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Autoritratto newyorkese

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Quello di Autoritratto newyorkese è il racconto di una generazione disillusa, tradita e irrimediabilmente sola, che senza punti di riferimento vive l’erotismo come una forma estrema di incomunicabilità.
New York, 2008. Il ventitreenne protagonista ha lasciato l’Italia, per andare all’estero a studiare fotografia. Per sbarcare il lunario fa il go-go boy nei locali notturni di Alphabet City e il modello di nudo per artisti di second’ordine, trascorrendo gran parte del suo tempo libero su Craigslist alla ricerca di stanze in affitto e di sesso usa-e-getta. È lì che incontra Louis, detto Lou, uno sregolato che passa le sue giornate in una casetta costruita su un albero, fuori città, leggendo libri fantasy. I due, dopo un’incostante e fugace frequentazione, decidono di andare a vivere insieme e mentre tentano di far quadrare i conti con i loro sogni e i rispettivi disincanti, tirano a campare alla bell’e Lou trovando lavoro in un bizzarro solarium aperto ventiquattr’ore al giorno, il protagonista in una pizzeria italiana. Imprigionata in un’oscura e autodistruttiva ossessione reciproca, la loro diventa una storia fatta di furti in giro per i supermercati di Manhattan e di notti insonni, di pericolosi giochi d’azzardo e marchette, di pugni in faccia e diner che, in assenza di posti dove sfogare le ultime frenesie notturne, si trasformano in parcheggi dell’anima. L’esito, irrimediabilmente devastante, sembra suggerirci l’idea che bisogna precipitare nell’abisso più profondo per venire a patti con la propria integrità.

182 pages, Kindle Edition

First published August 30, 2023

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Maurizio Fiorino

7 books8 followers

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5 (3%)
Displaying 1 - 28 of 28 reviews
Profile Image for Orsodimondo.
2,466 reviews2,441 followers
August 4, 2025
PENSIERI INCOMPIUTI LASCIATI VISIBILI


Fragmentary Colossal Head of a Youth.

L’io-narrante di questo romanzo – nel quale non è difficile riconoscere lo stesso Maurizio Fiorino che a New York ha vissuto per studiare fotografia – racconta il suo soggiorno nella Big Apple, dal 2008 avanti fino alla fine dell’anno dopo.
È un autoritratto, e trattandosi di un fotografo – col tempo la scrittura ha preso il sopravvento nella vita di Fiorino, che però non ha abbandonato il primo amore – viene da ribattezzarlo autoscatto. All’epoca in cui è ambientato questo diario-memoir-romanzo si facevano ancora gli autoscatti, era un po’ presto per parlare di selfie.


Unfinished Thoughts Left Visible.

Ma se il selfie non aveva ancora preso piede tanto quanto ora (che è sparito l’autoscatto), il computer, il blackberry, internet, e craigslist regnavano già padroni. Il narratore, che rimane sempre senza nome, quando è costretto a ridurre i suoi averi al minimo indispensabile, salvo un cambio di vestiti, portatile e cellulare, aglii strumenti elettronici non rinuncia mai, al contrario, li tiene ben stretti e ci si affida. Il tutto raccolto nell’immancabile zainetto. Oppure zaino.
Craiglist risolve più di un problema al nostro narratore: dalla ricerca di una stanza, un alloggio qualsiasi, anche solo per qualche ora, alla ricerca di un impiego, o di un incontro.


Robert Pruitt: Monumento a Andy Warhol.

Maurizio Fiorino racconta tutto quello che ci si aspetta da un soggiorno newyorkese date certe premesse. Vedi: ristrettezza economica e propensione all’incontro sessuale anche con partner occasionali, gratis o a pagamento; fame, e, a seguire, abbuffate; notti su panchina o a vagare per le strade; alloggi che sono bugigattoli invasi da scarafaggi, topi, puzzo e caldo/freddo; furti e fughe e arresti e risse; marchette prostituzione e altre varianti; droghe, alcol (per la verità abbastanza moderatamente), ancora droghe, fumo, lavori di merda per paghe di merda, ancora droghe, sogni coltivati a fame e fatica oppure rinnegati; portafoglio vuoto, e quando improvvisamente e fortunosamente pieno, svuotato in un batter d’occhio per acquisti insulsi; parsimonia e prodigalità.


