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Ossessioni

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«I fantasmi delle mie storie si potrebbero definire ingannevoli... Di loro posso dire solo una cosa: che hanno infestato certe menti in particolare, e tra quelle che hanno infestato c’è pure la mia».
Da queste parole di Vernon Lee si intuisce tutta la cifra stilistica della sua letteratura del soprannaturale: i fantasmi esistono, sono tra di noi, ma si manifestano solo quando vengono evocati dalle ossessioni, dalle passioni (e perché no, dall’odio) che provano i vivi.
Nelle otto storie raccolte in questo volume, qui offerte in una nuova traduzione, l’autrice si muove con vera maestria sul labile confine tra la narrativa fantastica e l’indagine psicologica, scavando nella mente e nelle emozioni anche violente dei protagonisti per creare situazioni che si sposano con strane forze ed elementi fuori dall’ordinario. A questo si aggiungono il notevole gusto per le ambientazioni e il suo modo particolare di tratteggiare le figure femminili – in special modo l’archetipo della femme fatale – e di guardare al passato e ai pericoli che comporta, tutti elementi che caratterizzano la sua scrittura e le hanno fatto guadagnare di diritto un posto speciale nel panorama della letteratura di genere, ma non solo, a cavallo tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo.
Contiene i seguenti racconti:
Il Principe Alberico e la Donna Serpente (1896)
Un baule nuziale (1888)
Amour dure (1887)
Una voce malefica (1890)
La leggenda di madame Krasinska (1890)
La vergine dei sette pugnali – una storia moresca di fantasmi del diciassettesimo secolo (1889)
La bambola (1896)
Oke di Okehurst, o l’amante fantasma (1886)

360 pages, Paperback

Published July 28, 2023

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About the author

Vernon Lee

439 books120 followers
Violet Paget, known by her pen name Vernon Lee, is remembered today primarily for her supernatural fiction and her work on aesthetics. An early follower of Walter Pater, she wrote over a dozen volumes of essays on art, music, and travel, poetry and contributed to The Yellow Book. An engaged feminist, she always dressed à la garçonne, and was a member of the Union of democratic control.

Her literary works explored the themes of haunting and possession. The English writer and translator, Montague Summers described Vernon Lee as "the greatest [...] of modern exponents of the supernatural in fiction."

She was responsible for introducing the concept of empathy (Einfühling) into the English language. Empathy was a key concept in Lee's psychological aesthetics which she developed on the basis of prior work by Theodor Lipps. Her response to aesthetics interpreted art as a mental and corporeal experience. This was a significant contribution to the philosophy of art which has been largely neglected.

"The Lie of the Land", in the voume "Limbo, and other Essays", has been one of the most influential essays on landscaping.

Additionally she wrote, along with her friend and colleague Henry James, critically about the relationship between the writer and his/her audience pioneering the concept of criticism and expanding the idea of critical assessment among all the arts as relating to an audience's (or her personal) response. She was a strong, though vexed, proponent of the Aesthetic movement, and after a lengthy written correspondence met the movement's effective leader, Walter Pater, in England in 1881, just after encountering his famous disciple Oscar Wilde. Her interpretation of the movement called for social action, setting her apart from both Wilde and Pater.

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Displaying 1 - 2 of 2 reviews
Profile Image for ERICA 🧚🏻‍♀️🔮.
60 reviews28 followers
September 11, 2023
Agenzia Alcatraz é una casa editrice che porta sempre delle vere chicche per quanto riguarda l’horror e il gotico.
Anche in questo caso, non sono rimasta delusa poiché ho conosciuto la penna affascinante e tenebrosa di Vernon Lee, pseudonimo letterario di Violet Paget.

Una donna fuori dall'ordinario, un'ardente femminista e pacifista. Lei incarnava tutto ciò che gli uomini temevano all'epoca: una donna emancipata e unica. Sono stata entusiasta di scoprire le sue storie in "Ossessioni," soprattutto perché ha vissuto per gran parte della sua vita a Firenze, la mia stessa città!

Ma veniamo al dunque, la raccolta si apre con un racconto lungo “ Il principe alberico e la donna serpente” Anche se di solito non sono una grande fan dei racconti lunghi in antologie, devo ammettere che questo è stato affascinante.

Ci sono otto racconti in totale, e la prosa di Lee è insaziabile, avvolgente, ti cattura immediatamente, proprio come le donne nelle sue storie. È una raccolta perfetta da leggere nelle notti in cui la luna si può scorgere dalla finestra, una luna così affascinante da ossessionare ogni sguardo che si posa su di lei.
Lee infatti rimane impressa sicuramente per la sua scrittura ricca di sfumature, la sua straordinaria capacità di “dipingere” i luoghi che descrive e l’attenta analisi psicologica nei confronti dei suoi personaggi.
Infatti, altri protagonisti che popolano i suoi racconti sono spesso uomini dalle anime tormentate e affascinate.

