che siamo nel 2009: dovrebbe bastare ben poco per scatenare il panico da minaccia-terrorismo, e invece puoi andartene in giro in metro blaterando di omicidi con la faccia incrostata di sangue? In qualche situazione si accenna a possibili spiegazioni soprannaturali (se non altro per il fatto che la chiesa di San Michele sia sempre inverosimilmente e convenientemente vuota), ma non in modo abbastanza coerente da mettere a tacere i miei dubbi. Verso la fine un personaggio fa un commento del tipo “ah! Ma tu guarda, che fortuna che non ci abbia fermati la polizia, sembriamo veramente una banda di teppisti armati” (cosa che incidentalmente siete, caro Vasariah), il che alle mie orecchie è suonato veramente come “sì, brava che ti sei accorta anche da sola del fatto che questa scena non abbia senso, guarda che ci ho pensato anch’io, eh! Solo che non ho intenzione di dare una spiegazione plausibile: pensaci tu se ci tieni, diciamo che magari sono stati fortunati, no?”.
Insomma, fine del “rant”. Forse dall'idea sarebbe uscito un buon racconto, un buon manga, un buon videogioco. Del romanzo sono davvero poco convinta: de gustibus; sono certa che possa piacere, e prova ne sono tutte le recensioni positive. Continuerò a seguire gli interessanti pensieri dell’autrice sulla scrittura, sull’editoria, sul fantasy, ma non credo che questa serie faccia per me.
Profile Image for Alice Chimera.
Author 5 books35 followers
May 10, 2014
Vivi una vita normale, con i suoi pro e i suoi contro. Sei a Milano, la signora grigia che porta il fardello di una città multiculturale con la sua facciata modaiola fatta di movida e fiumi di alcool e il suo lato nascosto composto dalle milioni di facce di coloro che in questa città ci vivono o perlomeno sopravvivono. E poi… un giorno come gli altri sei morto. Ma non ti spetta la pace eterna o la reincarnazione, no, perché quello non era il tuo momento, la tua morte è servita ad un angelo per potersi reincarnare e abbandonare il suo status, mentre tu, ora, sei Angelizzato.
Se si vuole prendere una lettura Urban Fantasy, da uno scaffale della più anonima o famosa libreria, che abbia per protagonista un angelo, quasi certamente prenderete tra le mani una storia d’amore proibita o non tra angeli e umani. Angelize porta un po’ di alternativa al genere, cominciando dal dare i natali a degli angeli che non sono dei fighetti dal piumaggio candido e che devono inesorabilmente dare origine alla più romantica e tormentata storia d’amore del genere. I nostri protagonisti per prima cosa non sono angeli puri, ma sono umani che sono stati “Angelizzati” o meglio, hanno perso la vita per colpa di un angelo (il quale in tale modo si è assicurato una reincarnazione con tutti i vari optionals) di cui hanno preso il posto ed il nome nel mondo incorporeo, non voglio dirvi molto altro perché per me è già spoiler e vorrei che scoprisse direttamente leggendo il libro le “regole del gioco”, sappiate che però questi “Angelizzati” hanno trovato la via per tornare tra gli umani senza compiere la sporca azione degli esseri incorporei che li hanno uccisi.
Ci troviamo quindi con personaggi che non hanno mai chiesto di essere Angeli e che più semplicemente cercano giustizia o almeno una seconda opportunità per tornare alla vita. Essere Angeli in Angelize non ha grandi aspetti positivi, il mondo incorporeo che offre sfavillanti ali di luce è un mondo in cui sono condannati a non avere sensazioni o emozioni, c’è una splendida frase che riassume il concetto e se non erro diceva “eterni spettatori di un film infinito” e vorrei aggiungere “senza nemmeno potersi gustare i pop-corn”, vivere da spettatori mentre il mondo va avanti si rivela tutt’altro che allegro o aperto a svolte, gli angeli non possono e non hanno modo di interagire con il mondo reale, possono solo vivere o meglio vedere i loro simili “Angelizzati” e gli Angeli originari (il rapporto è un po’ quello che c’è tra Sangue Puro ed i Mezzosangue in Harry Potter) che sono esseri altezzosi e che li disprezzano per la loro imperfezione.
I personaggi sono caratterizzati magnificamente e hanno una vera anima che trasuda da ogni singola pagina: ogni loro azione ogni pensiero o dialogo porta la loro firma e una volta imparati a conoscerli si potrebbe sapere a chi appartiene la tal battuta senza nemmeno averla letta nel suo contesto. Tutto ciò è fatto con una costruzione chirurgica, dove ogni gesto o descrizione ha un preciso scopo caratterizzante, un po’ come se ad ogni pagina si sezionasse il personaggio con il fine ultimo di capire chi era ed è e non solo di essere una componente della narrazione; se state pensando che il tutto possa appesantire o annoiare vi state sbagliando di grosso, il tutto avviene senza stravolgere lo stile ed il vero e proprio filo narrativo. Il presente dei personaggi si intreccia dolorosamente con il loro passato, un passato di vite felici, vite di a metà e di vite interrotte; sono perone più vere e reali di ciò che a volte ci sta accanto, e ritornare alla vita in questo libro, non significa solo avere una seconda possibilità, perché sei morto, le persona che conoscevi si sono fatte una vita andando avanti e superando la perdita, o peggio potresti ritornare e non avere un posto dove tornare e un progetto di vita da riprendere in mano.
A tutto ciò fa sfondo una Milano che non è la città delle luci della movida o uno dei luoghi turistici più conosciuti al mondo, una Milano che solo chi ci abita conosce veramente: una Milano quotidiana fatta di toni di grigio degni delle pennellate di un grande impressionista, Aislinn la descrive con un occhio che ha certamente vissuto e visto la città (ve lo confermo io che ci vivo) e ne ha ancora il sapore sulla pelle. Ambientare una storia a Milano potrebbe risultare banale (ho letto altri Urban Fantasy con questa città come sfondo e vi garantisco che ce ne sono anche molti altri) eppure la città è coprotagonista senza che si riveli un fondale da teatro, puramente piazzato per dare un contesto, o una visione troppo stilistica dettata dal trovare il giusto panorama dark che si adatti alla storia narrata. Sembra banale me ci sono storie che se non hanno una città credibile o ben caratterizzata (proprio come fosse un personaggio) perdono il 90% del loro fascino (pensate se la Contea de “Il Signore degli Anelli” o dello stello “Lo Hobbit” fosse stata un semplice insieme di casette Hobbit in una zona collinare con qualche normalissima stradina e nulla più, pensate che avreste amato lo stesso gli Hobbit e le loro storie?)
In definitiva, cinque stelle. Avendo tra le mani Angelize si potrebbe pensare ad una lettura veloce o superficiale, un libro dalla copertina quasi fashion, invece si ha un volume profondo, sfaccettato e con delle sfumature dark che delineano una storia e dei personaggi che lasciano dentro i lettori qualcosa. Una lettura profonda Urban Fantasy che fonde ambientazione e caratterizzazione come fosse la normalissima miscela di una ricetta, consigliato a quei lettori che amano i toni scuri, le città grigie e quei personaggi maledetti che sono pronti a strapparti il cuore e l’anima.
Profile Image for Eika.
191 reviews7 followers
September 22, 2017
Immagino che il mio parere negativo su questo libro sia semplicemente un fatto di gusti, ammetto di amare i romanzi sugli angeli e di averne letti molti pertanto trovare un libro che mi stupisca non è semplice. Mi è piaciuta l'idea alla base del libro ma il resto non mi ha convinto dalle descrizioni dei luoghi, ai personaggi, allo stile decisamente non sono stata coinvolta nella lettura.
Profile Image for Lea.
3 reviews
August 26, 2024
Il mio libro preferito di tutti i tempi per la mia obsession su angeli e demoni, il modo in cui è scritto, la storia (la gayaggine) TUTTO. Un po' cruento forse per alcuni e forse un pelo blasfemo per i credenti. Ma da leggere 😋
Profile Image for CriCra CriCra.
545 reviews14 followers
January 7, 2014
La mia recensione sul Blog, Sognando Leggendo:
http://sognandoleggendo.net/angelize-...