Kwang-Ho Shin

Quello che succede intorno conta poco, si cita solo la prima elezione di Obama e la morte di Michael Jackson: sia il narratore, poco più che ventenne, che Lou, il suo amico amante fidanzato poco meno che ventenne, sono alquanto presi da se stessi e da una vita un po’ allo sbando, alla ricerca di non si sa bene cosa.
La metropoli americana viene esplorata a piedi, in metro, in autobus, ancora e soprattutto a piedi, cresce dentro e intorno ai due personaggi.
Squarci di vita precedente, per entrambi riguardanti il padre, arrivano come tagli improvvisi di sicuro dolore.


Foto di Maurizio Fiorino
Profile Image for Ferliegram.
251 reviews71 followers
November 4, 2023
«Piace anche a te osservare il momento in cui il buio si impossessa delle cose illuminate e, piano piano, le spegne?»

New York 2008. Il mai nominato protagonista 23 enne è uno dei tanti che ha lasciato il proprio Paese, l’Italia, per andare all’estero sognando di diventare fotografo.

Per sbarcare il lunario, fa i più disparati (e disperati) lavori: il go-go boy nei locali notturni, il modello di nudo per artisti di second’ordine, il cameriere e a volte riesce a vendere qualche autoritratto, trascorrendo in realtà gran parte del suo tempo libero su Craigslist, noto sito di annunci americano, alla ricerca di stanze in affitto e di fast sex.

L’incontro con Lou, un giovane dal passato difficile che passa le sue giornate in una casetta costruita su un albero leggendo libri fantasy, darà una svolta distruttiva alla sua routine.


È una NY ostile, crudele, dove l’aria è torrida e le strade puzzano di spazzatura, la NY dei seminterrati, con coinquilini e vicini di casa tutt’altro che affabili, cimici e blatte che disturbano il sonno, ma forse ben più realistica di quella rappresentata nelle cartoline e nei film natalizi piena di addobbi, luci, profumi e famiglie che passeggiano felici per le strade.

Fiorino tratteggia abilmente il tramonto dell’american dream in un testo così intimo e personale, quasi come se i suoi precedenti gli siano serviti per rompere il ghiaccio, scrollarsi timidezze e remore e ad arrivare a questo romanzo.

Forse in alcune parti, soprattutto la prima, c’è un eccessivo contatto con La stanza di Giovanni ma l’autore ha il merito di confezionare un libro italiano dal respiro USA che finalmente per tematiche, stile e struttura (oltre che ambientazioni) esce dai confini del made in italy e in questo allontanarsi si avvicina all’autentico, creando un (auto)ritratto fedele di una generazione che sopravvive alla dissoluzione dei propri sogni, e nel raschiare il fondo riesce a percepire la propria essenza.

Mesi dopo, ripensando alle settimane che avevano preceduto quella notte, avrei detto a Lou che quei due mesi erano stati l'unico periodo felice della nostra storia. «Perché?» mi avrebbe risposto lui. «C'è mai stato un periodo davvero felice in tutta la nostra storia?».
Profile Image for JR_❤️_books.
139 reviews7 followers
September 19, 2023
Una città dalle milioni di possibilità... in cui si finisce per perdersi.

Il protagonista senza nome di questo nuovo romanzo di Fiorino è un giovane italiano di 23 anni, arrivato a New York in cerca di spunti per dare una svolta alla sua passione per la fotografia. S’iscrive ad un corso, a cui partecipa con meno voglia di quanto avrebbe dovuto, a fatica riesce a fare i compiti a casa, troppo distratto dalle mille altre problematiche – conto in rosso, cambi case continui e repentini, pulsioni sessuali contraddittorie e difficili da azzittire - che assediano la sua vita per essere uno studente modello.



...e poi arriva Lou.

Un banale, insulso ragazzo del New Jersey di diciannove anni, che mette la vita del protagonista a soqquadro. Lou è sinonimo di sbando, assenza di scopo, droghe, rabbia repressa, alcol e prostituzione, ma il protagonista torna sempre da lui al primo schiocco di dita, incapace di resistergli malgrado le molteplici delusioni portate dai vizi e dal carattere impossibile di Lou. Si prendono, si lasciano, si picchiano: un rapporto basato su varie sfumature di violenza fisica, psicologica, verbale.



Una dipendenza che porta all’assenza

Assenza di direzione nella sua vita, di scopo, le passioni messe in pausa o dimenticate a beneficio di un continuo prostituirsi per guadagnare soldi che poi Lou brucerà nei suoi soliti vizi: la voce narrante si è persa nel buco nero del marcio che rappresenta l’altro lato della medaglia di New York, nella sua immondizia, nella sua depravazione. La città delle possibilità, complice la frequentazione sbagliata col bipolare Lou, diventa un vortice che risucchia il protagonista in una vita fatta di nulla, in cui il suicidio e il vuoto sono compagni costanti delle sue giornate che l’arte non riesce a contrastare.



