Una risposta alle questioni dimenticate dalla storia ufficiale. Gli eventi capitali e gli episodi misconosciuti che hanno segnato nascita, ascesa e declino della città fondata da Romolo: dall'uccisione di Remo alla deposizione di Romolo Augustolo nel 476 d.C.
Il taglio che l'autore dà a questa storia di Roma è piuttosto classico, ovvero cronologico, attento soprattutto alle dinamiche di potere. In realtà era ciò che mi serviva per analizzare più in dettaglio i periodi: monarchia, repubblica e impero che si studiano a scuola. Ad essere sincera ricordavo solo qualche lezione alle elementari, fatta soprattutto di alcuni personaggi. Negli ordini scolastici successivi, buio totale. Non ero una grande studiosa, ma nemmeno avevo avuto stimoli coinvolgenti. Credo, inoltre, che ai miei prof non piacesse tanto insegnarla. Rimediamo ora.
Nonostante la mia iniziale confusione temporale delle vicende più o meno note, questo racconto è stato utilissimo e mi permette, almeno spero, di identificare meglio ciò che vedo nei musei, nei documentari, nei film, nei libri che leggo e di collocarli al posto giusto. Infatti, questa storia di un popolo guerriero e violento -Spinosa non risparmia niente-, ma anche i vicini non scherzavano, furbo nell'usare le fake news e la demagogia, con a capo gente spesso psicotica con forte propensione alla coazione a ripetere e megalomane, è il nostro passato che ci ritroviamo davanti agli occhi tutti i giorni, qui e oltre i nostri attuali confini. Rimaniamo stupiti, a volte orgogliosi di ciò che ci hanno lasciato, ma a che prezzo? Riusciamo a imparare dagli errori fatti da altri?
Con questa stiria di Rima Spinosa ricostruisce in un appassionato racconto sia le vicende capitali sia gli episodi misconosciuti che hanno segnato la.nascita, l'ascesa e il declino della città fondata da Romolo: dal drammatico suicidio di Lucrezia travolta dall'onta dello stupro, alle trame di Messalina, dal culto fallico di Eliogabalo alla follia si Commodo. Si resituisce un volto e un'anima alla schiera di re, imperatori, consoli, condottieri che affollano le sue pagine. Voto: 8.
Davvero un buonissimo libro di divulgazione questo di Spinosa: scritto in maniera scorrevolissima e piacevole da cima a fondo, magari è un po' essenziale nel racconto dei singoli eventi ma descrive molto efficacemente il contesto, che poi è quello che conta. Son contento di averlo letto, prima di tutto perché colma in qualche modo una lacuna culturale che io, bieco ragioniere, mi portavo dietro dagli anni delle superiori, e poi perché sollecita tanti spunti di riflessione, prima di tutto su avvenimenti e personaggi: per esempio Giuliano l'Apostata definiva il cristianesimo: "una religione violenta, ipocrita, ingannevole, dominata da rozzi dogmi e da intrighi; come un coacervo di superstizioni buono per popolazioni di creduloni e per matrone in menopausa. Quanto magnifica appariva al suo confronto la sottigliezza intellettuale della filosofia greca e della raffinata letteratura classica!" Visto quello che sarebbe capitato durante il medioevo, come dargli torto?
Ma anche su un piano più ampio, sull'ineluttabilità della Storia, su come le radici del declino di una civiltà affondino nello stesso terreno in cui essa è cresciuta e su come le prospettive degli avvenimenti prendano tutt'un altro aspetto viste da lontano, nel tempo se non nello spazio. Come racconteranno gli storici dell'anno 4000 l'Italia e il Mondo a cavallo tra XX e XXI secolo? Qualche pagine con la poca farina dei fatti realmente rilevanti dopo averla separata dalla tanta crusca della propaganda e delle perdite di tempo. Più o meno quello che ha fatto Spinosa con la storia di Roma.
Libro iniziato nel novembre 2010, finito dopo tre mesi: credo che questo dica tutto. Ero convinta di non aver letto altro di Spinosa, invece mesi dopo mi accorsi che non era così: sei anni prima avevo letto infatti La saga dei Borgia. Se me ne fossi ricordata, non avrei mai preso in mano un altro libro di uno che è riuscito a rendere noiosa perfino la storia dei Borgia!
L'idea di raccontare la storia di Roma così come la riportano gli autori dell'epoca, però, è fantastica; spero che un divulgatore capace un giorno o l'altro la riprenda.
Voto: 6+/10, ma solo perché è impossibile affossare completamente la storia di Roma.