Dopo il successo di ‘Il Cappotto della Macellaia’ con migliaia di copie vendute, ecco il 2° libro dell'Autrice -
Pericle è un bel fusto che fa impazzire le donne. Educato e gentile, piace a tutti meno che a sua madre. Lei gli proibisce di chiamarla mamma e lo scaccia di casa con qualunque pretesto.
Pericle, ormai venditore esclusivo della ditta 'La mia Biancheria Intima di Fiducia', sta percorrendo una solitaria strada di campagna. Inspiegabilmente la macchina finisce in un fosso. Perde i sensi e lo soccorre una donna bellissima. Lo porta fino a un paesino molto ma molto strano...
Pericle, sistemato nella locanda di Fortaleza, decide di fare un giro per il paese. Non c'è anima viva, tranne due bimbe che giocano, sedute in mezzo al marciapiede. Quando lo sentono arrivare sollevano lo sguardo, si alzano e scappano in casa come se avessero visto il diavolo. Prima gli era sembrato, adesso è sicuro: con la coda dell'occhio riesce a vedere ombre furtive muoversi dietro le tendine. Che gente! Bambini che scappano in sua presenza, adulti che spiano dalle finestre… e l'ostessa gli ha detto che in paese avrebbe fatto fior di affari...
Pericle ha paura. Dov'è finito? Che in conseguenza al colpo alla testa sia piombato in un'altra dimensione, come nei libri di fantascienza? Chi sono tutte quelle donne lussuriose che gli si offrono in maniera sfacciata e addirittura gli propongono le proprie figlie?...
La vita sorride al giovane Pericle, ha trovato un bel lavoro come rappresentante di biancheria intima, gli affari vanno bene ed anche riuscito a sottrarsi al soffocante controllo della madre. Un piccolo incidente di macchina lo costringe a una sosta forzata in uno sperduto paesino pieno di donne affascinanti e disponibili, che riempiono il ragazzo di attenzioni fino a fargli pensare di essere finito in un paradiso, ma non tutto è come sembra… Piano piano la vicenda prende una piega inaspettata che si svelerà del tutto solo alla fine. Romanzo divertente e surreale, ben costruito e scritto con stile brillante e vivace, si legge d’un fiato. Complimenti all’autrice.
Non è mai facile confermare con un secondo lavoro l'ottima prova d'esordio e invece l'autrice è riuscita nuovamente a trovare un'idea originale, a condirla con la sua ironia e schiettezza espressiva (alcune frasi colorite sono esilaranti) e a confezionarne una storia che si legge in un lampo sia per la scorrevolezza e la semplicità del linguaggio, che per il desiderio di scoprire quale morboso segreto nasconda questo fantomatico villaggio cui l'aggettivo bizzarro non rende abbastanza giustizia. Come nel primo lavoro, anche in questo romanzo la vera forza sono i personaggi (su tutti la madre di Pericle, che solo apparentemente è una donna senza scrupoli, con le sue fisse per i gatti, il colore beige e la beneficenza, ma in realtà si rivelerà il personaggio più complesso del libro). Insomma, complice la dinamicità dei capitoli brevi e i dialoghi serrati, una lettura piacevolissima, foriera anche di una riflessione sociale non banale.
Questo romanzo si legge in un soffio! Lo stile con cui è scritto mi è piaciuto moltissimo, colorito al punto giusto, e al contempo adatto ai personaggi che si muovono tra le pagine. I personaggi stessi, sono ben caratterizzati, sembra di conoscerli fin da subito, dal momento in cui vengono presentati. Ho apprezzato tantissimo anche le descrizioni, il panorama "esotico" della Pampa, le piazze, i locali, i giardini... Sembra di poterli vedere e toccare con mano mentre si procede con la lettura. Ma il vero punto forte di questo libro è la sua storia, la storia che sta dietro gli atteggiamenti ambigui di alcuni personaggi. Una storia di cui preferisco non svelare nulla, perché temo che anche solo un piccolo accenno a quel che si troverà ad affrontare il protagonista, rischierebbe di rovinare la lettura. Lettura da gustare scoprendo tutto poco alla volta. Lo consiglio assolutamente!
Un buon libro, originale la storia tenuta segreta fino alle ultime pagine e forse lì, a mio giudizio, pecca un po' l'autrice dato che nella lettera "rivelatrice" viene svelato tutto l'arcano in modo sbrigativo,forse troppo! Molti errori di scrittura ma niente di insuperabile! Da leggere!!
MALAMADRE di Lilia Carlota Lorenzo E va bene, devo ammetterlo, a me questa scrittrice piace senza riserve. Ovviamente questo non fa testo, tuttavia se non leggerete MALAMADRE,prima o poi ve ne pentirete.Parlo ai maschietti innocui, perché si perdono una occasione di rivalsa morale sui machos che li surclassano da sempre relegandoli nell'angoletto dei "meschineddi", ma anche ai machos dei nostri stivali, di donne rampanti, che si perdono una sicura predizione sul lor futuro che ormai è segnato...non di meno alle donne "sfigate" perché leggendo fanno un corso di addestramento accelerato sul come vanno gestiti i rapporti con i signori uomini, troppo spesso ben poco signori e men che meno uomini...alle stesse donne grintose in qualunque condizione perché sia come sia hanno sempre coraggio e inventiva da vendere...perché prendano in considerazione, magari coi dovuti ritocchi, anche questa soluzione estrema suggerita dalla Lorenzo: non che il 99% dell'altra metà dell'inferno non la meriterebbe. Come potete constatare, non sono qua a farvi una sinossi scontata del libro:se volete sapere di cosa accidenti vado cianciando, non avete che da leggerlo, scarpe rosse o meno che indossiate. E non contrariatemi altrimenti se mi ci metto ne scrivo uno ancora più pestifero. con meno successo, sicuramente, ma sarà peggio per voi. Siete avvertiti.
Divertente e un poco agghiacciante, il mondo in cui si muove il protagonista di "Malamadre", un giovanotto alquanto indolente e troppo fiducioso nelle proprie qualità. Una storia originale e ironica, con ambientazione e personaggi ben descritti; fra tutti spicca la madre del protagonista con le sue gatte. Meglio non dire altro, per non rovinare la sorpresa ai pochi che ancora non l'hanno letto...
Questo libro è delizioso. La storia è intrigante, lo stile ironico e divertente, i personaggi affascinanti. Non si può non provare simpatia per Pericle, così come non si può non vedere in lui il prototipo del maschio latino, e nel suo destino una sorte di nemesi perfetta. Non so bene a che categoria appartenga, se un giallo, un rosa, ma di certo andrà nello scaffale delle cose belle da leggere, e da consigliare.