Il mio vero nome? Tatiana Pakulova. Ma potreste conoscermi con altri mille. La mia professione è quella di distruggere sogni. Quelli degli altri, ma soprattutto i miei. Non ho mai fallito una missione e per portare a termine il mio ultimo incarico sono disposta a tutto. Ma non sono disposta a capitolare di fronte a Kenneth Kot. Nessuno sa chi sia lui davvero, o cosa lo porti in realtà a godersi le vacanze a St. Tropez. L’unica certezza è che indossa le stesse iniziali del famoso ladro di gioielli che fa strage di casseforti e di cuori in tutta Europa. È protetto dalle più alte sfere del jet set ed è particolarmente interessato alla Contessa Alina Metanova von Steinhofer, la vedova del mio ultimo obiettivo.
Lui è un dongiovanni, io una spia russa istruita per sedurre, stavolta nei panni di Clementina Portmann, una ragazzina ingenua. Lui deve rubare gli Archivi di Ahnenerbe, io devo eliminarlo per arrivarci per prima.
Entrambi dobbiamo decidere se continuare a infrangere i sogni o se ricostruirli insieme.
Recensione a cura di Paper&Popcorn Blog (IG: @paperandpopcorn_blog) Copia regalata dall'autrice.
Una storia d'amore e di mistero nella St. Tropez degli anni '60.
LA STORIA
Quanto romanticismo c’è nella storia? Taaanto. Mi è piaciuto moltissimo. Due persone che non sembrano poter avere una predisposizione per il romanticismo si rivelano dei veri romanticoni a mio avviso.
Quanto è spicy la storia? Il giusto, non troppo insomma. Apprezzo il modo in cui Diletta ha deciso di includerlo nella storia. Non vengono dati troppi dettagli ma si capisce comunque cosa accade.
Qualche lacrimuccia può scappare? Non ci sono momenti estremamente commoventi ma ovviamente dipende dalla sensibilità di ognuno, quindi perché no.
Riesce a scapparti qualche risata? A me ne sono scappate tante, in più di un'occasione.
Com’era il finale? Giusto. Avevo paura che l'autrice ci tirasse un tiro mancino alla fine (e ha detto alla fine del libro che ci aveva pensato), invece è stata brava e ci ha dato il finale perfetto, a mio parere. Quasi troppo forse, ahah.
Originalità della trama: molto, molto, mooooolto originale. L'ho già detto che è molto originale? Non ho letto gli altri suoi libri (ma intendo rimediare al più presto perché mi sono innamorata della sua penna) ma tutte le trame mi sembrano originalissime. Questa, posso confermare, lo è molto. Non so come le siano venute certe idee ahah. Chapeau sicuramente.
Personaggio preferito: Kenneth. Che domande. Devo anche spiegarmi?
Personaggio meno preferito: probabilmente Fox, ma non posso dirvi chi è.
Citazione preferita: tutto quello che dice Kenneth. Ahah, scherzo. O forse no.
3 motivi per leggerlo: 1. per l'originalità indiscussa della trama; 2. per fare un viaggio spaziale tra St. Tropez, Vienna, Londra e Montecarlo e uno temporale indietro negli anni '60 e '70 del secolo scorso; 3. per provare l'adrenalina che solo una spia e un ladro gentiluomo possono provare. (Altri tre motivi: 1. Kenneth Kot; 2. KK; 3. Il Gatto.)
3 motivi (ironici) per non leggerlo: 1. perché poi vorrete rubare un aereo (questo non dovevo dirlo. Questo proprio non dovevo dirlo); 2. perché penserete che, tutto sommato, farsi rubare dei diamanti non è poi così male; 3. perché vedrete gatti e rondini in un modo diverso.
A chi lo consiglio: agli amanti del pericolo e dell'avventura, ai fan dei film di spionaggio, ai fan di Lupin III, agli amanti del film "Mr & Mrs. Smith", a chi ha amato "Prima regola: non innamorarsi" della Kingsley.