Un romanzo breve, che lascia il segno.

La New York presentata in “Autoritratto newyorkese” ha ben poco a che vedere con la città dai più conosciuta nelle commedie romantiche e nei romanzi a lieto fine di altri autori. Come ha detto lo stesso Fiorino durante una presentazione, in questo testo ha voluto rappresentare una New York non turistica, più autentica, con il suo bagaglio di opportunità e, al tempo stesso, di strade senza ritorno. E’, ha detto, il romanzo che avrebbe sempre voluto scrivere, ma che ci ha messo del tempo per venire fuori e che ci viene consegnato oggi in una forma diversa rispetto ai suoi predecessori, più cruda, tagliente e, a suo modo, autentica.
Profile Image for Camilla Pruccoli 🎃☕️🪄.
216 reviews16 followers
January 3, 2025
Una scrittura vivida e quotidianamente intensa, tremendamente vera. Molto interessante. Una scrittura che crea fotografie (non a caso l'autore è originariamente fotografo) che talvolta fanno male a guardarle, eppure sono quasi catartiche.
Una storia difficile, forte come i pugni in faccia e in pancia che volano in molte pagine, tumefacendo il cuore in primis; una storia che allo stesso tempo definirei delicata, così fragile, al limite. Che provoca orrore a tratti, e immediatamente dopo una profondissima tristezza, tenerezza che scava dentro. Un'esistenza così angosciante, tossica, contraddittoria, schizofrenica; una serie di passati così ingombranti con dei padri che rimangono impressi come un ritratto continuamente davanti e dentro gli occhi. Una concezione così fotografica di un insieme di sentimenti analizzati come al telescopio, a distanza di tempo, dal protagonista. Che poi, in realtà, è l'autore Maurizio Fiorino.
Un autoritratto sotto forma di libro, dove si leggono il passato e i desideri oltre i corpi, la morte fisica sfiorata e quella interiore vissuta fino all'estremo, la rinascita dalle ceneri, le dolorosissime verità. Soprusi, dignità schiacciate come sigarette sul fondo di una tazzina da caffé, vortici di tossicità dispiegata in tutte le sfumature immaginabili. Una New York vista da dentro, ritratta come tritacarne di relazioni e individualità, disillusa dietro il trucco massiccio dello sfolgorio, fuori controllo proprio quando è convinta di essere la soluzione di felicità per tutti. Una storia che ha ossessionato l'autore fino al momento in cui l'ha vomitata lucidamente in questo libro – così da liberarsene come di una malattia che attanaglia da anni – in maniera esplosiva e leggera, come una strana ed euforica pioggia silenziosa di luce.
Un ritratto di tanti che sono e vivono così, con le loro dignità in bilico e abbandonate ai lati delle strade di paesi lontani, nel magazzino di un luogo di lavoro usurante, nei bagni pubblici e negli alberghi a ore, e quasi nessuno ci pensa mai.
MOLTO intenso, è stato difficile leggerlo, ma anche molto delicato e avvolgente.
Bellissima esperienza di lettura di romanzo italiano contemporaneo. Grazie, Maurizio Fiorino.
Profile Image for Christian Mandas.
35 reviews7 followers
September 2, 2023
I personaggi di Fiorino sono cresciuti e hanno lasciato la famiglia e il sud Italia per approdare nella città. La città più grande al mondo. Un anti-sogno americano che ci mostra che, a volte, un amore sbagliato può rallentare i nostri progetti e portarci nel baratro. Ma Ney York è la città delle mille possibilità e basta un coriandolo che svolazza per far tornare la speranza.
Profile Image for Giorgia Miolo.
43 reviews5 followers
September 16, 2023
L’erosione della goccia sulla pietra che scava fino a lasciare solo la carne viva, senza più protezione. Funziona cosi: le parole qui dentro pesano tanto ma è un peso impercettibile, senza eccessi. Si rivela solo quando ormai sei un misero sassolino levigato.

