Ayres den Adel è una giovane diciannovenne che ha deciso di vivere da sola dopo aver subito una perdita. È conosciuta a Wells, nel Maine, come una persona ostile, ma solo chi le è vicino sa quanto sia sensibile. Fragile e insicura, la ragazza sopravvive allo scorrere dei giorni cercando di soffocare una colpa che l'affligge da anni, le cui radici sono più lontane di quello che lei stessa possa pensare. Finché, un giorno, la comparsa di un misterioso tatuaggio sulla sua pelle e l'arrivo di James Armstrong le sconvolgono la vita. Inizia così un viaggio a cavallo attraverso l'America del nord, per salvare uno sconosciuto e per scoprire come convivere con un corpo il cui potere prende il sopravvento, con miti e usanze che diventano reali e con l'ineluttabilità del destino deciso da una Grande Madre che può essere al contempo clemente e despota.
Dryadem è un paranormal a sfondo celtico, dove la scoperta di sé stessi si rivela il fondamento di ogni cosa.
Dryadem - La leggenda di Marie Albes, non posso nascondere che è stata una lettura impegnativa, ho rischiato più volte di non finire il volume!
La trama è intrigante e piena di mistero, ti incuriosisce un sacco, cosa che ha fatto anche con me, per questo sono stata spinta a volerlo leggere. Però con sincerità per più di metà libro la storia mi è sembrata molto lenta e spenta. Mi sembrava non succedesse quasi nulla durante il lungo viaggio della protagonista, solo qualche evento sporadico e un po' confuso. Mi aspettavo più "azione", invece per oltre metà libro non mi sono sentita soddisfatta! Un vero peccato, perché il rischio è che chi non è super ostinato molli prima del finale, che invece mi è piaciuto.
Ma ci sono dei punti di forza che per me spiccano: - Ayres (la protagonista): è una giovane donna che ha un carattere forte, si adatta e cresce un sacco in questa avventura inaspettata. - I personaggi secondari: pochi ma buoni, funzionano benissimo tra loro, hanno tutti un bel equilibrio e sono caratterizzati bene. - L'ambientazione: il mondo è immerso completamente nella natura, un viaggio continuo tra paesaggi selvaggi, civiltà nascoste e segreti. Quest'elemento per me è stato unico e affascinante, ci sono state alcune novità che ho trovato in questo libro che mi sono piaciute tanto. Tra l'altro la presenza di molte scene descrittive mi permetteva di capire meglio cosa c'era intorno e ti aiuta ad immergerti nella lettura.
Insomma Dryadem à un libro che richiede pazienza (secondo me), ma che ha i suoi grandi pregi con qualche difetto.
Che dire... è stato facile per me trovarmi totalmente assorbita dalla vita e dal viaggio di James Armstrong e Ayres den Adel, dall'amore che muto si insinua nei loro cuori tormentati e che muove ogni loro singolo gesto, respiro, parola e sorriso o gesto nervoso. Il sentimento che li unisce è sottile, sospirato e fa paura a entrambi. James è maledetto e la sua esistenza è complicata, difficile, lo rende un'anima solitaria. Solo Ayres può salvarlo e non solo dalla maledizione ma anche dal suo dolore nascosto e sconfinato. E Ayres deve imparare a coesistere con una nuova consapevolezza, con una nuova se stessa, piena di misteri da svelare, di poteri da conoscere. Ho trovato la storia di Dryadem estremamente originale, il collegamento con il mondo celtico e con la Natura, la Madre Natura che tutto può, affascinante. Un romanzo che merita attenzione perché si differenzia nel suo genere. Marie Albes scrive in modo fluido e piacevole, aiutando il lettore nella comprensione dei suoi personaggi. Un appunto che però mi sento di fare è la soluzione trovata alla fine del romanzo, quella che risolve il tutto, una soluzione che personalmente ho trovato difficile da accettare, non posso dire troppo perché non voglio fare spoilers. Ma questo comunque non ha influenzato la mia opinione sulla storia d'amore che mi è proprio piaciuta e che mi ha fatto rimanere incollata alle pagine del romanzo, che so uscirà presto in una versione riveduta da parte dell'autrice. Faccio il mio in bocca al lupo a Marie, le auguro che il suo romanzo venga conosciuto e apprezzato.