STILE E FORMA
Stile di scrittura: ho adorato lo stile di Diletta. Davvero una bellissima scoperta. Riesce a portarti, con le sue parole, sulla scena insieme ai suoi protagonisti. Non è da tutti.
Copertina: semplice ma racchiude tutti i dettagli importanti della storia.
Grafiche interne: anch'esse semplici ma carine. Ne troviamo una a ogni inizio capitolo e cambiano per ogni POV. Ci sono anche altre grafiche qua e là.
Refusi: ne ho contati pochissimi e, in ogni caso, non rovinano affatto la lettura.
Lunghezza libro: è un bel mattoncino ma non avrei tolto o aggiunto nulla.
Secondo me, se Lucio Dalla avesse letto questo libro, avrebbe cambiato il titolo della canzone “Attenti al lupo” in “Attenti alle rondini”. Il perché di questo cambio drastico? Beh, continuate a leggere la recensione e poi fiondatevi sul libro, che merita tantissimo. Tatiana Pakulova fin da bambina aveva un sogno: diventare un’attrice, interpretare mille persone diverse in una sola vita. E questo sogno riesce a realizzarlo, ma non in modo convenzionale perché Tatiana diventa prima Eleanor Porter, poi Clementina Portmann e prima di loro due è stata altre cento persone diverse. Vi starete chiedendo qual è il modo anticonvenzionale in cui riesce a realizzare il suo sogno? Beh, diventa una spia. La punta di diamante (questa parola non è usata a caso) della sezione S del KGB. In ogni maschera che indossa, in ogni capello che tinge o vestiti che si adeguano alla sua personalità, in ogni nome che adotta, c’è una parte di Tatiana, quella più importante, quella che la rende spietata: raggiungere sempre il suo obiettivo, ad ogni costo, senza permettere a nessuno di stravolgere la sua vita e le sue priorità. O almeno così crede, perché quando arriva a St.Tropez con una missione ben precisa, un ruolo di assistente di poco conto e scialba, tutto ciò che è, tutto ciò in cui crede, i suoi principi e le sue certezze vengono stravolte e distrutte da Kenneth Kot, alias KK o Il gatto per coloro che subiscono i suoi furti. Ma non è un ladro come tutti gli altri: si potrebbe dire che sia un misto tra Lupin, per la sua capacità di farla quasi sempre franca; Diabolik perché si trasforma in un razzo missile (è stato più forte di me, dovevo scriverlo) quando sfreccia sui tetti, si intrufola nelle case e svelto come una gazza ladra ruba tutto quello che luccica, lasciando la sua firma, due KK. C’è un’anomalia nel suo essere ladro: non è temuto, non è odiato, non vengono sbarrate le finestre sapendo della sua presenza in una qualsiasi città. Anzi, le persone sperano che rubi loro qualcosa in modo da potersene vantare (evidentemente c’hanno soldi da buttare, non giudico). Tra Clementina, questa è l’identità che assume Tatiana come assistente delle contessa Alina, e Kenneth è odio a prima vista, soprattutto per lei, per non dire solo per lei. Lui è cotto a puntino e praticamente pronto per essere infornato fin dai primi loro incontri/scontri. Perché Kenneth, con la sua brutale onestà e le continue provocazioni nei suoi confronti, fa uscire la parte di lei tutt’altro che piatta e scialba: fa uscire se stessa, fa uscire Tatiana. A rispondergli, litigare, tenergli testa, fare piani, baciarlo (perché si soffre, ma il bacio arriva, ma prima si soffre), è sempre Tatiana. Descritto così sembra quasi che io abbia amato il soldato Pakulova fin dall’inizio, ma non potrebbe essere più lontano dalla verità, come sa perfettamente Diletta. È impossibile amarla dall’inizio: è una manipolatrice, un’egoista, una criminale, una donna senza scrupoli che pensa solo a completare la missione e poi scomparire dalla vita delle persone come se non ci fosse neanche entrata, come se nulla fosse mai successo. Eppure, nei suoi panni ci entri, volente o nolente, perché penso che ognuno di noi sappia che si rompe qualcosa dentro quando un sogno si infrange in mille pezzi, quando avere un altro obiettivo ci permette di non affondare del tutto. Per descrivere Kenneth Kot, userei solamente una frase, solo tre parole: perché non esisti? Fin dall’inizio è stato il mio personaggio preferito, ho odiato come l’ha trattato Tatiana, come riuscisse a ferirlo, a manipolarlo. Ma ho amato ogni aspetto di lui, dalla pazienza (taaaaaanta pazienza) all’impulsività, dal litigio alla presenza e l’amore che, inizialmente, non si rende conto di provare. È stato il mio primo spy romance e spero che non sia l’ultimo. Entrambe le componenti coesistono perfettamente, essendo dosate nel modo giusto per non lasciare niente al caso. C’è la parte romance, c’è la parte Spy, c’è l’enemies, c’è St.Tropez e c’è pure Brigitte Bardot, cos’aspettate a leggerlo?
