Volumi dall’1 al 5. Completa. Giuro che provo a essere sintetica!
Yoichi, uno studente universitario di 19 anni, e Sakurai, direttore stacanovista di un’agenzia pubblicitaria di 38 anni, abituato a pensare soltanto a se stesso, non si sopportano. Nonostante Sakurai, per un motivo o per un altro, finisca sempre per tornare alla pensione lasciata in eredità a Yoichi, i due proprio non si tollerano. Ma alla lunga, quel senso di disgusto, inizia a nascondere qualcosa di più profondo, qualcosa che si annida sotto la superficie, che sfiora il limite… dell’eccitazione?
Yoichi, orfano fin dalla più tenera età, è un ragazzo fortemente chiuso in se stesso: parla poco, e niente e nessuno sembra suscitare in lui alcun tipo d’interesse. Sakurai, invece, è un uomo abituato a pensare solo a se stesso e al suo lavoro. Ma, se è vero che gli opposti si attraggono, ecco che le calamite di Sakurai e Yoichi iniziano lentamente a fremere e ad attirarsi l’una verso l’altra. Ci si può innamorare di chi non sorride mai e parla poco? Forse sì, perché il frastuono del silenzio è più forte per le orecchie di chi è abituato a riempirsi la bocca solo di autocentrismo.
Ma Sakurai non è l’unico a provare dei sentimenti per Yoichi: ed ecco che spunta Koki, un compagno d’università che perde la testa per lui. E poiché la gelosia è un brutto mostro dagli occhi verdi, sia Sakurai che Koki decidono di trasferirsi a vivere entrambi presso la pensione di Yoichi.
Triangolo a parte, il mondo interiore di Yoichi mette una gran tristezza. Trattato e viziato come un principe dalla famiglia del padre, è costretto a ricalcare le impronte di quest’ultimo, e vivere all’ombra di un genitore simile non è affatto semplice. Un ragazzo impegnativo, privo d’iniziativa, faticoso da comprendere per la maggior parte delle persone; e le persone, soprattutto nei rapporti, vogliono le cose semplici e le vogliono subito. Ma Yoichi è tutto il contrario. Il mondo, per lui, va troppo veloce e rallenta solo con Sakurai.
Risulta chiaro fin da subito che, nonostante l’inesperienza, Yoichi si getterebbe subito tra le braccia di Sakurai. Quest’ultimo, tuttavia, è frenato non solo dalla giovane età del ragazzo, ma soprattutto dall’incapacità di Yoichi di esprimersi in maniera adeguata riguardo ai propri sentimenti. Senza contare che la società si aspetta ben altro da un uomo di 38 anni, fatto e finito, con un solido lavoro alle spalle (e non c’è manga che si rispetti se non ti piazzano una trasferta di lavoro lunga tre anni, con annesso avanzamento di carriera, tra capo e collo).
In ogni caso, la paura di perdere ciò che di più caro ha trovato al mondo, spingerà Yoichi a tentare di uscire dal proprio guscio, perché quando dal nulla emerge qualcosa di davvero importante, quel qualcosa può trasformarsi nel nostro intero universo, mostrandoci prospettive che fino a quel momento non avremmo nemmeno osato immaginare.
Con il poco spazio a disposizione ho preferito soffermarmi per lo più sui personaggi principali, ma ciò che di 𝒟𝑜𝑒𝓈 𝓉𝒽𝑒 𝐹𝓁𝑜𝓌𝑒𝓇 𝐵𝓁𝑜𝓈𝓈𝑜𝓂? ho maggiormente apprezzato è che il manga vuole essere, prima di tutto, una storia familiare, con numerosi personaggi secondari e sfaccettati, le cui vite s’intrecciano inevitabilmente tra loro. Tra incomprensioni, aspettative troppo alte e verità tenute nascoste, la storia si fa complessa, intrigante e mai noiosa.