Quando, nel luglio 1978, Pertini diventa presidente della Repubblica, il Paese vive ancora all’ombra del caso Moro. All’insicurezza dei cittadini corrisponde un momento difficile per la politica: la Dc tocca il minimo storico, il Pci cambia rotta trasformandosi in Pds, i Radicali conquistano consensi con il referendum sull’aborto. Dalla rottura dei vecchi equilibri partitici trae vantaggio Bettino Craxi, il cui appoggio in parlamento diventa indispensabile. È lui il volto nuovo del potere, protagonista indiscusso di questa stagione e simbolo dei giochi di Palazzo che accrescono la rabbia degli italiani. Intanto il sangue non smette di scorrere e al terrorismo si aggiunge, dopo il maxiprocesso, la violenza mafiosa: Ustica, la stazione di Bologna, l’omicidio del generale Dalla Chiesa, Capaci e via D’Amelio. Anche il panorama mondiale è convulso; si susseguono avvenimenti epocali come l’invasione sovietica dell’Afghanistan, l’attentato a Giovanni Paolo II, la morte di Tito, i conflitti in ex Jugoslavia, la Guerra del Golfo, la caduta del Muro di Berlino e la trasformazione dell’Urss di Breznev e Gorbaciov nel Csi di Eltsin. L’Italia, in questo passaggio storico, sembra sprofondare tra il fango degli scandali: prima la P2, poi la stagione di Tangentopoli. Ma i semi del cambiamento iniziano a farsi largo, e dalle macerie si affaccia un nuovo ordine. In un saggio magistrale, Montanelli e Cervi ci raccontano il crollo di un mondo che va ben oltre la caduta della Prima Repubblica.
Indro Alessandro Raffaello Schizògene Montanell (according to some sources Cilindro) (April 22, 1909 - July 22, 2001) was an Italian journalist and historian, known for his new approach to writing history in books such as History of the Greeks and History of Rome.
Unanimously considered one of the greatest Italian journalist of the 20th century, he was among the “50 press freedom heroes of the past 50 years” in the list compiled by the International Press Institute in 2000.
Non è proprio dei migliori di Montanelli, sarà per l'argomento toccato, che è altamente ripugnante: il tracollo di una intera classe politica, ladra, mafiosa, stragista...
A chronicle of the dark years of recent Italian history, beginning with the death of Aldo Moro and ending with the Tangentopoli-scandel. Montanelli was one of the most prominent Italian journalists of the 20th century. A pioneering work, in the form of historicizing journalism. Cleverly done, but not really in-depth.
La storia di un decennio chiave della Repubblica Italiana narrata con la precisione e la lucidita' dei grandi giornalisti.
Lo stile di Montanelli e' impressionante. Riesce a trasmettere concetti complessi in tutte le loro sfaccettature in pochi paragrafi grazie a un uso del linguaggio estremamente accurato. Esempi sono me descrizioni delle personalita' di Reagan e Andreotti.
L'unico lato negativo forse puo' essere l'eccessivo dettaglio di ogni singola crisi di governo degli anni 80 che non contribuisce molto alla narrazione.
Come in tutta la Storia d'Italia, anche qui Montanelli e Cervi si distinguono per la lucidità e completezza delle loro analisi. Proprio vero quello che diceva Oriana Fallaci, cioè che il giornalista è uno storico che scrive la storia nel momento stesso in cui accade. Alcuni paragrafi soffrono di recentismo e forse di un eccessivo dettaglio nella composizione dei vari governi che si sono susseguiti, ma ciò non disturba la lettura. È una fotografia di quel tempo, e assolve pienamente il suo compito. Lettura consigliata
Con ironia e precisione, dovuta non alla pedanteria, ma ad un distacco che non dimentica l'ironia senza sfociare nel goliardico, Montanelli descrive con efficacia gli eventi storici.
Un po’ troppo “strozzato” va avanti come grattasse la marcia, saltando di personaggio in personaggio con eventi che rimangono sullo sfondo, altri libri di questa collana sono migliori