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La disciplina dell'imperfezione

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Navigare tra le nuove fragilità contemporanee

Le generazioni dei nostri padri dicevano che non c'era bisogno di curare la mente, e qualsiasi parola che iniziasse per «psico» suonava come una bestemmia, sussurrata con paura del giudizio altrui. Tuttavia, gli stravolgimenti degni di un Armageddon che stiamo vivendo negli ultimi anni hanno acceso l'attenzione sulla salute psicologica di dagli adulti ai ragazzi, dalle famiglie alle scuole ai luoghi di lavoro.
La sensazione è che quella «società della performance» di cui ancora portiamo i segni, nella quale fallimento e debolezza non sono contemplati, stia cedendo il passo a una nuova realtà basata sulla ricerca della felicità e di tempo da dedicare a sé e ai propri affetti. Riscoprendo al contempo il valore della come scrive Giulio Costa, «ogni trauma merita una storia», e ogni storia merita di essere ascoltata ed elaborata per poter rimettere insieme i pezzi di un mondo che si sgretola, in cui è normale avere paura del futuro.
La disciplina dell'imperfezione, con un citazionismo che spazia da Hannah Arendt a Zerocalcare, ci accompagna in un viaggio tra le acque burrascose delle fragilità contemporanee, che il susseguirsi di crisi ed emergenze e la frenesia della quotidianità hanno trasformato nella tempesta perfetta.
Una lettura coinvolgente e diretta, per tracciare una rotta e condurre l'imbarcazione della nostra vita verso approdi sicuri, grazie a piccoli suggerimenti per riconoscere le proprie oscurità, accettarle e perdonarle.

151 pages, Kindle Edition

Published March 7, 2023

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Giulio Costa

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August 22, 2023
Descrizione attuale di quella che è la società in cui viviamo oggigiorno. Una società in cui domina il perfezionismo e dove la fragilità e l'imperfezione sono immagine del fallimento e dell'insuccesso. Bisognerebbe tornare a riconsiderare l'imperfezione come un qualcosa che ci rende unici. Molto azzeccata la metafora utilizzata dall'autore per descrivere appunto il valore delle nostre imperfezioni: un' antica tecnica giapponese, ancora in uso, che si chiama kintsugi e permette di riparare oggetti in ceramica donando loro una nuova vita e valore alle imperfezioni delle crepe, rendendole uniche e preziose.
Libro che fa riflettere sulla società in cui viviamo e su alcuni aspetti che si sono accentuati nel periodo post covid.
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