Come appassionata lettrice e allo stesso tempo, amante di storie riguardanti personaggi celestiali o meno, come angeli, arcangeli e creature demoniache, ecco che dopo aver aspettato un po' di tempo, sono riuscita ad avere tra le mani Angelize, un romanzo urban fantasy scritto dalla mente creativa di una giovane autrice italiana che scrive sotto lo pseudonimo di Aislinn.

Ambientato in una Milano moderna, ricca di vita, lavoro e frenesia giornaliera. Dove nei tanti pub, nightclub e discoteche disseminati per l'intera città, la notte è popolata dagli incontri giovanili, tra luci, colori, musica e alcol. In una festa continua che si protenderà ogni giorno, fino alle prime luci di altrettante nuove albe.

Per sommi capi la storia è questa: degli innocenti esseri umani sono le vittime di angeli che hanno rinnegato se stessi, cedendo al richiamo della carne, bramosi di provare emozioni e sensazioni da sempre a loro negate. Queste vittime a loro volta, sono condannati a prendere il loro posto, sospesi come tra due mondi, tra un limbo infinito o volendo un purgatorio asettico e vuoto. In loro soccorso, una Dea, misteriosa e senza nome, donerà loro la possibilità di tornare in vita nelle precedenti spoglie mortali. Non più angeli, né umani, ma angeli mezzo sangue, angeli ibridi. Ma in tutto questo, ecco che si scatenerà contro di loro, una caccia spietata da parte degli “Angeli Puri” al servizio dell'Altissimo. Guerrieri implacabili che cercheranno in ogni modo di sterminare ogni singolo ibrido.

Ora non siete più angeli. Non conta come lo eravate diventati. Uomini non potevate tornare, ma d’ora in poi sarete qualcosa che assomiglia a entrambi, angeli e mortali. Avrete un corpo, ma per voi il tempo resterà fermo e non morirete come gli uomini. Non sarete più creature del Padre – che disprezzano la carne, le sue gioie e le sue sofferenze. Sarete creature della Madre, vivrete liberi onorando così la mia notte.

I protagonisti sono vari e tanti che, è difficile menzionarli tutti, anche per la particolarità dei loro nomi biblici. Tra le schiere degli angeli ibridi risalteranno personaggi come Hesediel, un tempo grande lavoratore e amante del cabaret; Rafael, uno studente universitario che dimostrerà di essere un'anima davvero misericordiosa e umile, capace di amare con tutto se stesso; e poi c'è Haniel, il più duro e impertinente tra loro, che disgraziatamente per lui, sarà l'unico a non riavere le sue precedenti fattezze mortali. Ad attenderli al varco ci sarà Mikael, l'arcangelo guerriero di Dio, che come la luce di un faro divino, guiderà i suoi angeli puri nella battaglia.

“Esteriormente sembravano uguali a loro prima che trovassero il modo di tornare alla quasi normalità: disincarnati, con le ali di luce che pulsavano, figure dalla statura imponente e dai tratti nobili. Si distinguevano subito dagli angeli ibridi, che avevano conservato l’aspetto comune posseduto in vita. Gli angeli puri si tenevano alla larga da quelli come loro e raramente parlavano. E ancora meno li ascoltavano.”

Faremo conoscenza di tutti questi personaggi interessanti e caratteristici. Protagonisti che attraverso i loro ricordi, ci racconteranno le loro storie di vita, i sogni e le speranze infrante allo loro tragica e ingiustificata morte; consapevoli di tanti rimpianti e delle paure che riaffioreranno nella nuova esistenza.

Coloro che avevano ritenuto se stessi al di sopra di tutto, elevatisi a giudici e giustizieri, peccheranno di superbia. Sarà una guerra. Giusto e sbagliato. Verità e menzogna. Dove il confine tra ciò che è bene e male si baserà su un fragilissimo filo sottile. Una crudele lotta alla sopravvivenza.

