Questo è stato il mio primo libro di retorica, e l’ho affrontato con l’aspettativa di trovare una mappa affidabile di un territorio vasto e complesso. Il Manuale di retorica di Bice Mortara Garavelli risponde bene a questa esigenza. Il volume è articolato in tre grandi sezioni: una prima parte dedicata alla storia della retorica e alle teorie classiche; una seconda — per me la più centrale — che offre una trattazione sistematica di figure e tropi, con definizioni puntuali ed esempi, utile sia per riconoscerli sia per iniziare a usarli consapevolmente; una terza parte che introduce le teorie retoriche moderne, mettendole in relazione con ambiti come la linguistica e la semiotica, senza però scendere troppo in profondità.
Non è un libro di lettura scorrevole: richiede attenzione, riletture frequenti e continui rimandi alle pagine precedenti, e si presta più alla consultazione che a una fruizione lineare. Proprio per questo, però, l’ho trovato estremamente utile. Anche se oggi non ricordo il nome di molte delle figure incontrate, ho acquisito uno schema mentale solido che rende rapida ed efficace la consultazione. Un testo impegnativo, ma formativo, che dà strumenti duraturi più che nozioni da memorizzare.