14 intensi racconti conducono tra le vie di un immaginario forte e coinvolgente. Uno sguardo malinconico e passionale al tempo stesso, per raccontare un mondo al femminile fatto di dolcezza, cattiveria, follia, fragilità…
Attraverso una scrittura densa ed emozionante, la giovane autrice di questi racconti traccia le vite di donne e uomini che si incontrano e si scontrano in una danza sensuale e tragica.
Le storie di Se mi distraggo perdo mostrano da vicino pensieri ed emozioni dei vari protagonisti in un flusso che diventa narrazione incalzante.
Presenti in questa raccolta: "Piccola noce Mia", finalista al Premio Letterario Giovane Holden; "Dindolò Dindolò", vincitore del premio speciale della giuria Miglior fiaba al concorso Scriviamo insieme patrocinato dalla Provincia di Roma; "La bambina sul pendio", pubblicato nell’antologia "Urban Noise" (Gorilla Sapiens Edizioni, 2012)
Anna Giurickovic Dato è nata a Catania nel 1989, ha origini serbe, è cresciuta a Milano, ma vive tra Roma e Parigi. È avvocato, ha un dottorato in diritto pubblico, è scrittrice e sceneggiatrice. Il suo romanzo d’esordio, La figlia femmina (Fazi Editore, 2017), è arrivato finalista al Premio Brancati 2018 ed è stato tradotto all’estero in cinque paesi (Francia, Germania, Spagna, Portogallo e Romania) ottenendo un largo successo di critica e pubblico. Il grande me (Fazi Editore, 2020) è il suo secondo romanzo. Ha collaborato con diverse testate tra cui Futura – Corriere della Sera, Repubblica, Il Foglio, Donna Moderna, La Sicilia, TPI – The Post Internazionale. È autrice della serie tv di animazione per la RAI Giù dal nido, in onda su RAI YOYO.
Uno stile molto particolare, originale, temi che a volte fanno tremare i polsi. Alcuni racconti mi sono piaciuti di meno, ma alcuni mi hanno affascinato. Uno in particolare, Rinasco lucertola, mi ha colpito moltissimo. Non tanto per il tema, certo forte, ma spesso abusato; quanto per la capacità di racchiudere in poche pagine tutta una vita, con un ritmo e un pathos altissimi. Non sono racconti per tutti, non sono forse racconti facili, ma si lasciano leggere e fanno riflettere.
Meh. Due storie molto tenere e davvero inaspettate, il resto è una tragedia (se la donna non è vittima è carnefice, e che ansia, TUTTE o abbandonate o psicopatiche). Stile un po' troppo barocco.
Gli argomenti trattati in questo libricino sono difficili, complicati, impegnativi e a volte scomodi. Non sono certo racconti leggeri, per trascorrere qualche ora in tranquillità, ma sono piccole storie che sanno scavare nel profondo dell'animo umano, fino ad arrivare a quei lati più oscuri e terribili che sono insiti in alcuni di noi. Praticamente tutti i racconti cominciano con una vena ironica, quasi divertente, che non ti prepara alla rivelazione sconvolgente, e a volte fastidiosa, che segue. Ogni storia ha un finale sconvolgente che turba l'animo del lettore... http://appuntidiunalettrice.blogspot....