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Terra ignota #1

Terra ignota - Il risveglio

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È una limpida notte di luna piena, una notte di gioia e di festa, quando il Villaggio Alto subisce l'improvviso attacco di un manipolo di spietati cavalieri che portano morte e devastazione. In pochi sopravvivono: tra questi la giovane Ailis, mentre la sua migliore amica Vevisa viene rapita. Seguendo il folle proposito di vendicare la furia distruttrice che ha falcidiato il suo popolo e ritrovare Vevisa, Ailis, che è poco più di una bambina ma ha lo spirito audace e temerario di un guerriero, intraprende la sua lunga e perigliosa ricerca. Attraversando lande sconosciute e meravigliose conoscerà la schiavitù, la battaglia, le illusioni della magia e dell'amore, vedrà le molte facce della morte e capirà che senza questo iniziatico viaggio non avrebbe mai sollevato il velo sulle proprie arcane origini e sul proprio enigmatico destino: da lei potrebbe infatti dipendere l'equilibrio e il futuro stesso delle Terre Occidentali. Il primo volume di una grande saga che mescola fiaba, azione, epica cavalleresca e mito classico, dando nuovo splendore al genere fantasy in Italia.

Kindle Edition

First published September 24, 2013

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About the author

Vanni Santoni

41 books632 followers

romanzi con Laterza, Mondadori, Feltrinelli, minimum fax et al ~ http://it.wikipedia.org/wiki/Vanni_Sa...

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11 (11%)
Displaying 1 - 18 of 18 reviews
1 review1 follower
December 28, 2014
Bah. La gente che critica i pochi scrittori fantasy italiani decenti è sempre pronta ad osannare una nuova pubblicazione come l'arrivo del Messia. Il fatto che l'autore avesse già pubblicato altri libri è stato assunto a garanzia, peccato che le sue altre pubbliazioni non siano esattamente vicine a questo genere. Il libro in sè è alquanto piatto, i protagonisti anonimi, la storia niente di che, soprattutto i dialoghi confusionari, dato che ci può essere una pagina intera di dialogo ma nessun "X dice", "Y dice"... talvolta bisogna star lì a pensare (o contare le righe) per stabilire a chi vada attribuita una frase. Partiamo con una protagonista appena abbozzata, dal carattere piuttosto sciocco ed infantile, a quattordici anni - come se in un mondo simil-medievale a quattordici anni si fosse ancora bambini! Per il resto, non basta essersi letti un manuale di scherma per saper scrivere un libro fantasy. Comunque, se questa doveva essere la speranza del fantasy italiano, siamo a posto, davvero...
Profile Image for Llona ❤️ "Così tanti libri, così poco tempo.".
645 reviews43 followers
July 24, 2024
che bella scrittura, peccato tutto il resto