Tra tutte le storie, quelle che hanno fatto breccia nel mio cuore sono state "Voce Malefica" e "La Bambola". In entrambe emerge un'atmosfera indimenticabile che ha sicuramente fatto più presa su di me rispetto agli altri racconti della raccolta.

Le atmosfere gotiche si librano come ombre silenziose, avvolgendo i lettori in un abbraccio di mistero e desiderio. Si percepisce l'eco dei passi in antiche dimore infestate e la tensione nell'aria carica di presenze sovrannaturali.

In queste pagine, il femminismo si intreccia con il mistero gotico, creando un tessuto letterario unico. Vernon Lee ci invita a esplorare la complessità dell'anima umana in un contesto di bellezza e oscurità. Assolutamente consigliato!
Profile Image for Federico.
333 reviews19 followers
September 3, 2024
Vernon Lee, pseudonimo letterario di Violet Paget (Boulogne-sur-Mer, 14 ottobre 1856 – Firenze, 13 febbraio 1935), è stata una figura di spicco della letteratura inglese di fine Ottocento e inizio Novecento. La sua scrittura, ricca di sfumature e suggestioni, l'ha resa un'autrice amata dai lettori più sensibili e raffinati.

Nota biografica
Nata in Francia da genitori inglesi, trascorse un'infanzia cosmopolita viaggiando per tutta Europa e assorbendo influenze culturali diverse che andarono a formare la sua capacità di scrivere di tutto, dal racconto di fantasmi ai saggi su arte, storia e musica. Questo amore per l'arte crebbe a dismisura grazie alla sua permanenza in Italia e in particolare a Firenze, che divenne la sua seconda patria. Qui, nella sua villa "Il Palmerino", ancora oggi esistente, ricevette numerosi intellettuali e artisti dell'epoca, tra cui Henry James, Berenson e Mario Praz. L'amore per il nostro Paese si riflette in molti dei suoi scritti, in cui l'Italia è descritta come una terra ricca di storia, arte e bellezza. Per chiudere la nota biografica, va aggiunto che Vernon Lee fu anche una femminista e una pacifista ante litteram e le sue opere affrontano temi ancora oggi attuali, come la condizione della donna, la ricerca dell'identità, della memoria e il tempo che passa.

Ossessioni
Nonostante la sua importanza nella storia della letteratura inglese, Vernon Lee è un'autrice ancora troppo poco conosciuta al grande pubblico, soprattutto in Italia. Le sue opere, ricche di sfumature e complessità, meritano di essere riscoperte e apprezzate per la loro originalità e la loro capacità di emozionare. Grazie all'instancabile lavoro dei ragazzi di Agenzia Alcatraz, che già ci hanno fatto riscoprire alcune grandi autrici del passato quasi dimenticate (vedi Ethel Mannin - "Lucifero e la Bambina" oppure Patricia Squires - "Il fantasma nello specchio"), abbiamo la possibilità di poterci gustare alcune delle storie di Vernon Lee in questa raccolta di racconti intitolata "Ossessioni". Si tratta di una raccolta di 8 racconti molto originali, tutti mediamente lunghi, scritti verso il finire del XIX secolo e in tutti il punto focale è un'ossessione amorosa tossica, spesso causata da una donna vissuta secoli fa.

Poetica dell'incanto
Quello che più colpisce è lo stile inconfondibile, caratterizzato da una straordinaria capacità descrittiva. Le sue pagine sono vere e proprie tele su cui vengono dipinti paesaggi mozzafiato, interni lussuosi e atmosfere cariche di mistero e malinconia per i tempi passati. La scrittrice sembra possedere un pennello di parole con cui delinea con precisione ogni dettaglio, dalla luce che filtra attraverso le vetrate gotiche ai profumi che aleggiano nell'aria.
Tuttavia, dietro la bellezza delle sue descrizioni si cela spesso un'ombra nera: i finali delle storie di Vernon Lee sono spesso amari e inattesi, svelando la fragilità dell'esistenza e l'ineluttabilità della morte. La scrittrice non ha paura di esplorare le zone d'ombra dell'animo umano, rivelando le paure e le angosce che si nascondono dietro le facciate più rassicuranti. Se amate le storie che vi portano a riflettere sulla natura umana e sull'ineluttabilità del tempo, non potete perdervi le opere di questa straordinaria autrice.

O voce malvagia, violino di carne e sangue creato dalla mano del Maligno, non posso nemmeno esecrarti in pace; ma è proprio necessario che, nel momento in cui impreco, il desiderio di riascoltarti mi inaridisca l’anima come se avessi una sete infernale?


CONSIGLIATO a chi cerca descrizioni mozzafiato in storie nere che prendono il loro tempo.
NON CONSIGLIATO a chi cerca azione o letture rapide e leggere.


COSA MI È PIACIUTO
- Maestria nelle descrizioni
- Il passato che tormenta il presente
- Atmosfere gotiche e suggestive
- Finali cupi


COSA NON MI È PIACIUTO
- A volte fin troppo dettagliata
- Minor attenzione alla trama
- Non semplice da leggere



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