Prima di iniziare ringrazio l’autrice per avermi donato il suo ebook e di avermi permesso di leggere il suo bellissimo libro.
James Armstrong è un ragazzo misterioso e al quanto affascinante, un’anima sola, segnato da una vita particolare. Ayres den Adel è una ragazza al quanto difficile, per niente socievole, lei non è una persona come tutte le altre ma una Driade, una figura mitologica cioè linfe delle querce non che linfa dei boschi. James purtroppo è stato maledetto da una strega e cercherà in Ayles una mano e non solo, questo sconvolgerà la sua vita per sempre.
Inizierà così un avventuroso viaggio nel passato. Non voglio svelare troppo il libro e non mi piace fare troppi spoiler quindi mi fermo qui.
Dryadem è una storia piacevole, scorrevole e molto originale. Un viaggio in un fantasy pieno di ottimi sentimenti, eventi che si spostano tra odio e la vendetta, tra amore e odio. L’originalità dei luoghi e personaggi mi hanno colpito particolarmente. I protagonisti Aires e James mi sono molto piaciuti soprattutto per i dialoghi e per i loro caratteri forti. Elfi, fate e folletti appaiono in questo fantasy arricchendo la storia, la strega logicamente non poteva mancare.
La storia è scritta molto bene, non annoia e ti fa rimanere senza fiato fino alla fine. Il viaggio nel passato mi affascina e il modificare le azioni, il passato di tutti quelli che incontreranno sulla loro strada l’ho trovato molto bello. Bellissime le immagini sia della copertina, sia quelle all’interno del libro.
Particolarissimo questo romanzo dove prepotentemente la natura ti richiama alle sue attenzioni . L'Autrice abilmente e con grande enfasi apre il sipario su uno sfondo di immagini fatte di sensazioni e colori forti, vivi, che ti immergono in un susseguirsi di immagini reali. Ho amato moltissimo i disegni a fine capitolo, un resume' a matita veramente meraviglioso ed originale, in completa sintonia con il mondo creato dalla Albes. La trama originale, prende respiro dallo scorrere delle pagine e si dirama tra meravigliosi scorci naturali ed i suoi protagonisti Ayres e James, abilmente costruiti, si muovono in essa con leggiadria e in grande sintonia. Un romanzo di esordio che merita di essere letto ed un'Autrice che incanta con la sua variopinta capacità descrittiva, che trova la sua massima espressione nella dolcezza con cui fa muovere Ayres e James, nei loro struggenti dialoghi, chiassosi silenzi e nel loro lungo e tortuoso viaggio. Tutto in questa storia si muove in completa armonia. La FANTASIA è sicuramente una grande dote dell'Autrice dalla quale mi aspetto sicuramente altri lavori altrettanti piacevoli, letture che come questa, rilassano e offrono una visuale della natura che, pur avendola ogni giorno di fronte agli occhi, appare agli stessi invisibile. Ed infine, ma non meno importante , una storia d'amore che incanta e rapisce,strugge e commuove. Elena Serboli Alias: Emily Light Moon ( in FB) Elena Strega ( in Good)
Marie Albes è una brava scrittrice per essere un'esordiente, sa il fatto suo. Leggendo il suo libro è impossibile non notare le accurate ricerche svolte per ogni singola creatura presente nel libro; mi stupisco ancora adesso se ripenso alla facilità con la quale la stessa autrice sia riuscita a descrivere il viaggio affrontato dalla protagonista Ayres in mezzo all'Alaska. Inizialmente quanto ho iniziato a leggere il libro, mi aspettavo di catapultarmi in un mondo antico, sapendo della presenza delle Driadi e invece con mia grandissima sorpresa, la storia di svolge quasi interamente nei giorni nostri ed è favoloso scoprire come Marie Albes sia riuscita a incanalare queste magiche creature nel nostro secolo. Impossibile annoiarsi in questo romanzo, le curiosità da soddisfare sono moltissime e in primo luogo quella che gira attorno a James, l'amato di Ayres. Sicuramente un'altro punto a favore per questa nuova autrice è la mancanza del triangolo amoroso, diciamoci la verità, aveva stufato non poco leggere di un terzo incomodo sempre in mezzo, ma soprattutto dannatamente sexy da mischiare le idee alle protagoniste.. Sbaglio?! Trovo l'idea di base di Dryadem piuttosto originale e bene costruita, soprattutto per i paesaggi che trovo descritti davvero alla perfezione.
