Il monte Fumo è una cattedrale di ghiaccio, teatro di una battaglia decisiva. Ma l’eco dei combattimenti non varca l’entrata della caverna in cui avviene un confronto tra due uomini. Uno è un prigioniero che all’alba sarà fucilato, a meno che non riveli nome e grado. L’altro è un medico che ha solo una notte per convincerlo a parlare, ma che ancora non sa che ciò che sta per sentire è molto più di quanto ha chiesto e cambierà per sempre anche la sua esistenza. Perché le vite di questi due uomini che dovrebbero essere nemici, in realtà, sono legate. Sono appese a un filo sottile come il fumo che si leva dalle loro sigarette e dipendono dalle risposte a tre domande. Chi è il prigioniero? Chi è Guzman? Chi era l’uomo che fumava sul Titanic? Questa è la storia della verità nascosta nell’abisso di una leggenda. Questa è la storia di un eroe insolito e della sua ossessione. Questa storia è destinata al cuore di una donna misteriosa.
Donato Carrisi was born in 1973 and studied law and criminology. Since 1999 he has been working as a TV screenwriter. The Whisperer, Carrisi’s first novel, won him five international literary prizes, has been sold in nearly twenty territories and has been translated into languages as varied as French, Danish, Hebrew and Vietnamese. Carrisi lives in Rome.
Bello Bello bello! Divorato in un giorno, bello. Per tutto il tempo mi hanno ossessionato quelle 3 domande e... wow! Bello! Purtroppo è uno di quei libri che finisce troppo presto, ma forse è anche per questo che li amiamo tanto.
Za sve ljubitelje Karizija: ne dajte se zavarati ovom knjigom, kao što je to slučaj sa mnom bio. U moru knjiga koje obrađuju teške teme, uzeh jedan triler da se opustim. Još da je to bio zaista triler... Ne verujte ni sajtu, ovo nikako nije triler, možda eto, trunka misterije jedino i nije Karizi na koga smo navikli. Ovo je jedna priča o ljubavi, traganju, prijateljstvu. Dovoljno je zabavna da bismo je pročitali do kraja, ali priča nije dovoljno dobro razvijena. Ako vam je rezime privlačan i ako mislite da će biti dovoljno iščekivati razvoj misterije oko čoveka koji je na Titaniku, u trenutku prihvatanja svoje zle sudbine, pušio na palubi i gledao smrti u oči – varate se. Prve stranice svakako privlače pažnju, ali zato, kako priča odmiče sve je predvidljivije i pomalo dosadno. Sa druge strane, knjiga se čita brzo jer ima kratka poglavlja (kad kažem kratka, mislim na poglavlja koja započinju nakon jedne prazne stranice u knjizi što je apsolutno nepotrebno i stiče se utisak da je priča i fizički razvučena kako bi se dobio veći broj strana) i font nije standardan Vulkanov.
Nije loša priča u pitanju, samo nije nešto ni uzbudljiva. Iako je za ovu knjigu potrebno najviše 3h (i to sa sve ispijanjem kafe, večerom, pakovanjem veša i spremanjem dece za spavanje), to nije jedna od onih knjiga koje se pamte. Možda je do očekivanja, možda i nije – ko će ga znati. Eto, od mene jedna malečna antipreporuka, bar kad je reč o piscima trilera.
p.s. dadoh mu nešto između dvojčice i trojčice i sve mi se čini da je to zbog upoznavanja sa fenomenalnom Milom Vaskez, od pre neku godinu (da ne kažem zbog stare slave).
Libro molto particolare, su questo non ci piove. Però è difficile dire se mi sia piaciuto davvero o no...
Magistrale la scrittura di Carrisi, di cui fino ad ora non avevo mai letto nulla (ma devo assolutamente recuperare!).
La storia è molto particolare: è una serie di racconti che ti tengono incollata alle pagine. Proprio come accade al protagonista, non riesci a non sapere cosa succede dopo.
Ma alla fine, per quanto le 3 domande iniziali trovino risposta, ti lascia un qualche dubbio, una qualche insoddisfazione. Come se ci fosse ancora tanto da dire..
