Chi sono i Nottambuli? Sono, da Erodoto a Beckett, da Aristofane a Fellini, da Calvino a Simenon, i rari paladini dell’intelligenza e della bellezza in un mondo mortificato da brutture e idiozie. Una raccolta di ritratti letterari, dunque? Assai di più, dato che c’imbattiamo in un saporoso elogio di Ronald Reagan, fra l’altro. E dato che, come ogni libro di F. & L., anche questo si presenta in forma di poliziesco, dove gli indiziati rispondono ai nomi di De Amicis Edmondo o di Manzoni Alessandro. Ma il “caso” più intricato resta quello di F. & L. e della loro scrittura a due: qui il lettore raccoglierà qualche indizio per risolverlo, e s’accorgerà che "I Nottambuli" è il libro più personale della paradossale persona bicefala che risponde al nome di Fruttero & Lucentini.
The editorial team of Carlo Fruttero and Franco Lucentini, particularly notable for their (controversial) curation of the Urania series of fantascienza (science-fiction) compilations from 1964 to 1985.
I nottambuli della letteratura sono, per i sempre valevolissimi Fruttero e Lucentini, gli autori più o meno contemporanei alle cui opere e ai cui ritratti dedicano queste sapide e vivide prose, spalmate cronologicamente nell'arco di vari anni.
Incontriamo più volte il timido e dignitoso Vittorio Sereni, che rifugge dai premi letterari, benché assai prestigiosi; l'Orwell di 'Viaggio in Catalogna', a detta degli autori la sua opera migliore; il commissario Maigret, l'unico interprete assieme ai protagonisti delle opere di Kafka, di un'umanità ai margini, dopo decenni di investigatori dandy e schifiltosi oltremodo; un'inattesa critica all'incriticabile 'Guernica', colpevole di aver rappresentato l'orrore, ma non l'indifferenza della vita che continua.
Sarebbe però un illecito proseguire l'elenco, perché è una di quelle letture che andrebbe affrontata per purgare l'animo dalle facilonerie e dai qualunquismi del presente; lo sguardo è sempre di sguincio, acuto, originale. La prosa ironica, sagace, puntura, senza voler essere deprecatoria o per forza intelligente: chiariamoci, però, intelligente lo è davvero, ma senza imporselo (o imporcelo).
Ho cercato questo libro per tanto tempo, finché non mi è stato donato da un'anima affine davvero. Avrei dovuto centellinarlo in questo torrido agosto, in cui i contorni delle cose sfumano in una luce fin troppo accecante. Che dire? Non sono assolutamente capace di mettere da parte e rallentare, quando amo qualcosa: non me ne pento. Mi è venuta una gran voglia di leggere tutti gli autori e le opere che Fruttero e Lucentini recensiscono, anche quello che non è loro piaciuto: il che, mi sembra,
sia il fine ultimo di qualsivoglia 'critica', ovvero il favorire la conoscenza delle cose del mondo, riappropriandosi della liceità del giudizio.
Risvolto Chi sono i Nottambuli? Sono, da Erodoto a Beckett, da Aristofane a Fellini, da Calvino a Simenon, i rari paladini dell’intelligenza e della bellezza in un mondo mortificato da brutture e idiozie. Una raccolta di ritratti letterari, dunque? Assai di più, dato che c’imbattiamo in un saporoso elogio di Ronald Reagan, fra l’altro. E dato che, come ogni libro di F. & L., anche questo si presenta in forma di poliziesco, dove gli indiziati rispondono ai nomi di De Amicis Edmondo o di Manzoni Alessandro. Ma il “caso” più intricato resta quello di F. & L. e della loro scrittura a due: qui il lettore raccoglierà qualche indizio per risolverlo, e s’accorgerà che "I Nottambuli" è il libro più personale della paradossale persona bicefala che risponde al nome di Fruttero & Lucentini.