Attraverso un linguaggio lineare e parimenti ben costruito, ogni singola scena ed azione, viene descritta minuziosamente, dando la giusta percezione adrenalinica e scenografica di ciò che viene narrato. Lo stesso vale per le descrizioni logistiche e soggettive, specie quando l'autrice si sofferma sui dettagli che caratterizzano i suoi particolari “angeli puri”.

Non aspettatevi il classico romanzo paranormal con un lieto fine scontato, pronto e impacchettato, ma un particolare e originale urban fantasy che rompe i soliti schemi, con un giusto epilogo che mi ha davvero emozionato e commosso tantissimo. Un testo che proprio per la particolarità criptica del suo finale, lascia ben sperare per un successivo capitolo. Io me lo auguro. In attesa di ciò, ve lo consiglio spassionatamente. Buona lettura a tutti.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Sibil.
1,748 reviews77 followers
March 28, 2014
Premetto che ho un grandissimo pregiudizio verso gli autori italiani che scrivono fantasy: per carità, ce ne sono di bravi, questo non lo nego e Virginia De Winter è una delle mie scrittrici preferite in assoluto, ma ho avuto modo di leggere moltissimi libri fantasy di autori italiani, grazie a catene di lettura o "grazie" ad acquisti incauti (e, sinceramente, penso di aver fatto raramente acquisti peggiori) e ho dovuto trarre la conclusione che, spesso e volentieri, il fantasy non fa per gli italiani (con splendide eccezioni, per carità, ma comunque....).
Quindi, con questo pregiudizio ben impresso nella mente, ero abbastanza scettica, ma alla fine ero curiosa di partecipare ad un Gruppo Di Lettura e quindi ho abbandonato le mie riserve e mi sono buttata nella lettura.
E, devo ammettere, ne sono rimasta piacevolmente sorpresa!

Ad essere sincera il libro non mi è piaciuto un granché, ma il problema in questo caso è semplicemente di gusto personale: l'atmosfera generale è, a mio parere, simile a quella di "Pan" di Francesco Dimitri e "Muses"di Francesco Falconi: onirica e deprimente. Non sono forse gli aggettivi più giusti, ma l'atmosfera generale di questi libri è, per me, opprimente e mi lascia un retrogusto amaro che non mi piace per niente. Però questo è, appunto, un fatto di gusto personale.
Tutto ciò che invece temevo non l'ho trovato: storia trita e ritrita? Assolutamente no! La storia ideata da Aislinn è originale, veramente e completamente originale... nessuna minestra riscaldata, qua!
Editor fatto con i piedi? O, ancora peggio, nessuna conoscenza di italiano da parte di autore ed editor? (Sembra brutto dire una cosa del genere, ma in un sacco di fantasy di autori nostrani, e solo nei fantasy, la punteggiatura diventava qualcosa di opinabile: virgole messe ogni tre parole, punti messi ogni due pagine... insomma, orrori che mi fanno venire gli incubi ancora a distanza di anni!) Assolutamente no! Il libro è scritto in italiano, in un italiano corretto, e quindi si legge bene. In più lo stile dell'autrice è scorrevole e piacevole.
La trama è, inoltre, ben bilanciata: momenti più tranquilli si alternano a momenti pieni di azione, che aiutano a mantenere viva l'attenzione del lettore. E i personaggi... i personaggi sono il punto più riuscito di tutto il libro: i protagonisti sono ben caratterizzati, non solo abbozzati, e ognuno spicca per le sue peculiarità (altro problema di gusto personale è che non sono riuscita a trovare un mio preferito fino agli ultimi capitoli del libro... avevo delle preferenze, certo, ma niente di ben definito).
Infine avevo paura che, come molti altri, mancasse d'anima: so che suona strano, ma non saprei come altro spiegarlo: molti dei fantasy che hanno aiutato il mio pregiudizio a crescere erano carenti di qualcosa su cui non saprei puntare il dito, se non definendolo come "anima". Magari il libro era scritto discretamente, la storia era anche abbastanza originale, i personaggi erano piacevoli ma, arrivati alla fine, rimaneva quella strana sensazione "Hmm... carino sì, ma manca qualcosa!". Spero di essere riuscita a spiegarmi. In questo libro no. C'è tutto quello che ci deve essere.

Insomma... c'è tutto: storia originale, trama ben strutturata, personaggi che non sono solo nomi sulla carta ma hanno una precisa personalità, stile scorrevole e piacevole. Per essere un esordio letterario è veramente fantastico!


Profile Image for Stefi Il Giardino delle rose.
79 reviews11 followers
January 31, 2014
Cosa sarebbe la nostra vita senza le straordinarie sensazioni che ci danno i nostri sensi? L’elettricità che scaturisce al solo contatto con la persona amata, il profumo inebriante della natura nel pieno splendore della primavera, le gocce di pioggia che nascondono le nostre lacrime in una triste giornata autunnale…nulla, il vuoto, tutto questo ci è negato! Cosa saremmo allora?

Impensabile, inconcepibile, questo è quello che possiamo dire, eppure Aislinn, con la forza delle sue parole ci fa provare tutto questo, ci fa immedesimare in quegli angeli che non posso più provare emozioni, che non possono più amare, provare sentimenti e tutti i piaceri della vita sono loro negati.

Ecco perché alcuni di loro, con la furia della disperazione, vogliono a tutti i costi, tornare indietro, riprendersi la loro vita che così violentemente gli è stata rubata…ma a quale prezzo?

Ora non sono ne uomini, ne angeli, ma allora che cosa sono? qual è il loro posto sulla terra? Riusciranno a riappropriarsi della loro vecchia vita?

Non si può cambiare l’ordine delle cose, le imperfezioni non possono esistere e così gli angeli "puri" sotto la guida dell’arcangelo Mikael sono decisi ad eliminare tutto ciò che crea caos e disordine, quindi i mezzi angeli e poi forse anche la stessa razza umana.

Fra spasmodiche battaglie, incredibili colpi di scena, il lettore rimane catturato da questa originalissima storia e chi si immaginava la solita storia d’amore fra angeli caduti e uomini, ne rimarrà piacevolmente deluso.

La storia ha un ritmo incalzante, ogni personaggio ha il suo giusto spazio nella vicenda e tutti sono ben caratterizza ed indispensabili per lo svolgersi della vicenda.

