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135 pages, Mass Market Paperback
First published September 13, 1976
Mia figlia mi ha scritto un cielo di spruzzi di mare.
Perchè i suoi seni sono diamanti nati dalla schiuma e i suoi occhi piccoli soli che ridono ,oggi io non so più ,dal fondo del mio baule, dalla mia botola , non so più da quale sogno Yasmina è sorta nella mia solitudine, non so più il colore e la grana del suo corpo ,delicato, fragile come un'immagine, una trasparenza ,una tenerezza o un ruscello che dorme nei miei pensieri ,il richiamo di un flauto , la terra smossa da una canzone , un corpo dipinto e la tua mano che viaggia.
Figlia mia, sei rimasta al paese come una primavera, come l'uccello sereno.
Sono solo con le mie parole. Il sogno ci abbandona e non so più dove andare.
Sei la mia figlia smarrita tra tanti pezzi di frase, tra le cadute di immagini , tra la mia voce che definisce e la terra che si allontana.
Sei la mia figlia di seta , invisibile alla luce, issata sulla scala del sonno, una piccola gazzella presa tra le dita delle mie notti lunghe ma felici.
Fai parte del genere umano che abbraccia l'arcobaleno?
Sei la goccia d'acqua sospesa a un ramo?
Sei la risata che mi aiuta a vivere e mi impedisce di urlare?
Sei la luminosità sfuggita alla ruga del cielo?