Da Londra alla provincia milanese per rispolverare una vecchia rivalità… e forse qualcosa di più!
A venticinque anni Cloe ha una vita da film: dopo essersi lasciata alle spalle la provincia italiana vive a Londra, frequenta la prestigiosa Goldsmiths ed è fidanzata con un fantastico...
STOP! La rifacciamo, grazie.
A venticinque anni, la vita di Cloe fa schifo. Si è trasferita nella città dei suoi sogni solo per ritrovarsi senza borsa di studio, fa la cameriera in un pub, vive in un appartamento infimo, frequenta senza troppo impegno il suo coinquilino... e, stando a quello che sostiene il suo avvocato, ha appena ereditato l'attività di famiglia, il vecchio cinema di paese a Schiforate, provincia di Milano. Ora il piano è semplice: tornerà in Italia, si sbarazzerà dello scalcagnato cinema di cui la zia non vuole più sapere, dopodiché volerà a Londra con i soldi e si iscriverà all'università che ha sempre desiderato. E pur di riuscirci, accetterà qualunque offerta. Qualunque... tranne l'unica che riceve: quella di Sebastiano Moro. Ventisette anni, carismatico, scontroso, Sebastiano è la nemesi adolescenziale di Cloe, nonché l'unico uomo che lei odia con tutta se stessa. Stringere un accordo con lui è fuori discussione.
A costo di restare nel luogo che detesta, Cloe è disposta a rimettere in sesto l'attività zoppicante da sola. Quello che Cloe non sa è che ora Sebastiano è diventato il tiranno regnante di un piccolo impero di provincia: tutti pendono dalle sue labbra, il paese è diventato il suo parco giochi. Lui la marca stretta pregustando la sua disfatta. Frame dopo frame e senza neanche accorgersene, Cloe riscriverà la sceneggiatura dei suoi giorni più felici, diventando regista e spettatrice di una storia nuova fatta di vecchie alleanze e patti mai dimenticati. Perché, per mantenere alcune promesse c'è bisogno solo del coraggio di lanciarsi nel secondo tempo della nostra storia.
che meraviglia. uno dei romance più belli letti quest’anno.
voglio partire dalla fine: ho terminato questo libro con il cuore a mille che mi stava esplodendo dal petto. un finale ponderato, giusto.
posso chiedere un Sebastiano Moro per il compleanno? sa cucinare, ha carisma, ti chiama angelo ed è ricco.
una rom-com con happy ending, grumpy x sunshine, small town, slow burn, enemies to lovers, e direi che vi ho convinti già solo così.
mi sono sbellicata dalle risate, sono arrossita, svenuta, risorta, incazzata e poi follemente innamorata. l’autrice ha una penna ironica, divertente, mai banale, che non stanca, scorrevole, sarà forse per questo che l’ho terminato in meno di 36 ore? :,)
l’ambientazione è super originale (tra l’altro è vicino a dove abito io per cui mi è sembrato tutto doppiamente reale): una piccola cittadina al confine di Milano in una sala cinematografica di paese.
lei lavora a Londra, all’interno di un pub in cui si spacca la schiena pur di pagare l’affitto dell’appartamento fatiscente in cui abita insieme al suo presunto ragazzo. è solo quando viene a sapere dell’eredità del cinema Aurora, che sarà costretta a tornare nella sua cittadina nella Pianura Padana che ha sempre odiato.
il cinema può essere però una buona risorsa per guadagnare un po’ di soldi e tornare a Londra con prospettive di vita migliori ma l’acquirente è proprio il nostro Sebastiano Moro (è nella trama, no spoiler), e Cloe non è a questo punto più sicura di voler vendere la sua eredità al suo acerrimo nemico.
una coppia tira e molla: si conoscono sin da adolescenti, sono passati 8 anni e ora non sono più convinti di volersi lasciare di nuovo.
ha tutte le qualità per diventare un nuovo successo del booktok :)
il “mio signore oscuro” e “angelo” mi mancheranno un sacco!! cavolo, se tutti i love interest di anna nicoletto sono così allora voglio passare tutta la vita a leggere dei suoi libri
E niente, la Nicoletto per me è una certezza! Le sue storie mi appassionano sempre, i suoi protagonisti mi fanno sempre emozionare, la sua scrittura mi tiene sempre incollata alle pagine. Adorato tutto! 😍🥰
QUESTO LIBRO. all’inizio non sapevo neanche dell’esistenza di questo libro, l ho scoperta grazie a cami (che non ringrazierò mai abbastanza per avermi indotto a leggere questo capolavoro) e dai suoi video su tik tok e dalle sue storie su ig (libreriadicami). che dire, l ho letto online, 844 pagine lette in 3 giorni. mi ha tenuta incollata al telefono, seriamente non riuscivo a staccarmi da tutto quello che succedeva. sebastiano moro. mamma mia. mamma. mia. un gran uomo. un piccolo spoiler: le ha comprato tutto il paese per farla sentire a casa. ho detto tutto. per me un 5 stelle pieno ma se le meriterebbe anche di più. leggete questo dannato libro e se non vi ho convinto vedete i video di cami dove riuscirà a convincervi ❤️
Biglietti del cinema in tavola. Patti chiari, amicizia lunga: Questo libro è un 10/10.