Una Milano invernale fa da cornice a tutti gli avvenimenti, ma è una città fredda ed impotente che guarda in modo distaccato le tragedie che si consumano fra le sue vie ed i suoi locali.

Impossibile classificarlo, impossibile rimanere indifferenti alla bravura di questa scrittrice, impossibile non coinvolgerci e rimanere senza fiato proprio con il colpo di grazia che Aislinn ci sferra nel finale.

Non so se l'autrice abbia pensato ad una continuazione di questo libro, ma sinceramente spero proprio di si, prima di tutto alcune parti della storia trovo che siano state sviluppate troppo poco e per esempio mi riferisco al ruolo della Dea, figura a cui si riferiscono gli angeli per tornare umani, fa anche la sua bella comparsa Lucifero, ma tutto appena accennato e, come ultima cosa, il finale è decisamente oscuro...quindi voglio proprio sperare in un seguito, che chiramente non mancherò di leggere!

E' un libro che consiglio a tutti, perchè è sicuramente qualche cosa di nuovo nel panorama dell'Urban Fantasy, perchè ha delle grandi potenzialità e perchè dobbiamo sempre sostenere i bravi esordinte italiani come Aislinn.
Profile Image for Emozioni D'inchiostro.
37 reviews37 followers
December 18, 2013
Per tutte le mie recensioni http://emozionidinchiostro.blogspot.it

Per questa recensione ho una frase:
" Ancora un paginetta e poi smetto promesso!"

Si molti di voi sicuramente la conoscono e la usano spesso come me, in questo caso direi che è azzeccatissima. Le descrizioni dei personaggi le ho trovate molto articolate, particolareggiate e complete come a mio avviso non tutti fanno, questo rende la lettura completa e ricca di dettagli che per il lettore più disattento possono sembrane noie ma secondo me creano atmosfera e particolarità; ma non sono solamente i personaggi a godere di questa descrizione, i luoghi sono descritti in maniera molto esaustiva e le rivisitazioni di grandi personaggi come Lucifero o gli Angeli sono veramente fantastiche. Tuto questo rende la scrittura molto ricca, sprizzante e coinvolgente.
Solitamente i dialoghi sono il punto "debole" di molti libri, perchè spesso e volentieri risultano banali e abbastanza forzati, invece l'autrice li ha resi unici, vivaci e realistici, leggendo Angelize mi è sembrato di veder prendere forma ai personaggi e sentirli parlare e muoversi. Insomma è stata una bellissima sensazione ve lo posso garantire!
C'è da dire che però, l'inizio del libro parte leggermente in prima, infatti l'autrice ci mette qualche capitolo per farlo girare a dovere anche se ( e qui vi riporto la mia bellissima frasetta) "Ancouna una pagina e poi smetto promesso" è stato il mio motto per tutta la durata del romanzo!
Addirittura ho dimenticato di andare a prendere il mio fidanzato al lavoro ahahah
In ogni caso dimenticatevi i classici angeli a cui siete abbituati perchè in questo romanzo nulla è come appare, nessun personaggio è scontato nemmeno nel suo più piccolo comportamente, la sorpresa e lo stupore sono sempre alla porta e questo è un punto a favore di questo romanzo italiano ben scritto!
Profile Image for Salem.
11 reviews13 followers
September 3, 2016
Recensione completa: Angelize - FUCK YEAH ANGEL FIGHTS

Ecco un libro che darei volentieri al primo che mi dice: "Gli autori italiani fanno schifo, viva la 'MURICA!!!1!oneone!"

Ci sono gli angeli e sono cattivi. Ci sono i mezzi angeli e sono buoni e cercano di vivere in mezzo alla gente tramite un patto con la Dea. Si azzuffano. È una figata.
I protagonisti sono i mezzi angeli Rafael, Haniel e Hesediel che decidono di andare dalla Dea, assieme ad altri mezzi angeli, per riavere il loro corpo.
Gli angeli puri però sanno che i mezzi angeli non fanno parte del disegno divino ed essendo abomini vanno eliminati e l'occasione perfetta si presenta quando quest'ultimi ritrovano il loro corpo. Peccato che i mezzi angeli non siano proprio d'accordo d'accordo a farsi ammazzare. Mica so' scemi, eh!
E così abbiamo questa fantastica avventura fra fughe, manipolazioni, paure e falliti tentativi di diplomazia.

«Te lo spiego meglio, visto che sembra che tu abbia il cervello di gallina, oltre alle piume.» disse Haniel. «Non me ne frega niente della tua opinione. Dicci solo dov'è così possiamo trovare il biondo e quel bastardo di Mikael.»
[…] «Non ho le piume» specificò l'angelo, irrigidendosi.


Era da tanto che non trovavo un libro che mi rapisse come ha fatto Angelize. I miei genitori sono tornati a dirmi "Metti giù il libro quando mangi o te lo tolgo io!", e 'sta cosa non la sentivo dai tempi di Harry Potter ed Artemis Fowl! Quindi le 5 stelline se le merita tutte!
Profile Image for Marco Stabile.
68 reviews7 followers
February 7, 2014
Aislinn ci va giù pesante, ma questo non è né un paranormal romance né una storia per ragazzi. Il ritmo è quello di un thriller. La scrittura molto veloce, anche quando l'autrice si sofferma sui trascorsi dei protagonisti. Il romanzo corre come un treno (di quando il rispetto degli orari era un valore) senza perdere una stazione. Il punto di forza sono i personaggi, riuscitissimi anche i più odiosi (tale Yeratel fra tutti). Era da un po', devo ammetterlo, che non mi immergevo così a fondo nelle vicende di un tizio di carta e inchiostro.

