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Commissario Serra #1

Die Toten im Schnee

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Case Rosse, ein Bergdorf im Apennin, ist Sitz des kleinsten Kommissariats Italiens. Hier hat Roberto Serra das Sagen; er ist aus Rom gekommen und wird von den Einheimischen als Außenseiter behandelt. Doch am Neujahrstag des Jahres 1995 zwingt ein Mordfall Roberto, sich in die Angelegenheiten der verschlossenen Bewohner des Ortes zu mischen: Auf einem Hügel vor dem Dorf liegen drei Leichen im Schnee. Wer sind diese Toten? Für den Kommissar beginnt eine Ermittlung, die ihn tief in die Geschichte von Case Rosse führt, den Ort, an dem er eigentlich Zuflucht vor seinen eigenen Dämonen suchte ...

384 pages, Kindle Edition

First published January 1, 2011

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About the author

Giuliano Pasini

6 books4 followers

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5 stars
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21 (11%)
1 star
5 (2%)
Displaying 1 - 26 of 26 reviews
Profile Image for Saretta.
1,314 reviews195 followers
December 30, 2012
I gialli italiani ultimamente insegnano che ogni epoca si merita un commissario con un dono particolare (segno forse che i commissari senza doni i casi non riuscirebbero a risolverli così bene); in epoca fascista c'è quello che vede i morti, in epoca contemporanea quello con un demone intrappolato nell'ombra e qualche decennio fa quello che riesce involontariamente a rivivere le memorie di vittime o assassini.
Il commissario Serra lavora a Case Rosse, paesino di montagna vicino a Bologna, talmente piccolo e chiuso che le persone sono di due tipi: del posto o di fuori. Suddetto Commissario è stato trasferito lì per essere allontanato dagli episodi violenti che risvegliano il suo male, purtroppo per lui nessun paese è troppo piccolo per non essere dotato di killer spietati.
All'indagine si intrecciano ricordi della vita a Roma prima del trasferimento e il ritrovo con Alice, vecchia conoscenza di Roma.
E' un romanzo scritto bene, sicuramente tiene viva l'attenzione fino alla conclusione - in cui però alcune cose non vengono proprio chiarite - purtroppo il colpevole si intuisce ben prima della conclusione e ben prima che lo stesso commissario ci arrivi.
Profile Image for Maria Sole Bramanti.
256 reviews5 followers
September 11, 2017
Vi capita mai di finire un libro e avere voglia di leggerne mille altri dello stesso autore o per approfondire gli argomenti riscoperti durante la lettura? Ecco, “Venti corpi sulla neve” mi ha lasciato proprio questa sensazione. È un giallo, quindi, direte voi, quali argomenti mai ti avrà fatto venire voglia di approfondire? Vi spiego. Giuliano Pasini, qui, ci racconta un efferato omicidio avvenuto in un paesino delle montagne tra Modena e Bologna: una piazza, una statua, un’osteria, il Comune, il Commissariato. Poche anime vivono a Case Rosse, una di queste è Roberto Serra, poliziotto ‘ed fòra’, che lì si è rifugiato per sfuggire ai suoi fantasmi. Ma Case Rosse non è sempre stato il paesino addormentato che è adesso; come tanti altri luoghi, nel corso della seconda guerra mondiale fu teatro di un eccidio nazista. In queste pagine, il passato si fonde al presente. Questo romanzo, infatti, si svolge su tre piani distinti: il nebbioso oggi montano, il cruento passato bellico, e la mente del commissario Serra, che fa da ponte tra i due. Come in ogni giallo di quelli scritti bene, non è tanto l’assassino ciò di cui ci porta alla scoperta l’autore, bensì una storia, delle sensazioni, degli eventi. Ed ecco che mi ricollego a quanto dicevo all’inizio: ho seguito con piacere la trama gialla, ben costruita e anche sorprendente, ma mi sono appassionata, soprattutto, alle pagine che raccontano la storia dei partigiani, che Pasini è bravissimo a incastrare nel romanzo: non c’è niente di forzato; è importante anche per la trama conoscere questo passato per ricostruire le motivazioni di ciò che è accaduto nel presente. E poi, Roberto Serra. Bel personaggio, un personaggio raro. Un poliziotto che dimentica sempre la pistola a casa, un uomo che si circonda di musica e che si rilassa solo cucinando prelibatezze che poi, spesso, dimentica di mangiare. Un passato, e ahimé, anche un presente, tormentato, difficile, che lui cerca di affrontare da solo, come può. Dunque, questo romanzo narra di un omicidio e di un assassino; di un paesino e dei suoi incubi, di una bambina e della colpa che sconta ingiustamente. E poi parla di un uomo che cerca giustizia, con passione e coraggio. Per concludere, non posso fare a meno di manifestare la mia stima a Pasini per le citazioni in apertura: è sempre un piacere leggere Sant’Agostino e Salvatore Quasimodo. Mille grazie a Thriller Nord! (http://thrillernord.it/venticorpinell...)
Profile Image for Rosalba.
249 reviews33 followers
April 8, 2013
01/02/2012

