3,5 stelline
Ammetto di essere particolarmente in difficoltà. Mi sto ritrovando tra le mani una serie che mi piace e allo stesso tempo, sopratutto in questi ultimi due volumi, mi sta lasciando perplessa per molti motivi. Questo libro per l'ennesima volta non mi ha convinta e nonostante non possa assolutamente dire che è brutto o sconsigliarlo... non mi ha colpito come avrebbe dovuto (e potuto). Il problema è che questa serie si sta spingendo sempre di più verso un lato più realistico e verosimile attaccandosi a vicende ed elementi della nostra vita, reali e tangibili e questo cozza completamente con il principio, l'inizio della serie, l'idea principale della serie. Eravamo abituati a una storia da telenovela che poteva fare concorrenza a "Il segreto" o "Dallas" con intrighi, tradimenti, figli illegittimi, fratelli assassini, ricatti e chi più ne ha più ne metta, mille personaggi in scena e vicende più intriganti ed appassionanti che ti tenevano incollato alle pagine per ore ed ore, vicende talvolta così assurde da non poter essere prese sul serio ma allo stesso tempo interessanti mentre ora ci si sta sempre di più spostando solo ed esclusivamente verso Jack e Riley raccontando le storie dei loro amici e parenti in modo superficiale e usandole come tappa buchi, spostando la storia su un piano più realistico e volendo a tutti i costi trasformare la trama principale con tutte le sue contraddizioni iniziali in una "storia di vita vera." Ne consegue che libri come questo siano più... pesanti e lenti...più realistici di sicuro ma anche meno digeribili per chi si era abituato ad un certo stile. Questo capitolo è sicuramente quello che al momento mi ha convinto di meno. Ci ritroviamo di fronte una scelta importante, quella della maternità surrogata per allargare la propria famiglia. Troviamo Jack e Riley alle prese con la novità ed intenti ad organizzare ogni singolo evento e questo... mi ha annoiato a morte, pagine e pagine di momenti che ho trovato noiosi e che potevano tranquillamente essere accorciati dando maggiore spazio anche al resto della famiglia, permettendo di svelare almeno qualche piccolo mistero rimasto irrisolto. Posso capire l'intento di voler mostrare il modo in cui si procede in un caso delicato come quello che devono affrontare i due coniugi e la loro famiglia ma in un libro di poco più di 150 pagine e di pura narrativa in cui sono aperte mille sotto trame beh... è parecchio snervante avere 20 pagine di incontri, dettagli, momenti puramente descrittivi su come, dove e quando arriveranno i gemelli ecc perché toglie spazio prezioso che poteva essere usato diversamente. Ad esempio abbiamo nuovamente a che fare con Robbie ed Eli e il loro rapporto non ci viene minimamente più presentato, sappiamo che si amano ma... oltre questo? Silenzio stampa. Steve e Beth? Ma si, vogliono un figlio, che sarà mai... dopotutto Jack aveva solo fatto mille pipponi e casini nel primo capitolo della serie per la salute della sorella cardiopatica mentre qui... sembra che tutto sia ormai perfetto e che Beth non sia una donna a rischio ed è come se non fregasse a nessuno, due pagine per dare la benedizione al nuovo pargolo e amen. Donna e Neil si sono sposati, altro da aggiungere? Ovviamente no. Jim e Sandra, I genitori di Riley? Ormai dispersi in missione e.. che dire di Sean? Cavolo, dopo lo scorso capitolo avevamo bisogno di scoprire qualcosa in più su di lui, sul perché fosse così cupo dopo essere tornato dall'Afghanistan e sopratutto su come avesse affrontato il dolore per la cecità da un occhio e....nulla! Si sorvola addirittura su un tentativo di suicidio! Il povero Sean cerca di suicidarsi e la vicenda viene chiusa in appena due paginette per poi essere ripresa per altre due in seguito e solo per dare un contentino e dire "vogliamoci tutti bene" . Si dedica in compenso 3000 pagine già solo alla scelta della madre surrogata e di tutti i termini e condizioni per la quale la coppia potrà partecipare al programma e bla bla bla. I fan della coppietta saranno sicuramente in estasi ma il bello di questa serie era per me proprio il fatto che i protagonisti erano i Campbell-Hayes al completo con i loro intrighi e casini! Ogni personaggio nei primi due libri aveva il suo spazio, era tutto molto corale ed appassionante qui siamo arrivati ad avere due unici protagonisti e altri personaggi tirati dentro a forza e poi abbandonati come cani in autostrada e la stessa cosa ahimè credo succederà anche con il dolcissimo Liam. Liam è la new entry e la scoperta di questo libro. Lo amo! È un ragazzo appena ventenne e preso come apprendista al D. Si vede che ha sofferto che porta un segreto (che posso già iniziare ad intuire visto i suoi modi e le sue insicurezze) che ha bisogno di una famiglia che lo aiuti a trovare la sua strada. Sul suo cammino compare come un fungo Marcus, ormai amico dei Campbell-Hayes dopo averli aiutati ad intraprendere la strada per la maternità surrogata. Visto il mood mi sento fin da ora di credere che ci ritroveremo di fronte i nuovi Robbie e Eli. Marcus protettivo che aiuta Liam, viene respinto, poi si, poi no, poi stiamo insieme ecc e poi via di Jack e Riley.... ho paura che Liam verrà rovinato dalle scelte dell'autore per l'ennesima volta e mi dispiace fin da ora. Spero di sbagliarmi. Insomma... non fraintendetemi, come serie merita di essere letta ed è molto piacevole ma per me... sta diventando abbastanza noiosetta e scontata senza il giusto focus sui personaggi e purtroppo le new entry che compaiono ad ogni capitolo come funghi non aiutano di certo. Spero di rimanere colpita in futuro in modo più positivo... per ora... meh. Avrei preferito che rimanesse coerente con i primi due capitoli. Inizi una serie da telenovela dove anche i morti resuscitano? Bene, rimani coerente! Vuoi una serie di vita vera? Inizia fin da subito a presentarcela come tale senza gli intrighi alla Beautiful e i cliché dei romanzi rosa! Mischiare i pezzi così per me è sbagliato e rovina l'atmosfera a tutti anche a chi magari apprezza sia le storie più superficiali sia quelle più mature ed introspettive mischiando elementi reali ad altri da fiction, una caduta di stile che spero possa essere se non corretta almeno resa più digeribile al lettore in futuro.