La recensione completa la trovate qui: http://argonautaxeno.blogspot.it/2014...
Profile Image for Elena Orlandini.
Author 5 books9 followers
November 7, 2014
Sono stata incuriosita molto da questa lettura, attratta dall'idea di un capovolgimento delle convenzioni legate agli esseri angelici. Aislinn ha saputo creare una storia davvero originale, davvero inconsueta, senza sforare mai nel blasfemo, anzi gettando una luce più "terrena" anche tra gli alati.
Davvero una bella impresa.
Profile Image for Valentina.
Author 3 books19 followers
November 23, 2013
Angeli bastardi in guerra con gli angeli puri. Devo dire altro? Non poteva non piacermi! :)
Ma siete ancora qui? Cosa aspettate a ordinare/comprare/sgraffignare la vostra copia?!
Profile Image for Angharad Eldrige.
83 reviews10 followers
July 1, 2015
*4 stelline e mezzo*

http://labellaeilcavaliere.blogspot.i...

Haniel, Rafael ed Hesediel sono angeli. O meglio, lo erano prima che la Dea facesse loro un’offerta irresistibile: potersi incarnare nuovamente nel loro corpo. Infatti, l’esistenza da angelo per un umano non è per niente piacevole: gli angeli non provano alcuna sensazione, non hanno senso del tatto, si ritrovano a vagare per le città senza poter riposare, smettere di pensare, senza poter fare nulla.
Un essere umano, però, non diventa angelo per caso, ma a causa di un inganno perpetrato dagli angeli puri, creature arroganti e sprezzanti, che si ritengono tanto superiori agli uomini. Eppure proprio tra quegli esseri così perfetti all’apparenza, ce ne sono stati alcuni che hanno deciso di incarnarsi e per farlo hanno dovuto ingannare un essere umano spingendolo alla morte.
È così che Haniel e gli altri sono diventati angeli e vengono considerati degli errori dai puri rimasti, sebbene la colpa di tale scambio sia proprio dei primi che hanno deciso di abbandonare l’esistenza angelica. E quando Haniel e tutti gli altri compagni accettano l’offerta della Dea e si incarnano nuovamente nei propri corpi (ad eccezione del povero Haniel che si ritrova a vestire i panni di una ragazza), gli angeli puri arrivano a considerarli dei veri e propri abomini e iniziano a dar loro la caccia.

Angelize mi ha conquistata fin dal prologo, merito sicuramente anche della voce sferzante di Haniel, per il quale ho un debole. Ho divorato le pagine, tanto da finirlo in due giorni (con tanto di urlo al termine, su cui ritornerò più avanti).
L’ambientazione è tutta italiana: i personaggi si muovono in una Milano cupa e grigia, che fa da scenario perfetto alla lotta angelica.Apprezzo sempre quando le vicende si svolgono su suolo italiano, perché è più familiare come ambientazione, la sento più vicina. Inoltre, mi esalta l’idea di potermi facilmente recare a Milano, camminare per le sue strade e immaginare gli angeli che non posso vedere.
Aislinn ha uno stile pulito e privo di eccessivi fronzoli, descrittivo al punto giusto. È coinvolgente e porta a divorare il libro senza sosta. Ed è anche capace di dare voce in modo perfetto ai diversi personaggi, dando a ciascuno una ben definita personalità.
Infatti, per tutto il romanzo si alternano tre punti di vista: Haniel, Rafael e Hesediel. E li ho messi rigorosamente in ordine di preferenza, sebbene la differenza di apprezzamento non sia poi così tanta.
Sono tutti e tre caratterizzati davvero bene, ognuno ha una personalità che si riesce a percepire subito nei vari capitoli.

Haniel è il personaggio imprevedibile, che non sai mai come si comporterà, che sembra forte se contrapposto a Rafael, ma nasconde in realtà molte fragilità. Ha sofferto tanto il povero Hani (e se mi sentisse chiamarlo così penso che rischierei la vita).
La parte divertente è stata ricordarsi che Haniel si è reincarnato nel corpo di una ragazza. Puntualmente rimuovevo questo piccolo particolare e me lo immaginavo nella forma maschile, per poi leggere dialoghi che mi facevano tornare in mente che esteriormente era una ragazza.


*quello che più o meno avveniva nella mente di Ang*

Rafael invece è il buono, quello che cerca di fare la cosa giusta e di mediare; la sua soluzione è la diplomazia, il dialogo. E ci prova sin dall’inizio, nonostante sia l’unico a volerlo fare. Ho adorato questo suo cercare di evitare la battaglia, perché è più o meno come avrei ragionato io. E poi è davvero dolce, vien voglia di coccolarlo. *abbraccia il biondo*
È molto legato ad Haniel e, sebbene sembri che l’unico davvero affezionato sia Rafael, in realtà il rapporto non è così a senso unico.

(Sì, mi sto sbizzarrendo con le gif in questa recensione e, sì, loro sono la mia OTP di Angelize. Deal with it.)

E poi c’è Hesediel, colui che suo malgrado si ritrova a guidare questa sgangherata banda di mezzi angeli, o almeno quelli che accettano di adeguarsi al piano. Tra i tre, Hesediel è quello che ha ancora una persona a cui tiene in vita, che non ha dimenticato e vorrebbe riprendersi per poter riacquistare una sorta di normalità: Elena. Sarò sincera, a me Elena sta antipatica e non mi piaceva nemmeno la coppia formata da loro (nei ricordi di Hesediel era evidente che fossero male assortiti). Però ho tifato per loro solo perché Hesediel ci teneva tanto.
Ho particolarmente apprezzato la rivisitazione della figura degli angeli. Non solo perché sono creature cupe e poco benevole, ma anche per la questione dell’incarnazione, di come debbano ingannare e peccare per poter vivere da esseri umani. Una versione oscura che si adatta perfettamente all’ambientazione molto dark.
E anche la questione del Dio e della Dea è davvero affascinante, vien voglia di farsi raccontare a parte tutta la teologia di base del romanzo, perché è qualcosa di davvero splendido. Non voglio scendere nel dettaglio, altrimenti vi toglierei il piacere di scoprire da soli chi siano queste divinità.
Avrei altro da aggiungere ma il rischio di spoiler è troppo, quindi devo trattenermi. Non posso nemmeno nominare un personaggio che mi ha intrigata parecchio (anche se ho come il sentore che vorrò pestarlo nel seguito), dato che appare circa a metà libro.
Un ultimo apprezzamento: nonostante sia il primo della duologia, e sebbene l’epilogo lasci intendere che i giochi non sono finiti e si prospetta un problema ancora più grande di quello risolto, il romanzo è perfettamente concluso.
Anche se necessito di uno sfogo in merito: il finale è puro sadismo. Non me l’aspettavo, devo ammetterlo, e mi ha fatta soffrire davvero tanto. Confido nel fatto che Aislinn si farà perdonare nel seguito, potrei inferocirmi altrimenti.