Non vedrò più i cinema come prima. È una rom-com che ti attacca alle pagine. Non va come previsto e non è prevedibile!
I botta e risposta tra Cloe (Clo-i) e Seb sono da far sbellicare e sclerare. Sembra che l'unico sentimento rimasto di quell'amore adolescenziale sia puro concentrato di odio e rancore. E quando Cloe si ritrova costretta a tornare nel suo vecchio paese e scopre che la colpa è proprio di Sebastiano, la guerra ha inizio.
Ma lasciarmi ingannare è stato parte del gioco e parte dello scoprire la verità man mano che mi addentravo nella loro storia, conoscendoli di più e conoscendo anche il loro passato ;)
Non ho trovato difetti in questo libro. È scorrevole, non annoia, non è scritto benissimo, è ambientato in un ambiente originale e sprizza tensione da tutti i pori.
Leggetelo. Anna è stata una scoperta per me e decisamente, aggiungerei, fantastica!
È il primo romance che leggo della Nicoletto ma senz'altro recupererò qualcos'altro. Scontata come sono ho deciso di partire dal suo second chance romance (uno dei miei trope preferiti) e non ne sono rimasta delusa. Unica pecca: è più dolce di quanto solitamente apprezzo (ovvero poco ma non è colpa mia se alle dichiarazioni d'amore a me viene da ridere🙈) Comunque consigliatissimo, l'ho divorato😍
la manipolazione non è una forma di romanticismo. non ha importanza che la vita di cloe a londra fosse un casino e che non si stesse trovando bene, non era diritto né della zia né di sebastiano “intervenire” in quel modo come se lei fosse un burattino e loro i due orchestranti. chi ti ama ti aiuta a ragionare, non ti riporta nel tuo paese d’origine con l’inganno.
recensione a cura del blog "Libri Magnetici" by El
Se c’è una cosa che i film mi hanno insegnato è che non è mai troppo tardi per far prendere un’altra direzione alla propria storia.
E se c’è una cosa per cui dovete essere pronti, amici Magnetici, è sedervi su una delle magiche poltroncine del cinema Aurora, insieme a me, per lasciarvi trasportare in un mondo dove la colonna sonora è fatta di parole che scivolano leggere, ma ti travolgono. Perché chi come la sottoscritta appartiene alla generazione cresciuta senza lo streaming e il facile accesso a qualsiasi contenuto grazie al semplice sfioramento di un touchscreen, conosce la magia di un giorno di festa, in cui gli occhi si sgranano nel buio e nel silenzio carico di aspettative di una sala pronta a sussurrarti tutti i suoi segreti. A venticinque anni Cloe vive a Londra, lontana da quel paese della provincia italiana che senza troppo affetto chiama Schiforate, dalla zia Sole e dai ricordi, quelli legati ad una madre strappatale via troppo presto e a un amore adolescenziale che non ha mai trovato la giusta regia. Il ricordo di Sebastiano fa ancora male, insieme alla delusione del tradimento e dell’incomprensione, al punto che nemmeno la portata di un sogno infranto e il lavoro di cameriera sottopagata le rendono il respiro. Cloe vive sospesa in un attimo eterno, in una fuga che non è mai stata complice, ma condanna, allietata solo dall’amicizia con Isla e da una relazione senza impegno con il giovane coinquilino Colton.
Il regista di uno dei miei film preferiti una volta ha detto: Il mondo si divide in buoni e cattivi. I buoni dormono meglio, ma i cattivi, da svegli, si divertono molto di più. Io non sono né buona né cattiva; sono solo una che è scappata dal suo paese non appena ha potuto, per cercare fortuna fuori da un CAP di provincia dove difendere la privacy è una missione più impossibile di un film di Brian De Palma.
Cosa c’è di peggio del lasciarsi una vita alle spalle senza avere le forze per iniziarne un’altra? Poco importano i progetti e le miglia nel mezzo quando il tempo si riduce a una stasi. Com’è diversa quella ragazza rispetto alla diciassettenne che, complice un progetto ambizioso sul cinema e la letteratura, sentiva di poter prendere in mano il mondo per farne quello che voleva, nonostante il grave lutto: Cloe ha perso tanto e non riesce a riprendersi quello che le spetta.