Ayres è una giovane donna che lavora in una libreria e in un negozio di fiori. Dal carattere schivo e solitario, si è costruita una routine fatta di azioni ripetute e tanto lavoro per tenersi occupata. Ciò che però non si aspetta è che il suo mondo venga totalmente sconvolto con l’incontro con James. Un giovane tormentato e dal cuore d’oro che presto riuscirà a far breccia nelle difese di Ayres e a diventar suo amico. Molte cose stanno per cambiare, tanti sono i quesiti e per trovare delle risposte, ad Ayres non le resta che provare a fidarsi di James. Un viaggio lungo li attende, con il pericolo dietro l’angolo, la natura a fare da sfondo a questa avventura alla scoperta di sé. Perciò, in sella al destriero, siete pronti a partire con Ayres e James?
Non mi spingerò oltre nel rivelare dettagli di Dryadem, poiché anche la trama è già curiosa e accattivante di per sé. Difatti, quando l’ho letta, ne sono rimasta affascinata e ho subito pensato di voler conoscere la storia di Ayres. Quando si tratta di natura, miti, leggende e fantasy è davvero difficile per me resistere. È la prima volta che leggo la penna di Marie Albes, pertanto è stata una nuova scoperta. Uno stile introspettivo quello dell’autrice, in cui la protagonista racconta gli eventi dal suo punto di vista, così abbiamo modo di conoscerne i dubbi, i pensieri e i sentimenti. Il racconto è poi intervallato in qualche punto con i pensieri dell’antagonista, che riesce a tenere il lettore sulle spine dall’inizio alla fine.
Notevole è la cura dei minimi particolari, dei vari dettagli che riprendono il mito celtico, così come è peculiare l’intreccio narrativo di per sé. Mi è piaciuta Ayres, una figura così pura e protagonista ben caratterizzata, mi sono affezionata a lei pagina dopo pagina. Anche James l’ho apprezzato, il suo tormento e il suo passato, lo rendono un personaggio realistico e coraggioso. Davvero carina la storia d’amore a cottura lenta, pertanto è consigliato anche agli amanti del Romantasy. Personalmente, ho trovato, però, lo stile di scrittura tanto ricco di dettagli e informazioni tale da renderlo un po’ ampolloso, con un ritmo abbastanza lento. Nonostante questa impressione, è un romanzo interessante e avvincente, in grado di tenere il lettore sulle spine. Un plus sono le tavole che richiamano scene salienti della narrazione, le ho apprezzate tanto. Se siete alla ricerca di una storia particolare e affascinante, Dryadem. La leggenda fa proprio al caso vostro! Per me sono 4 stelle.
Quando lessi per puro caso che questo libro sapeva di verde e poesia, capii che era il libro che faceva per me. Che avevo bisogno di leggerlo. E così è stato. Leggere Dryadem è come respirare il respiro del vento che soffia tra i boschi, come percepire nell'aria quell'umido tipico delle zone d'ombra sotto le alte foreste di conifere. É come raccogliere a mani nude tutto il verde possibile, per poi avvicinarlo al volto e respirarlo a pieni polmoni. Ma Dryadem è molto di più. C'è molta anima in questo libro. La passione per la natura che viene dettagliata con minuzia quasi chirurgica e che, da appassionata di fiori e piante, mi ha consentito, con mia sorpresa, di conoscere nuovi fiori di cui ignoravo l'esistenza. La forza inarrestabile di una protagonista alla ricerca di sé, ad ogni condizione possibile. E poi a tratti pugni di parole che sono un sussurro e al tempo stesso uno spillo che ti punge tra i pensieri, invitando a riflettere su alcuni aspetti della nostra esistenza. Lo stile suggestivo ed evocativo dell'autrice a tratti si fa poesia, rendendo ogni pagina uno sprazzo di magia, senza tuttavia mai appesantire la lettura. È lo stile che amo leggere in un libro. Stile che ha trovato la sua forma migliore nella capacità narrativa dell'autrice, capace di tenere sempre alta l' attenzione del lettore senza annoiarlo mai e rendendo quasi impossibile scollarsi dalle pagine. Mi piacciono tante, troppe cose di questo libro. Concludo tornando a dire che c'è tanta anima in questo libro, ma torno su questo punto solo per dirvi che c'è anche tanta anima dell'autrice e che, attraverso schegge di sé che ha lasciato tra queste pagine, mi sento di aver avuto l'opportunità di conoscere. È stato un piacere conoscerti Marie. Spero di tornare a leggerti presto, sarà come tornare in tua compagnia.
