La nascita e lo sviluppo dei governi locali nel Medioevo
La Civiltà Comunal-Signorile rappresenta uno dei momenti più significativi dell'età di mezzo in Italia. Allorché, tra l'Xl e il XII secolo, i rappresentanti dei centri urbani si stringono in un patto giurato e costituiscono un organismo volto a esercitare funzioni politiche e amministrative, a tutelare la giustizia, a imporre dazi e tasse, a battere moneta, a mantenere strade, ponti, porti e canali, a indire fiere e mercati, a organizzare un esercito, nascono i Comuni, in prevalenza nell'Italia centro-settentrionale. Quando poi il potere viene assunto da un Signore che, in vario modo, assoggetta i sudditi rappresentandone la volontà, nascono allora le Signorie.
Ludovico Gatto professore emerito di Storia medievale presso l’Università di Roma «La Sapienza», è autore, fra l’altro, di L’atelier del medievista e Viaggio intorno al concetto di Medioevo. Tra i numerosi titoli pubblicati con la Newton Compton ricordiamo: Sicilia medievale, Storia e storie del Medioevo, Storia di Roma nel Medioevo, Il Medioevo giorno per giorno e Le grandi donne del Medioevo.
Quando erano (ed eravamo) in lire, con 1500 di libri se ne potevano acquistare 100 pagine per volta. Un libriccino, una sintesi efficace e godibile di 300 anni di storia italiana, quando l'Italia del Nord e del Centro era un fiorire di tante città stato: piccole, meno piccole, grandi. Il primo esperimento repubblicano e "democratico" in Italia sbocciò nel XI secolo per fiorire nel XII, "esplodere" nel XIII, morire nel XIV. Per la prima volta in Italia i lavoratori ed il lavoro ebbero dignità civile, rappresentanza politica, partecipazione al potere. Sì, va be', non tutti i lavoratori avevano il diritto di cittadinanza attiva, e solo se facenti parte di una corporazione, però non è meraviglioso che nei consigli comunali del XII e XIII secolo partecipassero, con diritto di voto, fabbri, falegnami, sarti, muratori, scalpellini, conciatori, tessitori, etc? Nel 1299 nella città che diede i natali a Federico II di Svevia, una delle tante città stato della Marca Anconetana (ma anche di quella Fermana e Ascolana) su 150 membri componenti il consiglio generale riunito in assemblea nel Palazzo del Popolo, ben 50 erano lavoratori manuali. "Proletarier aller Länder, vereinigt euch!". Scherzi a parte e scusate la foga...
Alcune considerazioni interessanti nella prima parte, ma poi diventa ripetitivo; infine una carrellata sugli avvenimenti delle Signorie, ma davvero veloce.