Il vecchio zio Ernest lavora in una famosa libreria di antiquariato e fa di tutto per trasmettere agli altri la sua passione per i libri: rendere vivo l'amore per i sogni è la sua missione. In una fredda sera d'inverno, a pochi giorni dal Natale, lo zio Ernest racconta una strana storia ai suoi tre nipoti, una storia in cui la realtà si fonde con l'immaginazione e in cui l'immaginazione non è mai soltanto fantasia. L'anziano libraio rovista nel suo passato e parla ai ragazzi dell'incontro con Annie, una splendida ragazza appassionata di favole. Annie diventerà a sua volta la protagonista di un libro scritto dallo stesso Ernest, ma questo libro resterà incompiuto; i due infatti si perdono di vista ed Ernest, amareggiato, smette di scrivere. Possibile che le parole siano sempre e soltanto parole? Possibile che frasi e storie custodite in un libro debbano rimanere confinate fra carta e inchiostro? E poi: come la prenderebbe il personaggio di un racconto se la sua storia fosse lasciata a metà? Lo zio Ernest e i tre ragazzi si ritroveranno catapultati in una magica avventura in cui scopriranno che il potere dell'immaginazione può essere forte tanto da superare ogni confine segnato dalla ragione.
"Gli sguardi che si posano sulle frasi scritte in una pagina sono come una cascata di stelle che piove dal cielo. Soffiate giù da una forza invisibile, le stelle illuminano le storie. Mi immagino milioni e milioni di frammenti scintillanti che si intrufolano nella carta e accendono l'inchiostro da sotto e le parole luccicano e i racconti diventano reali!" Quali migliori parole per rendere la magia di questo libro se non le stesse dell'autore? Un libro da leggere tutto d'un fiato sotto un plaid in una fredda notte d'inverno, o piuttosto da leggere a voce alta davanti agli sguardi curiosi dei bambini seduti sul tappeto, proprio come fa il protagonista del libro! Un racconto che profuma di legna bruciata nel camino e di biscotti appena sfornati, e che promette di stupire con un magico imprevisto.
Questo libro mi è davvero piaciuto. Nonostante la brevità del romanzo, è riuscito comunque a trasmettermi una sentimento di dolcezza che non avrei mai immagino. La storia inoltre è bella e divertente sotto molti aspetti.
Innanzitutto parto dall’ambientazione: una libreria! Credo proprio che non ci sia ambientazione migliore di una libreria come sfondo delle più belle e particolari avventure.
Il vecchio zio Ernest un giorno racconta ai suoi nipoti la storia della sua giovinezza. Ed è così che inizia un racconto dove realtà e magia si fondono in un connubio perfetto.
Lo stile, semplice e lineare, mi ha rapito e mi ha portato in questo magico spazio dove la carta stampata può prendere vita.