Recensione a cura del blog Romantic Fairies
Koraline mi ha stupito ancora una volta, mi ha lasciato davvero senza parole e mi ha trascinato nel mondo dolce e al contempo trasgressivo e folle di Nina e Drake, che stavolta sono i personaggi più di spicco in questo romanzo che è il sesto volume di una serie mozzafiato cui ho avuto davvero l’onore di poter recensire.
È una storia dalle tinte addirittura dark e cupe, soprattutto nelle prime pagine che vedono come protagonista delle scene proprio salienti, Nina, in altre parole la gemella di Amanda Blake la quale sente in cuor suo che sua sorella, non soltanto è ancora viva, come ha sempre sospettato, ma è anche vicinissima a lei.
È proprio su questo che Koraline focalizza l’attenzione principalmente e con una penna magistrale e raffinata, sul rapporto tra le due sorelle gemelle che è sempre stato annullato dal tempo, dallo spazio, dalle vicissitudini della vita e dal destino crudele, ma anche dai loro genitori privi di coscienza e virtù, due drogati tossicodipendenti che a malapena riuscivano a stare in piedi.
Vi è anche un particolare che ha suscitato in me una forte curiosità e allo stesso tempo mi ha messo addosso, i brividi, ed è la figura singolare e disgraziata, schifosa e possessiva dell’orco del bosco, in altre parole chi teneva prigioniera Nina per tanto tempo e come unico svago le dava da leggere i romanzi che lei tanto amava. Questa figura prende il nome leggendario di Cropsey e devo dire che sembra saltato fuori da un racconto o un romanzo di King, infatti, Koraline dimostra di essere versatile e di riuscire a mischiare più generi insieme, non lasciando mai nulla al caso.
“Lui, il Cropsey, è riverso a terra, ai piedi della scala. La sua bocca è ricoperta di schiuma bianca, gli occhi sono spalancati, ma non mi guardano, fissano il vuoto. Unna macchina scura si allarga sui pantaloni grigi di cotone, come se se la stesse facendo sotto. E forse è esattamente quello che sta accadendo.”
Le atmosfere iniziali sicuramente grottesche riescono con abile magia e destrezza a sposarsi alla perfezione con le scene più maliziose e sensuali, ma anche con quelle meno accattivanti e propense verso la tenerezza e il disagio vissuto dai clochard, che vagano solitari per New York e ogni tanto fortunatamente sono aiutati da qualcuno che si mette la mano sul cuore.
Il romanzo sarà un lungo percorso verso la rinascita di una ragazza, Nina, che ha perso tutto in passato, proprio come Amanda e forse ancor di più, e riuscirà forse lentamente anche grazie all’aiuto di un amore grandissimo, delle persone che le vogliono finalmente bene e grazie ai consigli e alle parole buone di una persona estranea alla famiglia Blake, sensitiva e al contempo saggia e simpatica amica francese, a riprendere in mano la sua vita, il suo presente, il suo futuro, e cancellare così il frastuono del dolore che altrimenti la annienterebbe seduta stante.
“Osservo i suoi occhi schermati dalla visiera del casco. Non so cosa io ci faccia qui, in effetti non dovrei essere affatto qui, ma in ufficio, a chiudere i miei affari, a cercare di fottere quella stronza di mia moglie per sfilarle fino all’ultimo penny prima di lasciarla in mutande in mezzo a una strada.”
Ovviamente anche in questo romanzo sono presenti le seguenti figure; Sean Davis, Damon e anche Eden con i loro figli, e non mancheranno i colpi di scena come il solito, la pungente sensualità a volte più sfrontata e a tratti più placata dalla mente che lavora costante sull’impulsività.
Insomma, una storia davvero indimenticabile che mi è entrata nel cuore fin dalle prime parole e che mi ha fatto emozionare tantissimo, commuovendomi fino alle lacrime.
C’è talmente tanto amore che possiamo dare specialmente a chi lo merita di più e ha sofferto tantissimo in questa vita, specie a chi non lo ha mai ricevuto e aspetta, tremando in silenzio, che qualcuno se ne renda conto per davvero e per almeno 703 istanti dica un ti amo sincero.