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assurdo come nelle tragedie di alfieri sia solitamente ovvia la distinzione tra bene e male, mentre qui rimane ambiguo il ruolo del tiranno. piuttosto è il fatto che la tragedia inizia con i pazzi come i “veri” tiranni che vogliono liberarsi dei medici ma finisce con lorenzo che compie le peggio atrocità contro di loro. praticamente ogni personaggio mite (giuliano, bianca e raimondo) rimane vittima di una congiura che, invece di portare libertà, alla fine fallisce del tutto
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Alfieri racconta l'episodio della congiura dei Pazzi avvenuta a Firenze nel 1478. I Pazzi, importante famiglia fiorentina, cerca di scalzare in tutti i modi il potere dei Medici da Firenze. Inizialmente il vecchio Piero Medici da in sposa la figlia Bianca a Raimondo Pazzi proprio per cercare di appianare le ostilità. Sebbene combinato questo è un amore felice e vero. Ma ben presto gli animi tornano a scaldarsi, Bianca cerca di frapporsi tra le due famiglie per amore del marito e dei fratelli Lorenzo e Giuliano e prova a ristabilire la pace, ma oramai sembra sempre più impossibile. Roma e il Papa, volendo conquistare nuovi territori e volendo farsi nuove amicizie, appoggia la famiglia Pazzi. La congiura e l'agguato avvennero nel "tempio sacro", i Pazzi riuscirono a pugnalare a morte Giuliano de Medici e a ferire Lorenzo. Raimondo torna a casa da Bianca col pugnale ancora sporco del sangue dei cognati, ma anche lui è ferito gravemente. Nel frattempo arriva a casa Pazzi Lorenzo, ferito ma solo in parte e alla vista della sorella in lacrime per Raimondo si fa dare il pugnale che ha ucciso suo fratello e invece di finire il traditore, chiude la tragedia dicendo che solo il tempo deciderà chi sono stati i veri tiranni, se i Pazzi o i Medici.
La versione di Alfieri è scritta in un italiano un po' difficle da capire, bisogna leggerlo attentamente e magari ritornare su qualche frase, ma sono comunque tre stelline e non più perchè per chi non conosce la storia è difficle capire bene il testo ed apprezzarlo.