Jau kādu laiku manu, ka detektīvu cienītāju vidū populārs kļuvis itālis Donato Karizi un nolēmu pamēģināt vienu mazu grāmatiņu, kas ir ārpus viņa divām sērijām. "Sieviete ar papīra ziediem" nu galīgi nav detektīvs, un domāju, ka tas Goodreads vērtētāju vidū ir norāvis uz leju tās vērtējumu, jo cilvēki ir gaidījuši trilleri, bet dabūjuši kaut ko melanholisku, nedaudz teiksmai līdzīgu. Tā ir tāda maza improvizācija par tēmu "stāsts un stāstnieks", cik liela nozīme cilvēka dzīvē ir vēlmei stāstīt, uzklausīt stāstu un pašam kļūt par stāstu. Par to galu galā taču ir visa mūsu vēlme lasīt aizvien jaunu grāmatu, vai ne? Bez stāsta dzīvei nav krāsu. Karizi tiešām nobalansē uz robežas pirms Koelju, lai citāti nebūtu banāli, un stāsts paliek atmiņā ar skumjām, miglu un cilvēku, kas smēķē pēdējo cigāru uz grimstoša "Titānika".
Каррізі розповість вам історію. Історію в історії. І ще одну, з якої все розпочинається і якою завершується. Нічого особливого, жодних кучерявостей стилю, лише оповідач біля багаття. Хоча ні, тут - у печері для ув'язнених, серед льоду і смерті. Не готуйтеся затамовувати подих, екшену не буде. Хіба що десь у процесі вам захочеться, щоб хтось колись розказав історію і про вас також. Каррізі відомий своїми детективами, але я недолюблюю цей жанр. Та поряд з таким оповідачем варто посидіти і загорнутися в його історії, як у вранішній туман.
La lettura è veloce e molto gradevole, ma pare più che altro un esercizio di scrittura, tipo tema in classe, che imita in parte lo stile di Márquez e della Allende e in parte quello di Baricco.
Anche sforzandomi, non mi viene proprio altro da dire al riguardo.
La donna dei fiori di carta, il romanzo più breve (credo) di Carrisi.
Narra di una storia che si svolge per gran parte in una notte, un dialogo tra il Dott. Jacob e un soldato dal nome sconosciuto.
Era da un po' che volevo leggerlo ma avevo letto molte recensioni contrastanti e ho desistito fino a ieri, per la "paura" di rimanere delusa.
Che dire, come tutti i romanzi di Carrisi, sono stata rapita dalla lettura. Non è proprio un thriller, lui stesso lo definisce un noir (genere che solitamente non leggo).
Trama carina anche se con pochi colpi di scena; quello che cattura è "come" scrive più del "cosa". L'ho letto tutto d'un fiato, sono 160 pagine circa.
Consigliatissimo, come ogni libro di Carrisi! Posso, finalmente, dire di averli letti tutti. Aspetto con ansia la nuova uscita "Io sono l'abisso".
Non sono un appassionato di scrittori italiani quindi, come prima cosa, faccio "mea culpa" perchè non avevo mai letto niente di Donato Carrisi. Questo è il suo primo libro che acquisto... e devo dire che mi ha subito conquistato e sono già corso ai ripari comprando anche le altre sue opere! La trama, che (sperando di non rovinare la lettura a qualcuno) all'inizio appare abbastanza contorta e un po' oscura, non è altro che una sorta di fiaba corale (tra un medico austriaco, un misterioso prigioniero italiano, Guzman, Davì, Madame Lì, Dardamel ed altri) in cui si parla dell'Amore con con la A maiuscola e si entra nella Storia con S maiuscola (affondamento del Titanic e Prima guerra mondiale). [https://lastanzadiantonio.blogspot.co...]
Ma che romanzo meraviglioso ho appena letto? Raccolgo le idee e ve ne parlo in una recensione... ma è assolutamente stupendo!!! Carrisi resta sempre una garanzia!!!
On est très loin du thriller que je pensais m’offrir en commençant ma lecture… mais ouf, je comprenais pas où ça allait, mais les dernières pages placent toute l’histoire et j’ai le cœur qui fait cric-crac 🥺💔
Un racconto poetico, una fiaba per adulti che si legge tutta d'un fiato. Un Carrisi molto diverso dai suoi noir tradizionali e che io non amo particolarmente.
Amore, amicizia, onestá intellettuale, storia, suspense che si intersecano in centri concentrici che ti portano al finale lasciandoti con la certezza che non si farà dimenticare.
