მარტოხელა იტალიერი მეცნიერი, პილუკა, უშვილობით იტანჯებოდა და ერთხელაც მექანიკური ბიჭუნას შექმნა გადაწყვიტა. რაღა არ გამოიყენა მოხუცმა მეცნიერმა თავისი ოცნების განსახორციელებლად, მთელი თავისი დანაზოგი შემოეხარჯა, მაგრამ ერთი ლურსმანი მაინც დააკლდა... ასე გაგვაცნეს იტალიელმა მწერლებმა - მარჩიელო არჯილიმ და გაბრიელა პარკამ რკინის ბიჭუნა - ლურსმანა. მიუხედავად მრავალი განსაცდელისა და სახიფათო თავგადასავლებისა, იგი ბოლომდე მეგობრების ერთგული რჩება - მას ხომ ოქროს გული აქვს.
Di tutti i libri preferiti di quando ero bambina non ne ho tenuto uno e in età adulta mi affanno a ricomprarli. Questo probabilmente è stato il più amato e averlo tra le mani è una grande gioia, per non parlare delle considerazioni che la rilettura mi ha dato. A parte l'emozione di ritrovare intatti nella memoria frasi e passaggi che credevo di aver rimosso per sempre, mi colpisce come la storia si ispiri in parte a Pinocchio, a Geppetto e alle loro avventure, emancipandosi in seguito da questo modello e trovando una sua strada. Marcello Argilli era un compagno, Gabriella Parca una femminista e la formazione politica e umana degli autori è evidente nella volontà di dipingere i ricchi come avidi e spesso disonesti, i poliziotti ottusi e poco intuitivi e la povera gente sempre dal cuore grande, capace di vivere la sua condizione con grande dignità. Non mancano gli stereotipi di vario tipo (il negretto Bambo, sia pure altruista e generoso, una protagonista sempre in lacrime che mostra il carattere solo quando le toccano gli affetti), ma a un opera degli anni cinquanta si può anche perdonare. Grande fortuna ebbe Chiodino in tutta Europa, dove ne fecero anche fumetti, sceneggiati e cartoni animati, e che contribuì a consacrare l'autore, assieme a Rodari, come l'inventore della fiaba moderna. Leggetelo e non ve ne pentirete.