TRAMA
una montanara analfabeta va a cercare la sua amica rapita diventando di volta in volta
schiava ai remi,
schiava nelle piantagioni,
gladiatrice invincibile,
pseudo vedova,
maga,
cavalcatrice di Jormungand, ect
il tutto tra i 12 e i 14 anni
Profile Image for Martina.
100 reviews17 followers
September 30, 2013
30.09.13
Premetto che non ho ancora concluso la lettura del romanzo - anzi, devo ancora arrivare alla metà! - e comunque vada non intendo smettere la lettura.
Detto ciò mi sento in dovere di dire che questo romanzo non mi sta entusiasmando troppo. E mi dispiace davvero tanto tanto... Ero così entusiasta di un romanzo fantasy (che come lo stesso autore specifica non deve per questo essere zeppo di elfi) italiano, non vedevo l'ora di averlo tra le mani e immergermi nella lettura. Ma superata l'introduzione, con quelle descrizioni che tanto amo, ricche e un po' ricerchiate che sono un autentico piacere da leggere sono arrivati i dialoghi.
Terribili (almeno per me, è sottinteso, e io non sono ne un critico ne altro - solo una semplice lettrice - quindi prendete le mie parole con le pinze).
I dialoghi si sono rivelati scarni e secchi, con una mezza pagina di solo botta e risposta in cui ti perdi chi parla se sei un secondo distratto, e troppo simili a quello che sarebbe il parlato per me.
Anche il personaggio principale mi lascia poco convinta: prima ci viene presentata con una ragazza si forte, ma nulla di eccezionale. In poche pagine però ci accorgiamo che non è così per niente, anzi, è decisamente fuori dal comune... Fino a quando torna ad essere al di poco sopra la media (e come dicevo, non sono neanche a metà... Chissà cosa accadrà poi)
E come anche ultima cosa, mi sto ancora riprendendo dall'uso dell'imperfetto: non perché sbagliato ma da una sensazione stranissima e discordante con il piacere del leggere (sempre per me, sia chiaro).
Con ciò, anche se può sembrare, non credo che Terra ignota sia un brutto romanzo, anzi, andate a leggere l'intervista all'autore su affari italiani per capire cosa c'è dietro questo romanzo (riferimenti che mi vergogno ad ammettere di cogliere), quali sono sue le idee per questo libro e il genere nel cui si inserisce.
Tuttavia non diventerà mai uno dei miei libri preferiti e lo consiglierò con le pinze.
Questa è la mia opinione al momento, vediamo se cambierà alla fine della lettura (io lo spero tanto!)
207 reviews2 followers
January 24, 2025
Di solito, quando prendo in mano un fantasy italiano, ho una certa trepidazione. Anche nel panorama italiano, abbiamo molte gradazioni di qualità per quanto riguarda il fantasy. Qui, sfortunatamente, siamo in una fascia molto bassa.

Partiamo dagli aspetti positivi: l'autore ha una buona prosa, piuttosto elaborata, che mostra in maniera evidente una notevole cultura ed esperienza nel campo della scrittura, anche se di altri generi.

Purtroppo - e qui veniamo agli aspetti negativi - è un pessimo scrittore di fantasy. Il libro è mediocre, e si salva dal prendere una stella solo perché, ogettivamente, ci sono libri talmente peggiori di questo che meriterebbero punteggi abissali, e non merita di essere posto sullo stesso piano.

A dire il vero, non comincia malaccio, anche se la storia è molto banale, riciclando tematiche viste e riviste in Guerre Stellari, Eragon, Lupo Solitario: la protagonista che si trova fuori dal villaggio mentre questo viene raso al suolo, e dovrà poi seguire una strada di crescita personale per affrontare il male che le ha improvvisamente sconvolto la vita. Troviamo tutte le tematiche più trite: la Mary Sue, la predestinata, l'amico che è morto ma che non è morto, il Bildungsroman… Un calderone in cui confluiscono tutte le tematiche più scontate dei libri per ragazzi di 10-12 anni, con la pretesa che non sia un libro per quella fascia d'età, ed elaborate in modo molto superficiale e senza fantasia.

Comincia a prendere pieghe veramente brutte quando la leggerezza della protagonista e della sua amica nel massacrare chiunque si pari loro davanti comincia a diventare ripetitiva. Ma ancora non è così pessimo.

Il nadir qualitativo lo raggiunge dai due terzi del libro, quando apprende, in uno spiegone piuttosto pesante, la storia delle quattro figlie del rito ed il fatto di essere una sorte di predestinata. A quel punto il libro prende una piega molto più sovrannaturale, ma purtroppo anche qui gran parte degli eventi successivi vengono narrati con lunghe e tediose spiegazioni. In pratica l'autore ci fa assistere alle stesse lezioni a cui viene sottoposta Ailis, facendoci una testa così su cosa sia lo Shakti, su come si usa, su cosa può fare, e così via.

Qui e là ci mettiamo un po' di viaggi onirici con prosa quasi futurista, che hanno un po' il sapore surreale delle dimensioni alternative à la Moorcock (si veda ad esempio The Fortress of the Pearl), ma molto più forzate.