New York, la città nuova del grande sogno americano, nata così in fretta da sfuggire a qualsiasi tipo di controllo fino a diventare l’archetipo delle contraddizioni. É un rifugio ammuffito, un nascondiglio per cani randagi, dove Lou ed M - il protagonista narratore non ha nome, diciamo M per sovrapposizioni con la vita dell’autore - vivono le loro giornate, stesi appiccicati sul pavimento a fumare, a far l’amore e a drogarsi. Sono le strade che puzzano di piscio e di sudore dove il sesso diventa denaro, un po’ per evitare il confronto con gli spigoli interni della propria solitudine e un po’ per la fame.
Autoritratto newyorkese è un romanzo che è tutta pelle, appiccicosa e ammaccata. Una caduta lenta in questo pozzo strettissimo e soffocante di autosabotaggio e autodistruzione.
C’è la vita allacciata di due persone e del loro violento punto di contatto, tra i pensieri labirintici di M - che non si fermano mai su nulla - e i colpi di testa di Lou: imprevedibile.

Un romanzo altamente visivo. Le immagini sono crude e vivissime, non sarebbe difficile scomporre questo romanzo, svuotarlo delle sue parole e sostituirle con delle fotografie.
E grazie Maurizio, oltre che scrittore, è pur sempre fotografo, non mi sorprende che ci sia questo doppia direzione di immagini e parole.

Le mie sessioni di lettura sono state tutte con l’album “ the destroyed room” dei Sonic Youth ma c’è una frase di Lucio Corsi che fa: certe orme sono ferita sulla riva che non si spariscono con le onde, ma resterà stampata sulla pelle a vita.
Secondo me è tutto qui.
Profile Image for Laura Gotti.
594 reviews610 followers
January 31, 2024
L'antitesi de Le perfezioni provvisorio di Latronico.

Un libro duro, cupo, ben scritto e che non fa sconti ai pensieri. La vita di un ragazzo che scappa a NewYork per inseguire un sogno e finisce per impantanarsi, per avvitarsi su se stesso, a far marchette perché non ritiene che lavorare in pizzeria sia all'altezza dei suoi sogni. Viene tutto raccontato senza remore, senza sconti, come dicevo, e l'unica bellezza che riesce a scovare è la luce della città, una statua da osservar e delle foto in una galleria d'arte. Il resto è paura, disillusione, amori (?) sbagliati, marchette e camere improvvisate dove trovare un rifugio.

Che squallore? No, perché questo scrittore che non conoscevo è davvero bravo, e racconta una generazione ben diversa dai giovani creativi che vivono a Berlino e poi girano il mondo e le illusioni in smartworking. Latronico ci ha raccontato, a modo suo, i trentenni patinati con gli appartamenti pieni di piante e dei lavori che, sulla carta, sembrano il sogno di qualsiasi ragazzo di quell'età.
Fiorino ci racconta un 25enne perduto e che si perde, che non sa a cosa aggrapparsi perché perfino i suoi sogni sono eterei in una città ostile, o forse non è la città ad esserlo ma il mondo che uno si crea.

Un romanzo non allegro, una storia a cui continuo a pensare anche dopo aver chiuso il libro, una vita appesa che ho riconosciuto in quella di molti amici tanti anni fa, ecco le illusioni perdute contemporanee.

Ho aperto un rosso cileno, rotondo, pieno e ho alzato il calice al giovane uomo con il cuore in tumulto ma che, con quei pensieri in testa, saprà certamente trovare la strada. Glielo auguro.
Profile Image for Carlotta.
29 reviews
September 28, 2024
4,5⭐️

Ho incontrato questo libro per caso, per il titolo o forse per la copertina. Ho letto la patella, ho pensato carino. Dopo mesi dall’acquisto ho deciso di leggerlo, mi sono detta che siccome era piccolino sarebbe stato un ottimo libro per ricominciare a leggere dopo una lunga pausa eppure non mi aspettavo ciò.

È stato così veloce, così intenso e struggente che non so nemmeno come farò ora senza questo libro con me. Ho smesso di leggerlo per una settimana e più per la paura di finirlo, sentivo che il finale non sarebbe stato felice o semplicemente buono. Però sento che ha colmato e scavato un vuoto in me, è stato così reale che leggendolo non mi rendevo conto di star leggendo davvero. Ho amato tutto, i momenti felici e spensierati, quelli tristi o malinconici, addirittura la crudità, la schiettezza e la relazione tossica. Per quanto fosse una amore strano e soprattutto senza un lieto fine sento che è stato un amore vero, senza limiti ma contorto. L’ultima scena, quella sulle strisce pedonali mi ha fatto capire quanto mi fossi legata a loro due ma non Lou e il protagonista ma insieme. Poi Lou, per quanto fosse messo male è entrato a fare parte del mio cuore come piccolo ragazzino che meritava un futuro promettente e che non avrà mai modo di ottenere. Vorrei solo rileggere questo libro da capo senza sapere nulla.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Marti bradipalec.
63 reviews8 followers
December 14, 2023
Questo romanzo sfuma i confini.