Non ho potuto leggerlo come si dovrebbe leggere un giallo, cioè tutto d'un fiato, ma mi è piaciuto molto. I capitoli sono brevi e la trama, scritta come un diario, si sviluppa in poche frenetiche giornate. I delitti del presente si intrecciano con quelli di un passato di guerra e di ferocia. La figura del commissario Serra, per certe sue visioni dei morti e della "danza", mi ha riportato alla mente il "fatto" del commissario Ricciardi di Maurizio De Giovanni, anche se sostanzialmente diversi. Grazie cara amica lettrice anobiana per il gradevolissimo dono. Non l'hai ancora letto ma ti piacerà un sacco!! Un bacio. :))
Profile Image for Chiara.
13 reviews1 follower
July 4, 2012
Mi aspettavo molto dalla versione cartacea di quello che era stato l'e-book più letto di IoScrittore 2010. Forse mi aspettavo troppo. Mi aspettavo una trama coerente, personaggi credibili e un taglio meno scontato. Invece mi sono trovata a leggere un testo ottimo per la rievocazione di fatti, luoghi e sapori di un'Emilia sospesa tra passato e presente, ma un pessimo thriller. Perché? Perché prima di pagina 50 si capisce senza possibilità di errore chi è il colpevole e questo è molto grave in un libro di genere. Perché il protagonista è l'incarnazione romanzesca della moda secondo cui il paranormale sta bene con carne e pesce, un po' come la maionese. Perché la retorica buonista del perdono universale applicata a certi temi non suona solo falsa, ma anche irritante. Riprovaci ancora, Giuliano. Le capacità le hai, mancano un personaggio e una storia accattivanti. Prima o poi arriveranno.
Profile Image for Francesca Meucci.
187 reviews17 followers
May 29, 2024
❤ Fine lettura ❤️
⭐⭐⭐⭐⭐/5

🧡 Recensione 🧡

Di questo autore non avevo mai letto niente, lo ammetto. Ma come ho fatto?. È stato un libro incredibile, ben scritto e costruito nei minimi dettagli. Mi ha proprio colpito la trama, che comincia a dire, che non si può sfuggire per sempre al proprio passato, ed è verissimo , ti verrà sempre a cercare. La storia comincia con tre cadaveri, due adulti e una bambina. Vengono trovati in un minuscolo borgo, sui colli dell'appennino: Case Rosse. Da qui parte tutta la vicenda, che ci porterà indietro nel tempo , con altri omicidi. Si trova coinvolto ad indagare il sostituto commissario Roberto Serra. Ce la farà a scoprire tutto l'intreccio di questo efferato omicidio?. Come sempre per scoprirlo lo dovete solo leggere e non ve ne pentirete. A giugno l'autore verrà a Pisa. A breve vi metterò tutte le informazioni, poi non ditemi che non vi avevo avvertito. Venite numerosi.