Poi, in un capitoletto finale, si risolve in modo brusco ed improvviso lo scontro con il nemico dal nome improbabile. Nel giro di tre righe Ailis attraversa mezzo mondo e si trova spada in pugno davanti al Primo dei Dodici. Il nemico la riempie di botte come una zampogna, poi lei alza gli occhi e si trova di fronte una pozione magica con su scritto "roba magica potentissima perfetta per uccidere un mago potente", che giustamente il cattivo di turno lascia comodamente a disposizione su uno scaffale, ben etichettata. Nella totale inerzia dell'avversario, afferra la pozione, la stappa, se la beve tutta, e a quel punto distrugge la torre, seppellendo il nemico, che probabilmente in quel momento era troppo intento a leggere qualche paginata su come funziona lo Shakti per accorgersi che si stava facendo ammazzare.

Ma non è tutto, manca la chicca finale: tra le macerie della torre, Ailis, con ferite molto gravi e dopo essere precipitata, con in mano una spada spezzata, si porta sul corpo dell'avversario, e reggendosi a malapena in ginocchio, con un solo colpo, gli fa rotolare via la testa. Ecco, qui ci si chiede se l'autore abbia la minima idea di come siano fatte le armi bianche: a parte che è poco realistico tagliare la testa con una spada, nelle condizioni in cui si trova la protagonista è proprio l'americanata da B-movie degli anni '70.

Anche con i nomi siamo scarsini. L'autore ha riciclato per lo più nomi qua e là dalla letteratura in generale, specialmente dal ciclo arturiano. Sembra quasi che stia tentando - ma senza il coraggio di azzardare troppo - di fare una specie di versione distorta dei cavalieri della tavola rotonda.

Bisogna poi dire che l'autore sembra utilizzare la tecnica del punto di vista, ma non ne dimostra una grande padronanza, in quanto qua e là il punto di vista si sposta improvvisamente, rendendo la narrazione un po' confusa.

Come ho detto, non è così disgustoso da dover dare una stella, ma obiettivamente due non ne meriterebbe.

Farò lo sforzo di affrontare anche il secondo volume, ma giusto perché di solito cerco di dare almeno una seconda possiibilità.
Profile Image for Lia.
139 reviews5 followers
November 8, 2013
Azioni, forze arcane, storie di Terre Occidentali, di straordinarie ricerche, vendette e insospettabili magie: dal profondo di Risveglio, scintillante di promesse, Terra ignota si fa strada nella mente del lettore rendendo vitale in una narrazione avventurosa un mondo di simboli e maestose figure, conferendo eleganza e infondendo bellezza alle gesta della giovane Ailis. Perché Santoni narra una impresa di valore, nel solco della tradizione letteraria fantasy di vera fascinazione, segnata dalla determinazione della protagonista e arricchita da una forza a dir poco immensa. Del resto, affrontare Åydric Reinhare, un Maestro, il Primo dei Dodici non sembra semplice e, per riuscirci, occorre combattere per un destino ancor più grande, percorrendo un mondo misterioso nel quale si mescolano brutalità e inganni. Posiamo gli occhi sulla protagonista, coi suoi sogni e la sua vivacità, e nel medesimo tempo sappiamo che Ailis saprà sorprenderci. Una reale novità nel fantasy italiano. «Basterà dire, parafrasando Pullman prima di me», afferma Santoni che più volte di recente si è espresso sulle sue fonti (da Calvino ad Ariosto a Virgilio, tra le italiane), «che se si troverà qui del miele, sarà dovuto alla qualità dei pollini usati». Ma, vorremmo aggiungere, questo è un libro che pur forgiato da sapienza letteraria antica dà prova di un talento vero, unico, moderno.
http://www.mangialibri.com/node/13200
Profile Image for Andrea Derizio.
52 reviews7 followers
August 5, 2021
Berserk, l’Orlando furioso, gli scritti di Terence Mkenna, Terramare, la mitologia norrena, I nostri antenati e Le città invisibili, Le porte della percezione, Il Signore degli Anelli… Le citazioni abbondano in Risveglio, ma si amalgamano senza grumi. La lingua è viva, sensuale; la narrazione avvince. A breve attacco con Le Figlie del Rito. Finora, il mio Santoni preferito.