Racconta un contesto apparentemente lontano da te, eppure parla proprio di te - il protagonista non ha un nome, addirittura, puoi assegnargli il tuo, se vuoi.

Scioglie i nodi di un intreccio d’affetto, amore e salvezza, ma allo stesso tempo sprigiona innumerevoli particelle d’odio, violenza e brutalità.

Non sai cosa pensare, non sai da che parte stare, non conosci le risposte alle domande più elementari: cosa mi fa stare bene? Cosa mi fa bene? Il protagonista del romanzo certamente non lo sa.

“Non avevo avuto il coraggio di indagare l'unica cosa che in quel momento mi premeva sapere: perché non avevo urlato anch'io come aveva fatto Lou, allargando le braccia al vento?”

Si trasferisce a New York con il sogno di studiare fotografia e persino fa l’Incontro - quello che sogni, quello che ti cambia la vita, quello di cui tuttə parlano da anzianə quando fanno il resoconto della propria vita.

“Con lui due più due faceva sempre tre e quell’errore, seppur insindacabile, in quel periodo della mia esistenza era l’unica convinzione di cui avevo bisogno.”

Solo che neanche lui, neanche Lou, lo sa che cosa gli fa bene. Anzi, anche peggio: sa perfettamente cosa gli fa male e sceglie sempre quella strada, come se fosse l’unica, e non sceglie solo per lui ma anche e soprattutto per chi lo ama. Il protagonista lo ama, tant’è che inizia a pensare che non sarebbe male “morire per qualche giorno”.

Si può fermare un processo di logoramento quando ti sta avvicinando alla persona che ami? Si può contrastare la forza centripeta di un vortice che ti sta trascinando verso il buio, quando quel vortice è tutto ciò che conosci?

Su Instagram sono @parolestampate ✨
Profile Image for Bookmark Party.
157 reviews1 follower
October 14, 2025
Ci sono libri che fanno riflettere, altri che distraggono, altri ancora che ci aiutano a conoscerci meglio. Questo di Fiorino mi ha lasciato addosso un mix di emozioni contrastanti 🌪️.

È un romanzo breve, dallo stile asciutto e scorrevole ✍️: capitoli rapidi che si leggono in un soffio, ma che portano con sé sensazioni tutt’altro che leggere. L’autore racconta con semplicità la precarietà di chi si trova tra adolescenza ed età adulta: la voglia di guadagno facile, l’istinto di sopravvivenza che spesso soffoca i sogni, le scelte difficili di chi non sa ancora quale direzione prendere.

Non mancano scene esplicite 🔞, forti ma funzionali al racconto, perché mostrano quanto sia facile scivolare in certi abissi senza rendersene conto. Eppure, tra queste ombre, resta vivo il filo dei desideri e delle passioni che continuano a guidare il protagonista. È un romanzo di formazione, forse senza una vera “conquista di sé”, ma con la consapevolezza che non si può vivere solo per sopravvivere.

✨ Menzione speciale a New York, descritta con immagini vivide, tramonto dopo tramonto, ponte dopo ponte 🌆. E sì, anche la copertina è spettacolare e merita da sola una chance!
Profile Image for Daniele Scaglione.
Author 13 books16 followers
September 11, 2023
New York, New York

È la storia di una persona che va a New York per fare una cosa - un corso di fotografia - ma si ritrova poi a farne altre, soprattutto in chiave sessuale, tra cui non mi pare ce ne sia almeno una che l'appassioni. Certo, così è la vita e non pretendo che in ogni romanzo o film ambientato a New York debba saltare fuori qualcosa di magico, di bello, di sorprendente (d'altra parte, come la protagonista di Il profilo dell'altra pure io sono un fanatico seguace di Law & Order. Unità vittime speciali. So bene che New York è un 'mondo di tenebre').