Lo avete già letto???
Lo leggerete???
Come al solito aspetto di leggere i vostri commenti. 😍 ❤
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Titolo: Venti corpi nella neve
Autore: Giuliano Pasini
Editore: Piemme
Collana: Pickwick
Pubblicato: Il 14 febbraio 2023
Pagine: 311
Profile Image for Antonella Montesanti.
1,111 reviews25 followers
July 3, 2024
Gran bel giallo questo, che si legge d'un fiato.
Scritto molto bene, ambientato a Case Rosse, sull'Appennino Tosco Emiliano, con salti temporali che vanno dall'oggi molto nebbioso e nevoso ad un passato altrettanto nevoso ma macchiato di sangue.
L'autore ci riporta ad una bruttissima pagina della nostra storia, alla seconda guerra mondiale, con i suoi orrori e le esecuzioni di boia delle SS su vittime innocenti.
Il ponte di collegamento tra presente e passato è dato dal commissario Roberto Serra, con un passato e un presente non proprio leggero e spensierato.
Serra ha il dono della Danza, che gli permette di rivedere alcuni brutti momenti di vittime e carnefici, e che forse può aiutarlo nelle indagini.
I personaggi sono ben delineati, le vicende raccontate fanno molto male e offrono spunti di riflessione su quanto la vendetta a volte sia inutile e spietata.
Consigliato sicuramente.
Profile Image for Stefania Saviane.
189 reviews6 followers
September 23, 2020
Bello. Bella l'ambientazione nell'Appennino, bella la storia che si confronta con il vissuto nazionale di fascisti e partigiani, bello questo nuovo personaggio che si immedesima nelle persone che hanno vissuto gli eventi su cui indaga, arrivando a sentirli sulla sua pelle. E no, io non avevo capito chi fosse il colpevole a pagina 50, sono arrivata a leggere il finale tutto d'un fiato e ho trovato la soluzione intrigante.
Mi spiace solo che l'autore abbia abbandonato la scrittura di questi thriller, speriamo che gli venga di nuovo l'ispirazione...
Profile Image for Franklin80.
180 reviews1 follower
December 6, 2023
Questa è una storia di vendetta e di giustizia. Gli anni passano e il rancore cresce; indietro non si torna ma non si può neanche sorvolare cercando di capirne contesti e atteggiamenti.
L’esordio di Pasini è carico di elementi vecchi e nuovi che confluiscono in un grande tema struggente e inconsolabile: la rivalsa con applicata legge del taglione.
Il colpo di scena finale chiude il cerchio dell’indagine. Si rimane spiazzati dinanzi a tale orrore, ma si concorda nell’urlare a squarciagola “mai più !!!!”
Il commissario Serra e la sua “danza” sono segno della bravura di questo autore emiliano.
11 reviews
April 21, 2021
Sarà che sono dell'Appennino Bolognese, sarà che leggere il dialetto mi ha sempre intrigato, a me questo libro è piaciuto tantissimo e l'ho divorato!!

Unica nota stonata per quanto mi riguarda è stato il finale. Spiegato poco e sviluppato peggio.
Dal mio punto di vista sarebbe stato il caso di prolungare il libro di un altro capitolo aggiungendo informazioni per chiudere il cerchio per bene.
Si tratta comunque di un dettaglio. La storia è bellissima e anche lo stile di scrittura!!
Profile Image for Marco.
1,024 reviews6 followers
March 13, 2023
Una trama con le radici nel tempo dell'ultimo anno della ultima guerra (1945). Il commissario Serra, un precursore di Ricciardi che forse ha tranno idea da lui, è dotato di poteri extrasensoriali che gli permottono di giocare facile. Ovviamente sarà ad un passo dalla fine ingloriosa ma anche in questo caso l'autore ha le leve del potere e tutto finisce bene.
Profile Image for Laura.
243 reviews5 followers
dnf
October 28, 2024
dnf @ pag. 55
L'incredibile noia dell'ennesimo investigatore eccezionale/dotato/fuori dal comune/che non sbaglia un colpo che vede la vita delle vittime e gli istanti precedenti alla loro morte. Espediente trito e ritrito.
Profile Image for laBalza.
396 reviews7 followers
February 11, 2021
Un triplice omicidio insolitamente violento e apparentemente incomprensibile, compiuto nello stesso punto in cui esattamente 50 anni prima i nazifascisti avevano massacrato venti persone legate a un gruppo di resistenza della zona. Una trama ben articolata collega i due casi e offre un movente credibile per gli omicidi del presente, tra segreti, ricordi e vendette “affinché i martiri riposino in pace”. Un bel thriller che richiama aspetti della nostra storia recente troppo spesso dimenticati.
Profile Image for Birtheslesezeit.
10 reviews7 followers
March 4, 2014
Inhalt:
Kommissar Roberto Serra sucht in Case Rosse, einem entlegenen Bergdorf im italienischen Appenin Ruhe und Erholung. Schließlich passiert hier nur selten etwas wirklich Aufregendes . Genau diese Ruhe und Beschaulichkeit benötigt er, um Abstand zu gewinnen – Abstand zu seiner Krankheit, die ihn seit dem tragischen Autounfall mit seinen Eltern nicht loslässt und durch die er in sich für kurze Momente in andere Menschen hineinversetzen kann.
Doch mit der Ruhe ist es vorbei, als ausgerechnet in der Neujahrsnacht ein Mord gemeldet wird: Zwei Erwachsene und ein Kind werden tot im Schnee aufgefunden – erschossen. Die genaue Todesursache weist auf geradezu auf eine „Exekution“ hin. Vorbei ist es mit der Beschaulichkeit und Roberto Serra muss sich der Gegenwart – und der Vergangenheit des Dorfes genauso stellen wie seinem eigenen Schicksal…

