Fitte lancinanti alle mani, articolazioni delle dita bloccate, forti dolori alla schiena e alle ginocchia, insonnia, depressione. La vita della dottoressa Jacqueline Lagacé, come quella di milioni di persone affette da artrite e artrosi, è un calvario, fino al giorno in cui si imbatte nella dieta ipotossica del dottor Seignalet e decide di provarla. In fondo, si dice, che male può fare? Di certo sarà sempre meglio degli antidolorifici e degli antinfiammatori che lei - come molti di coloro che soffrono di malattie croniche - assume da anni, con effetti deludenti. I risultati sono spettacolari. In poco più di dieci giorni il dolore è sparito e in sedici mesi recupera totalmente l'uso delle dita. Da allora, da medico qual è, la sua è diventata una vera missione, affinché molti altri, come lei, possano trovare sollievo dalla sofferenza cronica. Analizza tutti gli studi e i dati documentati sull'alimentazione antidolore e antinfiammazione, verificando quali cibi sono terapeutici e quali deleteri, scoprendo come potenziare le difese immunitarie e scegliere le cotture più sane o gli integratori più utili. Approfondisce le predisposizioni genetiche, individua le patologie trattabili con maggiore efficacia e introduce preziosi adattamenti per la dieta quotidiana in base alle diverse esigenze: per chi vuole anche perdere peso, per chi è celiaco, per chi vuole disintossicarsi. Bestseller in Canada, questo libro chiaro e pratico è stato scritto per tutti coloro che - in Italia sono dieci milioni di persone - devono convivere ogni giorno con il dolore cronico, mentre forse un'alimentazione adatta potrebbe aiutarli più di pillole e iniezioni. E senza effetti collaterali, solo con ciò che scelgono di mangiare.
De 1986 à 2003, Jacqueline Lagacé, Ph. D., a partagé son temps entre la direction d’un laboratoire de recherche en microbiologie et immunologie, la direction de thèses et l’enseignement de l’immunologie et de la microbiologie aux 1er, 2e et 3e cycles universitaires à la Faculté de médecine de l’Université de Montréal. Auteure de quelque 35 articles scientifiques publiés dans des revues internationales avec comités de pairs, elle a également présenté plus de 50 communications dans des congrès scientifiques nationaux et internationaux.
J’ai beaucoup aimé les prises de conscience sur notre mode d’alimentation actuel, il y a eu des passages trop scientifiques pour moi, mais somme toute j’ai bien apprécié ma lecture.