Trapiantarti in un luogo dove non ti conosce nessuno è catartico. Puoi guardarti dentro, scomporti in pezzi e decidere quali tenere e quali lasciare indietro, senza che nessuno ti rinfacci la loro assenza quando ti parla o quando ti guarda. Ti puoi reinventare in qualche modo, ed è quello che ho fatto io. Ho stravolto scenografia, sceneggiatura e regia della mia vita.
Sebastiano, perfetto comprimario, è il deus ex machina di questa storia, che si srotola lieve tra battute irriverenti, momenti esilaranti e personaggi di tutto rispetto, che donano colore a un paese che almeno sulla carta è quanto di più lontano possa esistere dalla vivacità di una metropoli come Londra. Cosa succede se, all’improvviso, arriva una telefonata che ti stravolge la vita? Un aereo preso di fretta e una zia con cui affrontare un chiarimento, ed ecco che Cloe fa un tuffo nel passato a otto anni prima, incontrando sul portone di casa vicino al cinema appartenuto da generazioni alla sua famiglia proprio lui, Sebastiano, nemesi e motivo principale della sua fuga.
Se trovarmelo di fronte dopo tanti anni è strano, parlargli lo è milioni di volte di più. Non sono abituata a conversare con i miei incubi, tantomeno a guardarli in faccia. L’ho sepolto nella scatola dei ricordi indesiderati, dove è rimasto per anni. È quello il suo posto. Il passato ha dimostrato che, quando lui supera quel confine, io non lo so gestire.
Le interazioni tra loro sono veloci, spontanee e grondano sarcasmo mentre le battute si susseguono dando vita a un copione di tutto rispetto, arricchito da citazioni di film famosi e libri che entrambi hanno amato. Perché questo romanzo non è altro che un enorme tributo all’amore per l’arte, dolcissimo anche se a tratti doloroso, chiaro a tutti tranne che alla protagonista. Sebastiano è il partner perfetto, un Oscuro Signore che di Darth Vader ha il costume, ma con il cuore pulsante come la spada laser del Jedi che era destinato a diventare. Cloe è la Giulietta di Di Caprio, meno ingenua e non troppo ammaliata da un acquario pieno di pesci colorati, con la testa rivolta alla razionalità e il cuore e la pancia troppo attorcigliati per ammettere i propri sentimenti. Sono bellissimi, questi due, come i titoli di coda che scivolano sullo schermo con in sottofondo la canzone che sicuramente sarà candidata agli Oscar, perché sanno di fine e al tempo stesso portano con loro tutte le emozioni del viaggio che ti hanno regalato le due ore sul grande schermo. «Le tue ali sono ingombranti.» «Le mie ali restano.» «Certo che restano, angelo.»
Ogni parola è scelta con accuratezza e questo trasmette l’immenso amore che l’autrice ha messo nel raccontare la loro storia, che non è solo quella di due persone che provano a ritrovarsi, ma anche quella di un piccolo paese arroccato nella propria peculiarità, che non si arrende davanti all’avanzata dei multisala e mantiene vive le tradizioni. Tutti si conoscono, bastano pochi passi per arrivare da un luogo all’altro, ma è davvero così sbagliato in fondo? Dove è scritto che dobbiamo essere per forza frettolosi cittadini del mondo in una metropoli dove nessuno si prende neanche il disturbo di guardarti negli occhi e ogni uomo è un’isola? Eppure è da questo, dal dolore della perdita e dalla delusione del suo primo amore, che Cloe è scappata, per ritrovarsi adesso, adulta, con un enorme lascito da gestire e la responsabilità di comprendere se investire il proprio tempo in un progetto a termine. Le convinzioni si scardinano quando due donne diversissime e meravigliose entrano in gioco: da una parte Ortensia, l’anziana tuttofare amica di zia Sole, dall’altra Thea, giovanissima influencer con mezzo milione di followers che potrebbe decretare la fine delle iniziative di Cloe con un solo clic. Ma è proprio nella diversità che si crea la magia e allora eccolo quel progetto rispolverato che portava la firma sua e di Sebastiano, che forse è l’azzardo più grande della sua vita e che proprio per questo deve essere tentato, anche solo per dare una possibilità sia alla versione adolescente, ma già disillusa sia agli adulti che sono diventati, possibilità che vada oltre la logica del denaro e delle grandi masse.
Ci troviamo a metà sala, nel silenzio tombale della notte fonda. Ci siamo seduti qui per via dell’abitudine, credo. Rifare gesti simili a quelli che abbiamo condiviso in passato è naturale e impossibile allo stesso tempo. Forse, da qualche parte in mezzo ai nostri errori, sono rimaste sepolte le coordinate dei ragazzi che eravamo.