In definitiva, ho apprezzato la scrittura e la scansione degli eventi, ma non sono più di tanto riuscito a farmi prendere dalla vicenda.
Profile Image for dv.
1,401 reviews60 followers
July 30, 2024
Dalla nota finale si evince che il libro è autobiografico, solo in parte "romanzato". E tuttavia c'è una sensazione di un artefatto tuffo in una New York che non c'è più, in cui i protagonisti si chiamano Lou, ci si muove fra droghe e marchette e, almeno in uno-due momenti, sembra di essere in una scena di Afterhours di Scorsese o in compagnia di Patti Smith e Mapplethorpe. Eppure si è negli anni 2000, come testimoniato dal frequente comparire di Craiglist, sorta di centro "desideri" per ogni tipo di incontro. Il libro comunque passa in fretta, nella sua scrittura semplice, leggera e scorrevole.
Profile Image for Vanessa.
173 reviews10 followers
November 18, 2023
Una scrittura secca e diretta.
Un protagonista che vive una storia d'amore che prima lo attira, lo risucchia per poi scaraventarlo lontano da sé. E ricominciare nuovamente in un loop continuo.
Una realzione per nulla sana.
Giornate terribilmente vuote fatte di situazioni tossiche. Ma in mezzo al caos, stralci di momenti che sanno di boccate d'aria e speranza.
Un libro intenso, forse non per chiunque, ma stupendo.
Profile Image for wonder_nene.
26 reviews
October 8, 2023
Non sono riuscita a farmi coinvolgere dalla trama, non sono riuscita a empatizzare coi personaggi. La storia è quella di un giovane italiano che lascia il paese per inseguire il sogno americano e invece si scontra con la dura realtà della vita nella grande mela. Mi ha annoiata, ho fatto fatica a finirlo.
Profile Image for Silvia91_ac.
167 reviews13 followers
January 24, 2024
Finalmente è finito! È stato come leggere una lista della spesa, una serie di eventi vissuti senza emozioni. Il protagonista (perché non dargli un nome?!) potrebbe maturare nella Grande Mela invece decide di buttare l'anno al vento seguendo le stupidaggini di Lou. Non mi ha convinto assolutamente. Salvo solo le emozioni davanti alle sculture nei musei.
Profile Image for Matteo Gabrielli.
10 reviews6 followers
April 24, 2025
E un libro coinvolgente, con una storia scorrevole che tiene incollati alle pagine. Fiorino riesce a dipingere un ritratto vivido e interessante, ma il finale lascia un po’ l’amaro in bocca: troppo frettoloso, quasi affrettato, come se mancasse qualcosa. Un buon libro, ma con un epilogo che poteva dare di più.
Profile Image for Marilisa.
56 reviews7 followers
January 16, 2024
L’ho trovato ripetitivo e troppo sfrontato da risultare banale. Tuttavia, l’autore scrive bene - sebbene non mi stesse piacendo - mi ha tenuta incollata alle pagine fino alla fine. Ho sperato in un epilogo esplosivo, invece no.
Profile Image for Sofia Galasso.
13 reviews
October 23, 2023
Una vera storia di sopravvivenza, libro divorato in una giornata durante un viaggio in treno.
9 reviews
August 18, 2024
Lettura scorrevole, non impegnativa, piacevole.
È il racconto di un ragazzo italiano che per sbarcare il lunario a New York ne combina di ogni.
Profile Image for Giorgia Braglia.
290 reviews11 followers
December 31, 2024
Seguito perfetto dopo aver letto "ragazze cattive"
Vorrei essere quel fotografo a New York ma sono scarsina con la macchina fotografica e straight edge 👽
Profile Image for Nicola Lombardo.
11 reviews
July 20, 2025
Mi ha catturato. Ho chiesto al mio libraio qualcosa del genere e lui ha azzeccato il libro! Direi perfetto.
Profile Image for Raffaele Cataldo.
Author 1 book9 followers
January 30, 2024
Se ne sta parlando molto e dopo averlo letto devo dire che non ha deluso le mie aspettative.
Racconta di un ragazzo italiano che va a vivere a New York per inseguire il sogno di diventare fotografo. La storia si complica quando inciampa in Lou, un ragazzo che invece non ha alcun sogno né obbiettivo nella vita. Tra i due inizierà una relazione per molti versi disfunzionale. In una città difficile come New York , insieme raschieranno il fondo della povertà e dell’autodistruzione. Per quanto si tratti chiaramente di una coppia “sbagliata”, questo loro essere “noi due soli contro il mondo” ti porta in qualche modo a fare il tifo per loro.
“Autoritratto newyorkese” è un romanzo scirtto in modo incisivo, con un linguaggio privo di orpelli, vicino al parlato quotidiano. La storia scorre in modo avvincente. Insomma, per quanto mi riguarda è una lettura consigliata
Displaying 1 - 28 of 28 reviews

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