RECENSIONE COMPLETA: https://leggimangiaviaggia.blogspot.c... VALUTAZIONE: 5 Piume su 5 Recensione Del Blog Leggi Mangia Viaggia a Cura Di L'Aura Oggi L'Aura ci parlerà del nuovo fantasy di Marie Albes "Dryadem" edito The Pink Factory Publishing. Buttiamoci con lei in un mondo sconosciuto e arcano. Clicca per leggere la Recensione Completa Buona Lettura L'Aura
Ho trovato in questo libro una lettura piacevole e molto scorrevole, la curiosità scaturita già dalle prime pagine mi ha tenuta incollata al libro... Accurati i dettagli, si denota che l'autrice ha conoscenza di cultura celtica e non solo, la descrizione di fiori e natura coinvolti in una storia magica che si intreccia all'amore giovane dei 20 anni.. Piacevolmente sorpresa da questa autrice, ansiosa dell'uscita del seguito, lo consiglio vivamente.
Dryadem – La leggenda è un romanzo fantasy che intreccia miti antichi, natura e destino in una storia dal potenziale affascinante, ma non priva di qualche debolezza. La protagonista, Ayres, è una giovane donna che vive una vita ordinaria in una cittadina costiera, finché sogni inquietanti, simboli misteriosi e incontri enigmatici non la spingono verso un percorso di scoperta e magia.
Il punto di forza del romanzo è sicuramente l’ambientazione suggestiva: la foresta oscura, la libreria antiquaria, la Festa della Resilienza… tutti elementi che contribuiscono a creare un’atmosfera quasi fiabesca. Anche l’idea centrale della custode della Natura e del legame con gli elementi è affascinante e ricca di simbolismo.
La narrazione si prende il suo tempo, scegliendo un ritmo riflessivo che permette al lettore di immergersi con calma nell’atmosfera magica del romanzo. Le descrizioni, ricche e suggestive, contribuiscono a costruire un mondo affascinante e dettagliato. I personaggi sono interessanti e ben inseriti nel contesto, e sebbene ci sia ancora spazio per approfondire alcune dinamiche relazionali, lasciano intravedere un potenziale che potrebbe essere sviluppato ulteriormente. Ayres, in particolare, è una protagonista capace di incuriosire, con un percorso che cresce pagina dopo pagina: le sue reazioni, a volte misurate, rendono il suo viaggio ancora più umano e realistico, in contrasto con l’eccezionalità degli eventi che la circondano.
Dryadem è una lettura piacevole per chi ama i fantasy a tinte romantiche e oniriche, un buon inizio per chi cerca una storia tra sogno e leggenda.
Questo libro è stato recensito per Romanticamente Fantasy Sito da La Contessa:
Con Dryadem Marie Albes afferma il suo esordio come autrice. Al compimento del suo diciannovesimo anno, Ayres scopre di non essere esattamente chi ha sempre pensato di se stessa. Incontrerà James, figura alquanto oscura e poco raccomandabile, che l’aiuterà a vedere il suo destino. In lui troverà l’amore, anche se per raggiungerlo percorrerà un lungo e tortuoso percorso. La salvezza di James e il loro amore dipendono da Ayres, che abbandonerà la sua vita per come l’ha sempre conosciuta e intraprenderà un viaggio d’avventura e rivelazioni sul suo essere Driade. Lungo il romanzo ci sono delle bellissime rappresentazioni ed è subito lampante la conoscenza e l’interesse dell’autrice per la botanica. La trama è coinvolgente e ricca e non si può dire che non sia fantasiosa. L’unica cosa che mi ha lasciata perplessa è l’utilizzo voluto, a dire della stessa autrice, di numerose itterazioni e allitterazioni, e i refusi presenti nella copia precedente sono stati corretti con la copia attuale, anche se qualche svista è rimasta. Le descrizioni sono ben strutturate, i dialoghi hanno un linguaggio molto semplice e lineare. La trama, con qualche piccola correzione, ha del buon potenziale. I personaggi sono ben delineati, così come anche i luoghi e le vicende. Continua a leggere...