È la magia a essere presente, che richiama a frotte chi vi crede ancora e ha bisogno di sapere che esisterà sempre un luogo dove il tempo può essere messo in pausa per una buona ragione. Eppure in questo libro c’è molto di più. Ci sono i sogni, è vero, ma anche la dura realtà con cui si scontrano. Ci sono gli amici, i familiari, le persone che per la prima volta si presentano per capire se davvero l’Aurora potrà sopravvivere, mentre lo specchio di una vendita aleggia imperterrito nello stomaco dei protagonisti e di coloro che hanno investito le loro forze per vedere un sogno rinascere. C’è quella poltroncina speciale, uno sgabello che li ha visti vicini e il profumo di popcorn e caffè fresco che aleggia nell’aria e abbraccia chiunque voglia trascorrere qui la serata. L’Aurora è come un circo dove nessun animale è sfruttato, ma tutti gli acrobati si muovono in sincrono, sia quelli di adesso sia quelli di un passato che non può tornare. Bellissimo il modo in cui Cloe combatte con se stessa prima che con tutti gli altri, salda nel suo imperterrito credo di dover odiare a tutti i costi sia il paese che l’uomo da cui è fuggita. Non voglio togliervi il piacere della lettura, per questo non vi dirò di più. Ma se amate le storie ben scritte, dove i personaggi crescono, sbagliano e riescono a capire che ogni cosa non deve andare necessariamente come a un certo punto delle nostre vite ci siamo prefissati che vada, allora questo libro fa per voi. Se credete nelle possibilità, nelle seconde e nelle terze e in tutte quelle che servono affinché possiate trovare il vostro posto felice, allora questo libro fa per voi. Se amate il cinema, le citazioni, i libri e i botta e risposta serrati, i segreti e il dolore che questi portano con sé, allora non potrete che essere felici tra queste pagine.
«Devi ricordare alla gente che il biglietto del cinema è una promessa. Qualcosa che grida: Sei qui perché vuoi provare emozioni forti, ti prometto che quando uscirai da quella porta la tua anima sarà arricchita di un grammo in più.»
E così è stato anche per me, amici Magnetici; appena chiuso con l’ultima scena tagliata, ho voluto scriverne col calore delle emozioni che ho provato ancora ben chiaro. Schiforate e l’Aurora mi hanno presa per mano come da bambina una domenica pomeriggio, per portarmi su quella poltrona magica col naso all’insù a gioire persino dei trailer che adesso purtroppo non esistono più, sostituiti da insulse pubblicità che hanno tolto colore all’attesa. Vi sentirete come se, davanti a un cuore spezzato, una persona gentile vi offrisse una fetta di torta alle fragole e una tazza di tè, desiderando solo di poter condividere qualcosa di bello e assurdamente raggiungibile. Tutto quello che avrebbe potuto essere, tutte le occasioni mancate, tutti i rimpianti, si montano in automatico in una lunghissima pellicola pronta per essere proiettata nella mia testa. Ma quella trama non deve per forza seguire il copione, soprattutto se i personaggi decidono di fare di testa propria. Come nei migliori film ci aspettano i cambi di prospettiva, gli imprevisti e il dolore delle rivelazioni svelate nel modo sbagliato al momento sbagliato. Cosa devo dirvi ancora per convincervi a comprare il biglietto e accomodarvi in poltrona? Ci saranno Thea e Samuele sul palco, a dare brio a un dibattito sui pro e i contro della trasposizione cinematografica di un libro, mentre Ortensia sarà impegnata ovunque e un ragazzo bellissimo e vestito di nero armeggerà in sala di proiezione. Mi raccomando però, quando entrate, prestate particolare attenzione alla ragazza bionda e con gli occhiali che vi farà il biglietto e probabilmente vi passerà anche una ciotola gigante di popcorn. Perché sarà forse sempre un po’ smarrita, ma avrà due occhi grandi, luminosi e spalancati sul mondo che le si è rivelato davanti come un immenso regalo, uno splendido film di cui non vorremmo mai leggere la parola “Fine”.
A dirla tutta, nonostante non sia il mio essere umano preferito per alcune cose, per altre è da sempre l’unico dal quale io sia stata attirata a livello viscerale. Mi sa che ha ragione Frank Darabont: in circostanze straordinarie, le regole ordinarie non valgono.
"Fammi sentire come sai fare solo tu." "Come?" "Come se il mondo esterno non esistesse"
"Mi godo l’attimo che si espande oltre la nostra pelle, che ci cementa nell’esatto punto del mondo dove ci siamo conosciuti."
"La sua voce infrange le mie barriere, s’imprime sottopelle, soffia sulla mia anima. Ed è in quel momento che so di essere innamorata di lui."
"Perché quando ti vedo ridere, con quel sorriso che ti fa splendere, io penso solo che il mondo sia più bello solo perché lo vedi bello tu."