*Angharad alla fine del romanzo*


P.s. Ho finito il secondo dopo aver scritto questa recensione, perciò ne parlerò presto!

Stay tuned!

Profile Image for Barbara .
43 reviews6 followers
March 18, 2014
Recensione disponibile anche su dustypagesinwonderland.blogspot.it


Angelize è una storia di angeli. Non i soliti angeli cui siamo abituati, che fanno del bene e aiutano le persone, quelli di Aislinn sono capaci di compiere azioni ignobili solo per appagare un proprio desiderio: un corpo di carne. Alcune delle loro vittime, costrette loro malgrado a prendere il posto lasciato delle creature immortali che le hanno strappate troppo presto alla vita, non si rassegnano ad accettare il loro triste e iniquo destino. Così, grazie all'aiuto di un personaggio controverso che loro chiamano “Dea”, riescono, infine, a riprendersi i propri corpi.
Gli angeli puri – che non sono stati contaminati dal desiderio della carne – vedono però l'esistenza di una simile anomalia nella creazione come un insulto alla legge divina e, capitanati dall’arcangelo Mikael, daranno il via a una spietata caccia per riportare le cose alla normalità.
A guidare i mezzi-angeli nella ricerca di un modo per non farsi uccidere nuovamente sono Rafael, Haniel e Hesediel: tutti poco più che ventenni, con caratteri e aspirazioni molto diverse, uniti da un comune destino, ma non per questo disposti a fidarsi l'uno dell’altro.
La narrazione è in prima persona, ogni capitolo è raccontato da uno dei tre ragazzi a turno, a volte riprendendo parte degli avvenimenti descritti nel precedente per esaminarli da un'altra angolazione. Questa pluralità di sguardi è sicuramente uno dei punti di forza del romanzo, perché consente di comprendere ciascuno dei protagonisti, conferendo maggior tridimensionalità e realismo a tutta la struttura.

L'universo di Angelize rivela fin da subito qualche piacevole novità: come s’intuisce dalla trama, gli angeli non sono creature votate esclusivamente al bene, ma hanno un lato oscuro, che li spinge a ingannare e uccidere gli esseri umani. Proseguendo nella lettura, si schiudono inoltre le porte di un mondo singolare, in cui il classico dualismo tra inferno e paradiso è riplasmato, senza però perdere di credibilità e potenza. Aislinn utilizza le figure degli angeli e del diavolo così come le conosciamo, ma aggiunge un tocco personale, senza alterare i tratti essenziali di quello che è un archetipo consolidato. Rimarrete sicuramente colpiti da ciò che quest'autrice è riuscita a creare.

Venendo allo stile, Angelize è un romanzo scorrevole e dal ritmo incalzante. Nonostante l'immediatezza della scrittura e la linearità della trama, che trova il suo punto di forza nella creazione della suspense, tra le pagine si trova anche spazio per qualche momento di riflessione.
Le descrizioni di Milano, la città in cui si svolge l'azione, sono particolarmente curate, e lasciano intuire un forte legame tra chi scrive e i luoghi narrati.
Altrettanto convincente è il lavoro di caratterizzazione fatto sui tre protagonisti, delineati con pochi tratti ma in modo efficace, anche grazie alle lievi ma significative modifiche di stile che si accompagnano al cambiamento del punto di vista. Questo espediente è evidente soprattutto nel personaggio di Haniel, vera star del libro e, sospettiamo, il preferito dell’autrice: uno sbandato, che mostra al mondo un ghigno di sfida e strafottenza, dietro il quale nasconde un passato oscuro e intriso di sofferenza.
Haniel è un impulsivo, una testa calda: il suo linguaggio è pertanto piuttosto sboccato e rozzo, venato da una spiccata ironia. Nonostante sia spesso presentato come il giullare del gruppo, la Aislinn riesce nell’impresa di non banalizzarlo, continuando a ricordare, in modo sottile, che quella è solo una facciata e che la sua natura è molto più complessa di come appare in superficie.
Le variazioni stilistiche tra il personaggio di Rafael, il più riflessivo, e quello di Hesediel, il più tormentato, sono invece meno marcate. In questo caso sono infatti le azioni a lasciar trasparite le differenze caratteriali tra i due.

Quella di Angelize è una scrittura sempre in tensione, se non per una lotta imminente, per i sentimenti di questi mezzi angeli divisi fra la voglia di riprendersi la loro vecchia vita e la necessità di improvvisarsi combattenti. C'è nel libro una certa acutezza nel trattare i caratteri e i sentimenti di ognuno, un volersi mettere in gioco attraverso i conflitti interiori ed esteriori dei personaggi, le cui idee sono spesso messe in dubbio e vanno rianalizzate.
Aislinn cerca il realismo delle situazioni, come dimostra la scena in cui Hesediel torna da Elena, la ragazza con cui stava da vivo. Le cose tra loro non andavano bene allora, e – contrariamente a quanto avviene nei classici romance in cui il «vissero felici e contenti» è un imperativo categorico –, il ragazzo non è un uomo nuovo, migliore, ma lo stesso di prima. Non c'è una riunione dei due amanti fra lacrime e promesse di non ferirsi mai più, e dopo un primo tentativo in questo senso, le loro vite tornano a scorrere esattamente dal punto in cui erano lasciati.