Allora, da dove iniziare? Spesso mi trovo in difficoltà a recensire i libri che leggo. A volte un libro non mi è proprio piaciuto e faccio una fatica tremenda a dosare le parole, altre, invece, mi è piaciuto così tanto che non riesco ad esprimere per iscritto le emozioni che ho provato, altre volte non so dire se il libro che ho letto mi sia piaciuto o meno. Questo mi capita spesso con i libri di autori emergenti, magari autopubblicati. Spesso sento il peso della responsabilità di dire ad un autore che ha lavorato tantissimo che al suo libro manca qualcosa oppure che è veramente bello. La stessa cosa mi è capitata con Dryadem di Marie Albes. Sicuramente il suo libro mi è piaciuto per quanto riguarda la storia, l'originalità del tema trattato, l'attento lavoro di ricerca storica che traspare dal testo, anche se comunque qualche dubbio mi è rimasto, ma niente di grave. Ayres è una driade, non una qualunque, ma la Driade, la più potente di tutte. Figlia della terra e attesa da tutti. Ovviamente la ragazza è all'oscuro dei suoi poteri e del suo ruolo: si ritiene una semplice ragazzina, un pò scorbutica per la sua età. Poteva mancare il bello e tenebroso? CONTINUA QUI: http://inside-a-book.blogspot.it/2014...
Non conoscevo questo libro, ma non appena la casa editrice mi ha contattata chiedendomi se volevo leggerlo, mi sono informata subito sulla trama e sapevo che mi sarebbe piaciuto.
La Storia è molto originale, i personaggi sono descritti in maniera molto limpida e precisa, durante la lettura abbiamo una loro immagine a 360°; la loro evoluzione è significativa, e questo secondo me è il fulcro della lettura.
In una lettura del genere, un fantasy con sfondo celtico, è sempre bello vedere come un protagonista parte in un modo e poi finisce accrescendo la conoscenza di se stesso, prendendo “possesso” di quello che può effettivamente fare e di chi effettivamente è.
Ho apprezzato molto come i due protagonisti fossero inoltre lontani dallo stereotipo cui siamo abituati ultimamente, è bello ogni tanto leggere qualcosa di diverso dal solito, o qualcosa che ti fa conoscere altri esseri e creature fantastiche.
Una storia magica, che ha saputo conquistarmi. Unica cosa che forse avrei diminuito sono le descrizioni che hanno reso la lettura di alcuni pezzi un po’ più lenta, per il resto è un libro che consiglio veramente a tutti, soprattutto a quelli che vogliono qualcosa di nuovo.
Ayres ha diciannove anni e lavora in una libreria, quando nella sua vita piomba James. Lui è un ragazzo misterioso che le rivela di essere vittima di una maledizione che solo Ayres potrebbe spezzare, e che per farlo devono intraprendere un viaggio che si rivelerà ricco di elementi magici.
Chi adora la natura non può perdersi questo romanzo. Ho adorato leggere questa storia che mi ha catapultata in un mondo fantasy delicato e coinvolgente.
Ciò che mi è piaciuto tantissimo è stato il potere di Ayres, che si rivela la forza della natura, l'equilibrio tra il bene e il male.
Non manca l'elemento romantico, infatti tra i due personaggi nasce l'amore, anche se non è così scontato come si può immaginare. Ho adorato il loro rapporto, quello che fanno l'uno per l'altra è un qualcosa di profondo. Fiducia e altruismo li contraddistinguono, due tratti forti del loro carattere.
Vita e morte, bene e male, un mix incredibile per una storia altrettanto meravigliosa, che vi consiglio assolutamente di leggere.
Il romanzo di Marie Albes è stato una gradita sorpresa. Il libro è scritto molto bene, si legge velocemente e con piacere. I personaggi sono intensi e ben caratterizzati. Le prime pagine, in cui Ayres prende consapevolezza dei propri poteri pur senza sapere a cosa fossero dovuti, sono un piccolo capolavoro. Anche il personaggio di James è ben costruito. La storia poi riserva molte sorprese e colpi di scena. Alcuni elementi lasciati in sospeso fanno attendere il secondo libro con ansia, nella speranza che i misteri si sciolgano. Faccio davvero i complimenti all'autrice e consiglio il libro a tutti. E' una piacevolissima lettura per persone di qualsiasi età.
