Le Immagini raccontano sessantaquattro pitture che adornavano il portico di una villa nei pressi di Napoli. Filostrato le descrive e le interpreta per un gruppo di giovani ascoltatori fondando nella letteratura occidentale il genere dell’ékphrasis, e inventando la forma del museo letterario. La descrizione coglie la verità della pittura, frutto della sapienza dell’artista e obbligatoria palestra per il poeta e per il retore. Reinterpretate da Goethe e recuperate da innumerevoli pittori, le eikones mettono in scena l’eterno confronto tra parola e immagine.
Philostratus of Lemnos (Greek: Φιλόστρατος; c. 190 – c. 230 AD), also known as Philostratus the Elder to distinguish him from Philostratus the Younger who was also from Lemnos, was a Greek sophist of the Roman imperial period. He was probably a nephew of the sophist Philostratus of Athens, and is credited with two books formerly attributed to his uncle.
Commento: Un testo molto interessante, sia per la cultura che rappresenta che per il modo in cui avvengono le descrizioni. Mi piacerebbe rileggerlo tra qualche anno, per sapere se mi farà lo stesso effetto che mi ha fatto ora.