Particolare, emozionante e assolutamente da leggere.
“Quando il destino decide di deviare il corso della nostra esistenza non ci avverte.”
Un cambio di genere per Carrisi che però non mina la sua capacità di narratore. Non è un thriller ad alta tensione a cui ci ha abituati l'autore, ma rimane quel velo di suspense che porta a far scorrere le pagine per comprendere cosa l'autore ci voglia raccontare. Una trama "fumosa", non a caso forse, visto che si parla di fumo dall'inizio alla fine del libro. A partire dal nome del monte in cui sono ambientate le vicende, il Monte Fumo appunto, dove avvenne una battaglia tra austriaci e italiani, quella famosa guerra di trincea che costò vittime e prigionieri da ambo le parti. In questo scenario si inserisce una storia nella storia: alle vicende belliche, si alterna una storia d'amore e di tabacco se così possiamo definirla. Una lettura diversa, che non so perché, mi ha affascinata.
Lo so che sono di parte perché amo Carrisi sopra ogni cosa ma questo romanzo un po’ noir mi ha presa alla sprovvista. Non sono molte le pagine, circa 200 che divorerete in un batter d’occhio! Una bellissima storia che va al di la di ogni immaginazione e che va oltre le solite storie d’amore trite e ritrite. Ho vissuto questo racconto all’interno del racconto stesso come se fossi li con il protagonista pronta a sapere il seguito di questa entusiasmante storia. Leggetelo dico solo questo perché Carrisi non sbaglia un colpo cribbio.
Fantastico! E se lo dico io che non sono un’amante sfegatata di questo genere…
Un thriller che mi ha tenuta incollata alle sue pagine, alle vicende, alla storia che non è mai dritta , chiara, univoca, che si alterna tra personaggi e vicende.
Grande Carrisi! Solo una cosa non capisco: perché questo titolo? La donna dei fiori di carta è solo un personaggio secondario, oserei dire quasi poco importante rispetto ad altri… Non so, il titolo è l’unica cosa che stride, a mio avviso.
«Есть люди, которым нужна истина, а есть те, которые предпочитают ее себе воображать» - этой фразой автор сразу делит читателей на тех, кому история понравится, а кому - «нужна истина». В России роман вышел в серии «Звезды мирового детектива», но это вовсе не детектив, а одна из сказок 1001 ночи. Сказка о многогранности любви и тех, кому не суждено было стать чьим-то попутным ветром, судьбой, их роль другая - рассказать чужую историю.
Avevo voglia di leggere Carrisi e ho recuperato questo libricino che non ha nulla a che fare con i thriller psicologici. Devo dire che comunque sono stata rapita dalla storia, capitoli brevi che si fanno leggere in fretta. La storia di Guzman, collegata pure ad un uomo che morì sul Titanic... affascinante.
Mio primo approccio a Carrisi, devo dire che la storia è molto bella. Una storia d’amore raccontata come se fosse un thriller. Fino alla fine non si capisce il senso del libro e la risposta a tutte le domande che sorgono, e la prosa è davvero stupefacente. Non annoia affatto. Un bel libro per passare un paio d’ore in compagnia di una storia originale.
E' la notte tra il 14 e il 15 aprile del 1916. Sul monte Fumo si svolge una battaglia tra austriaci e italiani durante la prima guerra mondiale. Gli austriaci si trovano dentro "un'immensa cattedrale di ghiaccio" si trincerano, vivono e dormono attaccati, non c'è cameratismo, sono stanchi, sono terrorizzati da tutta quella morte. Come in ogni battaglia ci sono dei prigionieri e tra loro spicca un misterioso uomo, di cui non si sa il nome. Pensano possa essere merce di scambio in quanto possibile militare di alto grado, ma non parla. Così il maggiore, decide di mandare il medico e sergente Jacob Roumann, non immaginando però che tra i due si instaurerà un rapporto quasi di fiducia, se non forse di dipendenza da parte del sergente, in quanto pende letteralmente dalle labbra dell'uomo misterioso. Il prigioniero lo ammalia con il suono della sua voce, che lentamente, nel corso delle ore che lo separano dalla sua esecuzione, racconta la storia di un certo Guzman e di come abbia trovato l'amore della sua vita. Il tutto è misteriosamente intrecciato con una figura, altrettanto misteriosa, apparsa sul Titanic esattamente due anni prima. Un uomo, Otto Feuerstein che invece di salvarsi su una scialuppa di salvataggio, si accese un sigaro e attese la sua morte sul transatlantico. Cosa li accomuna? Qual è la fine della storia? E chi è il prigioniero misterioso? Sopravvivrà come merce di scambio o lo fuc*leranno?