Dryadem è stato il mio primo ebook...e cosa potrei dirne? La mia piccola recensione è positiva. La storia cattura fin dal primo capitolo, trascinando il lettore in un'avventura coinvolgente e romantica al tempo stesso. Ma non è un amore plateale, è qualcosa di delicato, quasi come le ali di una farfalla e arriva direttamente al cuore. Inoltre è scritto in modo scorrevole e questo non fa altro che facilitarne la lettura, rendendola ancora più piacevole. In parole povere: Consiglio di leggere Dryadem! Complimenti all'autrice Marie :)
RECENSIONE A CURA DEL BLOG GLI OCCHI DEL LUPO Dryadem è un paranormal dal sapore celtico che ci porta in un mondo fatto di amore, amicizia, misteri e natura. [...] La scrittura di Maries e le ambientazioni descritte riescono a portare perfettamente il lettore tra le pagine del libro (vi troverete a viaggiare con la fantasia immergendovi in tanti piccoli scorci naturali tanto da riuscire quasi a sentire il vento e i profumi). [...]
Bello.... Un'avventura fantastica... un'amore che sboccia...Streghe druidi e chi più ne ha più ne metta... Una storia che ti trascina...James eterno dannato e lei, Ayres, giovane donna con dei poteri fantastici... insomma un romanzo che merita di essere letto ora attendo con impazienza il secondo per scoprire cos'altro succederà hai nostri eroi ;)
L’autrice ha dato vita ad un fantasy che, come romanzo d’esordio, è sicuramente più complesso e originale di tanti altri, ricco di dettagli fantasiosi e molto originali. Recensione completa qui: http://libridilo.blogspot.it/2013/06/...
Ringrazio moltissimo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale e per la proposta di collaborazione 😊
Dyadem di Marie Albes si presenta come un'opera affascinante nel panorama del fantasy contemporaneo. È un new adult diverso dal solito, comincia quasi come un realismo magico per finire con un fantasy e crea un racconto che esplora temi profondi. Temi come la scoperta e l'accettazione di sé, la riconnessione con la natura, ma soprattutto il perdono, anche verso se stessi. La scrittura di Albes è intrisa di magia e mistero, e il richiamo al folklore e alla mitologia celtica arricchisce la narrazione, rendendola ancora più coinvolgente. Da grande amante di questa cultura, ho apprezzato le citazioni a dei, personaggi e in generale il richiamo alle leggende.
La storia inizia con un ritmo piuttosto lento che permette di familiarizzare con i personaggi e l'ambientazione. Per contro però le vicende entrano nel vivo solo a metà libro quindi la narrazione risulta sbilanciata perché i momenti dove Ayres sarà tentennante sono molti e in più occasioni viene voglia di spingerla a prendere decisione definitiva. La piccola pecca per me è stata proprio l'andamento, all'inizio è molto lento e succedono poche cose, dalla metà in poi è un crescendo di colpi di scena e situazioni più movimentate, forse le vicende potevano essere più spalmate nell'arco narrativo. Anche se dalle prime pagine, si percepisce una sensazione di inquietudine, un "qualcosa che non va" che si svela gradualmente insieme al mistero, forse il crescendo è stato un po' lento. Uno degli aspetti più riusciti dell'opera, però, è la connessione con la natura, che funge da sfondo e da coprotagonista silenziosa. La riconnessione con il mondo naturale aprirà le porte alla vena più magica della storia che poi prenderà una piega inaspettata, trasformando il viaggio fisico di Ayres e James in un viaggio di tipo diverso. L'epilogo, infine, offre una riflessione profonda sulle tematiche proprie della storia, evidenziando che il perdono, sebbene difficile, è un passo necessario per la crescita personale e la rinascita e questa è una conclusione a cui sia Ayres, sia James arrivano quando si concludono le vicende. Ayres si rivela da subito una protagonista diversa dal solito, pian piano si apre, ridiventa sé se stessa e trova un nuovo posto nel mondo. James di contro è il bel tenebroso con un oscuro segreto, ma anche lui cambia durante e in seguito alle vicende. Insomma due protagonisti che nonostante abbiano qualche cosa di già visto riescono lo stesso a distinguersi per la loro personalità ben costruita. L'altro piccolo appunto che mi sento di fare è che a volte, il linguaggio di Albes risulta eccessivamente aulico, creando un contrasto con le esperienze dei due giovani protagonisti, inoltre, la dovizia di particolari, pur essendo affascinante, può talvolta distrarre dal flusso della narrazione.