Avete presente quel romanzo che non avevate la minima idea di avere bisogno? Ecco, potrei recensire il libro di Diletta solo con questa frase. Ma sarebbe un peccato, perché la storia di Tatiana e Kenneth merita tante parole quante i diamanti che il nostro ladro di gioielli ama rubare. Siamo nel 1967, nel lusso e nella spensieratezza di St. Tropez. Nell’epoca dello swing e della moda alla Brigitte Bardot, ma anche in quella delle Rondini. Forse noi le conosciamo più come le Vedove Nere, spie russe incaricate di sedurre e fare di tutto per servire la Madre Patria. Lo sentite già nell’aria il profumo di un amore tra nemici? Beh, ci sarà anche un bel pizzico di odio perché Tatiana, russa di origine, inglese quando interpreta Eleanor, e austriaca nei panni di Clementina è quella ragazza di cui nessun uomo dovrebbe innamorarsi. Di cui Kenneth, womanizer con una certa fama e “carriera”, dovrebbe stare alla larga. Sottolineo il dovrebbe perché, grazie al cielo e grazie a un libro particolare da ritrovare, questi due non sanno cosa sia il buon senso e il risultato… dovete leggerlo. Sì, perché la cosa che ho apprezzato di più del romanzo è che nonostante prevalga la parte romantica, c’è anche quella spy e mistery che dona originalità e dinamicità alla trama e al ritmo della storia. E, soprattutto, ho adorato ogni sfaccettatura dei due protagonisti. Loro non sono la solita coppia che battibecca, che si vuole e si lascia, Tatiana e Kenneth sono unici. Ognuno con le loro insicurezze, le loro idee e in cerca di quella ragione per stravolgere tutto. Non fanno scintille, sono capaci di fare danni paragonabili alla bomba nucleare perché sono la coppia peggio assortita che ci possa essere, eppure il pensiero che nessuno potrebbe prendere il posto dell’altro è forse l’unica certezza che hanno. E Diletta ce lo racconta con il suo stile inconfondibile, con quell’ironia che la caratterizza e che ti fa spuntare il sorriso sulle labbra. Che alleggerisce la lettura e dona, anche in uno spy romance, quella vena da commedia romantica senza risultare mai banale. Ci presenta i due protagonisti con i loro pensieri, con un doppio POV in prima persona che ci lascia immergere nella loro testa e, fidatevi, farete fatica a uscirne. Un apprezzamento va anche all’ambientazione, perché la Costa Azzurra riusciamo a vederla e sentirla in tutta la sua bellezza, e va anche a come l’autrice è riuscita a ricreare l’atmosfera del tempo grazie a personaggi stravaganti e a dettagli che non ho trovato inutili e ingombranti. E per quanto riguarda i personaggi secondari, non posso non accennare il mio amore per Lukasz… ma lascerò a voi scoprirne il motivo. Un libro da leggere sotto l’ombrellone? Assolutamente sì, con il mare davanti, un gelato alla lavanda e violetta mentre sfogliate le pagine ma, soprattutto, un libro da leggere assolutamente. Diletta lo sa, io aspetto ogni sua storia come aspetto la seconda stagione di House of the Dragon… e questo basta per far capire la sua bravura.
