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Aneddoti infantili

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Il tempo è quello esuberante delle schermaglie infantili - con i fratelli, i compagni di scuola, le istitutrici irreprensibili, il primo amore incontrato sul tranvai numero 7, la passione per Lindbergh l'aviatore. La voce, ironica e maliziosa, sorprendentemente giocosa, è quella inconfondibile di Elsa Morante.

La memoria è il terreno fertilissimo in cui affondano le radici questi racconti giovanili - di cui due mai pubblicati in volume - di Elsa Morante. Racconti scanzonati nei quali, come ha scritto Cesare Garboli, domina «il sorriso, la civetteria, la capacità di giocare e di mantenersi, nel gioco, intelligenti e innocenti». Come quando Elsa organizza una recita di cui si fa regista, ma poi gli attori, venuto il momento, recalcitrano dirottando lo spettacolo verso il disastro; oppure quando a scuola scrive lettere d'amore infuocate a Lindbergh l'aviatore, firmandosi «Velivola»; o quando, ancora, intrufolatasi di notte in cucina, sorprende la severa Mademoiselle mentre fuma il sigaro. Si tratta di «fantasie infantili» pubblicate tra il 17 giugno 1939 e il 20 gennaio 1940 sul settimanale «Oggi», dove Elsa Morante tenne una rubrica intitolata «Giardino d'infanzia»: uno spazio in cui poté affinare il suo sguardo acuminato e la sua lingua corposa, e incarnare in un campionario di immagini e personaggi vivacissimi la sua vocazione precoce. «Mia madre raccontava, traboccante di legittima baldanza, che all'età di due anni e mezzo, girando intorno alla tavola, avevo composto il mio primo poema in versi sciolti. Ed io covavo un empio rancore contro di lei, che aveva partorito un simile prodigio».

80 pages, Paperback

First published November 5, 2013

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About the author

Elsa Morante

51 books659 followers
Elsa Morante began writing short stories which appeared in various publications and periodicals, including periodicals for children, in the 1930s. Her first book was a collection of some of the stories, Il Gioco Segreto, published in 1941. It was followed in 1942 by a children's book, La Bellissime avventure di Caterì dalla Trecciolina (rewritten in 1959 as Le straordinarie avventure di Caterina).
She married the novelist Alberto Moravia in 1941, and through him she met many of the leading Italian thinkers and writers of the day as Pier Paolo Pasolini, Dario Bellezza, Sandro Penna, Attilio Bertolucci, Umberto Saba and many others.

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Displaying 1 - 14 of 14 reviews
Profile Image for Domenico Fina.
292 reviews90 followers
August 14, 2020
Elsa Morante tenne una rubrica sul settimanale Oggi, verso la fine del 1939, aveva appena compiuto 27 anni. Queste quindici prose brevi, di quattro cinque pagine, sono uno spasso raro. Mi chiedo come potesse lei stessa non averle inserite nelle prose e racconti che formarono raccolte come Lo scialle andaluso. E a non averle neppure volute riconoscere nelle opere ufficiali. Questo libro è l'esito di recuperi posteriori, merito dei suoi migliori lettori come Garboli. I racconti dello scialle andaluso sono di tutto rispetto, ma le prose in cui racconta aneddoti infantili sono qualcosa di unico. Una libertà, un brio, una precisione... peccato siano soltanto una settantina di pagine. Vi copio tre brani esemplari. Ciao.




A molte fanciulle tocca portare gli abiti smessi o quelli rifatti della madre, o perfino, tornando le mode, di acconciarsi con frivolità scovando nelle casse delle antenate. Ma io, dopo i dieci anni, mi distinsi da tali fanciulle per la mia ferma aspirazione ad una sontuosità regale. Certo era avanzata nel mio sangue una goccia illustre: certo qualche monarca o gentiluomo stava alle radici del mio albero genealogico ed ora l’ombra sua si trascinava al mio fianco, malinconica e solitaria. Simile ad un visconte rovinato, io, per ubbidienza al fantasma suddetto non mi rassegnavo alla mediocrità. Quando mia madre mi proponeva: «Adesso ti facciamo un bel cappottino nuovo con questa vecchia coperta da letto», ovvero «con la giacca grigia del papà», l’anima mia prendeva a fantasticare. Essendo la coperta da letto di un color sanguigno, subito il solito fantasma dell’antenato con lusinghevoli modi mi proponeva un manto di porpora guarnito di ermellino. Esigevo dunque un mantello alla moschettiera, e lo guarnivo intorno intorno con pezzi di uno spelacchiato coniglio bianco. E così avvolta, uscivo nei miei copiosi riccioli, imbronciata. Cosa avrà detto di me la città? Lo ignoro.

