Il Borzacchini universale. Dizionario ragionato di lingua volgare, anzi volgarissima, d'uso del popolo alla fine del secondo millennio, dal parlar toscano e vieppiù labronico diligentemente mutuata
Il Borzacchini è un linguista sui generis che scrive in perfetto italiano ed è apprezzato dai linguisti veri ma soprattutto da un pubblico molto vasto in grado di cogliere lo spirito dissacrante, provocatorio e imprevedibile della più schietta tradizione popolare. Questo libro, primo di una serie, è una raccolta di modi di dire e vocaboli di uso toscano e italiano intesi in chiave umoristica e paradossale, attraverso la quale l’autore comunica l’immediatezza e la vena di un linguaggio genuino e quotidiano sul punto di essere sommerso dal conformismo dell’epoca contemporanea; il libro si propone come un grande gioco linguistico, ora beffardo, ora scurrile, ora filologico, che diventa un’occasione di comicità tutta nuova e imprevedibile. Le parole di basso registro, pur non subendo l’esegesi dei filologi, riacquistano in queste pagine la castità e l’irruenza del vocabolario spontaneo. Il libro è completamente riscritto, accresciuto, annotato e quindi rinnovato, rispetto alle precedenti edizioni.
Mi sono pisciato addosso dal ridere. Spettacolare "dizionario ragionato" di termini e modi di dire dialettali toscani(per abbracciare tutti i vari dialetti toscani). Di certo dimostra oltre ogni ragionevole dubbio quelli che sono i livelli di fantasia e di sagacia toscana.