“Intanto inizio ringraziando l’autrice per avermi inviato la copia digitale e avermi dato l’opportunità di poterlo leggere in anteprima. Grazie 😘 ”
Recensione
Buon pomeriggio lettori,
Eccomi con la recensione del libro THE DREAMBREAKER di Diletta Marcheggiani. Intanto mi scuso per il ritardo, ma purtroppo per il lutto in famiglia mi sono dovuta fermare. Comunque ora eccomi qui, riprendiamo a parlare del suo ultimo libro. Storia bella, scritta bene e scorrevole, in questa storia vedremo passione, mistero. 4,5⭐️
Per quanto riguarda Diletta posso dire che mi è piaciuto il suo modo di rendere questa storia un po’ romantica ma allo stesso tempo con quel tocco di mistero.
Trama
Costa Azzurra, 1967
Il mio vero nome? Tatiana Pakulova. Ma potreste conoscermi con altri mille. La mia professione è quella di distruggere sogni. Quelli degli altri, ma soprattutto i miei.
Non ho mai fallito una missione e per portare a termine il mio ultimo incarico sono disposta a tutto. Ma non sono disposta a capitolare di fronte a Kenneth Kot.
Nessuno sa chi sia lui davvero, o cosa lo porti in realtà a godersi le vacanze a St. Tropez. L’unica certezza è che indossa le stesse iniziali del famoso ladro di gioielli che fa strage di casseforti e di cuori in tutta Europa. È protetto dalle più alte sfere del jet set ed è particolarmente interessato alla Contessa Alina Metanova von Steinhofer, la vedova del mio ultimo obiettivo.
Lui è un dongiovanni, io una spia russa istruita per sedurre, stavolta nei panni di Clementina Portmann, una ragazzina ingenua.
Lui deve rubare gli Archivi di Ahnenerbe, io devo eliminarlo per arrivarci per prima.
Entrambi dobbiamo decidere se continuare a infrangere i sogni o se ricostruirli insieme.
Una sola persona, Tatiana Pakulova, ma con tre diverse identità. Riuscirete a conoscerla davvero? Non lo so, è più furba di quanto voi possiate pensare ed è davvero brava a celare la sua identità.
è una spia russa letale che ammalia, seduce per poi fregarti. Se fossi in voi, farei molta attenzione a lei…
Per lei non esiste una realtà univoca, ma molte realtà diverse. Vivere più vite contemporaneamente è difficile ed è facile lasciarsi trascinare dal sogno di avere una vita diversa dalla propria. Spesso rischierà di mandare tutto all’aria e di non raggiungere l’obiettivo, ma è ben addestrata quindi nulla potrà mai distarla. O almeno questo è quello che pensava.
Kenneth Kot, un presunto ladro arguto che saprà mettere tutti nel sacco. è pure un bravo seduttore, ammalierà tutti e riuscirà sempre a scamparla.
Un presunto ladro e una spia insieme? Prevedo guai in arrivo. E io vi avverto, sono così bravi nel loro lavoro che non potrete contrastarli, vi ammalieranno e poi vi faranno lo sgambetto. Vi sapranno coinvolgere, intrigare fino a non lasciarvi via di fuga. Non riuscire a staccarvi dalla lettura perché loro vi avranno già catturato nella loro rete.
è una storia ricca di avvenimenti, è un bel intreccio tra commedia romantica, mistery e spicy. Nessun aspetto viene tralasciato e tutto viene raccontato con minuzia, cosa che ho molto apprezzato.
è una storia perfetta da leggere in questi giorni così caldi, saprà regalarvi spensieratezza, divertimento e fuego.
I protagonisti di questa storia sono Kenneth e Tatiana.