Ottima la scelta del finale, che non prevede una vittoria netta per nessuno dei due schieramenti in gioco, ma ha comunque un valore catartico.
Nonostante Angelize rappresenti un’ottima prima prova per questa scrittrice esordiente, è impossibile non ravvisare alcune pecche. Il primo luogo non è ben chiara la condizione dei angeli puri: la loro incapacità di “sentire” viene continuamente rimarcata, eppure vengono loro attribuite espressioni di rabbia e costernazione, senza contare il prepotente desiderio di incarnarsi per avere accesso alle passioni dell'uomo.
Un altro limite è costituito dalla scarsa caratterizzazione dei personaggi secondari, che rimangono solo nomi sulla carta, senza mai assumere personalità e tratti definiti.
In conclusione una maggiore cura per i dettagli e il world-building avrebbero senz’altro giovato a questo romanzo, che presenta comunque diversi punti d’interesse.
Profile Image for Morgana.
122 reviews1 follower
August 5, 2023
Libro prestato dalla mia collega nuova di pacca. Il libro mica tanto nuovo, uscito direttamente dai mitici anni 2000 insieme a Twilight, Fallen e tutte le storie varie con personaggi non umani come protagonisti.
Bello? Sì. Epico? Non tanto. Da andare avanti con la saga? Ma anche no.
La storia è bellina, non dico mica di no, però nulla di così spettacolare che ritengo sia doveroso procedere con più di ⭐⭐⭐/5.
In più:
- la storia ha diversi punti morti che rendono la narrazione molto lenta, al punto da far veramente fatica ad arrivare alla fine.
- la vicenda che sta dietro alle azioni dei protagonisti non è così accattivante da dire: "bho, è lento, ma voglio assolutamente sapere come va a finire!". Proprio no, signori miei.
- MI HANNO AMMAZZATO I MIEI PERSONAGGI PREFE.
Cattivi.
Comunque, carino, ma un'altra lettura senza infamia e senza lode.
Salutoni!
Profile Image for **Sognatrice di libri**.
1,564 reviews180 followers
June 17, 2023
3 stelle scarse
Mi aspettavo decisamente qualcosa di più da questo libro ma purtroppo non mi ha catturato più di tanto, la storia l’ho trovata un po' lenta e decisamente poco accattivante; l’unica nota positiva di questo libro sono stati i personaggi principali: i semi angeli.
Ora spero di trovare la lettura del secondo volume decisamente migliore.
10 reviews
November 1, 2022
Urban fantasy abbastanza canonico, scritto bene ma con quasi nulla di originale. Piacerà a chi cerca le solite certezze, gli altri (come me) si annoieranno un po'.
Profile Image for Tanabrus.
1,981 reviews202 followers
January 3, 2016
Si tratta di un romanzo urban fantasy, ambientato a Milano.
Abbiamo a che fare con gli angeli, che per fortuna non sono gli angioletti degli urban fantasy paranormal romance.
Gli angeli di Aislinn sono più fedeli all’originale, sono creature aliene prive di sentimenti e di umanità, che vivono per seguire i compiti assegnati loro da Dio.

Solo che, a quanto pare, esiste una scappatoia. Un modo per diventare umani, per incarnarsi e sperimentare le gioie della carne e delle emozioni: causare la morte di una persona. A quel punto il morto prenderà il posto dell’angelo, e l’altro si reincarnerà in un neonato.

Ovviamente tutto questo non viene spiegato ai poveracci che si ritrovano morti, privi di un corpo, privi di sensazioni tattili, costretti a vagare per il mondo invisibili e intangibili.
A parte Haniel, uno di loro, che ha passato diverso tempo a fare domande e si è potuto fare un quadro ben chiaro della situazione. Un personaggio ombroso, incostante, aggressivo e allo stesso tempo amichevole e generoso. E’ lui a spiegare tutto ai nuovi mezzi angeli, a intrattenere i rapporti.
A trovare un modo per tornare in vita senza dover uccidere nessuno.

Con l’aiuto della Dea… già, perché in origine era solo la Dea. E il caos, che lei persegue. La mobilità, il cambiamento, l’evoluzione.
Poi le paure degli uomini hanno creato Dio, che a sua volta ha creato a loro immagine e somiglianza gli Angeli, ma puri e senza il peccato delle emozioni o della carne. Angeli che dovevano servire il suo volere.
Col tempo la fede umana è scemata e Dio è morto. Ma gli angeli restano, e restano le sue leggi…

Adesso abbiamo che tutti i mezzi angeli, guidati da Haniel, sono divenuti nuovamente corporei. Sono rientrati nei loro vecchi corpi, non invecchiano e hanno un leggero riflesso dei poteri angelici.
Però con il corpo hanno anche ottenuto una condanna a morte: gli angeli, quelli veri, li ritengono un abominio e li vogliono uccidere tutti.

I protagonisti sono Haniel (reincarnatosi nel corpo di una ragazzina, unico a non avere avuto il suo corpo e per questo arrabbiatissimo), Rafael (che giustamente era uno studente di medicina, è pacifista e vorrebbe un accordo con gli angeli) e Hesediel, che è pronto a lottare per riconquistare la sua vecchia vita e non farsela più scappare.



La storia fila via che è un piacere, l’atmosfera è quella giusta (una Milano cupa e scura), gli angeli e la Dea mi piacciono molto (Mikael e i festini della Dea in primis). Sono anche interessanti i rapporti tra i tre protagonisti, gli screzi con gli altri, l’evoluzione della trama.

Ho apprezzato molto i colpi di scena finali e sopratutto il personaggio dolorosamente reale di Elena (ben più pragmatica di Hesediel… per fortuna chi era stato toccato non conosceva la sua vecchia casa, o Hesediel si sarebbe dannato in eterno per aver causato la morte della donna). Ho apprezzato moltissimo anche Haniel e Rafael, l’aver suggerito una ben determinata direzione per poi arrivare alla chiesa.

L’unico appunto, personalissimo, è che purtroppo non mi ha preso totalmente.
Mi è piaciuto, infatti l’ho letto praticamente tutto d’un fiato, ma non mi sono sentito trasportato nel libro, non mi sono immedesimato con i personaggi né ho sofferto per loro.
Diciamo che se avessi avuto questa simbiosi con il libro, sarebbe stato per me un ottimo libro.
Così invece si limita a essere un buon libro.

Che per un esordio non è comunque male.
Profile Image for Adriana Munno.
149 reviews16 followers
February 21, 2014
RECENSIONE A CURA DI ADRIANA MUNNO: http://insaziabililetture.blogspot.it...

