Il bel fante di cuori e la dama di picche
discorrono sinistri di defunte passioni
Fra colti richiami a Baudelaire, Shakespere, Tennyson e Rossetti, si consumano le sorti dei personaggi di questa macabra commedia degli orrori.
Come non pensare ad Efiie Gray leggendo le triste storia di Effie Chester?
Il marito, Henry Chester, emulo di Mr Ruskin, ha una strana predilezione per la fanciullezza e ambisce a diventare un celebre pittore esposto all'Academy e, perchè no, ben inserito nella cerchia preraffaelita.
Le depravazioni di Mr Chester sono così atroci sin dall'infanzia che la sua mente malata deve giustificarle con una sorta di possessione mentre, nell'atà adulta, finisce con il mascherarle dietro una facciata di perbenismo e dovozione cattolica.
Ne fa le spese la povera Effie, sua modella dall'infazia e poi giovane moglie sfortunata, la mente ottenebrata da cioccolata calda e laudano che, con non pochi richiami shakespeariani, la fanno lentamente scivolare verso un triste destino.
Profetica questa poesia di Rossetti, Il Sonno di Mia Sorella.
Trovò il sonno la vigilia di Natale:
infine l'ombra greve a lungo negata
delle palpebre esauste l'ha alleviata
dal dolore che nulla poteva sanare.
Altra presenza "bizzarra" è una certa Fanny Miller, omonima della più celebre modella di Rossetti e Hunt, con lei condivide il mestiere di prostituta ma in questo caso evolutosi in tenutaria di bordello.
In una Londra gotica fra le cui vie ci si può imbattere, con un po' di fortuna, in Rossetti, Hunt, Ruskin e nei Morris, ma forse più facilmente, nel Dr Jekill e il suo Mr Hyde, dove gli incontri galanti e illeciti si consumano, non a caso, nella cornice del cimitero di Highgate, si viene introdotti gradualmente all'interno di questa storia torbida e malata e, prima di rendersene conto, se ne è totalmente invischiati, risucchiati dal suo vortice di lascivia e perversione.
La storia sembrerebbe esser tutta qui ma, complice un pomeriggio tedioso, un tendone e una lettrice di tarocchi e il corso degli eventi cambia bruscamente, vengono alla luce atroci delitti dimenticati e se ne pianificano di nuovi, tutto diventa peggiore di quanto si potesse immaginare.
Un libro corale dove gli "attori" di questa grande messa in scena hanno singolarmente voce in capitolo.
Procedendo nella lettura si nota una continua intrusione nella storia da parte degli interessati che, capitolo per capitolo, non fanno altro che dare la loro versione dei fatti, creando non poca confusione e facendoci quasi pensare di esser seduti al tavolo di una seduta spiritica, di ascoltare le voci e i lamenti degli spettri chiamati in causa ad esporre i loro tormenti.
Strane forze domimano questi personaggi, poteri occulti li giudano, magia e superstizione si insinuano subdolamente all'interno di questa triste coppia, Fanny Miller, vera burattinaia della storia, irretisce tutti, lettore compreso che, stordito da laudano e cloralio scorrenti a fiumi, perde il senso della realtà e rischia di scivolare insieme ai personaggi in un limbo in cui veglia o sonno, incubi o realtà, tutto diviene possibile e giustificabile.