"Carrellata all’indietro della macchina da presa, inquadratura dal piano medio al totale dell’atrio dell’Aurora. Io e lei al centro. Come in un film."
Un libro meraviglioso uno dei libri più belli che ho letto quest'anno, la purezza di questo amore così unico e speciale , non è un libro che consiglio ma che stra consiglio ❤️
Cristina_B - per RFS . Questo libro mi è piaciuto tantissimo, e sì, corsivo e sottolineato sono necessari, perché care e cari readers, questo romanzo è dolce, frizzante, romantico, pieno di ricordi, sentimenti sepolti e delusioni passate, sogni infranti e nuove speranze per il futuro.
È una di quelle storie che, quando arrivi alla fine, vorresti dimenticare per ricominciare a leggere stupendoti come fosse la prima volta.
Cloe, dopo aver vissuto nella non meglio identificata Schiforate nella provincia milanese, decide di raccogliere i suoi sogni e trasferirsi a Londra per studiare alla prestigiosa Goldsmith, peccato che per un tecnicismo, la borsa di studio che aveva ricevuto non sia disponibile e, per mantenersi, la protagonista sarà costretta a lavorare sottopagata in un pub condividendo l’appartamento con una sottospecie di fidanzato.
Dopo un paio d’anni di questa vita “invidiabile”, Cloe viene avvertita dall’avvocato di sua zia di dover rientrare in Italia per sistemare alcune questioni burocratiche relative all’attività di famiglia, il cinema Aurora, dal momento che la zia in questione è dovuta partire con urgenza per la Grecia per motivi di salute della madre del suo compagno.
Ma cosa succede quando Cloe rientra in patria e si trova davanti l’unico ragazzo che le ha spezzato il cuore in maniera irrimediabile? E come reagirà nel rendersi conto che nel suo cuore non c’è solo un odio tremendo quando lo guarda? Il ricordo di un passato doloroso è davvero insuperabile?
Lo stile dell’autrice è scorrevole, coinvolgente e delicato come un abbraccio di cui non sapevi di avere bisogno.
La trama è ben costruita, semplice ma con i suoi giusti colpi di scena, l’intreccio tra passato e presente è talmente ben organizzato da far percepire chiara al lettore ogni sensazione ed emozione che passa fra i due protagonisti, ogni motivo dietro le loro azioni e ogni sfumatura dei loro comportamenti.
Infatti, i personaggi sono talmente ben caratterizzati che vi sembrerà di conoscerli nella vita reale, con il doppio pov (punto di vista) alternato in prima persona, riderete e soffrirete con loro, incrocerete le dita e desidererete anche dar loro una testata ogni tanto.
E niente, non so cos’altro scrivere se non: fatevi un favore e leggetelo!
Il problema principale e innegabile di questo libro è la sua protagonista. Cioè, l'appellativo che continuavo ad usare per riferirmi a lei è stato, più o meno per tutta la durata dello scritto, "povera cogliona". E questo perché? Intanto perché è una che in generale, nella sua vita, non ci arriva. A cosa, dite? Beh, alle conclusioni più ovvie. Cioè, dopo aver rimesso piede nel suo paese natale, aver visto che tutti trattano il suo ex amore del liceo come una sorta di dio sceso in terra, non arriva mai alla conclusione che sia prima il suo vicino di casa, poi il compratore misterioso, poi l'aiuto-proiezionista, poi il proprietario della libreria. Cioè, serve ogni volta che qualcuno, lo stesso Sebastiano o chiunque altro, la imbocchi come una neonata. Per non parlare di come sia pronta a farsi sfruttare da quel coglione del suo coinquilino/scopamico, Colton, e addirittura gli regali la GoPro che lui le ha chiesto usando soldi che nemmeno aveva.
Per il resto la storia è piuttosto coinvolgente e bella, la Nicoletto è ormai una garanzia, ma occhio all'impressionante quantitativo di virgole mancanti perché, senza la virgola tra la frase e il nome dell'interlocutore, si rischia di stravolgere il significato della frase.
Il capitolo 21 mi ha fatta soffrire terribilmente.
Nota di rammarico: avrei voluto sapere il vero nome di Schiforate, ma non viene mai menzionato nemmeno dal sindaco o da Sebastiano, peccato.