Ci hanno insegnato la differenza tra bene e male, che gli angeli sono misericordiosi e i demoni malvagi, ci hanno spiegato cosa è giusto e cosa è sbagliato. Tuttavia crescendo abbiamo anche capito che nessuno ha il diritto di giudicare perché non esistono estremi nel comportamento umano e tutti possono sbagliare. È proprio su questo principio che Aislinn fa virare la trama del suo libro.
Per prima cosa, chi dice che gli angeli sono puttini tenerelli dal candore immacolato? Sicuramente non la nostra autrice. I suoi angeli non provano emozioni, non possono toccare, mangiare, amare. Per questo molti di loro cominciano a desiderare la vita terrena per provare quello che non hanno mai sperimentato nell'eternità.
Per liberarsi dalla condizione eterea hanno solo un mezzo: uccidere un essere umano che prenderà il loro posto. Ed è così che un gruppo di umani si ritrova non solo ad essere morto e poi resuscitato in un corpo differente, ma è anche stato privato della vita precedente.
Non solo questi angeli “impuri” sono costretti ad affrontare una nuova condizione, tutt’altro che semplice, ma devono anche perennemente fuggire dalla minaccia omicida degli angeli "puri", quelli che non hanno mai ceduto alla tentazione della carne. Questi ultimi, armati di spada e fuoco celeste, sono decisi a spazzar via le incongruenze della perfezione. Ma gli “impuri” non accettano il loro destino di morte e sono pronti ad affrontare ribaltare le regole.
In un intricato intreccio fantasy, Aislinn ci ricorda che la perfezione non esiste, che il mondo non è solo bianco e nero, che non è detto che i lupi sono sempre malvagi e che anche le candide pecorelle possono celare una perfidia degna dei loro predatori. Il ritmo di narrazione non è propriamente nelle mie “corde”, l’ho trovato leggermente ridondante e a volte eccessivamente “infiocchettato” per rendere la prosecuzione più appetibile. Nel complesso è un buon lavoro di indubbia originalità, mai mi sarei aspettata un mondo parallelo così oscuro e conflittuale.
Non è assolutamente un fantasy classico ma è piuttosto un libro dark che punta sulla riflessione e lascia molto al lettore a livello interpretativo e sentimentale. Il lettore si può infatti immedesimare non solo in uno dei protagonisti ma anche nell’intero gruppo perché non conta semplicemente l’individualismo ma di più il gioco di squadra volto alla sopravvivenza.
Profile Image for Tania Paxia.
Author 31 books86 followers
June 12, 2014
http://nicholasedevelyneildiamantegua...
Ho apprezzato molto questo libro, soprattutto per lo stile con cui è scritto: schietto, spietato (in senso buono) e diretto, senza tanti fronzoli.
All'inizio è descritta la situazione in cui lo spirito di un uomo si trova nel corpo di una ragazza. Mi ha fatto troppo divertire! Ho avuto un momento di smarrimento perché non ho capito subito il motivo, però pian piano la trama si è sviluppata con una facilità indescrivibile. Complimenti all'autrice!
Ho adorato la parte in cui compaiono la Dea e il fauno che pian piano prende le sembianze di un satiro, rivelando l'identità di Lucifero. La sua storia è appena accennata, ed è diversa dal solito accostamento al Lucifero "diavolo" (spero che il suo personaggio venga ripreso nel secondo libro). Durante la lettura mi è sembrato quasi di stare all'interno del libro e vedere tutto con i miei occhi: l'atmosfera era tangibile e soprattutto originale nel suo genere. Mi è piaciuta anche l'ambientazione gotica della chiesa dove avviene lo scontro "finale" tra angeli puri, rimasti soli dopo la morte del Dio Maschio (poi divenuti caduti per il peccato compiuto) e gli ibridi creati dalla Dea. Bella l'idea dei mezzi angeli ibridi: non sono né angeli né umani, ma sono una specie di nuova creazione, sospesi tra le due categorie.
I personaggi sono ben delineati: i miei preferiti sono Rafael e Haniel. A dire il vero quello che mi è rimasto più simpatico è Haniel. Dietro il suo carattere burbero e scontroso, sono sicura che in fondo (in un piccolo angolino) nasconda un cuore d'oro. Mi è dispiaciuto per Rafael alla fine. Spero che Aislinn inventi qualcosa per portarlo indietro! :( E' questo il bello dei libri no? Un personaggio non ha esaurito il suo compito fino a quando non è l'autore (autrice in questo caso) a deciderne le sorti. Fin quando esiste la fantasia, tutto è possibile, soprattutto con l'inchiostro a disposizione.
Le storie dei personaggi, inoltre, sono inserite nel corso del racconto: il lettore può conoscerle tramite i ricordi che i mezzi angeli vedono tramite delle visioni che si insinuano nelle loro menti dopo essersi inavvertitamente sfiorati. Quindi c'è una conoscenza continua dei personaggi durante l'elaborazione della trama e non si esaurisce dopo le prime pagine.
Sono impaziente di leggere il seguito!
Profile Image for Katiuscia.
552 reviews8 followers
September 12, 2016
La mia recensione completa la trovate qua
http://katiusciarigogliosi.blogspot.i...

Essere un angelo, al contrario di quanto pensino la maggior parte di noi umani, è una cosa straziante: non puoi sentire, odorare, toccare, provare sentimenti. E' questa la motivazione che spinge alcuni di loro, chiamati d'ora in avanti bastardi, ad impossessarsi di corpi umani per vivere le nostre vite terrene e provare così i nostri sentimenti. Ma dovranno ben presto fare i conti con gli angeli puri, quelli che non hanno ceduto alla tentazione della carne e sono rimasti fedeli ad un'ideologia di purezza eterna. La battaglia ha inizio, ma non sempre gli immortali risultano veramente tali.

Tutta la parte legata alla spiegazione dell'albero genealogico degli angeli - serafini, cherubini, troni, arcangeli, angeli e via dicendo - è stata fin troppo prolissa tanto che, ammetto, mi ha distratto dalla storia principale.
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