PS: il Palazzo-Cattedrale - per me che prima di leggere Berserk ho giocato a Bloodborne - è un prodigioso brano di Yharnam ante litteram.
Profile Image for lentaviolenta.
42 reviews
April 11, 2022
La narrazione è a scaglioni e il potenziale dell'ambientazione, sicuramente elaborata, fa fatica ad emergere. Col finale ha recuperato tutto sommato quel che basta a pensare di recuperare il seguito
Profile Image for Valentina Capaldi.
Author 8 books18 followers
October 22, 2017
ABBANDONATO

Verso pagina 300 questo romanzo ha un tale guizzo che, sull’onda dell’entusiasmo, mi sono prenotata il secondo volume in biblioteca. Ora penso che lo andrò a prendere (ma giusto perché conosco personalmente il bibliotecario e ci collaboro, perciò sarebbe brutto lasciargli lì un libro dopo aver chiesto un prestito intebibliotecario) e lo lascerò per un mese sul comodino senza aprirlo. Perché oggi ho preso la decisione di abbandonare il primo volume di “Terra Ignota”. E sono arrivata a pagina 320, perciò mi merito un applauso.
Vi ho parlato tre/quattro volte di Vanni Santoni e della curiosità che avevo sviluppato nei suoi confronti. L’ho incontrato per la prima volta al BookPride di quest’anno, dove l’ho sentito parlare del fantasy con una notevole nostalgia degli anni ‘70 e di D&D. Poi l’ho rivisto a “Tempo di Libri”, dove ha tenuto un interessante (a Cesare quel che è di Cesare) panel su “Dune”.
Vanni Santoni non è uno scrittore di fantasy. Scrive mainstream ed è editor di Tunué, per la quale cura una collana di mainstream.
Se posso dire, si sente che non è capace. Non basta amare il fantasy per scrivere fantasy; ci sono regole, regole ferree che vanno rispettate. Non dico che è uno dei generi più complicati (perché secondo me ce ne sono di peggiori, fantascienza su tutti) ma quasi. Il tranello del “tanto è fantasy” è sempre in agguato.
Un buon romanzo fantasy non è una favola. I personaggi necessitano di approfondimento, il word building deve essere rigoroso e approfondito, la coerenza interna non deve essere un optional. Tutto questo manca nel libro di Vanni Santoni, che è un collage di luoghi comuni e citazioni rimescolate che non aggiunge nulla al genere. Alla foresta incantata ho mollato, ma avrei potuto mollare già al cavaliere che si chiama Parsifal, o alla protagonista che (vi giuro) sembra Son Goku di Dragon Ball da piccolo.
Hai una prescelta. È un luogo comune del fantasy, ma vabbé, è un genere che lavora per archetipi, quindi ci può stare. Però dalle un carattere, santo cielo. Mostrala sconvolta quando il suo villaggio viene distrutto e tutti i suoi amici uccisi; mostra il processo che la trasforma da cucciolo di Sayan a una donna innamorata.
Lo ripeto, questo non è un romanzo fantasy; è una favola, e pure scritta in maniera pretenziosa in alcuni punti (ci sono certe frasi da apnea totale).
Magari Vanni Santoni è un bravisismo autore maistream, ma il fantasy è meglio che lo lasci perdere. E il prossimo che mi dice che lui è il futuro del fantasy italiano (frase sentita due volte da due persone diverse, e pure con un certo peso nel settore) si becca uno schiaffo.
Profile Image for Elisa E.
572 reviews2 followers
June 22, 2022
“Terra ignota - Risveglio” di Vanni Santoni pag 414.