Probabilmente ho iniziato il libro non nel giusto momento, infatti ho fatto fatica ad entrare nella storia, però piano piano sono riuscita ad apprezzarla. Si tratta di una commedia romantica che, come dice il titolo, potrebbe benissimo essere un film! Sebastiano e Cloe si conoscono fin da ragazzini e hanno una cotta inespressa l'una per l'altra, complici fraintendimenti, segreti ed il momento che non sembra mai essere quello giusto si perdono di vista e anche in malo modo. E proprio il cinema "Aurora", luogo dei loro incontri del passato e del cuore sarà il motivo per cui Cloe torna e sarà il fulcro del romanzo. Attorno e all'interno di esso si incontrano personaggi, si parla di famiglia e di eredità, di affetti perduti, di amore adolescenziale e adulto, di seconde possibilità e di piani (anche un po' pazzi) orditi da uno dei due protagonisti. Insomma, una lettura piacevole e tranquilla, ma con il classico punto di rottura che smuove le acque. Con un'ambientazione diversa dal solito, con alcune nozioni di film famosi e con il protagonista Sebastiano, che alla fine mi ha strappato qualche farfalla nello stomaco!
Ci sono elementi di questa storia che ho amato molto: - i rimandi al mondo cinematografico - L’ambientazione di provincia (un po’ diversa ) - I personaggi secondari gradevoli ma non “invadenti”
Ci sono elementi che mi sono piaciuti molto poco: - i protagonisti
Cloe è debole, così debole che alla fine le va pure bene un uomo che ha deciso tutto per lei, pure dove doveva vivere la sua vita e che si culla per anni in sogno prestati da altri che forse le piacciono … ma anche no… ma anche sì.
Sebastiano è pericoloso, ossessivo, opprimente, bugiardo. Non riesco a vedere tutto quello che fa come supremo atto d’amore mi sembra malattia…
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La lettura che mi ha tenuto compagnia lo scorso weekend è stata "Come in un film" di Anna Nicoletto, una commedia romantica autoconclusiva che mi è piaciuta davvero tanto e che consiglio a chi ama il cinema e le storie con vari riferimenti cinematografici.
Alcune caratteristiche di questa lettura:
- POV in prima persona dei due protagonisti Cloe e Sebastiano - Lei fatica ad arrivare alla fine del mese, lui è diventato un ricco imprenditore - una passione in comune per il cinema (la famiglia di Cloe possiede da generazioni un piccolo cinema di provincia, che lei riceve improvvisamente in "eredità") - trope friends-to enemies-to lovers + second chance (al liceo Cloe e Sebastiano erano diventati amici, per via di alcune circostanze hanno poi iniziato ad odiarsi e infine si rivedono dopo 8 anni quando lei lascia Londra e torna a "Schiforate" per occuparsi del cinema lasciatole improvvisamente dalla zia) - Chiarimenti su quanto accaduto in passato tra i due e stratagemmi vari - tensione, odio-amore e qualche scena spicy - stile scorrevole, emozionante e ironico
Quanto mi è piaciuto questo romanzo! Cloe scappa dal passato, dai ricordi e dalle persone; lo fa finché una telefonata non la farà tornare a "Schiforate" il paesello che tanto odia, il luogo che custodisce tutti i suoi ricordi e dove abita Sebastiano, il suo grande amore! Anna Nicoletto già dall'inizio mi ha tenuta incollata per capire quali fossero i motivi dietro a questa fuga da tutto, dietro l'astio tra i due protagonisti! Il mio lato femminista ha provato a tenere saldo il punto assieme a Cloe, ma sono capitolata già al capitolo 11! Sebastiano mi ha completamente stregata!
" È a questo che le servono le storie: finché ci annega dentro, riesce ad anestetizzarsi a ciò che resta fuori dalla sua testa, che la trascina a fondo nel cuore."
Primo libro che leggo di questa autrice. Mi piace davvero molto come scrive! La storia è divertente e scorrevole, le citazione un po’ nerd a film e libri sono stupende e ho amato l’ambientazione del cinema. 🫶 E anche se non sono riuscita a entrare in sintonia con la protagonista il libro mi è piaciuto!