𝑪𝒐𝒏𝒔𝒊𝒅𝒆𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊: in questo libricino di appena 165 pagine Carrisi ci culla in un racconto fatto di mistero. Non è un thriller, è un noir, perciò non ci sono assass*ini da scoprire, indizi da trovare, anche se di indizi, durante tutto il libro, ne vengono disseminati qua e là. Nonostante questo, la sopresa, l'inaspettato è dietro l'angolo. Alla rivelazione di una determinata cosa (che non vi spoilero) sono rimasta letteralmente a bocca aperta! Non è sicuramente il mio preferito di Carrisi (di quelli che ho letto), perché preferisco i thriller, ma devo dire che questo breve libro mi ha piacevolmente sorpresa. E' tanto dolce quanto crudo e devo dire anche un po' in tema con i tempi che corrono, in cui però non mi voglio addentrare perché non ne ho le competenze.
La notte tra il 14 e il 15 aprile 1912 , mentre il Titanic stava affondando durante il suo viaggio inaugurale, un passeggero di nome Guzman scende nella sua cabina di prima classe, indossa uno smoking e risale sul ponte. Invece di cercare di salvarsi, accende un sigaro e aspetta la morte. Il mistero si infittisce ancora di più quando si scopre che l'uomo che si supponeva essere a bordo, in realtà non si era mai imbarcato perché morto due giorni prima della partenza ..
Il 14 aprile 1916, nelle trincee del Monte Fumo, quattro anni dopo il naufragio del Titanic , un soldato italiano viene fatto prigioniero. A meno che non riveli il suo nome e il suo grado, verrà fucilato il giorno dopo all'alba. Jacob Roumann, medico austriaco, ha solo una notte per far parlare questo prigioniero che tace sulla sua identità ma vuole guidare l'interrogatorio. La sua vita, dice, non è una, ma è fatta di tre domande: "Chi sono io?" Chi è Guzman? Chi era l'uomo che fumava sul Titanic? " Da questo momento si forma una strana alleanza tra i due nemici attorno a un mistero che ha resistito alla prova del tempo sfidando la morte. Tante sono le storie che il prigioniero racconterà in quella notte, storie che si intrecceranno ad altre formandone una più grande.
Bravo Donato Carrisi che con la sua penna fluida consegna un romanzo i cui personaggi hanno la stoffa di eroi leggendari ed enigmatici, custodi di segreti travolgenti e destini indimenticabili. È una storia di un'altra epoca, senza tempo, poetica e accattivante, una trama tra racconto e leggenda, da ascoltare in silenzio, ipnotizzati dal misterioso narratore.
C'est le premier livre de Donato Carrisi que j'ai lu et je ne suis pas déçue! L'histoire se passe selon deux points de vue: on voit l'histoire du docteur et l'histoire que raconte un prisonnier. L'histoire que raconte le prisonnier est écrite d'une plume fantastique! L'histoire est bien écrite et bien ficelée et on veut savoir comment cette histoire finit. On veut également savoir qui est ce mystérieux prisonnier et comment il peut connaître cette histoire. Je tiens toutefois à préciser qu'il y a mention du Titanic durant l’histoire, mais que celle-ci n'est pas basée sur le Titanic. C'est simplement une mise en contexte pour nous situer dans le temps. De plus, ce livre est un roman et non un roman policier. Je tiens à le préciser, car cet auteur est connu surtout pour ses romans policiers comme Le chuchoteur et Le tribunal des âmes. Ce livre est donc son premier roman qui n'est pas un polar. Certains ont été déçus que ce livre ne soit un polar, mais personnellement j'ai aimé cette lecture et cet auteur que j'ai découvert grâce à une collègue et amie. Une belle découverte!