Tatiana ha origine Russe ma quando deve interpretare Eleonore è inglese, ancora quando deve interpretare Clementina lei è australiana. Di lavoro fa la spia per questo cambia sempre indentita. Kenneth invece è un ladro ma nessuno sa chi è lui davvero si sa solo che gli piace fare le vacanze di lusso a St. Tropez. Le loro vite cambieranno per sempre. Riuscirà Kenneth a stare alla larga da Clementina perché non loro due non si dovrebbero innamorare. Cosa succederà tra di loro? Dovrete scoprirlo voi. Questa è una storia che mi è piaciuta molto. Una storia appassionante, accattivante, mi è piaciuta tantissimo l'ambientazione. Una storia originale, scorrevole, una storia ricca di suspense, una storia d'amore anche dolce che consiglio molto
Incollats Romantics, devo fare alcune precisazioni prima di proseguire con la recensione: la prima, avevo deciso la valutazione praticamente al quarto capitolo e se non mi avesse delusa – cosa che non è stata affatto – il seguito poteva decidere per la lode o meno, come negli esami universitari. Ma dovete arrivare fino alla fine della recensione per saperlo. La seconda, è che la menzione della sottoscritta come consorella scrittrice nei ringraziamenti non ha influenzato la valutazione, perché sebbene molto inaspettata – e per questo più apprezzata – è stato un caso che io l’abbia notata! Terzo, non mi sono affatto innamorata di Kenneth. No. No. Ho detto di no.
“Era come se avesse voluto che nessun altro a parte lui ti vedesse. Non so come spiegartelo, ma… penso che se avesse guardato me così, mi sarei liquefatta.”
“The Dreambreaker” di Diletta Marcheggiani è un’opera assolutamente indimenticabile. Non dalla prima pagina, ma fin dall’inizio, ci si ritrova immersi in un mondo di charme, mistero e romanticismo, nei favolosi anni Sessanta sulla Costa Azzurra, ma con un tocco di spionaggio glamour che farebbe invidia ad una Hollywood che non c’è più. La penna di Diletta ha talmente tanta classe che era dai libri di Susan Elizabeth Phillips che non trovavo un libro del genere e con tanta bellezza.
È un libro originale, molto. E sapete che per me questo elemento è fondamentale.
In parte potrei anche definirlo noir, perché ha la sua femme fatale, ma la mia memoria ha viaggiato moltissimo riportandomi in storie non solo di un fin troppo facile James Bond, ma ho pensato alla coppia Moore – Curtis di “Attenti a quei due”, fino al citato anche da Diletta “Caccia al ladro” con la principessa Grace. Una storia d’altri tempi con una spruzzata di fantascienza (per la questione della Ahnenerbe) che non guasta, anzi rende la suspense meritata e meritevole.
È come se nell’incontro tra Tatiana e Kenneth si fossero incontrati anche Oliver Twist trentottenne con la Black Widow degli Avengers.
Ok, Ella, ora stai esagerando.
“Fastidioso. Io avrei aggiunto anche fastidioso agli aggettivi comunemente usati per descrivere Kenneth Kot.”
Tatiana Pakulova è una spia, una rondine, ovvero una donna addestrata a sedurre le sue prede, che però vive una crisi d’identità. Da bambina voleva recitare, da spia, recita ed entra nella parte a tal punto da chiedersi (forse pure con la voce di Gabriele Cirilli) «Chi è Tatiana?». Be’, è l’amica mia quella che fa la spia… e che si ritrova come avversario un bellissimo ed intrigante Arsenio Lupin anglo-polacco, KK, Kenneth Kot, detto il “Gatto” a dominare la scena. Questa intrigante coppia è un connubio inedito o quantomeno rarissimo, con un sottile equilibrio tra rivalità e desiderio. Si entra così in un mondo di suspense, luoghi esotici di un jet set, che non c’è più in quei termini, e colpi di scena. Quasi come un fumetto… E per questo mi sento di ringraziare il fratello di Diletta, ma per sapere il perché dovete leggere il libro.
“Baciami e odiami. Divorami e distruggimi. Tanto è questo quello che io farò con te. Almeno in questo modo saremo pari, almeno andremo nella stessa direzione, almeno ci faremo del male insieme e non da soli.”