So che per alcuni potrà sembrare assurdo… ma ho aspettato di proposito a leggere Come in un film di Anna Nicoletto. Tolta la gioia di entrare in libreria e trovare il suo romanzo, avevo paura che questa storia mi portasse in blocco – in questo lasso di tempo ne ho sempre sentito parlare bene e conoscendo la penna dell’autrice, ho preferito dare spazio prima ad altro per non cadere in qualche tranello. E ho fatto bene! La storia di Cloe e Sebastiano è talmente particolare e scorrevole, che probabilmente se l’avessi letta qualche settimana fa non sarei riuscita a dargli lo stesso valore. Ho apprezzato che l’autrice abbia ambientato il romanzo in Italia, anche se in un paesino piccolissimo e che la protagonista pare odiare, ma la cosa che ho preferito – e che trovo davvero tanto originale – è che il tutto è ambientato praticamente dentro a un cinema! Si vede che la Nicoletto ha dovuto studiare per portare per iscritto alcune cose, ma si vede anche quanto lei stessa ami il cinema e tutti i film che ha citato. Ma veniamo alla storia in sé, tolta l’originalità, per tutto il tempo ho cercato di capire quale fosse il punto attorno a tutto, dove volesse arrivare, al perché Cloe fosse così spigolosa e non riuscissi del tutto a comprenderla e ad apprezzarla e ancora di più sentivo l’esigenza di Sebastiano, perché sì… è lui quello da comprendere e che può collegare tutti i pezzi del puzzle che sembrano mancare. Avrei preferito più suoi pensieri, questo posso e devo dirlo, ma arrivata a fine lettura ho capito il perché della scelta… e sono anche contenta che soprattutto lui non sia perfetto come invece è parso fin dal principio. La tensione tra i due è palpabile, c’è quell’odio di base che i lettori devono comprendere e che alla fine potrebbe far sorridere o alzare gli occhi al cielo, ma è proprio la fine che ti fa chiudere il romanzo con un sorriso – e non solo per il lieto fine, ma proprio per come poi tutto diventa sensato e si capiscono frasi, atteggiamenti e anche solo i ricordi dei due assumono delle forme definite. La Nicoletto approda in libreria con una storia che merita, che sicuramente esce da molti schemi e che porta leggerezza e originalità – con la sua penna scorrevole che il lettore non può che amare. Forse non è la storia perfetta, ma nemmeno la vita lo è – e la protagonista ce lo fa capire in tutti i modi; ma perché smettere di sognare? Sapete che adoro i personaggi che mostrano una crescita, e con Cloe sicuramente questo lo vediamo accadere pagina dopo pagina, quindi per quanto non sia la mia protagonista preferita creata dall’autrice, sicuramente ha lasciato un segno. Ma Sebastiano è Sebastiano e nessuno me lo deve toccare!
“Perché quando ti vedo ridere, con quel sorriso che ti fa splendere, io penso solo che il mondo sia più bello solo perché lo vedi bello tu.”
Dear romantic readers, questo libro mi ha riportato indietro nel tempo a quando con mia nonna aspettavo i film più belli per andare insieme al cinema del paese vicino (vi dico solo che con lei ho visto anche l’ultimo film degli avengers), mi sono tanto commossa.
La vita di Cloe non è quella che sognava. Si è trasferita nella città a Londra solo per ritrovarsi a fare la cameriera in un pub, e frequentare senza troppo impegno il suo coinquilino.… ma ha appena ereditato l'attività di famiglia, il vecchio cinema di paese a Schiforate. Il piano sarebbe tornare in Italia, sbarazzarsi del cinema accettando qualunque offerta e volare a Londra. Sebastiano Moro ventisette anni, carismatico, scontroso, Sebastiano è la nemesi adolescenziale di Cloe, nonché l'unico uomo che lei odia con tutta se stessa.
Di questo libro ho amato TUTTO! Ma come non potevo conoscendo Anna. È stato talmente bello leggere del lavoro che ci sta dietro le quinte di un cinema ma soprattutto le citazione dei film è un colpo da maestro (ho persino una maglietta di Romeo+Juliet che Cloe amerebbe) e poi…. Sebastiano. Cloe è come tutte noi, la ragazza con mille insicurezze e mille sogni che non vuole pesare sulla sua famiglia ma che desidera costruire qualcosa…. allo stesso tempo non sa che la strada più giusta da percorrere. Sebastiano…. Che devo dirvi (cara Anna Stefano Marte ha concorrenza), lui è misterioso, intelligente, arguto, si crede il padrone del mondo ma signore e signori chi è che ama a tal punto da fare quello che ha fatto (no spoiler) per una donna? Cloe donna fortunata, metteremmo la firma per un uomo così. Sinceramente leggendo dei suoi piani, delle sue idee e dei suoi sentimenti, io mi sono commossa e mi sono chiesta se potrei incontrare uno così al mio cinema di paese. Bello, intelligente, profondo, un libro che è anche un viaggio, in quanti non sono felici della propria vita? In quanti si accontentano? Dovremmo alzarci la mattina e guardando lo specchio chiederci se siamo davvero felici. Questa storia entra nella mia top dei libri preferiti. Anna ti sei decisamente superata!!
P.s. ti pregoooooo dimmi che ci regalerai qualcosa con Filippo!!! Io già sono perduta anche per lui!
Cloe è una venticinquenne che arriva da Schiforate, un piccolo paesino lombardo, e che ormai vive da un paio d’anni a Londra dove vive in una menzogna: mentre a casa tutti pensano che studi in una prestigiosa università londinese, in realtà lavora come cameriera in un pub. Richiamata a casa dalla zia per gestire il cinema di famiglia, si ritroverà a dover a che fare con Sebastiano, una sua vecchia conoscenza.