Fin dalla prima infanzia, il mio fratello minore rivelò una vocazione per la vita contemplativa. Il chiasso della famiglia non lo scuoteva: se ne stava sul suo sgabello, e scriveva apologhi sopra una lavagnetta che teneva sulle ginocchia. Questi apologhi non li faceva leggere a nessuno e subito li scancellava con la spugna. Di tanto in tanto il mio fratello maggiore gli crollava addosso, dandogli schiaffi e pugni; ma dopo essersi asciugato le lacrime, quello tornava alla sua lavagna. Aveva una faccetta pallida e tutta sgraffiata a causa di quei litigi col fratello maggiore; occhi grandi e neri, e un sorriso di superiorità. Quando non scriveva pensava alla donna amata, una certa Fiammetta, che faceva l’asilo. Per lui l’amore consisteva nel pensare accanitamente a lei, sgombrando dall’animo ogni idea profana. Lo si vedeva dunque nel suo angolo coi pugni stretti e le palpebre sigillate. Ogni tanto ci diceva in tono sacerdotale e remoto: - Chiudete scuri e finestre. Devo pensare a lei -. Nessuno lo ascoltava e tutti lo beffavano; non che per ciò egli si scuotesse dall’amorosa meditazione.


Ero la prima della classe. Le altre bambine mi mettevano in tasca, di nascosto, dei torroncini o dei “coccetti”, e cioè delle piccolissime pentole o padelle di coccio. Ma io sapevo che esse non mi amavano e facevano di tutto per interesse, affinché io suggerissi e lasciassi copiare i compiti. Nessuna meraviglia, del resto, perché io stessa non mi amavo. Avrei voluto essere brava in ginnastica e nei giochi, essere grassa e colorita come Marcella Péllisier. L’anima mia si protendeva disperatamente verso tutti coloro che, grassi e coloriti, erano bravi in ginnastica e nei giochi. L’anima mia, nera d’orgoglio e di sprezzo, era in realtà quanto esiste di più avvilito. Io facevo poesie con le rime, che venivano recitate da ragazzini scornati e lamentevoli nelle feste scolastiche. La direttrice mi presentava al pubblico, dicendo: - Signori, devo premettere che le poesie che udirete sono state composte dalla bambina qui presente, e non esito a riconoscere con intensa emozione, che siamo dinanzi a un genio -. Io mi inchinavo, pallidissima, lanciando sguardi lampeggianti di superbia alle modeste compagne. Vedevo i ginocchi delle mie compagne sporchi di terra, i graziosi polpacci di Marcella Péllisier, e me stessa lontano da tutti, in un’ombra nera e piena di lampi, un fenomeno della creazione.
Profile Image for Bruno.
255 reviews146 followers
August 31, 2016
Squisiti, divertenti e delicatissimi!

Fra i più belli sicuramente Lettere d'amore.

"Venne per me l’età degli eroi; e allora, mentre i miei compagni mi scrivevano lettere d’amore, anch’io ne scrivevo, ma ad un altro.
Costui era Lindbergh. Io spendevo tutti i miei soldi in francobolli per l’estero e in carta celeste, e a lui scrivevo lettere, ma giammai firmandole col mio nome, bensì con nomi finti quali Aquila o Nave; ciò per conservarmi una qualche speranza di essere corrisposta in segreto. Gli promettevo meraviglie come ad esempio: «Faremo noi due soli la traversata fino ad un’isola deserta dove c’è una casina già pronta, col pianoforte e un orto con le galline». Oppure una morte insieme, e insieme il Walhalla. Certo, pensavo, neppure lui era avvezzo a ricevere lettere così sublimi (nutrivo a quei tempi un’estrema fiducia nelle mie doti di mente e di cuore) e dunque, scrivi e scrivi, andò a finire che mi amò. Così, almeno, decisi io.
Quando parlavano di lui rabbrividivo d’orgoglio; non sapevano che egli per me volava i cieli, per me conquistava le palme. Col sangue egli aveva scritto sul suo scudo una grande X e questo significava l’ignota senza indirizzo che si firmava: Velivola.
Gli scrivevo che nessun uomo esisteva più per me all’infuori di lui, e passavo fra gli altri altezzosa recando al posto del cuore un sacro fuoco. Chi osava guardarmi? Chi, pensare a me? Proponevo a Lui, se lo credeva opportuno, di tagliarmi tutti i riccioli, di radermi i cigli, di mettermi una veste lunga e gli occhiali sul naso, affinché gli altri tutti, vedendomi orrida, non mi circuissero. Gli dedicai una poesia dal titolo Grido d’allodola, che finiva: O terra, o cielo, gettate a quest’attimo
la vostra stupida eternità.