Ma non è solo l’originale trama ad attirare l’attenzione. Questa storia è anche un ricco ricamo di dettagli storici e culturali che catturano l’essenza degli anni Sessanta. Vi ritroverete immersi nell’atmosfera di St. Tropez, divisi tra la spensieratezza dello swing e la moda alla Brigitte Bardot, ma anche nel misterioso mondo delle rondini, le spie russe incaricate di sedurre per servire la Madre Patria. Un mondo dove disarmanti e disinibiti ladri gentiluomini sono famosi e gettonati quasi più di Alain Delon.
“Era alto e scolpito, ma il vero fascino risiedeva in quegli occhi glaciali e taglienti tanto quanto i diamanti ai quali doveva ricchezza e fama, pieni di espressioni indecifrabili e di mistero.”
Io sono rimasta incantata, come ho detto all’inizio, ho capito da subito che il libro sarebbe stato straordinario, perché bello, ma pure fuori dall’ordinario. “The Dreambreaker” è un romance, ma non è puro romanzo rosa è più una storia di spionaggio, un giallo-rosa (per restare in sottogeneri di qualche decennio fa). Diletta ha unito con maestria tutti questi elementi, avvolgendoli in uno stile audace e coinvolgente, ha tessuto una trama per nulla scontata, e pure io, che sono la regina degli intrecci (scusate, ma ho pur sempre una commissaria che mi gira per la testa in tacco dodici!) non sono riuscita a sbrogliare fino alla fine.
Anche i personaggi secondari sono dipinti come un quadro prezioso con intensità e (devo dirlo) in modo tridimensionale, con uno spessore che li rende palpabili, come immagini di una pellicola nella testa. È quindi un libro che vi farà sognare ad occhi aperti e farà fare un viaggio nel tempo. A me ha fatto tornare indietro ai film che guardavo d’estate con mia nonna, con Cary Grant o Audrey Hepburn. O la dolcissima Romy Schneider (perché sì, non ha fatto solo la principessa Sissi!) e Alain Delon.
“Le brave spie mentivano fino alla fine.”
Tatiana e Kenneth non sono i soliti protagonisti, ma figure complesse e stravaganti, ciascuna con le proprie insicurezze e ambizioni. Ciò che li rende speciali è la loro autenticità: sono una coppia impareggiabile, irresistibile. Lei vuole fare la dura, ma ricerca la dolcezza e quando la trova la imputa alla parte che interpreta; lui, d’altro canto, è un ladro gentiluomo a tratti anche un po’ tonto, che cerca la sua redenzione in un amore del quale non sarà mai all’altezza, senza sapere che forse, non deve puntare in alto, ma guardare di fronte a sé. Concludo sottolineando il fatto che il libro è scritto benissimo e editato perfettamente. Questo dimostra che anche gli autopubblicati a volte valgono più di libri di grosse CE che costano dieci volte tanto.
Ve lo consiglio se volete leggere una bella storia, distante da certi trope imposti, triti ritriti mai tanto da diventare cliché, scritta bene e per una volta non soffocata da inutili scene spicy!
Sono gli anni Sessanta e Tatiana è una spia russa, incaricata di rubare certi documenti al Conte von Steinhofer, anzi, dopo la morte di lui, a sua moglie, la giovane Contessa Alina Metanova von Steinhofer. Kenneth Kot è invece KK, o Il Gatto, un ladro di gioielli che tutti sperano di incontrare e da cui tutti i nomi più illustri sperano di riuscire a farsi rubare qualcosa. Una coppia perfetta per il raggiungimento dell’obiettivo, nonostante nessuno dei due sappia per chi lavora l’altro, peccato solo la grande attrazione tra i due.