Protagonista del romanzo è la giovanissima e incredibilmente forte Ailis, aspirante guerriera del Villaggio Alto ben intenzionata ad arruolarsi con l’amico Breu. L’aggressione di alcuni guerrieri, che poco dopo attaccheranno il suo villaggio le cambierà drasticamente prospettiva. Il villaggio viene dato alle fiamme, gli abitanti sterminati e la giovane Vevisa, la figlia dello shultz locale, viene rapita.
Vevisa ha il dono di poter comunicare a distanza inviando sogni. E’ proprio attraverso l’invio di un sogno che Ailis, la più cara amica di Vevisa, viene a conoscenza di quanto accaduto.
La sua priorità adesso è ritrovare l’amica e vendicarsi del misterioso Aydric Reinhare, il Primo dei Dodici del Cerchio D'acciaio, responsabili della strage del suo villaggio.
Inizia così un percorso iniziatico in cui si appresta a crescere ed a scoprire sé stessa giorno dopo giorno, passando attraverso innumerevoli avventure. Sarà una schiava, una gladiatrice, subirà incantesimi, combatterà affrontando enormi pericoli e sfiorando la morte.
Visiterà molti luoghi tra cui alcune delle Cinquantaquattro Città, attraverserà il mare e attraverserà anche la foresta di Broceliande, un luogo incantato e popolato da esseri fantastici.
Oltre ad essere un percorso fisico, reale, avventuroso, alla ricerca in primo luogo di vendetta, quello intrapreso dalla protagonista è il naturale passaggio dall'infanzia verso l'età adulta. Crescendo, tutti affrontiamo prove, più o meno complesse che, volenti o nolenti, ci portano a scoprire chi siamo veramente.
Il romanzo trasporta in un mondo di cui non si possiede la mappa: siamo in un Medioevo imprecisato, dove convivono echi rinascimentali, città invisibili, cavalieri spietati e forze magiche potentissime.
Scrittura essenziale e priva di banalità, scorre senza alcuna fatica e senza indulgere in particolari esagerazioni anche quando si tratta di descrivere momenti di violenza e sangue.
Ho scoperto solo in corso di lettura che il romanzo è parte di una saga e la conclusione non conclusione che ho trovato in fondo al libro mia ha lasciato un po’fi amaro in bocca, siamo di fronte a tutto tranne che a un libro autoconclusivo.
Profile Image for Eloisa.
12 reviews3 followers
September 11, 2021
Il libro peggiore che abbia mai letto, ho letto 100 pagine ed è già stato tanto. Di solito finisco SEMPRE i libri che inizio anche se non mi piacciono tanto ma non riesco a lasciarli a metà, con questo invece non ho potuto fare diversamente. Ho letto 100 pagine in un mese e ho pensato che stavo sprecando il mio tempo con tutti i libri che ho da leggere. Citazione di luoghi senza che vengano spiegati, non c’è una mappa, citazione di oggetti o fatti accaduti o persone che non si spiegano neanche andando avanti. Personaggi assolutamente non caratterizzati. La trama aveva qualcosa di buono di fondo per quello non ho smesso dopo 20 pagine ma il resto è incomprensibile anche i dialoghi.
Profile Image for Simone Pizzotti.
30 reviews1 follower
April 9, 2023
La cosa che più mi ha dato fastidio di questo libro è la sintassi, vedere la "e" dopo la virgola mi ha fatto sanguinare gli occhi, ma poi tantissime "e" in una frase, cavolo, dai un taglio, non la puoi rendere infinita;
non si può scrivere così, diventa dannatamente brutto leggere un testo in questo modo.
Tolto questo piccolo neo, la storia è abbastanza piacevole, una storia che però, devo ammettere, non mi ha fatto dire "wow", non mi ha coccolato come dovrebbe, una storia fredda che sembra non decollare mai, come se dovesse tenere a freno qualcosa.
8 reviews1 follower
July 17, 2014
Sono un sognatore, diranno alcuni, ma continuo a leggere fantasy italiano, tanto, e cercare la perla tra la massa di letture grigie. Questa volta non l'ho trovata. Un libro piuttosto banale, non brutto, ma piatto. Speravo in molto di più. I dialoghi sono lapidari e i personaggi poco coinvolgenti.
Non mi arrendo, forse leggerò anche il secondo, solo per vedere se qualche buona promessa è stata mantenuta.
Profile Image for Chiara of Green Gables 🌘🫐.
223 reviews25 followers
March 16, 2017
Personaggi piatti, frasi troppo lunghe, al punto che ogni tanto perdevo completamente il significato di quello che stavo leggendo.

Ci ho pensato tanto. Dò due stelle solo per l'impegno nel cercare di creare un mondo, ma proprio non ci siamo. Mancano troppe cose.
Displaying 1 - 18 of 18 reviews

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