Meine Meinung:
Ein italienischer Krimi, der alle Elemente beinhaltet, um italienisches Flair mit einem spannenden Kriminalroman zu verbinden: die Beschreibung der italienischen Landschaft im fast idyllisch anmutenden Bergdorf, landestypische Namen und Bezeichnungen genauso wie typisch italienische Commissari sorgen dafür, dass sich der Leser leicht in diese Atmosphäre einfinden kann. Durch die geschickte Kombination von Ereignissen und Ermittlungen der Gegenwart mit den Dorf-Geschehnissen der Vergangenheit wirkt dieser Krimi lebendig, abwechslungsreich und dabei doch düster. Die Unterteilung in recht kurze Kapitel ist gelungen und macht diesen Roman übersichtlich.

Die Charaktere empfand ich authentisch, konnte sie aber dennoch nicht wirklich „greifen“ - sie blieben mir seltsam fremd. Die mystisch angehauchte Fähigkeit von Roberto Serra wirkt durchaus glaubwürdig, sie machen m.E. den besonderen Reiz des Kommissars aus, der unter dieser besonderen Gabe leidet, jedoch war mir seine an den Tag gelegte Energie nach seinem Unfall etwas suspekt.


Fazit:
Ein unterhaltsamer italienischer Kriminalroman, mit einem heldenhaften Kommissar, auf dessen weitere Fälle man gespannt sein darf.
Profile Image for Hasewue.
165 reviews
February 6, 2014
Case Rosse, ein Bergdorf im Appenin, Anfang 1995.
Eher beschaulich und ruhig geht es im kleinsten Kommissariats Italiens zu, in dem Roberto Serra das Sagen hat.
Serra hat es nicht leicht. Er kommt aus Rom und gilt deswegen im Dorf als Außenseiter. Zudem hat er eine Last mit sich zu tragen. Zum einen seine Vergangenheit und zum anderen eine „Begabung“, die als „der Tanz“ bezeichnet wird. Sämtliche Ärzte sind ratlos, um welche Krankheit es sich dabei handeln könnte: Serra bekommt eine Art epileptischen Anfall, wenn er es mit Mordopfern zu tun hat und sieht dabei den Tathergang aus Sicht des Opfers ohne den Täter erkennen zu können.
Als am Neujahrsmorgen drei Leichen im Schnee entdeckt werden, beginnt für den Kommissar eine Ermittlung, die bis ins Jahr 1945 zurückführt.
Giuliano Pasini hat mit „Die Toten im Schnee“ einen guten Auftakt zu seiner Krimireihe um den Kommissar Roberto Serra geliefert.
Der Schreibstil war manchmal zwar etwas holprig, aber im Ganzen doch flüssig zu lesen. Die Kapitel sind kurz und so ließ sich das Buch schnell lesen.
Die Geschichte beginnt in einem gemächlichen Tempo und steigert sich vor allem zum Schluss hin. Das „Finale“ war dann richtig packend und gut gelöst.
Das Thema gefiel mir am allerbesten, da neben einem brutalen Mord auch die italienische Vergangenheit im zweiten Weltkrieg aufgearbeitet wird. Neben den aktuellen Geschehnissen gab es zum Ende hin auch einen Ausflug in die Vergangenheit, den ich trotz Interesse an der Geschichte, aber als langatmiger als die Hauptgeschichte empfand.
Was mich allerdings richtig gestört hat, war das leicht Überirdische der Geschichte, das „der Tanz“ mit sich bringt. Serra sieht dadurch Ereignisse und fühlt Empfindungen, die er gar nicht kennen kann.
Ansonsten ließ sich „Die Toten im Schnee“ gut lesen, Serra ist ein interessanter Charakter und ich würde sicher noch einen Fall mit ihm lesen.