Devo dire che il libro non mi è dispiaciuto più di tanto, anche se allo stesso tempo non sono del tutto convinta. Sicuramente, avessi considerato solo la primissima parte, il mio voto sarebbe stato ben diverso e ben più basso: inizialmente, infatti, ho fatto un’immensa fatica ad entrare nella storia, tant’è che un paio di volte ho persino pensato di abbandonarlo. Più che altro non riuscivo a capacitarmi di come tutte ste ricche ragazze che popolavano la Costa Azzurra non volessero che farsi rubare oggetti da Kot, come tutti sapessero chi fosse ma lui fosse ancora a piede libero. Andando avanti, poi, pian piano sono riuscita ad entrare sempre di più nella storia, ad immergermi nelle sue pagine e nelle avventure di questi due agenti segreti/ladri. Anche se comunque, fino a fine romanzo, proprio non ho capito da dove venisse fuori tutto sto fascino per Kot, io ne sono rimasta completamente immune…
Sicuramente la storia è sui generis e molto particolare, ma è proprio questo che lo rende un romanzo godibile.
La narrazione di questa storia è incredibilmente complessa e coinvolgente. Durante i miei incontri con Clementina e Kenneth, ho spesso lottato per cogliere le sfumature dei loro schemi e buffonate. A volte, le loro intenzioni e gli obiettivi ultimi mi sfuggivano, lasciandomi incerta e perplessa.
L'elemento di mistero, che è essenziale in una storia d'amore di spionaggio, è senza dubbio un aspetto positivo. Tuttavia, mentre leggevo, mi lasciava un po' perplessa nei miei pensieri. Ho apprezzato soprattutto i momenti in cui i personaggi si mostravano vulnerabili.
Contrariamente alle mie aspettative iniziali, Kenneth si è rivelato essere il "ladro gentiluomo". Ha mostrato un comportamento affascinante e accattivante, dimostrando alla fine di essere il meno spietato dei due.
Questa narrazione fonde insieme i generi della commedia romantica, del mistero e della sensualità in modo accattivante. Ho apprezzato particolarmente la completezza delle informazioni presentate.
La storia è perfetta da leggere in questi giorni afosi. Ti porterà un senso di spensieratezza e divertimento, stuzzicando la tua curiosità. Leggere qualcosa di diverso dal solito può essere un'esperienza rinfrescante, e questa storia emozionante e divertente ha la giusta quantità di suspense per tenerti impegnato e divertito.
Recensione a cura della pagina Instagram @autriciemergenti
Tre stelle e mezzo
Tatiana ha sempre sognato di vivere mille vite, e le vive ma non nel modo he sognava.
Kenneth è un gran seduttore, ma la sua fama la deve al mistero di KK, ladro di gioielli che ruba sia diamanti sia i cuori di tutte le donne d’Europa.
Una storia fatta di bugie, segreti e tradimenti, di sogni infranti e di un briciolo di speranza che ancora vive nel cuore della protagonista.
La voglia di riscatto si respira in ogni pagina, come il senso di colpa e quel sentimento difficile da accettare che porta il nome di amore. I personaggi combattono una guerra interiore che li rende veri e umani, hanno pregi e difetti che emergono capitolo dopo capitolo, facendo entrare il lettore in sintonia con loro.
La storia è originale e interessante, i personaggi sono molto ben caratterizzati, anche quelli che hanno un ruolo secondario, che poi tanto secondario non è, la loro presenza è importante per la storia e le relazioni con i personaggi principali aiutano a capirli di più.
Il ritmo della narrazione un po' lento non mi ha tenuta incollata alle pagine e non mi ha permesso di immergermi nella storia come avrei voluto. Nonostante questo però ho apprezzato molto la storia e i personaggi e consiglio il libro agli amanti dei thriller di spionaggio che amano anche un po' di romanticismo.
Costa Azzurra, 1967: sole, feste, Brigitte Bardot ed il Gatto. Cosa manca? Ah sì, la rondine!
Tatiana Pakulova, ma potreste conoscerla anche come Elenoire o Clementina, è una spia russa disposta a distruggere i sogni degli altri senza scrupoli, ma anche i propri. La sua missione sarà messa a dura prova dal Gatto.
Kenneth Kot, meglio noto come "il Gatto", è un dongiovanni. È stato incaricato di rubare gli Archivi di Ahnenerbe. gli stessi che cerca anche "Clementina".
La storia rapirà completamente il lettore. Un divertente ed intrigante "odio e - inaspettato - amore" a suon di battute taglienti travolgerà Tatiana e Kenneth.