In conclusione, "Dryadem - La leggenda" di Marie Albes è un esordio promettente che riesce a intrecciare magia, mistero e introspezione. Con i suoi temi universali e la sua narrazione coinvolgente, il libro non solo intrattiene, ma invita anche a riflettere su aspetti fondamentali della vita. Consigliato a chi ama il fantasy e desidera una storia che parli di crescita e riconnessione con il proprio io.
Due stelle sono troppe, ma devo essere onesta e coerente con me stessa per cui devo accettare il fatto che non posso votare questo libro con un punteggio inferiore.
Questo libro mi ha mandata quasi in blocco, mi ha tolto la voglia di leggere (e quasi di vivere), ma per dovere e rispetto dei miei compagni e delle mie compagne del club del libro, l'ho portato a termine. Purtroppo sono più le cose che mi hanno colpito negativamente che quelle positive. Partiamo dallo stile di scrittura: artificioso, noioso, pieno di riempitivi che rendono la lettura tutt'altro che fluida, e ripetitivo nei concetti. Io sono dell'idea che un libro, per funzionare, debba essere semplice ma non banale, perché parliamoci chiaro, nella vita reale nessuno darebbe mai del "menestrello dalla facile morale" (per fare un esempio) a qualcuno. La parte peggiore, in ogni caso, restano i dialoghi che ho trovato totalmente inverosimili, nessuno parla nel modo in cui si sono espressi i due protagonisti di questa storia...nessuno.
I protagonisti: Ayres è...uno stereotipo nemmeno ben strutturato, banale e scontato, con un'evoluzione così talmente mal gestita da risultare ridicola. (Ho evidenziato interi passaggi pieni di assurdità wtf che non stanno in piedi). James, dal canto suo, completamente inconsistente. Per non parlare della storia d'amore che dovrebbe legare i due protagonisti, io non l'ho sentita, non l'ho provata, non ho visto il loro rapporto crescere, zero. Della maledizione che affligge lui non ne parliamo, mi ha strappato solo grasse risate (sorry not sorry). E anche la "cattiva" della vicenda praticamente non pervenuta.
La parte filler a metà del racconto era totalmente evitabile perché non ha praticamente aggiunto nulla alla storia, se non un centinaio di pagine di lentezza e noia.
Mi dispiace essere così dura, soprattutto in vista dell'incontro del club del libro dove l'autrice sarà presente, ma onestamente sento di aver perso solo del tempo dietro a questa storia, che mi ha lasciata completamente disillusa dalle premesse.
Nota positiva: edizione esteticamente molto bella e curata. Ma si ferma lì.
Al compimento del suo diciannovesimo anno, Ayres scopre di non essere esattamente chi ha sempre pensato di se stessa. Incontrerà James, figura alquanto oscura e poco raccomandabile, che l'aiuterà a vedere il suo destino. In lui troverà l'amore, anche se per raggiungerlo percorrerà un lungo e tortuoso percorso. La salvezza di James e il loro amore dipendono da Ayres, che abbandonerà la sua vita per come l'ha sempre conosciuta e intraprenderà un viaggio d'avventura e rivelazioni sul suo essere Driade. Lungo il romanzo ci sono delle bellissime rappresentazioni ed è subito lampante la conoscenza e l'interesse dell'autrice per la botanica. La storia d'amore ci accompagna lungo il romanzo, lasciandoci col fiato in sospeso, fino alla fine. La trama è coinvolgente, ricca e fantasiosa. Le descrizioni sono ben strutturate, i dialoghi hanno un linguaggio semplice e scorrevole. I personaggi sono ben delineati, così come anche i luoghi e le vicende. Molta cura è stata data anche alle descrizioni di altri personaggi fantastici che si incontrano lungo il cammino, come elfi e altri miti. Aspetto il seguito.