C’era un compagno di nome Fusilli che mi scriveva lettere d’amore; ma, non avendo risposta, da ultimo si limitava a scrivere: «A quando una risposta? Fusilli Gaetano». Infine mi stancai e, disegnato sul foglio un ghigno ironico, lo spedii a Fusilli. Egli non capì il beffardo simbolo e mi disse all’uscita: - Grazie per il disegnino. Ma, e la risposta? - Questa faccia disegnata, - gli dissi, - è la risposta. Questa faccia che ride ti dice: «Attraversa l’Atlantico. Io sono all’altra sponda».
E saltai via superba; e scrissi a Lindbergh: «Ho respinto un uomo che mi amava. Brucio le sue lettere, e voglio che il fumo, quale incenso, salga fino alle tue narici, o Padrone»."

Stupendo!!
Profile Image for Dhanaraj Rajan.
532 reviews363 followers
April 29, 2014
SIMPLE PLEASURES..........

A short collection of essays in which Elsa Morante remembers fondly some of her childhood memories. That autobiographies of the gifted authors are mostly the brighter shining objects in the literary universe than many other dull and less engaging academic biographies. This short book is one of the brightest shining stars.

It is humorous, observant, funny, sarcastic and more importantly takes you to your own childhood memories. I specially liked her childhood imaginations of heaven, purgatory, and hell. A minor warning: If you read the book in the public space, be careful! For, you might find yourself every now and then smiling involuntarily or even laughing out loud.

Read it for the mere pleasure of reading.
Profile Image for Pitichi.
611 reviews27 followers
March 23, 2025
Quindici brevissimi racconti d'infanzia ci presentano Elsa con i suoi vezzi, le sue manie, le sue elucubrazioni e la sua innata abilità di narratrice. Impossibile non ridere all'arguzia dei suoi resoconti e alla teatrale solennità dei suoi gesti. Impossibile non amare Elsa, proprio non si può!
Profile Image for tourbe.
142 reviews3 followers
August 19, 2025
Une petite lecture qui évoquera La Place.
Profile Image for Gianluca.
Author 1 book53 followers
March 15, 2015
Mi è impossibile dire qualcosa di bello su Elsa Morante senza risultare banale o patetico. Ma, come i più celebri romanzi, anche questi brevi racconti, profondamente autobiografici, sono semplicemente bellissimi: taglienti nella loro brevità, epici grazie alla scrittura sontuosa e perfetta della Morante. Imperdibili.
Profile Image for martinae.
208 reviews39 followers
Read
January 28, 2024
'io ebbi la ventura di credermi grande quando ero fanciulla; e poi, quando mi accorsi di essere fanciulla, ahimè, ero ormai cresciuta'
Profile Image for cecilia.
50 reviews7 followers
June 17, 2024
“Mia madre raccontava, traboccante di legittima baldanza, che all’età di due anni e mezzo, girando intorno alla tavola, avevo composto il mio primo poema in versi sciolti. Ed io covavo un empio rancore contro di lei, che aveva partorito un simile prodigio”
3 reviews
March 24, 2020
Senza rimpianto

Si legge piacevolmente. Brevi storie ma ricche di fantasia che attraversono un mondo che fu . Ho rivesto in certe immagini un passato lontano sbiadito dal tempo. Non ho nostalgia di quei tempi troppo ipocriti e classisti. Ancora oggi esistono condizioni sociali ed economiche molto diverse ma ci sentiamo un po’ più uguali nell’universo tecnologico alla portata di tutti. Un tempo che di sicuro non rimpiango, ma che è stato!
Profile Image for Benny.
64 reviews13 followers
October 3, 2023
una raccolta deliziosa di storie che hanno come protagonista l’autrice stessa da giovane e che mi hanno fatto provare nostalgia per un tempo mai conosciuto. non mi aspettavo mi sarebbe piaciuto così tanto, ma sono stata molto colpita dalla maestria di elsa morante nel trasmettere i sentimenti e i pensieri di una bambina in queste pagine.
Profile Image for booksummoner.
180 reviews2 followers
August 19, 2024
“Ma quando il Signore chiamerà: «Elsa!», fra lo stupore generale si vedrà comparire un brutto passerotto arruffato e nero: a questo il Signore porgerà in silenzioso disdegno una corona d'ortiche. E dall'ombra il Diavolo, con una risata di trionfo, cerimonioso dirà:
«Favorite all'Inferno, signora mia».”
Profile Image for Makenzie.
17 reviews12 followers
January 8, 2016
A hilarious collection of childhood anecdotes from the famous Italian writer Elsa Morante, first published in 1939-1940. I had to laugh imagining little Elsa with her extravagant outfits, writing love letters to Lindbergh and trying to pit Santa Claus against the Befana. A short little book (just 71 pages), but thoroughly enjoyable.
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