Chi è? E cosa vuole il suo sgangherato gruppo di amici che sfida il potere dei sacerdoti e abbraccia la disperazione della gente? Chi è quell'uomo che carezza la fronte degli ammalati, perdona i peccatori e piange per la morte dell'amico? Lo si vede discutere, cercare gli occhi di chi vuole ammazzarlo e il cuore di chi anela alla vita. Molti pensano di conoscere la sua storia, ma la vicenda dell'Uomo di Nazareth è uno dei due racconti a cui tornare sempre, come diceva Borges, per riflettere sul destino e sul senso. L'altro è quello di Ulisse. Forse questo nuovo racconto su Colui che spaccò in due la Storia non piacerà a una certa gerarchia e a una folta schiera di teologi e intellettuali, ma il viaggio di Gesù è qualcosa che si deve fare di nuovo. Con il fiato tra i denti, e il fuoco nel cuore.
Ho un po’ odiato Davide Rondoni mentre leggevo questo libro. Sì, perché non si può piangere una pagina sì e l’altra no. Non è la prima reazione che vorresti ti provocasse un libro. O forse invece sì: un libro degno di questo nome è quello che ti urta l’anima e te la stringe in un pugno a ogni piè sospinto. Ci ho messo molto a leggere Gesù, un racconto sempre nuovo, non è un testo da divorare, perché il punto non è che vorresti sapere come va a finire, in quanto già lo sai; e invece quello che ti succede, leggendolo, è di essere lì, dentro quella storia, e questo è a volte talmente “troppo” che senti di doverti fermare spesso. http://www.diariodipensieripersi.it/g...
É proprio un racconto... Il racconto... Che bello... Non concedo la quinta stella perché non condivido appieno la "tentazione poetica" dell'autore (poeta) che, mi pare, finisca col non rendere giustizia ad alcuni passaggi del libro... E del vangelo.... Nonostante certamente non vi fossero pretese esaustive nell'autore.... Comunque consigliato