Iskren da budem, meni se ova knjiga dopala. Moguće je i zbog toga što nisam krenuo da je čitam sa pretpostavkom da će ovo biti jedan u nizu trilera sa kojima se Karizi proslavio u svojoj bogatoj kolekciji knjiga ovog žanra. Zato ga i nisam "ocenjivao" na osnovu očekivanja i prethodnog čitalačkog iskustva. Štaviše, bilo mi je i zanimljivo što ovo nije bio triler. Prijalo mi je da vidim i tu drugu Karizijevu stranu, da vidim koliko je vešt u nekom drugom polju. Ovo je ipak avanturistička drama sa elementima misterije i protkana istorijskim podacima. Karizi u pogovoru navodi i da je ovo noir, te da je od elemenata koje je istraživao nije mogao da "ukorporira" u okvire trilera, već je ispalo ovako nešto. Knjiga se čita brzo, što zbog nevelikog broja strana (i preloma teksta), što zbog dinamike poglavlja i priče koje se nadovezuju jedna na drugu.
Ultimato la donna dei fiori di carta di donato carrisi. Un noir breve che riesce a riassumere l'immensa bravura dell autore. E' un libro che puo' potenzialmente essere letto in poche ore ma ha la capacita' di coinvolgerti in un' epoca passata e di conoscere personaggi fantastici e sufficientemente caratterizzati. Il punto di forza, come tutti i libri di carrisi, e' il collegamento con fatti realmente accaduti e a quella sensazione di dubbio' mistero e qualcosa di irrisolto che il lettore percepisce alla fine del libro. Se avete qualche ora libera e volete leggere qualcosa di sbrigativo ma intrigante, la scelta puo' ricadere su questa piccola perla. 5 stelle. Adesso resta solo una domanda: quanto tempo devo aspettare per leggere qualcos'altro prodotto fa questo mirabile autore?
Ho sentimenti fortemente contrastanti su questo romanzo. Da un lato, sono stato ammaliato dalla storia, dalla prosa meravigliosa di Carrisi, dal mistero e dalle atmosfere. Dall'altro, giunto alla fine, mi aspettavo qualche spiegazione in più. Mi é sembrata quasi una storia tronca, come se mancasse qualcosa. É uno di quei casi in cui il viaggio vale più della meta. Sono però abbastanza soddisfatto dalla lettura di questo libro, non fosse altro perché adesso posso dire di aver letto tutto ciò che é stato pubblicato da questo straordinario autore nostrano.
Un Carrisi totalmente diverso rispetto non solo alle sue serie, ma anche ad altri libri singoli. Un mistero, identità celate, storie vere o forse no, narrate da personaggi forse esistiti o forse no, che si intrecciano in un intrigo pieno di amore, amicizia, solidarietà, guerra, domande senza risposta, colpi di scena. Una romanzo che, nonostante duri un battito di ciglia, è ricco di tante cose.
Un huis clos en pleine guerre, étrange... Un médecin militaire et un prisonnier. Le but est de le faire révéler son identité avant le lever de soleil, dans l'exiguïté d'une grotte. Mais au lieu de cela, le prisonnier lui dit, ma vie tient en 3 questions.
- " Qui est Guzman ? " - " Qui suis-je ?" - et " Qui est l'homme qui fumait sur le Titanic ?"
Je suis bluffais de lire un tel bouquin de Donato Carrisi ! J'y ai retrouvé du Pierre Lemaître... quand il écrit sous la plume de "Au revoir là-haut... " . Je veux dire par-là, que Donato Carrisi, a tout comme Pierre Lemaître, une certaine aisance à passer qu'un registre a un autre... et s'en est troublant. Plusieurs fois je me suis vue renfermer le livre et me dire, "non ce n'est pas possible... , ce roman n'est pas de lui" Croyez moi quand on passe d'un livre comme le chuchoteur à ce livre-ci... c'est extrêmement troublant
Ainsi, si vous ne l'avez pas compris ceci n'est absolument pas un thriller, je dirais qu'il est un récit dans les récits, une vision particulière de l'existence et de l'éphémère de chacun...
Est-ce que les relations Éphémères laissent des traces indélébiles?
Un livre différent, plus littéraire, moins près du thriller, certes il y a une intrigue, mais c’est surtout par ses personnages et son style que l’auteur nous charme. Une ode aux histoires, aux conteurs et raconteurs, à la transmission. Un ivre originale, bien écrit et bien fait. Peut-être un petit manque d’éclat, c’est pourquoi je retranche une étoile, mais il vaut amplement la peine. J’ai bien aimé.