Ma se le bugie venissero a galla, cosa potrebbe accadere alle vite dei nostri bellissimi protagonisti? Preparate qualche fazzoletto, perché un po' di sofferenza la incontrerete. Ma, si sa, la sofferenza non dura in eterno, e a riportare l'allegria ci pensa la contessa Alina con il suo egocentrismo e le sue feste super chiacchierate.
Diletta ha uno stile di scrittura brillante, ironico e arguto. Non si può che rimanerne affascinati. La costruzione complessa e dettagliata di ogni singolo personaggio ne è la prova lampante. Una storia che non lascia niente al caso (come sempre d'altronde se si parla di un libro di Diletta Marcheggiani), che non potete perdervi!
inizialmente ho faticato a leggerlo, non riuscivo ad entrarci in sintonia tanto che lo lasciavo leggevo altro e poi mi ci rimettevo, ma ad un certo punto per me è diventato più interessante, ci sono stati dei momenti in cui ho anche riso con Tatiana e Kot. Tatiana è una spia russa che cambia nome in base alle circostanze, inizia il libro come Eleanor, poi continua come Clementina per poi finire come Se stessa, Tatiana appunto. È assolutamente pazzesco come Nonostante si sforzi con Kot le esca molto spesso la sua vera personalità.. Lei in questo frangente è l'assistente di Alina una contessa, nonché moglie di Heinrich, uomo di cui Eleanor si era innamorata, ma essendo lei una spia e lui una fonte di informazione aveva dovuto fare ciò che andava fatto..
Qui la storia si svolge a St Tropez dove Eleanor cerca di esaudire una richiesta di Heinrich, quella di prendersi cura di Alina che è un po' svampita e come mezza aristocrazia spera che KK, chiamato anche il Gatto, le venga a rubare i gioielli 😅
L'amore per questo KK non l ho assolutamente mai capito!! Mentre ho capito perché invece Tatiana si sia persa.. Kot mi è piaciuto, nonostante tutti lo idealizzassero e lo volessero per via della sua fama da ladro, io ho apprezzato invece la sua storia, il suo modo di proteggere Tatiana e allo stesso tempo stuzzicarla.
Insieme porteranno a termine la missione ma lavoravano per due società differenti quindi bisogna vedere chi avrà la meglio..
Devo dire che lo reputo un libro ben scritto e che consiglierei perchè alla fine è stata una buona compagnia.
Ho inzio the dreambreaker in un momento in cui non avevo voglia del classico romanzo rosa, e devo ammettere che la lettura di questa storia è stata la cosa giusta al momento giusto.
Uno spy romance tutto tondo, che con la sua ambientazione vi farà sognare ma allo stesso tempo vi terrà sempre sulle spine, perché non sapete e non riuscite a capire fino a che punto i due protagonisti sono disposti ad arrivare.
Lui Kenneth un ladro. Lei Clementina una spia. Non potrebbero essere più diversi eppure hanno in comune il voler trovare delle risposte e finiranno per innamorarsi.
Tra bugie e segrete Kenneth e Clementina dovranno far fronte ad una realtà a cui non erano minimamente pronti, quella di un’ eventuale vita insieme.
Tatiana e Kenneth. Ho amato entrambi in egual modo. Due personaggi alquanto misteriosi, ma soprattutto strutturati benissimo. Il libro l'ho trovato scorrevole, pieno di colpi di scena, è un libro in cui niente è come sembra. Super misterioso, è stato capace di tenermi sulle spine e di farmi venire voglia di capire cosa stava succedendo. Le storie sui ladri sono sempre interessantissime. E soprattutto, quando queste storie diventano anche romance ... Ho trovato tutto quello che cercavo in questo libro. Complimenti all'autrice! Consigliatissimo!
Trovato per caso, mi ha intrattenuto in maniera sorprendente! Dovrebbe essere un self published, la mancanza di un editor si sente soprattutto per quanto riguarda il titolo e la copertina, trovo che non rendano giustizia alla storia che è ben articolata, con tanti colpi di scena e ben scritta.