Ho trovato questo romanzo davvero molto carino, ma devo ammettere che ormai quando ho a che fare con un romanzo della Nicoletto è difficile che non sia così. Sin dalle primissime pagine, infatti, mi sono ritrovata incollata alle pagine e mi è stato impossibile staccarmici. Il rapporto tra Seb e Cloe è davvero molto frizzante e i loro botta e risposta mi hanno fatto impazzire sin da subito. La storia di Cloe, la sua crescita personale nel comprendere se stessa e il luogo in cui è nata e cresciuta, mi è piaciuta davvero tanto, anche perché è impossibile non rispecchiarsi in certe sue scelte, seppur altre non le abbia trovate così condivisibili. Mi è poi piaciuto molto il rapporto che è andata ad instaurare con la giovane Thea: un’amicizia che sembrava impossibile, dato che si tratta di due ragazze così diverse, ma che in realtà sotto sotto sono davvero affini.
E poi c’è Sebastiano. Davvero, è impossibile non innamorarsi di lui, della sua gentilezza, dei mille modi in cui cerca di conquistare una Cloe particolarmente recidiva, e anche delle sue mille qualità, a partire dalle sue capacità culinarie.
Bello bello bello! Ho adorato questo romance che è un mix di freschezza, divertimento, leggerezza ed emozioni
Un romance che mi ha stupita moltissimo e che secondo me merita più visibilità perché è proprio bellino! I tempi di svolgimento li ho trovati perfetti, così come i personaggi sono tutti (dai protagonisti alle comparse) ben caratterizzati e tridimensionali e c’è un’evoluzione in ognuno di loro dall’inizio alla fine.
Ho adorato il fatto che uno degli ambienti principali della storia sia un vecchio cinema e anche il fatto che i personaggi si scambino tante battute su film.
L’intreccio è coerente e ho apprezzato che le dinamiche siano di una maturità adatta all’età dei personaggi. Nonostante sia una sorta di second chance con l’interesse adolescenziale della protagonista, nulla mi è sembrato ripetitivo o troppo esagerato… o perlomeno ho trovato equilibrato il modo in cui si manifestano i sentimenti del passato.
Insomma, dopo i primi capitoli di rodaggio non sono riuscita a mettere giù questo libro se non all’ultima parola, quindi per me è un grandissimo sì!
Un’altra bella storia di Anna Nicoletto, forse in alcuni punti leggermente prolissa, ma che avvince e intriga come sempre. Cloe è scappata dal suo paesino per studiare a Londra presso una scuola prestigiosa; invece, la realtà che si è trovata a vivere è ben differente da quanto aveva previsto. Quando le viene comunicato di aver ereditato il vecchio cinema di famiglia decide di tornare a casa per sbarazzarsi di questa attività e, poi, col ricavato tornare a Londra per riuscire finalmente a realizzare il su sogno di studiare alla Goldsmiths. Ma non ha fatto i conti con la sua nemesi adolescenziale, Sebastiano Moro, l’unico uomo che odia con tutta sé stessa e che neanche immagina chi e cosa sia diventato per il suo paesino. Piacevole, intrigante e divertente, una vicenda che riserva diverse sorprese con due protagonisti ben delineati che si faranno conoscere bene un po’ alla volta. Effettive quattro stelle e mezzo.
3 stelle e mezzo Questo libro è stata una bellissima scoperta! Carino, leggero, divertente e soprattutto romantico, mi ha fatto sospirare d'amore diverse volte! I personaggi sono ben gestiti, il ritmo è frizzante, i siparietti che si vengono a creare sono divertenti, la tensione tra i protagonisti si sente così come la loro chimica!
Non mi ha fatto impazzire il protagonista maschile, Sebastiano, lo si ama fino ad un certo punto, poi il suo comportamento e le sue motivazioni diventano inquietanti! 😵
DNF mi dispiace, ma dopo aver letto che lei rifiuta una cifra del genere (spoiler: un milione) mentre è in bancarotta, solo per orgoglio, dimostrando ben poca intelligenza, mi ha fatto chiudere il libro 6 mesi fa e non l’ho più riaperto.
- metto come data di fine il 31 dicembre 2023 in modo che non venga contato nella sfida annuale di goodreads, ma l’ho provato a riaprire l’ultima volta il 25 maggio 2024 -
4⭐️ Bello. Il libro è scorrevole e coinvolgente, con dialoghi frizzanti e quel mix perfetto tra romanticismo e ironia tipico proprio della Nicoletto. Mi sono piaciute tantissimo tutte le varie citazioni ai film ❤️ Sebastiano è un amore. Davvero. Cloe, invece, è un po’ più complicata, mi ha fatto storcere il naso in certe situazioni, ma alla fine ti affezioni pure a lei.