3,5!
Profile Image for Martina Sartor.
1,233 reviews41 followers
January 30, 2018
Un thriller che si legge molto velocemente.
Innanzitutto per lo stile e la scrittura: frasi incisive, capitoli brevi, narrazione al presente, cosicché ti sembra di esser lì ad assistere allo scorrere degli eventi.
Un protagonista, poi, molto caratterizzato: il commissario Roberto Serra, personaggio ben definito sia dal suo tragico passato che da quella cosa che per lui è quasi una maledizione, la Danza, ma che lo aiuta anche nella risoluzione delle indagini (e questa ritengo sia una delle cose che differenzia fortemente la Danza dal Fatto del Ricciardi di de Giovanni).
E un triplice delitto, un dramma che ha radici profonde in un passato lontano. Ma neanche troppo lontano: il paesino di Case Rosse abbarbicato sull'Appennino non è poi molto diverso dai nostri paesini prealpini. L'episodio del 1945 raccontato da Pasini è purtroppo molto simile a un fatto tragico accaduto anche dalle mie parti (una rappresaglia da parte dei tedeschi in ritirata a fine guerra), ancora molto vivo e presente nella memoria della gente. Forse per questo leggere questa storia è stato come rivivere un racconto sentito tante volte da mio padre e da chi allora c'era.
E quei piccoli cippi grigi con le foto ormai sbiadite, che vedo in un angolo del cimitero ogni volta che torno al mio paese e passo di là, ricordano costantemente la tragedia della guerra e le tante, troppe vite sprecate.
La vendetta, come mostra Pasini in questa storia, non è mai la soluzione.
Profile Image for Nicky.
15 reviews
January 26, 2012
Da quasi un'ora fisso la barra del cursore lampeggiare su sfondo bianco cercando il modo migliore per iniziare questa recensione: ci sono talmente tante cose che vorrei scrivere a proposito di questo libro che non so nemmeno da dove cominciare. Allora penso sia il caso di scegliere la via più banale e scontata: questo romanzo è semplicemente bellissimo! È innanzi tutto un thriller eccezionale, dalla trama perfetta.

Continua su:
http://bookshelf-nicky.blogspot.com/2...
Profile Image for Alex Mai.
Author 2 books6 followers
March 14, 2012
Mi ci sono avvicinato con curiosità, essendo un romanzo diverso dal solito. E' un romanzo uscito dal megaconcorso Io Scrittore... la storia è carina, cela bene quelle che saranno le sue svolte. I personaggi sono belli... la caratteristica dell'investigatore di turno è una specie di epilessia che gli apre porte mentali sul passato delle persone con cui entra in contatto (non è uno spoiler, accade nelle prime tre pagine). Il romanzo è ben costruito, fa venire voglia di visitare i luoghi dove è ambientato e di leggere un po' di Storia del 1945. Bravo!
Profile Image for Bliv.
76 reviews
June 21, 2013
Non so se sia nata una stella nel firmamento del thriller italiano, come ha scritto tempo fa Antonio D'Orrico sul Corriere della Sera, certo è che il libro è ben scritto, ha una trama asciutta senza fronzoli e ridondanze che si legge velocemente.
Ho trovato invece poco originale " la danza" del Commissario Serra: per chi ha letto Maurizio De Giovanni la danza ricorda il " dono " del Commissario Ricciardi.
Profile Image for Filippo Bossolino.
243 reviews31 followers
June 16, 2013
Tre stelle generose per un giallo che ha il merito di svilupparsi su due piani temporali diversi per offrire analogie e spiegazioni sul crimine su cui il protagonista indaga. Dei due lavori che ho letto dell'autore preferisco il secondo che ha il merito di inserire più "episodi"/"aneddoti" legati alla musica e alla cucina rispetto a Venti corpi nella neve
Profile Image for Alessandro Balestra.
Author 38 books43 followers
January 11, 2015
Un buon thriller che mi è piaciuto principalmente per tre motivi: l'ambientazione emiliano-romagnola, i riferimenti alla Seconda Guerra Mondiale e ultimo ma non meno importante lo stile narrativo, semplice ma efficace. Da leggere.
2 reviews
August 4, 2013
Un bell'esordio per l'autore: un libro avvincente che alterna il racconto del presente ad episodi di storia partigiana.
Profile Image for Andre.
23 reviews1 follower
June 22, 2015
Bel giallo ambientato sull'Appennino emiliano, che si richiama ai fatti tragici successi negli ultimi mesi della Seconda Guerra Mondiale. Trama avvincente e stile scorrevole
Profile Image for Raffaella De Leonardo.
1,698 reviews15 followers
December 30, 2016
Un buon giallo, molto iteressante e che riporta all'ultima guerra mondiale e alle vicende partigiane. Ben scritto, poteva essere eccezionale se meno lento e criptico in alcuni punti.
Displaying 1 - 26 of 26 reviews

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