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«Da anni» ha dichiarato Julie Otsuka, «volevo raccontare la storia delle migliaia di giovani donne giapponesi - le cosiddette spose in fotografia - che giunsero in America all'inizio del Novecento. Mi ero imbattuta in tantissime storie interessanti durante la mia ricerca e volevo raccontarle tutte. Capii che non mi occorreva una protagonista. Avrei raccontato la storia dal punto di vita di un noi corale, di un intero gruppo di giovani spose».



Una voce forte, corale e ipnotica racconta dunque la vita straordinaria di queste donne, partite dal Giappone per andare in sposa agli immigrati giapponesi in America, a cominciare da quel primo, arduo viaggio collettivo attraverso l'oceano. È su quella nave affollata che le giovani, ignare e piene di speranza, si scambiano le fotografie dei mariti sconosciuti, immaginano insieme il futuro incerto in una terra straniera. A quei giorni pieni di trepidazione, seguirà l'arrivo a San Francisco, la prima notte di nozze, il lavoro sfibrante, la lotta per imparare una nuova lingua e capire una nuova cultura, l'esperienza del parto e della maternità, il devastante arrivo della guerra, con l'attacco di Pearl Harbour e la decisione di Franklin D. Roosevelt di considerare i cittadini americani di origine giapponese come potenziali nemici.

Fin dalle prime righe, la voce collettiva inventata dall'autrice attira il lettore dentro un vortice di storie fatte di speranza, rimpianto, nostalgia, paura, dolore, fatica, orrore, incertezza, senza mai dargli tregua. Un altro scrittore avrebbe impiegato centinaia di pagine per raccontare le peripezie di un intero popolo di immigrati, avrebbe sprecato torrenti di parole per dire cos'è il razzismo. Julie Otsuka ci riesce con queste essenziali, preziose pagine.

18 pages, Kindle Edition

First published January 20, 2012

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About the author

Julie Otsuka

11 books1,309 followers
Julie Otsuka is a Japanese American novelist and former painter known for her evocative, lyrical prose and her autoethnographic approach to historical fiction. Drawing deeply from her family's experiences and Japanese American history, Otsuka has crafted a powerful trilogy of novels that explore identity, memory, displacement, and the emotional legacies of war and immigration.
Born in Palo Alto, California in 1962, Otsuka was raised in a household deeply shaped by the trauma of Japanese internment during World War II. Her father, an aerospace engineer, and her mother, a lab technician, were both of Japanese descent. Her mother, a nisei (second-generation Japanese American), was incarcerated along with Otsuka’s uncle and grandmother in the Topaz Internment Camp in Utah following the issuance of Executive Order 9066. Her grandfather, arrested by the FBI immediately after Pearl Harbor, inspired the father figure in her first novel. These personal family histories profoundly influenced Otsuka's writing, particularly When the Emperor Was Divine (2002), a stark yet poetic portrayal of a Japanese American family’s internment experience during the war.
Otsuka’s second novel, The Buddha in the Attic (2011), turns back the clock to the early 20th century to trace the journey of Japanese “picture brides”—women who emigrated to America to marry men they had only seen in photographs. Told in a distinctive first-person plural voice, the novel earned wide acclaim for its innovative narrative structure and poignant depiction of shared female experience and cultural dislocation. It was a finalist for the National Book Award and won the PEN/Faulkner Award for Fiction.
Her third novel, The Swimmers (2022), is a deeply personal and introspective work that began with her 2011 short story “Diem Perdidi,” which centers on a mother suffering from frontotemporal dementia. The novel explores the lives of a group of regulars at a community swimming pool, with special focus on one woman whose gradual mental decline reflects Otsuka’s own experience caring for her mother, who died of the disease in 2015. With its meditative tone and deeply emotional core, The Swimmers was named one of the top ten works of fiction of 2022 by Publishers Weekly and won the Andrew Carnegie Medal for Excellence in Fiction.
Educated at Yale University (BA in Art) and Columbia University (MFA in Writing), Otsuka brings a painter’s eye for detail and composition to her prose. Her awards include a Guggenheim Fellowship, the Albatros Literaturpreis, and the Asian American Literary Award, among others. Critics and scholars alike praise her work for its emotional precision and historical insight, often citing her unique narrative voice and ability to transform individual memory into collective experience. She lives in New York City.

