Il libro definitivo con tutto ciò che dobbiamo sapere e ricordare per evitare il pericolo peggiore: il berlusconismo senza Berlusconi.
La truffa all’orfana per la villa di Arcore. Il “fattore Mangano”, il patto con Cosa Nostra e i soldi ai boss. Milano 2 e la loggia P2. I decreti salva-Fininvest di Craxi. L’impero offshore. I giudici comprati. Lo scippo Mondadori. La discesa in campo. Il conflitto d’interessi. Le tangenti, i fondi neri, i falsi in bilancio, le frodi fiscali. Le 60 leggi ad personam e ad aziendam. Le epurazioni di Montanelli, Biagi, Santoro, Luttazzi & C. Gli inciuci col centrosinistra. La compravendita dei senatori. Le figuracce internazionali. Le menzogne seriali. Le minorenni. Le escort. I bunga bunga a Villa San Martino, a Palazzo Grazioli e a Villa Certosa. I testimoni prezzolati e i complici in galera al posto suo. Le sentenze: dalle assoluzioni per aver commesso il fatto alla condanna. L’inventario dei danni all’Italia. Le migliori intercettazioni su mafia, giornali, Rai e orge a domicilio. E la santificazione finale.
Nasce il 13 ottobre 1964 a Torino, dove tuttora vive. Dopo la maturità classica, ha conseguito la laurea in Storia Contemporanea presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino. E’ giornalista professionista dal 1992.
Ha iniziato la sua carriera di giornalista al settimanale torinese Il Nostro Tempo. Ha lavorato a Il Giornale diretto da Indro Montanelli dal 1987 al 1994, quando è passato alla Voce, diretta sempre da Montanelli. Nel 1995, alla chiusura della Voce, ha collaborato come free-lance con diversi quotidiani e settimanali, fra i quali Il Giorno, L’Indipendente, Cuore, Il Messaggero, Il Borghese, Sette-Corriere della Sera; nonché con Il Fatto di Enzo Biagi su Rai1.
Nel 1998 è stato assunto a La Repubblica, dove tuttora lavora come collaboratore (sul sito repubblica.it cura la rubrica Carta Canta). Collabora anche con L’Espresso (rubrica Signornò), con Micromega, con L’Unità (dove tiene la rubrica Zorro), con Linus, con A e con Giudizio Universale. I suoi settori di specializzazione sono la cronaca giudiziaria e l’attualità politica.
Ha pubblicato molti libri. Gli ultimi sono La Scomparsa dei fatti (il Saggiatore, Milano 2006), Uliwood Party (Garzanti, 2007), Mani sporche, insieme a Gianni Barbacetto e Peter Gomez (Chiarelettere, 2007), Se li conosci li eviti, con Peter Gomez (Chiarelettere, 2008), Bavaglio, con Marco Lillo e Peter Gomez (Chiarelettere, 2008), Per chi suona la banana (Garzanti, 2008) e Italia Anno Zero, con Vauro e Beatrice Borromeo (Chiarelettere 2009).
Il libro è un riepilogo di cose che quelli che hanno la mia età hanno vissuto e conoscono bene. Senza acrimonia, nella prima parte Travaglio ci fa tutta la storia del Santo e del Biscione, dagli inizi di Milano 2, alle prime trasmissioni di Mediaset, ai supporti avuti da politici e mafia. E' sempre stato chiaro che la discesa in campo del "cavaliere" fosse stata motivata dal bisogno di salvare le sue aziende in crisi e sommerse dai debiti, una volta che il suo amico Craxi e gli altri erano stati messi fuori gioco da Mani Pulite. Strano, indecente, indegno e indecoroso che la maggior parte degli italiani hanno sempre fatto finta di non saperlo e/o di non capirlo. Difendeva gli ideali cattolici? Un uomo del genere? E dire che gli hanno fatto anche i funerali in Duomo. Che schifo. Nella seconda parte, Travagli elenca tutti i processi nei quali il cavaliere e il suo entourage sono stati condannati o assolti per sopravvenuta prescrizione. Da vomito. Da leggere. Consigliato soprattutto ai sepolcri imbiancato o a quelli con pesanti fette di prosciutto sopra gli occhi.
Mah Apprezzabile fino ad un certo punto Un elenco di cose brutte con commentini cattivi alla Mean Girls … con tutto il rispetto per l’autore, uomo di un certo spessore. Il primo capitolo: atomico Secondo capitolo: interessante Terzo capitolo: già sentito nel primo e nel secondo capitolo Quarto capitolo: mean girls Quinto capitolo: spreco di carta
Secondo me Ha voluto strafare, e io non ne so niente di politica, ma avendone avuto finalmente la curiosità, ho fatto l’errore di avvicinarmi a qualche tipo di letteratura del settore con questo libro. Ne ho evinto che se la politica è questa, che si rispecchia sia nella forma che nel contenuto del libro, allora, per cosa ci arrabbiamo ? Per cosa votiamo? Chi ascoltiamo?
Il bue che dice cornuto all’asino?
Comunque fondamentale ed apprezzabile è il lavoro di ricostruzione storica degli anni dell’Italia che, a noi millennials, nessuno sa raccontare. Racconti fatti con la bilancia starata, ma pur sempre racconti.
La sensazione è che Travaglio abbia voluto mettere nero su bianco tutto quello che avrebbe rischiato di essere dimenticato, sminuito o alterato riguardo a B. Il testo è molto, fin troppo, dettagliato; quasi un manuale di storia contemporanea. Ci sono tutte le aree su cui Berlusconi ha messo le mani, ogni capitolo poi ne raggruppa le principali (vita, intercettazioni, processi, politica). Consigliato.
Un libro che tutti gl'italiani dovrebbero leggere. Non per conoscere la verità,quella è nota a tutti fin dal 1994. Il Santo,vita di Silvio B. e del suo conflitto d'interessi unico al mondo,deve essere letto per non dimenticare.
Completo, fattuale, circostanziato, mai monotono nonostante la mole di informazioni fornita. Se non ci fossero i typo, sarebbe un testo da adottare presso le facoltà di Storia.