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Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Veronica Palomba.
386 reviews2 followers
April 26, 2025
un libro che poteva essere veramente interessante perché narra una parte di storia che non si trova sui libri di scuola
qui si parla delle donne giapponesi che venivano date in sposa a giapponesi che neanche conoscevano e che vivevano in America durante la Seconda Guerra Mondiale
Di questi le donne avevano solo 1 fotografia e dopo essersi abituate alla nuova vita, ad una nuova lingua, al nuovo paese spesso si ritrovavano sole perché dopo l'attacco a pearl arbour
questi uomini venivano denunciati e deportati in campi senza vere motivazioni ma con la sola accusa di essere nemici dell'America solo per la loro razza
tema davvero toccante ed affascinante
uno spaccato di storia taciuto per troppo tempo, I CAMPI DI CONCENTRAMENTO C'ERANO ANCHE IN AMERICA, IL PAESE TANTO OSANNATO SUI LIBRI E sulle bocche europee come l'incarnazione della libertá e che invece nasconde un lato oscuro
tema che merita ma c'è un ma...
il problema di questo libro è che è un elenco,
sembra quasi un indice ,
c'è una sequela di elenchi di fatti scollegati fra loro che diventano monotoni, ripetitivi e pesanti
quindi la scrittura è pessima ma l'argomento molto toccante .
so che è stato tratto anche un film su questo argomento (Benvenuti in paradiso o Come See the Paradise) è un film del 1990 diretto da Alan Parker che sicuramente guarderò, ma il libro lo sconsiglio perché è scritto purtroppo molto molto male, il tema meriterebbe 5 stelle ma la scrittura ad elenco come se fosse un elenco telefonico è davvero pessima
è una sequela di fatti elencati e basta
Profile Image for Erika Caselli.
31 reviews3 followers
February 10, 2024
Al momento l’ho abbandonato. Non mi piace lo stile in cui è narrato, ripetitivo fino allo sfinimento. Lo riprenderò forse più avanti perché l’argomento è interessante ma l’uso del noi, al plurale, per includere tutte le donne che si sono trovate in quella condizione ed elencare una per una le situazioni in cui ciascuna si è trovata è abbastanza snervante.

Edit: ripreso dopo mesi ho apprezzato moltissimo l'uso del plurale, ti fa capire come tutto questo orrore è successo a tante non solo a una. Ho letto svariati libri sull'argomento ma devo dire che questo ha una forza particolare. Lo consiglio!
7 reviews2 followers
January 4, 2024
La storia dei cittadini giapponesi americani in USA durante la seconda guerra mondiale raccontata in modo esemplare e con poche ma incisive parole dalla scrittrice. Molto bello.
Profile Image for Cynthia A..
Author 6 books39 followers
January 2, 2020
Escrito en un plural que incluye a todas las mujeres que iban en ese barco en busca que un verdadero sueño americano con fotos de futuros maridos imaginarios, de distintas clases sociales todas las mujeres en un plural que las incluye en los mismo sueños, engaños, recuerdos perdidos, tierra natal y todo lo que pasó en América. Hermoso.
Profile Image for Giulia Larigaldie.
135 reviews2 followers
January 21, 2015
Interesting story : Japanese women who flew to America to marry Japanese single working men. The dream versus the reality. a hard reality and then the 2nd world war is coming (situation of Japanese people living in the USA at the time of Pearl Harbor). I found the way it was written a bit bothering (we + enumeration : speaking for all the women and not one in particular) and created some distance.
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